DOMANDA Esistono limitazioni nell'uso di stampanti per
la stampa di etichette di siglatura ?
RISPOSTA Per la stampa di etichette di siglatura si
può fondamentalmente utilizzare qualsiasi stampante Laser
normalmente in commercio. Stampanti "ink-jet" (a getto
d'inchiostro) non sono adatte a questo scopo.
Il test di stampa di etichette di siglatura ha dato risultato
positivo con le seguenti stampanti Laser:
HP LaserJet 8000
HP LaserJet 4000 Series PLC6
HP LaserJet 4M PLUS
HP LaserJet 1200 Series PLC6
HP LaserJet 2100 Series PLC6
HP LaserJet 4050N (l'etichetta potrebbe
leggermente sporcarsi)
Lexmark Optra SN 1275
Kyocera FS-7000+
Kyocera Mita FS 3800
Generalmente si dovrebbe fare attenzione a non usare fogli già
scritti e ad utilizzare solo la funzione alimentazione carta
manuale della stampante. I fogli non sono adatti alla stampa
mediante una fotocopiatrice.
Disponibilità della funzione "Assegna indirizzo Ethernet" nella Configurazione hardware STEP7
DOMANDA
La funzione "Assegna indirizzo Ethernet" è disponibile nella
Configurazione hardware STEP7 per una unità Ethernet?
RISPOSTA
La funzione "Assegna indirizzo Ethernet" è un
meccanismo per la ricerca sulla rete locale di unità che siano
dotate di un indirizzo MAC fisso. Dopo l'avvio dell'operazione di
ricerca, vengono elencate tutte le unità Siemens.
La funzione può essere richiamata in due modi:
Configurazione hardware:
si deve richiamare il menù: "PLC > Assegna indirizzo
Ethernet...".
Proprietà oggetto del CP:
il dialogo per l'avvio dell'operazione di ricerca si trova nel
registro separato "Indirizzamento".
Dopo la scelta della funzione, compare il seguenti dialogo:
Condizione
Per poter utilizzare la funzione, sul PG opp. PC utilizzato deve
essere installato il protocolloDLC.
Il protocollo DLC viene supportato dai seguenti sistemi
operativi Microsoft:
Windows 95
Windows 98
Windows NT
Windows 2000
Caso speciale Windows XP Il
protocollo DLC non fa parte della fornitura del sistema operativo
Windows XP. Si può però installare il protocollo DLC dopo il
sistema operativo. Il file di installazione per il protocollo DLC
sotto Windows XP si trova nell'articolo con ID 14929629.
Avvertenza
Il protocollo DLC non è disponibile per Windows ME!
Esso non viene supportato da Microsoft e quindi non può essere
installato dall'utente. La funzione "Assegna indirizzo
Ethernet..." non può essere utilizzata su PG opp. PC sui quali
è installato SIMATIC STEP 7 e MS Windows ME.
Esecuzione della funzione
La funzione "Assegna indirizzo Ethernet" può essere richiamata
in due modi:
Configurazione hardware STEP 7
Richiamare il punto di menù "PLC > Assegna indirizzo
Ethernet...".
Proprietà oggetto del CP
Selezionare il CP ed aprire con un doppio clic le proprietà
oggetto. Il dialogo per l'avvio dell'operazione di ricerca si trova
nel registro "Indirizzamento".
Dopo la scelta della funzione compare il seguenti dialogo.
Figura 1 Assegnazione di indirizzo Ethernet
Avviare ora l'operazione di ricerca per le unità tramite
"Trova".
Ricerca Modello OSI a livelli, router, indirizzo IP,
header
Rappresentazione degli apparecchi in corsivo nella HW Config
DOMANDA
Perché determinati apparecchi nella HW Config dello STEP 7 vengono
rappresentati in corsivo?
RISPOSTA
Nella vista in dettaglio della HW Config vengono rappresentati in
corsivo moduli che non possono essere spostati, sostituiti opp.
cancellati da soli. Tra questi si contano i moduli di interfaccia
integrati di una CPU 417-4 opp. gli ingressi/uscite integrati degli
slave DP compatti (p. es. ET 200B).
E al contrario i moduli innestati vengono rappresentati in
scrittura normale.
Figura 1 Rappresentazione in corsivo nella HW Config
Come si può in un rack condiviso di un S7-400 effettuare il routing tra due CPU tramite MPI?
Istruzioni
Come esempio si esamina un progetto STEP7 con un rack condiviso e due CPU.
