DOMANDA
A cosa occorre fare attenzione nell'impiego delle connessioni
multicast e come si progettano?
RISPOSTA
Multicast è una speciale opzione di
connessione che è supportata opp. è progettabile con i CP
Industrial Ethernet solo con le connessioni UDP (UDP - User
Datagram Protocol).
Spesso si vorrebbero inviare da una stazione telegrammi ad un gran
numero di stazioni partner. È importante che i telegrammi vengano
inviati contemporaneamente e che vengano ricevuti pressoché
contemporaneamente dalle stazioni partner. Viene perciò
richiesto sempre un invio ed una ricezione di telegrammi broadcast.
Nel caso di una informazione broadcast, il telegramma viene anche
ricevuto effettivamente da tutti i partner sulla rete. I telegrammi
broadcast sono necessari ad esempio anche per la ricerca di un
indirizzo MAC relativo ad un indirizzo IP (ARP-Request). Perciò una
unità di comunicazione deve generalmente ricevere i telegrammi
broadcast ed analizzarli tramite un software. Se sulla rete ci sono
troppi i telegrammi broadcast, le prestazioni della rete si
abbassano. Questo è legato al fatto che le singole unità devono
elaborare tutti i telegrammi broadcast per verificare se erano
destinate ad esse.
Con i CP Industrial Ethernet, con
riferimento al broadcast (trasmissione), occorre tener conto dei
seguenti due punti:
- dopo la ricezione, presso tutti i CP
Industrial Ethernet, tutti i telegrammi broadcast vengono filtrati
con priorità alta. Tutti i telegrammi che non sono
telegrammi utilizzabili (p. es. ARP-Request), vengono eliminati
direttamente. In questo modo viene evitato l'influsso negativo
dei telegrammi broadcast sulle altre connessioni.
- Unità con le quali non si possono
ricevere telegrammi broadcast, possono però inviare
telegrammi broadcast nella rete.
Per consentire però un invio contemporaneo di un telegramma a un
gran numero di partner è stata introdotta l'opzione di connessione
Multicast. Qui, previa la definizione (parametri e progettazione
con SIMATIC STEP7/ NCM V5.1 + SP2) dei circuiti multicast
riservati, è possibile inviare un telegramma ad un determinato
circuito di partner di comunicazione.
Comportamento del processore di comunicazione
Il processore di comunicazione generalmente si è disabilitato
per i telegrammi multicast. Una eccezione è rappresentata dall'ora.
Se nella progettazione viene attivato un circuito multicast, questo
viene attivato anche nel LAN controller. Di conseguenza diventa
attivo solo questo circuito e il processore di comunicazione
continua a non reagire ai telegrammi broadcast provenienti dalla
rete. Ogni circuito multicast progettato deve essere annotato nel
LAN controller.
Il multicast in questo caso rappresenta perciò la soluzione
migliore quando devono essere inviati telegrammi a gruppi di
stazioni partner.
- In un processore di comunicazione sono
progettabili fino a 48 circuiti multicast.
- La lunghezza dei dati è limitata a 2048 byte
come con gli UDP.
- Il processore di comunicazione continua a non
essere sensibile ai carichi broadcast.
- È ovviamente necessario che tutte le stazioni
partner supportino anch'esse il multicast.
- I telegrammi vengono inviati senza meccanismo
di sicurezza (conferma).
I telegrammi vengono inviati senza conferma, perché il
protocollo UDP non prevede conferme. Una conferma potrebbe anche
essere problematica, se ad es. i telegrammi vengono inviati a 100
partner, allora arriverebbero contemporaneamente 100 conferme (una
per partner). Tali flussi di dati non potrebbero essere analizzati
dall'unità trasmittente.
Progettazione di connessioni multicast
- Creazione della connessione in
NETPRO
Come d'abitudine, la connessione multicast può essere creata
tramite il dialogo standard. Come tipo di connessione viene scelta
una connessione UDP e come partner della connessione "Tutte le
stazioni multicast" (Figura 1):
Figura 1 Inserimento di una nuova connessione
- Compilazione del dialogo
"Indirizzi"
In questo dialogo viene scelto il circuito multicast.
Specificamente per i circuiti multicast sono riservati gli
indirizzi IP 224.0.1.0 … 239.255.255.255. Questa banda di indirizzi
viene riconosciuta da ogni unità come "multicast frame" e
non viene utilizzata per la comunicazione con le connessioni
standard
La porta locale e quella remota possono essere assegnate
liberamente a partire da 1025, perché i numeri di porta inferiori
sono riservati per compiti speciali (well known ports). Quando
viene creato il primo circuito multicast, viene proposto come
standard il circuito 224.0.1.0.
Figura 2 Proprietà della connessione UDP
- Aspetto di una connessione creata in
NETPRO
In NETPRO una connessione viene rappresentata con il consueto
metodo. Si può contraddistinguerla come diversa da una consueta
connessione di trasporto tramite il campo "Station". Qui nel
caso di una connessione multicast si trova "Tutte le stazioni
multicast".
IE-CPs_Multicast_03_e.gif ( 17 KB )
Raccomandazioni di progettazione
Per garantire una comunicazione senza problemi, occorre
rispettare le seguenti prescrizioni di progettazione.
- La porta
locale e la porta remota di una connessione multicast dovrebbero
essere scelte uguali.
I circuiti multicast progettati vengono registrati nel LAN
Controller. In questo modo i telegrammi in arrivo non vengono
ignorati, ma bensì ulteriormente elaborati dal CP.
