Descrizione PROFINET si basa sullo standard di cablaggio Ethernet internazionale (ISO11801). I cavi vengono misurati secondo le relative disposizioni contenute in questa norma.
Per verificare l'installazione dei cavi in una rete PROFINET impostare nell'apparecchio di misura il seguente profilo di misurazione:
ISO/IEC 11801 Edition 2.0, connettore min. Category 5
In questo esempio viene eseguita la misurazione del cavo nella rete PROFINET con il LanTEK e LanTEK II della ditta IDEAL.
Avvertenza Utilizzare il firmware attuale degli strumenti di misura LanTEK e LanTEK II.
Il manuale dello strumento di misura descrive come eseguire l'aggiornamento del firmware.
Il firmware attuale degli strumenti di misura LanTEK e LanTEK II è disponibile per il download sulla homepage di IDEAL INDUSTRIES, INC o assieme agli aggiornamenti del software di IDEAL DataCENETER.
Per effettuare la misurazione con LanTEK e LanTEK II sono richiesti i seguenti accessori:
Adattatore universale LANTEK CAT6 o CAT6A
A seconda del sistema da usare per la misurazione sono richiesti anche i seguenti accessori:
Sistema
Accessori
Numero di ordinazione
Sistema RJ45
IDEAL Test Set
1019-00-1116
Sistema M12
IE Connecting Cable
M12-180/IE FC RJ45 Plug-145 (per es. 2 m)
6XV1871-5TH20
IE Connecting Cable M12-180/M12-180 (per es. 2 m)
6XV1870-8AH20
IE FC TP Standard Cable GP 4x2 (per es. 2 m) e
IE FC RJ45 Plug 4x2
6XV1870-2E
6GK1901-1BB11-2AA0
Tabella 01
Effettuare le impostazioni seguenti nel LanTEK e LanTEK II prima della misurazione del cavo:
Impostazione per la memorizzazione dei dettagli della misurazione
Assegnazione del nome alla misurazione
Creazione del progetto
Esecuzione della regolazione dello zero
Impostazione per la memorizzazione dei dettagli della misurazione Eseguire le impostazioni seguenti nel LanTEK e LanTEK II, per memorizzare i dettagli della misurazione.
N.
Procedura
1
Nel menu principale selezionare l'opzione "Test Standards".
Figura 01
2
Selezionare il menu "Diversi".
Figura 02
3
Selezionare il menu "Altri standard per test".
Figura 03
4
Nel menu "Altri standard per test" evidenziare l'opzione "Profinet End To End STP Link" e premere <F1>, per selezionare il tipo di cavo corrispondente dal database del costruttore.
Figura 04
Avvertenza Premere <F3>, se si desidera impostare il valore NVP del cavo. Registrare il valore NVP e premere <ENTER>.
Tabella 02
Assegnazione del nome alla misurazione Per l'assegnazione del nome alla misurazione procedere come descritto di seguito:
N.
Procedura
1
Nel menu principale selezionare l'opzione "ID cavo".
Figura 05
2
Selezionare il menu "Impostazione ID cavo".
Figura 06
3
Nel menu "Impostazione ID cavo" immettere il nome del cavo e il valore corrente. Confermare le impostazioni premendo <ENTER>.
Figura 07
Tabella 03
Creazione del progetto Si può avere anche la possibilità di creare un progetto. Procedere come indicato di seguito:
N.
Procedura
1
Nel menu principale selezionare il menu "Test memorizzati".
2
Premere <F2>, per aprire le opzioni e selezionare la voce "Nuovo progetto".
3
Inserire un nome progetto e premere <ENTER>, per acquisire l'impostazione. Tutte le misurazioni ora vengono acquisite in questa directory.
4
Ogni terminazione del link può essere dotata di un nome. Attivare l'opzione "Selezione doppio ID".
5
Nel menu "Impostazioni > Opzioni Autotest" scegliere le seguenti impostazioni:
L'opzione "ID cavo semplificato" può essere disattivata. Si possono così utilizzare numerazioni automatiche più complesse, ad esempio 21A, 21B.
Se si attiva l'opzione "Stop in caso di errore", il tester interrompe il test non appena viene rilevato il primo errore.
Se si attiva l'opzione "Memorizzazione automatica", le misurazioni PASS vengono memorizzate immediatamente senza che venga avanzata una richiesta.