Posto connettore
Unità
Indirizzo MPI
Velocità di trasferimento
Collegate in rete
4
CPU416-2DP
29
187,5 kbit/s
No
11
CPU417-4
30
1,5 Mbit/s
Si
La Figura 01 mostra i SIMATIC Manager con le due CPU progettate. Il PG è collegato con l'interfaccia MPI della CPU417-4.
Figura 01
Dopo la commutazione nella Vista online, le CPU presenti nella stazione sono grigie e non raggiungibili. Tramite il Program Container è possibile impostare l'indirizzo di rete, tramite il quale la stazione risulta raggiungibile.
Figura 02
Nel SIMATIC Manager passare nella Vista online e selezionare il Program-Container. Fare clic con il tasto destro del mouse e nel menù contestuale aprire le proprietà oggetto (Figura 02).
Poi nel dialogo "Proprietà oggetto" aprire il registro "Indirizzi unità".
Figura 03
Dalla lista "Collegamento alla stazione di destinazione" (vedi la Figura 3) scegliere ora l'indirizzo che è effettivamente collegato con il PG. In questo esempio l'indirizzo MPI è 30. Poi abbandonare i dialogo con "OK". Questa operazione è obbligatoria per tutte le unità di una stazione con le quali si deve eseguire una funzione online.
Avvertenza
Se la prima CPU (nel Segmento 1 del rack CR2) ha l'indirizzo MPI più basso ed è anche collegata in rete, l'algoritmo presente in STEP 7 V5.2 SP1 sceglie questo indirizzo come preimpostazione. La procedura sopra descritta non è necessaria.
Ricerca
Segnalazione di errore: 33:16944
Perché i dati nel programma applicativo della CPU sono diversamente attuali nel funzionamento centrale e decentrato?
Descrizione
Le differenze derivano dai tempi di esecuzione che sono necessari per la preparazione dei dati. Mentre la CPU in funzionamento centrale può accedere direttamente agli ingressi, in funzionamento decentrato (unità digitali e analogiche poste lontano dal telaio centrale) i dati vengono preparati dall'interfaccia PROFIBUS. E non ha alcuna importanza se l'interfaccia PROFIBUS è integrata nella CPU o si utilizza un CP.
Il tempo che è necessario nel funzionamento decentrato per la preparazione dei dati dipende principalmente da tre fattori.
Quanto tempo richiede lo slave per la preparazione dei suoi dati sull'interfaccia PROFIBUS?
Quanto tempo richiede il master PROFIBUS per prelevare i dati?
Quanto tempo richiede la CPU per la lettura dei dati?
Normalmente questi processi sono aciclici fra loro. I valori arrivano così il più velocemente possibile nella CPU. L'utente non sa però quanto "vecchi" sono i suoi dati. Questo può causare dei problemi particolarmente nel posizionamento e nella regolazione.
Con la sincronizzazione dei tre cicli si può ottenere che i valori siano disponibili nella CPU sempre con la stessa "vecchiaia". Qui però va perduto il tempo che si deve attendere per la sincronizzazione. Di conseguenza i valori sono generalmente più vecchi.
Per la sincronizzazione dei tempi è disponibile il sincronismo di clock, il collegamento diretto del programma applicativo con PROFIBUS. Gli interrupt del sincronismo di clock (OB61-64) prendono in carico la sincronizzazione ed interrompono il programma applicativo generale per l'elaborazione delle parti di programma che richiedono l'accesso sincrono agli slave. La sincronizzazione tra programma applicativo e la periferia funziona solo con la periferia decentrata.
Nella tabella seguente mostra le differenze di attualità dei dati tra azionamento centrale e decentrato.
Accesso tramite immagine di processo
nell'istante:
Influenza
Accesso senza immagine di processo nell'istante:
Influenza
centrale
fine/inizio ciclo
preparazione dati
subito
preparazione dati
DP senza sincronismo di clock
fine/inizio ciclo
fattori DP
ultimo ciclo DP
fattori DP
DP con sincronismo di clock
in OB61 … OB64
in un istante definito prima dello start dell'OB
praticamente nulla
non prevista
Tabelle 1 Differenze nella attualità dei dati nel funzionamento centrale e decentrato
Informazioni molto dettagliate su questo argomento si trovano anche nella Guida in linea dello STEP 7 sotto "Parametrizzazione di equidistanza e sincronismo di clock nella HW Config".
Avvertenza
Il sincronismo di clock è disponibile per l'utente solo con determinate unità dell'S7-400. Accessi diretti, in confronto con tale l'immagine di processo, hanno effetti sul tempo di ciclo del programma. Ulteriori informazioni sulla sincronismo di clock sono disponibili nel manuale "SIMATIC Sincronismo di clock" nell'articolo con ID 15218045.
