Descrizione Dopo essere state visualizzate nel browser, le pagine web definite dall'utente possono essere aggiornate automaticamente senza attivare la funzione Ricarica o premere il tasto "F5". L'aggiornamento automatico delle pagine web può essere attivato nelle proprietà della CPU oppure inserendo la relativa istruzione nel proprio codice Html.
Per attivare l'aggiornamento automatico direttamente con il proprio file Html, inserire nell'header il seguente codice:
<meta http-equiv="refresh" content="30"/>
Il parametro "content" contiene il tempo (in secondi) dopo il quale la pagina deve essere aggiornata. Con l'esempio descritto sopra la pagina web viene aggiornata ogni 30 secondi.
L'aggiornamento automatico può essere attivato anche nelle proprietà della CPU. La tabella seguente descrive il modo di procedere:
N.
Procedura
1
Nella struttura ad albero del progetto, fare clic col pulsante destro del mouse sulla cartella PLC e quindi aprire le proprietà dal menu di scelta rapida.
2
Fare clic nella finestra di dialogo "Proprietà" e in "Generale" su "server web". Nella finestra di destra compaiono quindi le proprietà per il server web.
3
Attivare in "Aggiornamenti automatici" l'opzione "Attiva" (il segno di spunta deve essere impostato). L'impostazione di default per l'intervallo di aggiornamento è 10 s. Tale intervallo può essere adeguato in base alle proprie esigenze.
Figura 01
Avvertenza
L'aggiornamento automatico può essere attivato solo se precedentemente è stato attivato il server web. L'intervallo di aggiornamento della S7-1200 non è modificabile.
4
Chiudere la finestra di dialogo con OK.
5
Compilare e salvare il progetto.
6
Caricare i dati di configurazione nella CPU.
Ambiente di creazione
Le immagini presentate in questa FAQ sono state create con STEP 7 V11 +SP2.
Ricerca complementare
Ricaricare, ripetizione pagina
Come si può leggere in STEP 7 V5.5 i dati identificativi (ad es. il numero di serie della MMC) con SFC 51?
Descrizione Con SFC 51 "RDSYSST" (read system status) si legge una lista SZL parziale o un estratto della lista SZL parziale. Per informazioni dettagliate sulla parametrizzazione di SFC 51 e per la valutazione degli errori, consultare la Guida in linea di STEP 7. Evidenziare a questo scopo la funzione SFC 51 in SIMATIC Manager e premere il tasto "F1".
Per leggere il numero di serie della MMC, è necessaria la seguente parametrizzazione:
SZL-ID W#16#011C "Identificazione di un componente"
Index W#16#0008 "Numero di serie della memory card"
La figura 01 mostra un esempio per richiamare e parametrizzare SFC 51 "RDSYSST".
Figura 01
La tabella seguente indica quali dati identificativi possano essere letti - in funzione del tipo di CPU e della versione firmware. Utilizzare a questo scopo SFC 51 e l'ID SZL W#16#011C:
Indice
Nome del prodotto
S7-300/C7
S7-400
W#16#0001
Nome del sistema di automazione
dalla versione FW V2.2
sì
W#16#0002
Nome della CPU
dalla versione FW V2.2
sì
W#16#0003
Sigla impianto della CPU
dalla versione FW V2.2
sì
W#16#0004
Indicazione diritto d'autore
dalla versione FW V2.2
sì
W#16#0005
Numero di serie della CPU
dalla versione FW V2.2
da MLFB 6ES741x-xxx04-0AB0
W#16#0006
riservato per sistema operativo
-
-
W#16#0007
Nome del tipo di CPU
-
sì
W#16#0008
Numero di serie della MMC
dalla versione FW V2.0
(CPU317: dalla versione FW V2.1
dalla versione FW V5
Avvertenza sull'emissione del SFC51 in un Field PG
Se si legge il numero di serie di una MMC con l'SFC51 nel Field PG, i dati di emissione dell'SFC51 con il numero di serie della MMC sono diversi. La causa per questo comportamento determinato dal sistema, è che i digit con il codice esadecimale vengono riordinati dall'elaborazione dell'SFC51. Come emissione di un numero di serie ad es. 1342498713, si ottiene con l'SFC51 il valore 99E70450Hex .