Se si attiva l'opzione "Upgrade Auto", il contatore prosegue automaticamente in caso di misurazioni PASS.
Tabella 04
Esecuzione della regolazione dello zero Effettuare una regolazione dello zero, se:
negli ultimi 7 giorni non è stata eseguita alcuna regolazione dello zero. In un messaggio l'operatore viene informato del fatto che una regolazione dello zero è necessaria.
l'adattatore del test è stato sostituito
un cavo patch è stato sostituito
Per effettuare la regolazione dello zero nei sistemi RJ45 seguire le istruzioni del set IDEAL 1019-00-1116. Le istruzioni sono contenute nel set.
Per eseguire la regolazione dello zero nei sistemi M12 procedere come descritto di seguito.
Eseguire le fasi seguenti con un cavo patch RJ45:
N.
Procedura
1
Navigare con i tasti freccia fino alla visualizzazione "Regolazione dello zero" e premere <ENTER>, per aprire la lista di progetto.
Figura 08
Avvertenza I rispettivi cavi patch per apparecchio manuale con display (DH) e terminale (RH) non devono essere confusi e devono essere utilizzati anche per il test di cablaggio.
Consigliamo di marcare adeguatamente i cavi pacth.
2
Collegare il dispositivo manuale (DH) e il terminale (RH) secondo la figura nel display con il cavo patch RJ45.
Premere il softkey <Start>, per avviare la regolazione dello zero.
Figura 09
3
Lasciare il cavo patch RJ45 inserito e premere di nuovo il softkey <Start>.
Figura 10
4
Staccare ora l'apparecchio manuale con display (DH) e il terminale (RH).
Tabella 05
Eseguire le fasi seguenti con un cavo patch RJ45/M12:
N.
Procedura
1
Inserire un cavo patch RJ45/M12 nel dispositivo manuale con display (DH).
2
Nel dispositivo manuale con display (DH) premere il softkey <Start>, per avviare l'ultima fase della regolazione dello zero.
Figura 11
3
Collegare il secondo cavo patch RJ45/M12 per il terminale (RH) nel terminale (RH).
4
Nel terminale (RH) premere <Autotest>, per avviare l'ultima fase della regolazione dello zero.
5
Premere <ENTER>, per confermare le impostazioni.
Figura 12
Tabella 06
Avvertenza Se la versione firmware attuale non è disponibile, è possibile impostare il canale D classe ISO 11801 schermato a 2 coppie.
Quali impostazioni si eseguono nel LanTEK e LanTEK II della ditta IDEAL Industries per la misurazione del profilo PROFINET Channel dei cavi 2x2 PROFINET?
Descrizione PROFINET si basa sullo standard di cablaggio Ethernet internazionale (ISO11801). I cavi vengono misurati secondo le relative disposizioni contenute in questa norma.
Per verificare l'installazione dei cavi in una rete PROFINET impostare nell'apparecchio di misura il seguente profilo di misurazione:
ISO/IEC 11801 Edition 2.0, connettore min. Category 5
In questo esempio viene eseguita la misurazione del cavo nella rete PROFINET con il LanTEK e LanTEK II della ditta IDEAL.
Avvertenza Utilizzare il firmware più recente degli strumenti di misura LanTEK e LanTEK II.
Il manuale dello strumento di misura descrive come eseguire l'aggiornamento del firmware.
Il firmware attuale degli strumenti di misura LanTEK e LanTEK II è disponibile per il download sulla homepage di IDEAL INDUSTRIES, INC o assieme agli aggiornamenti del software di IDEAL DataCENETER.
Per effettuare la misurazione con LanTEK e LanTEK II sono richiesti i seguenti accessori:
Adattatore universale LANTEK CAT6 o CAT6A
A seconda del sistema da usare per la misurazione sono richiesti anche i seguenti accessori:
Sistema
Accessori
Numero di ordinazione
Sistema RJ45
IDEAL Test Set
1019-00-1116
Sistema M12
IE Connecting Cable
M12-180/IE FC RJ45 Plug-145 (per es. 2 m)
6XV1871-5TH20
IE Connecting Cable M12-180/M12-180 (per es. 2 m)
6XV1870-8AH20
IE FC TP Standard Cable GP 4x2 (per es. 2 m) e
IE FC RJ45 Plug 4x2
6XV1870-2E
6GK1901-1BB11-2AA0
Tabella 01
Effettuare le impostazioni seguenti nel LanTEK e LanTEK II prima della misurazione del cavo.