Utilizzo della funzione "Segnala errore di sistema" nell'impiego di CPU F
DOMANDA
Perché la funzione "Segnala errore di sistema" non viene eseguita
se la CPU contiene un programma F?
RISPOSTA
Per un progetto con applicazioni F si devono generare i blocchi per
la funzione "Segnala errore di sistema". La protezione dalla CPU
parametrizzata in corrispondenza e il checkbox "La CPU contiene un
programma a sicurezza" è impostato.
Se per la generazione dei blocchi per la funzione "Segnala
errore di sistema" si eseguono le corrispondenti impostazioni nella
proprietà Stazione, poi si apre la HW Config e la configurazione
viene nuovamente memorizzata/compilata, allora il compiler si apre
per l'elaborazione del programma di sicurezza.
Ancora prima che "Modifica programma a sicurezza" si sia concluso,
si apre la funzione "Segnala errore di sistema".
Questo porta all'interruzione della funzione "Segnala errore di
sistema" con la segnalazione di errore:
"(3534:94). La progettazione hardware è inconsistente opp. è
stata modificata e non memorizzata ...."
Con la progettazione "La CPU contiene un programma a sicurezza"
non si può utilizzare la funzione "Segnala errore di sistema".
Rimedio
Eliminare la funzione "Segnala errore di
sistema" dal richiamo automatico con "Salva e compila" (Stazione
> Proprietà > Impostazioni).
Memorizzare e compilare la configurazione
incluso il programma a sicurezza.
Generare i blocchi per la funzione "Segnala
errore di sistema" con la funzione "Strumenti > Segnala errore
di sistema". Nel dialogo di "Segnala errore di sistema" eliminare
l'impostazione "Visualizza questo dialogo nella memorizzazione e
compilazione di HW Config".
Perché dopo l’inserzione della tensione di rete ogni 20s viene attivato il ritardo all’avviamento?
Descrizione
Al contrario di altre CPU, con la CPU 6ES7 315-2AG10-0AB0 dopo l’inserzione della tensione di rete ca. ogni 20 s viene attivato il nuovo avviamento della IM157.
In caso di fuori servizio di un partner PA lo scambio dati per gli slave ancora presenti con la CPU continua ad essere mantenuto, se nella Configurazione hardware e progettato quanto segue.
Nelle proprietà della CPU nel registro Avviamento è attivata l'opzione Avviamento con configurazione prevista diversa dalla configurazione attuale.
Nelle proprietà delle unità IM157 nel registro Parametri di servizio è disattivata l'opzione Avviamento con configurazione prevista uguale alla configurazione attuale.
Come anche descritto nel manuale "SIMATIC Accoppiamento di bus DP/PA-Link e Y-Link" (Edizione 12/2003, nell’articolo con ID: 1142696) Capitolo 8.2.1, il ritardo all’avviamento non dovrebbe essere più avviato. Se però la CPU 6ES7 315-2AG10-0AB0 è utilizzata con le impostazioni sopradescritte, allora lo scambio dati viene mantenuto fino al successivo nuovo avviamento della IM157, che qui viene avviato ogni 20 ... 30 secondi.
Avvertenza
Questa proprietà di sistema è stata modificata con STEP 7 Versione 5.3 SP1.
STEP 7 V5.2 - Modifiche nelle operazioni con la tastiera nel Symbol Editor
DOMANDA
Cos'è cambiato nelle operazioni con la tastiera nel Symbol
Editor?
RISPOSTA
Nella versione 5.2 nell'elaborazione delle registrazioni
nell'editor dei simbolici sono entrate diverse novità relative alle
operazioni con la tastiera.
I campi ora sono editabili direttamente. Dalla versione 5.2 non
è più necessario abilitare l'editazione del campo tramite F2. È
aufficiente il salto nel campo desiderato per poter scrivere in
esso.
La seconda modifica importante riguarda la possibilità di salto
tra i campi. Nell'editazione è ora possibile saltare nei campi
vicini con l'uso dei tasti freccia. Anche dopo un salto nel campo
vicino è possibile scrivere direttamente il testo nel campo.
Ulteriori informazioni sull'argomento si trovano nell'editor dei
simbolici sotto il menù "Guida > Introduzione > Indice
> Operazioni con la tastiera".
La scelta di un'immagine di processo parziale dipende dal campo indirizzi impostato per l'immagine di processo della CPU.
DOMANDA
Perché per una unità di I/O non è possibile impostare un'immagine
di processo parziale?