Se i telegrammi hanno superato il LAN Controller, è importante
solo il numero di porta utilizzato!
Esempio
Tra due stazioni è stata progettata una connessione
multicast..
|
|
Stazione 1 |
Stazione 2 |
|
Indirizzo IP |
140.90.36.1 |
140.90.37.1 |
|
Circuito MC |
224.0.1.0 |
224.0.1.0 |
|
Porta locale |
2000 |
8000 |
|
Porta remota |
8000 |
8000 |
Caso 1: La stazione 1 invia dati al circuito multicast
224.0.1.0. Questo funziona perché la porta remota
8000 della Station 1 corrisponde alla porta locale 8000 della
Station 2
Caso 2: La stazione 2 invia dati al circuito multicast
224.0.1.0.
Il telegramma non può essere ricevuto dalla Station1,
nonostante questo sia membro del circuito multicast. Questo dipende
dal fatto che la porta locale 2000 della Station 2 non è uguale
alla porta 8000 della Station 1.
Per controllare entrambi i casi, la porta locale e la porta remota
dovrebbero essere scelte sempre uguali.
-
Particolarità nella scelta degli indirizzi
multicast
In questo esempio deve essere inviato un telegramma multicast
dalla Station1 alla Station 2.
|
|
Stazione 1 |
Stazione 2 |
Stazione 3 |
|
Indirizzo IP |
140.90.36.1 |
140.90.37.1 |
140.90.38.1 |
|
Circuito MC |
224.0.1.0 |
224.0.1.0 |
225.0.1.0 |
|
Porta locale |
8000 |
8000 |
8000 |
|
Porta remota |
8000 |
8000 |
8000 |
Poiché qui i numeri di porta sono stati scelti uguali, è
possibile un traffico dati bidirezionale senza limitazioni tra
queste due stazioni.
È interessante notare che questo telegramma viene però ricevuto
anche dalla Station 3. A prima vista questa dovrebbe essere, perché
la Station 3 non è membro del circuito 224.0.1.0.
Per comprendere questo occorre trattare il meccanismo di
formazione dell'indirizzo multicast MAC.
Formazione degli indirizzi multicast sulla LAN
Con il multicast gli ultimi 3 byte dell'indirizzo IP vengono
copiati negli ultimi 3 byte dell'indirizzo MAC 01.00.5E.00.00.00.
Questo è l'indirizzo MAC, che viene registrato nel LAN Controller
per i singoli circuiti. In questo modo viene garantito che i
telegrammi possono superare i singoli LAN Controller. Inoltre il
bit superiore del primo byte copiato dell'indirizzo viene ignorato
ed è sempre 0.
L'indirizzo MAC è visibile anche come indirizzo MAC di
destinazione nei telegrammi sulla LAN.
Conseguenza
I seguenti tre circuiti multicast portano tutti alla stessa voce
nel LAN Controller opp. allo stesso indirizzo MAC:
224.0.1.0
225.0.1.0
226.128.1.0
Indirizzo MAC = 01.00.5E.00.01.00
In questo si vede che diversi indirizzi IP multicast rappresentano
in realtà lo stesso circuito multicast. Qui nell'assegnazione dei
circuiti multicast, si dovrebbe fare in modo di evitare che
arrivino informazioni non desiderate a stazioni non
indirizzate.
Si tratta che di una prescrizione che si appoggia allo RFC valido
(Internet standard).
Unità che supportano le connessioni multicast
|
N. |
Inizio fornitura |
Unità |
Tipo unità |
Versione firmware |
|
1 |
Dic. 2002 |
6GK7 343-1EX10-0XE0 |
CP 343-1 |
dalla versione V2.1 |
|
2 |
Apr. 2002 |
6GK7 343-1EX11-0XE0 |
CP 343-1 |
dalla versione V2.0.x |
|
3 |
Dic. 2002 |
6GK7 343-1EX20-0XE0 |
CP 343-1 |
dalla versione V1.0 |
|
4 |
Ago. 2001 |
6GK7 443-1EX10-0XE0 |
CP 443-1 |
dalla versione V2.0.31 |
|
5 |
Ago. 2001 |
6GK7 443-1EX11-0XE0 |
CP 443-1 |
dalla versione V2.0.31 |
|
6 |
Maggio 2004 |
6GK7 443-1EX40-0XE0 |
CP 443-1 Advanced |
dalla versione V1.0 |
|
7 |
Dic. 2001 |
6GK7 343-1GX00-0XE0 |
CP 343-1 IT |
dalla versione V2.0.x |
|
8 |
Marzo 2002 |
6GK7 343-1GX11-0XE0 |
CP 343-1 IT |
dalla versione V2.0.x |
|
9 |
Feb. 2004 |
6GK7 343-1GX20-0XE0 |
CP 343-1 IT |
dalla versione V1.0 |
|
10 |
Dic. 2001 |
6GK7 443-1GX10-0XE0 |
CP 443-1 IT |
dalla versione V2.0.x |
|
11 |
Dic. 2001 |
6GK7 443-1GX11-0XE0 |
CP 443-1 IT |
dalla versione V2.0.x |
|
12 |
Nov. 2001 |
6GK7 343-1HX00-0XE0 |
CP 343-1 PN |
dalla versione V1.0.x |
Ricerca
Protocollo di rete, gateway, TCP/IP, frame
|