Impostazione per la memorizzazione dei dettagli della misurazione
Assegnazione del nome alla misurazione
Creazione del progetto
Esecuzione della regolazione dello zero
Impostazione per la memorizzazione dei dettagli della misurazione Eseguire le impostazioni seguenti nel LanTEK e LanTEK II, per memorizzare i dettagli della misurazione.
N.
Procedura
1
Nel menu principale selezionare l'opzione "Test Standards".
Figura 01
2
Selezionare il menu "ISO".
Figura 02
3
Selezionare il menu "Twisted Pair Channel".
Figura 03
4
Nel menu "Twisted Pair Channel" selezionare l'opzione "ISO D STP 2nd Chan", quindi premere <F2> per procedere alla creazione.
Figura 04
5
Selezionare l'opzione "Pin selection".
Figura 05
6
Deselezionare le seguenti opzioni e premere <ENTER>:
Pair 7, 8
Pair 5, 5
Figura 06
7
Selezionare il menu "Customer-specific name/NVP", quindi premere <ENTER>.
Figura 07
8
Nel menu "Customer-specific name/NVP" inserire un nome a scelta, ad esempio, "PROFINET CHANNEL".
Per i tipi di cavo SIEMENS SIMATIC NET, è possibile impostare il valore NVP.
Premere <F4> per salvare le impostazioni.
Figura 08
Tabella 02
Assegnazione del nome alla misurazione Per l'assegnazione del nome alla misurazione procedere come descritto di seguito:
N.
Procedura
1
Nel menu principale selezionare l'opzione "ID cavo".
Figura 09
2
Selezionare il menu "Impostazione ID cavo".
Figura 10
3
Nel menu "Impostazione ID cavo" immettere il nome del cavo e il valore corrente. Confermare le impostazioni premendo <ENTER>.
Figura 11
Tabella 03
Creazione del progetto Si può avere anche la possibilità di creare un progetto. Procedere come indicato di seguito:
N.
Procedura
1
Nel menu principale selezionare il menu "Test memorizzati".
2
Premere <F2>, per aprire le opzioni e selezionare la voce "Nuovo progetto".
3
Inserire un nome progetto e premere <ENTER>, per acquisire l'impostazione. Tutte le misurazioni ora vengono acquisite in questa directory.
4
Ogni terminazione del link può essere dotata di un nome. Attivare l'opzione "Selezione doppio ID".
5
Nel menu "Impostazioni > Opzioni Autotest" scegliere le seguenti impostazioni:
L'opzione "ID cavo semplificato" può essere disattivata. Si possono così utilizzare numerazioni automatiche più complesse, ad esempio 21A, 21B.
Se si attiva l'opzione "Stop in caso di errore", il tester interrompe il test non appena viene rilevato il primo errore.
Se si attiva l'opzione "Memorizzazione automatica", le misurazioni PASS vengono memorizzate immediatamente senza che venga avanzata una richiesta.
Se si attiva l'opzione "Upgrade Auto", il contatore prosegue automaticamente in caso di misurazioni PASS.
Tabella 04
Esecuzione della regolazione dello zero Effettuare una regolazione dello zero, se:
negli ultimi 7 giorni non è stata eseguita alcuna regolazione dello zero; in un messaggio l'operatore viene informato del fatto che una regolazione dello zero è necessaria
l'adattatore del test è stato sostituito
un cavo patch è stato sostituito
Per effettuare la regolazione dello zero nei sistemi RJ45 seguire le istruzioni del set IDEAL 1019-00-1116. Le istruzioni sono contenute nel set.
Per eseguire la regolazione dello zero nei sistemi M12 procedere come descritto di seguito.
Eseguire le fasi seguenti con un cavo patch RJ45:
N.
Procedura
1
Navigare con i tasti freccia fino alla visualizzazione "Regolazione dello zero" e premere <ENTER>, per aprire la lista di progetto.
Figura 12
Avvertenza I rispettivi cavi patch per apparecchio manuale con display (DH) e terminale (RH) non devono essere confusi e devono essere utilizzati anche per il test di cablaggio.
Consigliamo di marcare adeguatamente i cavi pacth.