RISPOSTA
Al campo indirizzi dell'unità di I/O si vorrebbe assegnare
un'immagine di processo parziale della CPU, ma il campo
corrispondente non è operabile.
Figura 1 Assegnazione di un'area nell'immagine di processo della
CPU
Questo comportamento è dovuto al fatto che i campi indirizzi
dell'immagine di processo della CPU e delle unità di I/O sono
definiti in modo diverso. Il campo indirizzi delle unità di I/O
deve trovarsi nel campo indirizzi della CPU. Solo poi è possibile
scegliere un'immagine di processo parziale.
Avvertenza
L'immagine di processo della CPU comincia sempre con 0 e, in
funzione del tipo di CPU, può comprendere sino a 16384 byte
(16Kbyte). Con le CPU S7-400 attuali è possibile impostare la
dimensione dell'immagine di processo su un valore qualsiasi fino a
comprendere tutto il campo di indirizzamento della periferia della
singola CPU.
Con le CPU S7-300, la dimensione dell'immagine di processo può
essere impostata solo con la CPU 318-2 e non fino a tutto campo di
indirizzamento della periferia, ma bensì fino a max. 2048
byte.
Questi parametri di configurazione si trovano nelle Proprietà
della CPU, nel registro "Ciclo/Merker di clock". Ulteriori
informazioni sull'immagine di processo parziale si ottengono
tramite la Guida in linea STEP 7 ("? > Argomenti della guida
> Indice > Immagine di processo parziale") opp. nel
manuale "SIMATIC Sistemi di automazione S7-400, Dati delle CPU"
nell'articolo con ID: 14016796.
DOMANDA
A cosa occorre fare attenzione nell'import e export della HW
Config?
RISPOSTA
Per poter importare un file ASCII creato con STEP 7 V5.0 SP1 in un
formato "leggibile" a partire dal ServicePack 2 dello STEP 7
V5.0, provvedere alle seguenti modifiche nel file.
Nell'impiego delle CPU 318 opp. CPU 417 vale:
sostituire "TEST_ON_WARM_RESTART" con
"TEST_ON_COMPLETE_RESTART"
se dopo la parola chiave
"STARTUP_AFTER_POWER_ON" è registrato il valore "WARM_RESTART",
allora modificarlo in "COMPLETE_RESTART"
Se la configurazione contiene una CPU 313 con Listino N. 6ES7
313-1AD02-0AB0:
sostituire "SYNC_TYPE" con
"SYNC_TYPE_SYNC_IN_PLC"
sostituire "TIME_INTERVAL" con
"TIME_INTERVAL_SYNC_IN_PLC"
Con le configurazione multicomputing:
dopo la parola chiave
"MULTIPROCESSOR_OPERATION" occorre modificare "SINGLE-SYSTEM" in
"MULTICOMPUTING" e "MULTI_SYSTEM" in
"SEGMENTED_MULTICOMPUTING".
Se uno slave del tipo DP/AS-i Link 20 E è
stato esportato con STEP 7 V5.0 SP3, allora nell'importazione con
STEP 7 V5.2 sostituire il Listino N. "6GK1 415-2AA10" con "6GK1
415-2AA01"
Se una stazione viene importata con una
impostazione della lingua diversa da quella con cui essa è stata
esportata, allora occorre progettare nuovamente slave PROFIBUS che
sono stati installati tramite il file GSD funzioni della
lingua.
Nel formato file "Compatto"
(impostabile nel dialogo Stazione > Export) non è
necessaria alcuna modifica.
In STEP 7 V5.0 con SP1 l'import di un file
ASCII da STEP 7 V5.0 a partire da SP2 è possibile solo se questo è
stato esportato nel formato compatto in STEP 7 V5.0 da SP2.
Creare una connessione con il configuratore per i file simbolici (SIMATIC NET OPC-Server) con STEP 7 V5.1 SP2
> DOMANDA
Come si può realizzare una connessione per il configuratore
dei file simbolici (SIMATIC NET OPC-Server) con l'impiego di
"SIMATIC STEP 7 V5.1 SP2"?
RISPOSTA
Se si dovesse utilizzare il "Tag File Configurator" (Configuratore
di file simbolici), allora utilizzare l'applicazione
"normale". Non utilizzare sotto "User application"
l'attributo "OPC Server".
"Advanced PC Configuration" è un nuovo tool di
configurazione che sarà disponibile a partire dalla
Versione 6.0 del "CD SIMATIC NET". Questo tool utilizza poi la
OPC-Application, con la quale si può progettare una
comunicazione interna. Se inoltre si vuole utilizzare il "Tag File
Configurator", si raccomanda di scegliere l'applicazione
"normale".