La tabella seguente chiarisce l'esempio come in conseguenza della nuova organizzazione dei digit, l'emissione dell'SFC51 è la seguente:
Numero di serie della MMC
1342498713
Codice esadecimale del numero di serie
5
0
0
4
E
7
9
9
Denominazione dei digit
a1
a2
b1
b2
c1
c2
d1
d2
I digit vengono nuovamente ordinati con SFC51
d1
d2
c1
c2
b1
b2
a1
a2
Visualizzazione tramite SFC51
9
9
E
7
0
4
5
0
Sulle memory card di S7-400 è memorizzato a partire dalla versione 5 un numero di serie univoco ed è possibile leggere il numero di serie MC con tutte le CPU SIMATIC S7-400 a partire dalla versione firmware V5.0.
Figura 02
Altre informazioni
Altre informazioni sulle memory card e sulla lista di stato di sistema sono contenute nei seguenti documenti:
Per la MC:
Manuale del prodotto "SIMATIC S7-400 Sistema di automazione S7-400 Dati della CPU"
(Articolo con ID: 23904550),
Per la SZL:
Manuale di riferimento "Software di sistema per S7-300/400 - Funzioni standard e di sistema"
(Articolo con ID: 1214574).
Ricerca complementare
Scheda di memoria, RAM Card, FLASH Card, FEPROM Card, lista di stato di sistema
Perché è necessario non rimuovere la scheda di memoria mentre la CPU S7-300/S7-400/S7-1200 CPU è in modalità RUN?
Istruzioni
Se si estrae la scheda di memoria dalla CPU durante un'operazione di scrittura, il contenuto della scheda può non essere più valido. Anche la ritentività delle aree di memorizzazione potrebbe andare persa. In alcune circostanze, può esser necessario cancellare la scheda di memoria nel PG e ricaricare il programma. Prima di rimuovere la scheda, osservare quanto segue:
rimuovere la scheda di memoria SIMATIC solo quando si trova allo stato STOP;
disinserire l'alimentazione;
se non vi è alcun accesso in scrittura tramite il PG, è possibile rimuovere la scheda anche con l'alimentazione inserita e la CPU in modalità STOP. In questo caso, per motivi di sicurezza è consigliabile interrompere preventivamente tutte le connessioni di comunicazione.
Per ulteriori informazioni, consultare la Guida in linea del TIA Portal alle voci:
"Accessing memory cards";
"Add user-defined card reader";
"Information about memory cards (S7-1200)";
"Information about memory cards for S7-300 (S7-300/400)".
Ricerca complementare Schede di memoria
Come si può collegare il SIMATIC Field PG al sistema di bus, in modo da poter parametrizzare e sottoporre a diagnostica tramite TCI gli apparecchi di periferia decentrata?
Avvertenza di configurazione Da STEP 7 V5.4 SP2 per la parametrizzazione e la diagnostica di apparecchi di periferia decentrata tramite l'interfaccia di richiamo Tool Calling Interface (TCI) vengono incorporati in STEP 7 tool esterni STEP 7 (Device Tools). Come apparecchi decentrati vengono presi in esame:
slave PROFIBUS DP-V1
device PROFINET IO
Requisito
Il Device Tool deve supportare le specifiche TCI. Questa è un'interfaccia di richiamo specificata da PROFIBUS & PROFINET International (PI). Tramite l'interfaccia di richiamo TCI è possibile trasferire dati di progettazione dall'Engineering Tool al Device Tool.
Il Device Tool e STEP 7 devono essere installati sullo stesso computer.
Ci sono le seguenti possibilità di collegare SIMATIC Field PG al sistema in uso per parametrizzare e sottoporre a diagnostica gli apparecchi di periferia decentrata tramite l'interfaccia di richiamo TCI.
SIMATIC Field PG viene collegato allo stesso sistema di bus degli apparecchi di periferia decentrata
Figura 01: SIMATIC Field PG e DP nello stesso sistema di bus
Il SIMATIC Field PG non viene collegato allo stesso sistema di bus degli apparecchi di periferia decentrata È possibile parametrizzare e sottoporre diagnostica gli apparecchi di periferia decentrati tramite l'interfaccia di richiamo TCI da un altro sistema di bus.