2
Collegare il dispositivo manuale (DH) e il terminale (RH) secondo la figura nel display con il cavo patch RJ45.
Premere il softkey <Start>, per avviare la regolazione dello zero.
Figura 13
3
Lasciare il cavo patch RJ45 inserito e premere di nuovo il softkey <Start>.
Figura 14
4
Staccare ora l'apparecchio manuale con display (DH) e il terminale (RH).
Tabella 05
Eseguire le fasi seguenti con un cavo patch RJ45/M12:
N.
Procedura
1
Inserire un cavo patch RJ45/M12 nel dispositivo manuale con display (DH).
2
Nel dispositivo manuale con display (DH) premere il softkey <Start>, per avviare l'ultima fase della regolazione dello zero.
Figura 15
3
Collegare il secondo cavo patch RJ45/M12 per il terminale (RH) nel terminale (RH).
4
Nel terminale (RH) premere <Autotest>, per avviare l'ultima fase della regolazione dello zero.
5
Premere <ENTER>, per confermare le impostazioni.
Figura 16
Tabella 06
Avvertenza Se la versione firmware attuale non è disponibile, è possibile impostare il canale D classe ISO 11801 schermato a 2 coppie.
Descrizione Nell'ambito di PROFINET, PROFINET CBA (Component Based Automation) è un concetto di automazione con i seguenti punti di forza:
realizzazione di applicazioni modulari
comunicazione macchina-macchina
PROFINET CBA consente di creare una soluzione di automazione ripartita in base a componenti prefabbricati e soluzioni parziali. Questo concetto soddisfa i requisiti di una maggiore modularizzazione nelle macchine e nella costruzione degli impianti grazie ad un'estesa decentralizzazione della lavorazione intelligente. Component Based Automation consente di realizzare moduli tecnologici completi come componenti standard, impiegati in grandi impianti.
Creare i componenti modulari intelligenti con PROFINET CBA in un tool di engineering, che può essere diverso da costruttore a costruttore di dispositivi. Cablare i componenti PROFINET con il tool di engineering SIMATIC iMap indipendente dal costruttore.
PROFINET IO, nell'ambito di PROFINET, è un concetto di comunicazione per la realizzazione di applicazioni modulari, decentralizzate.
PROFINET IO consente di creare soluzioni di automazione, già consolidate e note da PROFIBUS DP. La conversione di PROFINET IO viene realizzata mediante lo standard PROFINET per dispositivi di automazione (IEC 71158-x-10).
Viene supportato il tool di engineering STEP 7 nella realizzazione e configurazione di una soluzione di automazione.
Il documento seguente fornisce una panoramica del concetto di comunicazione di PROFINET CBA e PROFINET IO. Descrive come è possibile convertire il concetto di comunicazione di PROFINET CBA con PROFINET IO.
DP_porting_PROFINET_CBA_en.pdf ( 1410 KB )
Altre informazioni Ulteriori informazioni sulla configurazione degli impianti PROFINET CBA e i sistemi IO PROFINET sono riportate nei manuali seguenti:
Descrizione
Il supporto hardware è un requisito per l'utilizzo della comunicazione isocrona Real Time. Per questa comunicazione PROFINET, all'interno del protocollo di Layer 2 per Fast Ethernet, definisce il metodo di trasferimento con controllo dell'intervallo di tempo IRT (time slotted transmission). Con una sincronizzazione temporale degli apparecchi interessati (componenti di rete e apparecchi PROFINET) all'interno della rete è possibile definire un intervallo di tempo (time slot) nel quale vengono trasferiti i dati importanti per i compiti di automazione.
Il ciclo di comunicazione viene suddiviso in una parte deterministica ed una parte aperta. Nel canale deterministico vengono forniti i telegrammi real time isocroni, mentre nel canale aperto vengono trasportati i telegrammi standard Ethernet.
La base hardware per questo procedimento viene fornita da un ASIC (ERTEC). Un ASIC di questo tipo copre la funzionalità Sincronizzazione del ciclo e Prenotazione dello time slot per i dati real time. Con la realizzazione tramite hardware sono raggiungibili le precisioni richieste.
Come è possibile con PROFINET il funzionamento in parallelo di telegrammi real time e comunicazione TCP/IP?
Descrizione
La comunicazione real time (RT) e la comunicazione Ethernet convenzionale (p. es. TCP/IP) con PROFInet possono coesistere sullo stesso cavo.