Ricerca OLE, OPC-Client, configurazione hardware
Il LED "DP EXTF" è acceso, nonostante sull'interfaccia DP integrata non sia collegata alcuna rete PROFIBUS
DOMANDA Perché sulla CPU S7-400 il LED "DP EXTF" è
acceso, nonostante che all'interfaccia non sia collegata alcuna
rete PROFIBUS DP?
RISPOSTA
Si utilizza una S7-400 con interfaccia DP integrata. L'interfaccia
PROFIBUS DP integrata non viene utilizzata, cioè non c'è alcuna
rete PROFIBUS DP collegata e progettata. Risultato
Il LED "DP EXTF" si accende.
Rimedio
Affinché il LED "DP EXTF" non si accenda più, nella HW Config
progettare per l'interfaccia DP integrata un sistema master DP. Non
collegare alcuno slave PROFIBUS DP al sistema master DP.
Memorizzare e compilare la configurazione e poi caricarla nella HW
Config della CPU. Dopo che la CPU è andata nello stato "RUN", il
LED "DP EXTF" non si accende più. Oppure aggiornare il firmware
della CPU S7.
Collegamento di slave DP per un CP SIMATIC NET posto in PC/PG come master DP
DOMANDA:
Dove si trovano, nel catalogo hardware STEP7, gli slave DP che possano funzionare con il CP SIMATIC NET nel PC/PG?
RISPOSTA:
Si cercano gli slave DP che possano funzionare con un CP SIMATIC-NET nel PC/PG. Essi si trovano nel catalogo HW "PROFIBUS-DP> stazioni già progettate"
oppure sotto "CP 342-5 come master DP".
Il "CP 342-5" sta qui come sinonimo anche per altri CP SIMATIC NET, come ad esempio il "CP 5412 A2".
Progettazione di connessioni S7 ad alta disponibilità
DOMANDA:
Perché le connessioni S7 ad alta disponibilità progettate non diventano attive?
RISPOSTA:
Se le connessioni S7 ad alta disponibilità sono state progettate con versioni di STEP7 minori di V5.0, SP2, HF3, succede che la comunicazione tramite queste connessioni non abbia luogo. Con queste connessioni S7 ad alta disponibilità vengono, in determinati casi, assegnate più volte informazioni di indirizzamento che servono per una identificazione univoca. Questo comportamento si ha soprattutto se per un terminale di comunicazione sono state progettate altre connessioni (p.e. normale connessioni S7) oppure se vengono progettate connessioni da una stazione a diverse stazione partner.
Rimedio:
Con STEP7 V5.0, SP2, HF3 oppure con SP3, il comportamento descritto è stato eliminato.
Attenzione:
Con progetti S7 che siano stati creati con una versione di STEP7 più vecchia di SP2 + Hotfix 2, dopo l'aggiornamento dello STEP7 a SP2 con Hotfix 3 oppure ha SP 3, si devono cancellare le connessioni S7 ad alta disponibilità e progettarle di nuovo.
DOMANDA:
Come si possono utilizzare le funzioni online con la CPU1 in funzionamento singolo?
RISPOSTA:
Nel progetto S7 c'è una stazione H e si vogliono utilizzare funzioni online nel funzionamento singolo. Una stazione H in un progetto S7 comprende in effetti due unità programmabili (CPU 417), ma una sola CPU (CPU0) contiene il programma. Se la CPU1 gira in funzionamento singolo, di conseguenza non si possono utilizzare direttamente molte funzioni online.
Rimedio:
Selezionare e copiare (CTRL+C) in SIMATIC Manager la cartella di programmi della CPU0.
Selezionare la cartella di progetto ed inserire la copia (CTRL+V). La copia si trova ora direttamente sotto il livello di progetto come "Programma senza stazione".
Selezionare la cartella di programma e passare alla visualizzazione online.
Richiamare le proprietà del programma (p.e. tramite "Proprietà oggetto" dal menù contestuale con cartella di programma selezionata) e passare nel registro "Indirizzi unità":
Introdurre il numero per il telaio e per il posto connettore della CPU1 ed l'indirizzo di bus (p.e. numero di MPI) della CPU1.
Abbandonare il dialogo delle proprietà con "OK" e chiudere la finestra aperta nel passo.
Ora, tramite il programma inserito, nel funzionamento singolo della CPU1 si possono utilizzare come al solito tutte le funzioni.
Esempi:
Doppio clic su una VAT con l'operazione sull'icona in "Sorveglianza e comando di variabili"
DOMANDA:
Dove si trovano le unità installate con i pacchetti opzionali.