Come è possibile l'utilizzo della comunicazione real time (RT) con l’hardware Ethernet standard?
Descrizione
Per la comunicazione Real Time si possono utilizzare componenti Ethernet standard. Il servizio RT si pone sopra al Layer 2 del modello a strati ISO/OSI.
Questa soluzione minimizza notevolmente i tempi di attraversamento nello stack di comunicazione. Accanto allo stack di comunicazione minimizzato, negli apparecchi di automazione con PROFInet viene ottimizzato anche il trasferimento dei dati nella rete.
Per ottenere un risultato ottimale i pacchetti vengono ordinati con la priorità secondo IEEE 802.1Q. I componenti Ethernet standard (p. es. switch) per i servizi RT devono supportare questa ordinazione con priorità secondo IEEE Standard.
Prescrizioni costruttive per le reti Industrial Ethernet con PROFINET
DOMANDA
Quali strutture di rete possono essere realizzate con PROFINET
(linea, anello, albero, stella, strutture miste) ?
RISPOSTA
Con PROFINET sono possibili linea, albero, stella, strutture ad
anello e strutture miste. La PROFIBUS Nutzorganisation (www.profibus.com)
rende disponibile per il download la PROFINET Installation
Guide. In essa sono descritte le direttive per la costruzione
di reti Industrial Ethernet per la PROFINET.
Cosa occorre considerare quando si esegue una riconfigurazione in modalità RUN (CIR), se la configurazione comprende elementi CIR e un sistema PROFINET IO?
Descrizione Questo articolo descrive i punti ai quali occorre prestare attenzione quando si esegue una riconfigurazione in modalità RUN (CIR), se la configurazione comprende una stazione S7 per la quale sono stati configurati uno dei seguenti elementi CIR e un sistema PROFINET IO.
Componenti
Elemento CIR
Sistema master DP disponibile
Oggetto CIR
Contiene il numero di slave DP aggiuntivi e può essere modificato dall'utente.
Sistema master PA disponibile
Oggetto CIR
Contiene il numero di slave PA aggiuntivi e può essere modificato dall'utente.
Slave DP modulare di tipo
ET 200M / ET 200iSP
Modulo CIR
Contiene i volumi di periferia aggiuntivi e può essere modificato dall'utente.
Per mantenere la funzionalità CIR, si consiglia di non aggiornare la versione del software di engineering con il quale la configurazione è stata creata e messa in funzione, ovvero:
Non aggiornare la versione di STEP 7, ivi compresi Service Package (SP), Hotfix (HF) e Hardware Support Package (HSP). L'aggiornamento di STEP 7 può portare alla perdita della funzionalità CIR, in seguito alla quale il caricamento della configurazione hardware modificata nella CPU dovrà avvenire in modalità "STOP".
Altre informazioni Per ulteriori informazioni sulla funzione CIR, consultare il manuale "SIMATIC STEP7 V5.5 Modifying the System during Operation via CIR", all'articolo con ID 45531308.
Per informazioni su quali DP slave possono essere aggiunti ed eliminati da un sistema PROFIBUS DP master con la funzione CIR nonché su quali sono le modifiche consentite alla configurazione, consultare l'articolo con ID 14909396.
Ricerca complementare Configuration in RUN
Quali IO-Controller e IO-Devices supportano le funzioni IRT, l'avviamento priorizzato, MRP, PROFIenergy, Shared-Device, I-Device e il funzionamento sincronizzato?
I seguenti PROFINET IO-Controller supportano le funzioni di cui sopra
IO-Controller_PROFINET_functions_en.pdf ( 9 KB )
I seguenti PROFINET IO-Devices supportano le funzioni di cui sopra
IO-Device_PROFINET_functions_en.pdf ( 10 KB )
Avvertenza L'articolo con ID 49311792 presenta una panoramica dei PROFINET IO-Controller e IO-Devices di SIMOTION e SINAMICS, che supportano le funzioni PROFINET di cui sopra.
Comunicazione isocrona real time (IRT) Sistema di trasmissione isocrono per lo scambio ciclico di dati IRT tra dispositivi PROFINET. Per i dati IRT è disponibile una larghezza di banda riservata all'interno del clock di trasmissione. La larghezza di banda riservata garantisce che i dati IRT possano essere trasmessi ad intervalli sincronizzati riservati anche in caso di altro carico elevato sulla rete (ad es. comunicazione TCP/IP o altra comunicazione real time).
Avviamento priorizzato L'avviamento priorizzato definisce la funzione PROFINET per accelerare l'avviamento di IO-Devices in un sistema PROFINET IO con comunicazione RT e IRT.
La funzione riduce il tempo di cui necessitano gli IO-Devices configurati conformemente per raggiungere lo scambio ciclico di dati utili nei seguenti casi:
dopo il ritorno dell'alimentazione elettrica
dopo il ritorno di stazione
dopo l'attivazione di IO-Devices
Protocollo di ridondanza del mezzo trasmissivo (MRP) La media redundacy è una funzione per garantire la disponibilità della rete e dell'impianto. Le linee di trasmissione ridondanti (topologia ad anello) provvedono affinché in caso di guasto di una linea di trasmissione venga messa a disposizione un via di comunicazione alternativa.
PROFIenergy Funzione per il risparmio d'energia nel processo, ad esempio nei tempi di pausa, disinserendo l'alimentazione del trasduttore e di carico del gruppo di potenziale tramite comandi PROFIenergy standardizzati.
Ulteriori informazioni su PROFIenergy sono riportate nei manuali disponibili per il download negli articoli con i seguenti ID:
Shared-Device IO-Device che mette i suoi dati a disposizione di più IO-Controller.
I-Device Con la funzione I-Device un IO-Controller può essere utilizzato anche come IO-Device e quindi creare una propria sottorete PROFINET IO di livello inferiore.
Un I-Device può essere inoltre utilizzato come Shared-Device.
Funzionamento sincronizzato di dati di processo Dati di processo, ciclo di trasmissione tramite PROFINET IO e programma applicativo sono sincronizzati reciprocamente per ottenere la massima deterministica. I dati in ingresso e in uscita della periferia distribuita nell'impianto sono rilevati contemporaneamente ed emessi contemporaneamente. Il ciclo PROFINET IO equidistante forma il relativo clock.
Quali nodi PROFINET supportano la messa in servizio automatica oppure la funzione Sostituzione di apparecchio senza supporto di scambio?
Descrizione Gli IO-Device, che supportano la funzione "Sostituzione di apparecchio senza supporto di scambio", possono essere sostituiti senza che debba essere inserito un supporto di scambio (p. es. Micro Memory Card) con il nome dell'apparecchio memorizzato.
L'IO-Device sostituito riceve il nome di apparecchio non più dal supporto di scambio, bensì dallo IO-Controller.
A tale scopo anche gli IO-Controller e gli apparecchi PROFINET vicini all'IO-Device sostituito devono supportare la funzione "Sostituzione di apparecchio senza supporto di scambio".
L'IO-Controller utilizza per l'assegnazione del nome apparecchio la topologia progettata in STEP 7 e le relazioni di vicinanza rilevate dagli IO-Device.
I seguenti IO-Controller supportano la funzione "Sostituzione di apparecchio senza supporto di scambio":
Avvertenze di configurazione Con la diagnostica PROFINET estesa sono possibili funzioni come la diagnostica e la parametrizzazione delle interfacce Ethernet integrate (p. es. diagnostica Fiber-Optic e progettazione della topologia). Le unità PDEV, che supportano la diagnostica PROFINET estesa, vengono progettate in STEP 7 nella Configurazione hardware. Esse sono disponibili nel Catalogo ardua e contengono ulteriori porte e moduli di interfaccia come sub-slot nello Slot 0.
Esempio ET200S con e senza diagnostica PROFINET estesa
Figura 01
I seguenti controller supportano la diagnostica PN estesa.
Unità
FW
Listino N.