RISPOSTA:
Se una unità è stata installata con un pacchetto opzionale, allora questa viene depositata esclusivamente nel "Profilo Standard". Profili definiti in proprio possono, se necessario, essere completati con questa unità tramite la funzione "Elabora i profili di catalogo".
Errore hardware di CPU causato da una interfaccia al richiamo di OB84
DOMANDA:
Come si può stabilire quale delle interfacce ha causato un errore hardware di CPU al richiamo di OB84?
RISPOSTA:
Nel programma applicativo viene richiamato l'OB84. In corrispondenza di questo richiamo viene generato un Errore hardware di CPU. Si vuole ora stabilire quale interfaccia abbia generato l'errore. Questo può essere stabilito nei dati locali (Informazione di avvio) dell'OB84. In essi viene registrato nella variabile OB84_RESERVED_3 l'identificazione dell'interfaccia con il tipo dati WORD.
I diversi significati:
0
K-Bus
1
MPI
2
DP integrata
3
Altra (successiva) interfaccia integrata
4
ecc.
STEP 7 V4.02: il modulo di conteggio 40 kHz non è visibile nel Catalogo HW sotto SC-IM\FM.
DOMANDA:
Che cosa si deve fare se il modulo di conteggio 40 kHz non è visibile nel Catalogo HW sotto SC-IM\FM.?
RISPOSTA:
Rimedio:
Cercare nella directory STEP 7 "S7MET" il file S7HSL7AX.MET e cancellarlo.
Selezionare poi tutti i file *.DAT e cancellarli.
Attenzione:
fare attenzione che solo i file sopracitati vengano cancellati nella directory S7MET e nessun altro.
In caso contrario si deve installare nuovamente lo STEP 7.
Progettazione di una riga di espansione per S7-300
DOMANDA:
Come si progetta nel tool S7 HW-CONFIG una riga di espansione alla riga della CPU?:
RISPOSTA:
Con il tool S7 "HW CONFIG" è stata progettata la riga con la CPU e si vuole ora progettare una riga di espansione.
Per questo copiare dalla finestra "Catalogo hardware" nuovamente una barra profilata e piazzarla nella superficie libera della finestra "Configurazione hardware"
Marcare poi la riga 3 nel rack (0)UR della riga CPU e scegliere per l’espansione ad una riga l’oggetto "IM365 IM S-R" dal catalogo hardware IM300. Fare doppio click sull’oggetto marcato.
Come risultato nella riga della CPU su posto connettore 3 viene rappresentato il modulo di interfaccia IM365.
Posizionare ora il cursore sul posto connettore 3 del rack (1)UR della riga di espansione e fare doppio click nuovamente sul simbolo "IM365 IM S-R" nel catalogo hardware. Come risultato tra i due rack viene stesa una linea di collegamento che rappresenta il cavo di collegamento.
File GSD con nome file più lungo di 11 caratteri non vengono importati
DOMANDA: Perché dopo l'import del file GSD, l'unità non
compare nel catalogo hardware?
RISPOSTA:
Nell'import di file GSD occorre fare attenzione che il nome del
file GSD, secondo la norma, può essere costituito da max.
11 caratteri:
8 caratteri come nome di file
3 caratteri come estensione del file
Se il nome del file GSD supera gli undici caratteri, l'import
nella HW Config viene interrotto senza commenti e
l'unità non compare nel catalogo hardware.
Da STEP 7 V5.1 l'utente viene avvertito sulla eccessiva
lunghezza del nome del file tramite la seguente segnalazione.
Dopo l'aggiornamento a STEP 7 V5.1 / SP1 non è più possibile la comunicazione con slave di altri costruttori
DOMANDA
Perché dopo l'aggiornamento a STEP 7 V5.1 / SP1 non è
più possibile la comunicazione con slave di altri
costruttori?
RISPOSTA
Dopo l'aggiornamento da STEP 7 Versione V 5.0 /SP3 a STEP 7
Versione V5.1 / SP1 la comunicazione con gli apparecchi di terzi in
uso ("Serial Profibus Interface 3" della ditta Trebing und
Himstedt) non funziona più.
La configurazione hardware può essere caricata senza
problemi nella CPU. La creazione della comunicazione non è
però possibile. Incorporando il file GSD nello STEP 7 (V5.1
e V5.0) non c'è alcun problema.
Rimedio
Nel file GSD corrispondente (THDP0091.gsd) sotto STEP 7 V5.1 / SP1
occorre aggiungere l'istruzione "Max_User_Prm_Data_Len = 32":
Dopo la memorizzazione e la compilazione, caricare nuovamente la
configurazione hardware nella CPU. La comunicazione con gli slave
può poi essere creata. Nella diagnostica di slave non
compare alcuna segnalazione di errore.