CPs PC
CP1616
da V2.0
6GK1 161-6AA00
CP1604
da V2.0
6GK1 160-4AA00
SIMATIC NET PC-Software
SOFTNET PROFINET IO
da V7.1
(Edition 2008)
6GK1704-1HW71-3AA0
Embedded e PC-based Automation
WinAC RTX 2008
da V4.4
6ES7 671-0RC06-0YA0
S7-mEC, EC31-RTX
da V4.4
6ES7 677-1DD00-0BB0
CPU S7-400
CPU 414-3 PN/DP
-
6ES7 414-3EM05-0AB0
CPU 416-3 PN/DP
-
6ES7 416-3ER05-0AB0
CPU 416F-3 PN/DP
-
6ES7 416-3FR05-0AB0
CPU S7-300
CPU 315-2 PN/DP
da V2.5
-
CPU 315F-2PN/DP
da V2.5
-
CPU 317-2 PN/DP
da V2.5
-
CPU 317F-2PN/DP
da V2.5
-
CPU 319-3 PN/DP
da V2.5
6ES7318-3EL00-0AB0
CPU 319F-3 PN/DP
da V2.5
6ES7318-3FL00-0AB0
CPs Industrial Ethernet
CP343-1 Standard
da V2.0
6GK7343-1EX30-0XE0
CP343-1 Advanced
da V1.0
6GK7343-1GX30-0XE0
CP443-1 Standard
da V1.0
6GK7443-1EX20-0XE0
CP443-1 Advanced
da V2.0
6GK7443-1GX20-0XE0
ET 200S
IM151-8 PN/DP CPU
da V2.7
6ES7 151-8AB00-0AB0
IM151-8F PN/DP CPU
da V2.7
6ES7 151-8FB00-0AB0
ET 200pro
IM154-8 CPU
da V2.5
6ES7 154-8AB00-0AB0
I seguenti device possono utilizzare la diagnostica PN estesa.
I PROFINET IO-Device, che supportano la diagnostica PROFINET estesa, possono essere fatti funzionare solo su I/O controller PROFINET, che anch'essi supportino la diagnostica PROFINET estesa.
Per alcuni dei PROFINET IO-Device sopra elencati c'è un file GSDML di migrazione per far funzionare il PROFINET IO-Device su un I/O controller PROFINET che non supporta ancora la diagnostica PROFINET estesa.
Esempio PN/PN-Coupler
Figura 02
Avvertenza
Nelle seguenti applicazioni si trova una descrizione dettagliata, compreso l'esempio di programma, delle possibilità di diagnostica in un sistema PROFINET-IO.
"Metodo di diagnostica per i componenti di rete PROFINET (PROFINET IO, SNMP, WBM)" nell’articolo con ID: 21566216
"PROFINET IO – Elaborazione della diagnostica nel programma applicativo" nell’articolo con ID: 24000238
Fase di inserzione/Disinserzione (Apparecchio centrale e collegamento decentrato)
DESCRIZIONE DEL PROBLEMA: Possono esserci problemi quando più
sistemi, ognuno con il proprio alimentatore (Apparecchio centrale
e collegamento decentrato di apparecchi di espansione) sono collegati
ad una tensione di alimentazione comune e vengono inseriti e disinseriti
contemporaneamente. Condizionati dai carichi diversi dei sistemi,
gli alimentatori disinseriscono la tensione interna di sistema
5V in momenti diversi. Questo può avere effetti sul sistema
complessivo e di questo occorre tenere conto durante la progettazione
o programmazioni. Gli effetti sono diversi nella fase di inserzione
e nella fase di disinserzione e di conseguenze le due fasi devono
essere trattate separatamente.
Nel seguito vengono chiarite le basi tecniche e descritte
proposte di soluzione.
RISPOSTA:
1. Fase di disinserzione: Non si ha alcun problema quando restano
senza tensione (tensione di sistema 5V) prima il telaio centrale
e poi i telai di espansione. In questo caso la CPU va nello stato
di STOP con mancanza rete (NAU) e al ritorno tensione va regolarmente
nello stato di funzionamento RUN.
Se invece dapprima resta senza tensione il telaio di espansione
e poi il telaio centrale, la CPU può ancora rilevare e
memorizzare un errore dal telaio di espansione decentrato. Può
trattarsi dell'errore "Periferia non OK (PEU) oppure
di "Ritardo alla conferma (QVZ). Per motivi di sicurezza,
il comportamento del sistema con SIMATIC S5 è in questo
caso tale che la CPU dopo il ritorno della tensione, assume il
modo di funzionamento che aveva prima della mancanza rete (NAU).
Poiché però la CPU, poco prima della mancanza rete,
aveva memorizzato un errore (PEU) o (QVZ), essa rimane nello stato
di STOP: L'errore riconosciuto deve essere confermato, per motivi
di sicurezza, dall'operatore con un Rete ON sull'alimentatore
o con un Nuovo avviamento della CPU.