Con lo STEP 7 Versione V5.1 / SP2 questo comportamento
è stato eliminato. Lo SP2 può essere scaricato
all'articolo con ID 7922246.
Ricerca
Connessione di comunicazione, apparecchi di altri fornitori,
slave
Collegare in STEP 7 un file GSD con proprio bitmap
RISPOSTA:
Ecco le istruzioni per collegare un proprio bitmap in file GSD.
Creare il bitmap con le convenzioni 70 x 40 pixel (più grande funziona, ma non è da raccomandare a causa della panoramica.
Memorizzare il bitmap con il nome XXXXXXXN.BMP, X sta per quanti caratteri o lettere si vuole, l'N deve essere tassativamente compreso. Inoltre non si può superare la convenzione 8+3.
Mettere il bitmap in \Siemens\Step7\S7Data\Nsbmp
Aprire il file GSD con un editor, ricercare la registrazione "Bitmap_Device = "XXXXXXX", e se questa registrazione è presente, si può indicare il proprio bitmap. Qui occorre fare attenzione che tra le virgolette si indicano solo i primi 7 caratteri.
Se la registrazione non c'è, occorre inserirla dopo la registrazione "24V_Pins = 0", memorizzare il GSD e aggiornare la cartella, poi compare il bitmap all'inserimento dello slave.
Blocco dati di sistema Consistenza (SDB 1xxx Tipo 3118) con i CP 443-1xxx e 343-1xxx
DOMANDA:
Che cosa si nasconde dietro al blocco dati di sistema Consistenza
e quale è la sua funzione?
RISPOSTA:
Il blocco dati di sistema esiste solo con i CP che supportino la
funzione "Sostituzione unità senza PG". Qui viene
creato solo il blocco dati di sistema a partire da STEP 7
V5.0, se la corrispondente funzione nella progettazione
è attivata.
La funzione di ogni del blocco dati di sistema definita tramite
l'annotazione di un tipo. Il numero corrispondente viene gestito
dallo STEP7 e può cambiare alla generazione dei dati di
sistema. Blocco dati di sistema Consistenza ha il Tipo
3118. Questo è sempre uguale e presente una sola volta
per ogni CP.
In caso di sostituzione dell'unità senza PG gli Blocco
dati di sistema, dopo il caricamento della configurazione hardware,
vengono depositati nella CPU. Questo poi distribuisce i blocchi ai
corrispondenti CP. Tra loro si trova anche lo Blocco dati di
sistema di consistenza. In esso ci sono tutti gli Blocco dati di
sistema validi per il CP con la corrispondente data e
ora. Se dopo un nuovo caricamento della CPU si trasferiscono
ancora una volta gli Blocco dati di sistema al CP, questo accetta
solo gli Blocco dati di sistema che sono registrati nello Blocco
dati di sistema Consistenza. Se il CP riceve un Blocco dati di
sistema con data e ora che non coincidono con quelle memorizzate,
esso non viene accettato, perché già presente.
Inoltre un Blocco dati di sistema sconosciuto che per errore venga
inviato al CP, viene rifiutato e non messo in sequenza..
Lo Blocco dati di sistema di consistenza impedisce
inconsistenze ed evita Funzionierrate.
Ricerca: Blocco dati di sistema Consistenza / SDB
Quale influenza ha una visualizzazione errata della data "DATA di modifica" sulla funzionalità dei dati di sistema?
Avvertenze di configurazione
Una falsa visualizzazione della data di modifica come viene rappresentata nella Vista dettagli nel SIMATIC Manager per i dati di sistema, non ha alcuna influenza sul programma. Questa funzionalità non è rilevante per il software. Nel caso compaia una visualizzazione errata della data per i dati di sistema nel SIMATIC Manager, verificare la data e l'ora sul PC.
La tabella seguente descrive il modo di procedere per poter modificare la data e l'ora del proprio PC, in modo che, dopo la memorizzazione e la compilazione, venga visualizzata la data corretta di modifica.
N.
Modo di procedere
1
Sotto Windows XP/2000 aprire il menù "Pannello di controllo", con
"Start > Pannello di controllo"
(menù di stato per l'accesso semplificato ai programmi sotto Windows XP) opp. tramite
"Start > Impostazioni > Pannello di controllo"
(nel classico menù di start come nelle versioni precedenti di Windows e sotto Windows XP).
2
Avvertenza per Windows XP
Nel Pannello di controllo sotto Windows XP ci sono due viste diverse, la vista Classica e la vista per Categorie.