Proposta per la soluzione del problema: Il segnale PEU può essere disinserito
sull'interfaccia decentrata (Con la CPU 945 può essere
analizzato per programma).In caso di guasto, la CPU va nello stato
di STOP non a causa di PEU, ma bensì a causa di QVZ. Questo
ritardo alla conferma può essere mascherato via programma
con OB23/24, cosa che avrebbe come effetto che una scheda estratta
o guasta non potrebbe più essere riconosciuta dalla CPU.
Per poter riconoscere una "QVZ vero da un QVZ dovuto
a mancanza di tensione, si può utilizzare la seguente soluzione:
Richiamo di un blocco funzionale OB23/24
Programmazione di loop temporali nel blocco funzionale.
Questo tempo dipende dall'impianto e può essere rilevato
empiricamente (Proposta: 10...500 ms)
Programmazione degli effetti di un "QVZ
vero (p.e. STOP)
L
KT
10.0
Loop da 100 ms
SI
T1
MARCA
U
T1
Loop temprale
SPB
=MARCA
STP
Reazione al "QVZ vero" p.e. STOP
BE
Avvertenze:
Loop temporale -> Differenza temporale tra i sistemi alla
disinserzione
Nel caso, riavvio del tempo di controllo ciclo
Nel caso di applicazioni critiche dal punto di vista temporale,
cancellare la uscite
Descrizione del programma: Se viene riconosciuto un QVZ (dovuto a mancanza rete o a un
"QVZ vero), la CPU salta nell'OB23/24 e il loop viene
elaborato. Se si tratta di una mancanza rete, la CPU va nello
stato di STOP durante l'elaborazione del loop (elaborazione normale
del programma). Non viene registrato alcun altro errore e al ritorno
tensione la CPU va nello stato di RUN.
Se si tratta di un QVZ vero, alla fine del loop temporale
viene elaborata le successiva operazione STEP5/ sequenza L'utilizzatore
può qui programmare la reazione al "QVZ vero
(p.e. lo stato di STOP).
2. Fase di inserzione In avviamento, la CPU rileva tutta la configurazione di periferia
digitale e la memorizza sulla traccia di controllo. Nel programma
ciclico, durante l'aggiornamento dell'immagine di processo, viene
letta e scritta solo la periferia che è depositata nella
traccia di controllo. Non campare alcun problema se viene prima
alimentato il telaio di ampliamento e poi il telaio centrale.
Proposta per la soluzione del problema: Con le unità centrali dell'S5-115U (versione B) sussiste
la possibilità del "ritardo programmabile all'avviamento.
In questo caso, dopo che è trascorso il ritardo all'avviamento
si procede alla lettura della periferia. Un ritardo in OB21/22
sarebbe senza effetto perché in quel momento la traccia
di controllo è già stata letta.
Con le proposte sopra esposte si possono risolvere i problemi
senza ulteriori costi hardware. Al ritorno della tensione, la
CPU va regolarmente nello stato di funzionamento RUN senza errori.
DOMANDA
Quali sono le differenze concettuali tra PROFIBUS e PROFINET?
RISPOSTA
il grafico seguente mostra le denominazioni generali degli
apparecchi più importanti di PROFIBUS e PROFINET. Nella tabella
seguente si trovano le denominazioni dei singoli componenti nel
contesto PROFInet e nel contesto PROFIBUS.
DOMANDA
C'è un prospetto per il confronto PROFINET - PROFIBUS?
RISPOSTA
Per l'approccio a PROFINET c'è la Descrizione di sistema
PROFINET (nell'articolo con ID 19292127) ed il documento
PROFINET IO Da PROFIBUS DP a PROFINET IO (nell'articolo con
ID 19289930). In questi documenti c'è un confronto delle tecniche
di trasferimento e delle modifiche necessarie nel programma
applicativo. Questo con PROFINET IO è da ricondurre in parte alle
aumentate caratteristiche di struttura.
I nuovi blocchi e le liste di stato di sistema (SZL)
sostituiscono le versioni precedenti in un modo completamente
compatibile. Esse possono quindi essere impiegate nello stesso modo
per PROFINET IO e PROFIBUS DP.
Se si utilizza solo PROFIBUS DP, si può continuare a utilizzare
i consueti blocchi e le liste di stato di sistema. Si raccomanda
però in ogni caso di passare alle nuove funzioni standard e di
sistema.