Vista Categorie
Nella vista categorie scegliere dapprima il dialogo "Data, ora, lingua e impostazioni internazionali" e poi fare clic nel dialogo successivo sul pulsante "Data e ora".
Vista Classica
Nella vista classica si può aprire direttamente il dialogo "Proprietà di data e ora".
3
Nel dialogo "Proprietà di data e ora" si possono correggere le impostazioni. Dopo che sono state impostate data e ora attuali, fare clic sul pulsante "Applica" e confermare con OK.
4
Dopo una nuova memorizzazione e compilazione della configurazione hardware, la data di modifica per i blocchi dati di sistema nel SIMATIC Manager viene visualizzata correttamente.
Avvertenza
Non è possibile modificare manualmente la data di modifica di un blocco STEP 7 (FB, FC, DB e OB). I blocchi contengono un time stamp di codice ed uno di interfaccia. Questi time stamp vengono visualizzati nel campo di dialogo relativo alle proprietà blocco e sulla base dei time stamp viene sorvegliata la consistenza dei programmi STEP7.
DOMANDA
Nella finestra HW Config SIMATIC XXX(x) non è più possibile
rimpicciolire la finestra del Catalogo hardware.
RISPOSTA
Con lo sblocco del Catalogo hardware dalla barra dei simboli della
finestra HW Config SIMATIC XXX(x), il Catalogo hardware può essere
liberamente posizionato nella finestra madre ed si può
rimpicciolirlo ed ingrandirlo a piacere.
Se la finestra del Catalogo hardware viene ingrandita in una
certa misura (circa la metà della finestra della HW Config Simatic)
e poi si aggancia nuovamente alla lista dei simbolici della HW
Config SIMATIC XXX(x), allora il Catalogo hardware non può essere
rimpicciolito (vedi la Figura).
Figura 1: Il Catalogo hardware riempie completamente la
finestra della HW Config
Per riportare però il Catalogo hardware nella sua posizione,
fare un doppio clic sul campo selezionato. Il Catalogo hardware
viene nuovamente aperto in una finestra separata, la cui grandezza
e posizione è modificabile.
Ricerca
Catalogo, configurazione
Perché nel registro "Schema dell’energia" nelle "Proprietà delle opzioni dell’energia" mancano le opzioni "Modalità stand-by” e “A riposo"?
Istruzioni Se dopo l'avvio dello STEP7 e anche dopo la chiusura del SIMATIC Manager nel registro "Schema dell'energia" nelle "Proprietà delle opzioni dell'energia" mancano entrambe le opzioni "Modalità stand-by" e "A riposo" (Figura 01), allora la causa è il driver EPROM sotto STEP7 Versione V5.3. Questo driver EPROM non supporta entrambe le opzioni "Modalità stand-by" e "A riposo" e quindi dopo l'avvio del STEP7 queste non vengono più riconosciute dal sistema operativo. Solo dopo un nuovo avviamento del dispositivo di programmazione entrambe le opzioni "Modalità stand-by" e "A riposo" sono nuovamente visibili e impostabili nel registro "Schema dell'energia"..
Figura 01
Rimedio
Disattivare il driver EPROM nel Pannello di controllo fino a quando non viene utilizzato. La tabella seguente descrive il modo di procedere.
N.
Disattivazione del driver EPROM nel Pannello di controllo
1
In Windows aprire il Pannello di controllo tramite "Start > Impostazioni > Pannello di controllo".
Avvertenza per Windows XP
Il Pannello di controllo sotto Windows XP può essere aperto
tramite "Start > Pannello di controllo" nel Menù di start per l'accesso semplificato e programmi sotto Windows XP, opp.
tramite "Start > Impostazioni > Pannello di controllo" nel classico Menù di start, come per le versioni precedenti di Windows.
Figura 02
2
Nel Pannello di controllo fare poi clic sull'icona "Parametrizza memory card".
Avvertenza per Windows XP
Nel Pannello di controllo sotto Windows XP ci sono due le viste diverse, la Vista classica e la Vista per categorie.
Vista per categorie
Nella Vista per categorie scegliere dapprima il menù "Ulteriori opzioni di controllo del sistema" (Figura 03).
Figura 03
Aprire poi il menù "Parametrizza memory card" (Figura 04).
Figura 04
Vista classica
Nella Vista classica si può aprire direttamente il dialogo "Parametrizza memory card".
Figura 05
3
Nel dialogo "Parametrizza memory card" scegliere "nessuna" come interfaccia. Poi memorizzare con OK. Ora il driver EPROM è disattivato.