Qui serve un gateway di record di dati. Le seguenti unità supportano la funzione di routing dei record di dati e possono quindi essere impiegate come gateway di record di dati:
Modulo
Numero di ordinazione
Firmware
IE/PB Link
6GK1411-5AB00
6GK1411-5AA00
-
CPU412-2 PN
6ES7412-2EK06-0AB0
V6.0 e successive
CPU414-3 PN/DP
6ES7414-3EM05-0AB0
V5.1 e successive
CPU414-3(F) PN/DP
6ES7414-3EM06-0AB0
6ES7414-3FM06-0AB0
V6.0 e successive
CPU416-3(F) PN/DP
6ES7416-3ER05-0AB0
6ES7416-3FR05-0AB0
V5.1 e successive
CPU416-3(F) PN/DP
6ES7416-3ES06-0AB0
6ES7416-3FS06-0AB0
V6.0 e successive
CP443-5 Extended
6GK7443-5DX04-0XE0
V3.0 e successive
CPU319-3(F) PN/DP
6ES7318-3EL00-0AB0
6ES7318-3FL00-0AB0
V2.7 e successive
CPU319-3(F) PN/DP
6ES7318-3EL01-0AB0
6ES7318-3FL01-0AB0
V3.2 e successive
CPU317-2(F) PN/DP
6ES7317-2EK14-0AB0
6ES7317-2FK14-0AB0
V3.1 e successive
CPU315-2(F) PN/DP
6ES7315-2EH14-0AB0
6ES7315-2FJ14-0AB0
V3.1 e successive
IM151-8(F) PN/DP CPU con modulo master DP 6ES7138-4HA00-0AB0
6ES7151-8AB00-0AB0
6ES7151-8FB00-0AB0
V2.7 e successive
M151-8(F) PN/DP CPU con modulo master DP 6ES7138-4HA00-0AB0
6ES7151-8AB01-0AB0
6ES7151-8FB01-0AB0
V3.2 e successive
IM154-8(F) CPU
6ES7154-8AB01
6ES7154-8FB01
V3.2 e successive
Si possono ad esempio parametrizzare gli slave DP collegati su PROFIBUS dalla rete MPI o da Industrial Ethernet attraverso il gateway di record dei dati.
Figura 02: parametrizzazione degli slave DP da MPI / Industrial Ethernet
DOMANDA
Quando ha luogo la sincronizzazione dell'ora?
RISPOSTA
Nella HW Config sotto Proprietà CPU si può impostare la
sincronizzazione dell'ora (registro Diagnostica/ora). La
sincronizzazione ha luogo nei seguenti istanti: "0", intervallo,
2xintervallo... Nel seguito viene chiarita la relazione degli
intervalli di tempo 10 secondi e 24 ore.
Intervallo di tempo 10 secondi (impostazione tipica)
Se essi parametrizzata l'orologio della CPU come master (orologio)
per MPI e si imposta di intervallo di tempo per la sincronizzazione
a 10 secondi, allora la CPU, tramite dell'interfaccia MPI, invia il
telegramma di sincronizzazione dell'ora nei seguenti istanti: 0 s,
10 s, 20 s, ..50 s .
Intervallo di tempo 24 Stunden Il telegramma di
sincronizzazione dell'ora viene inviato a mezzanotte.
Sincronizzazione immediata dopo l'impostazione
dell'ora
Inoltre la CPU invia sempre. Telegramma di sincronizzazione
dell'ora quando l'ora viene impostato (p. es. tramite il comando di
menù PLC > Diagnostica/Impostazione > Impostazione
dell'ora nel SIMATIC Manager). Un S7-400 invia il telegramma di
sincronizzazione dell'ora dopo la conferma della nuova ora nel
momento del successivo secondo pieno.
Avvertenza
Se la CPU è impostata su una interfaccia come master dell'ora,
allora essa invia l'ora dopo il caricamento terminato con successo
della HW Config opp. dei dati di sistema. Impostare perciò l'ora
sulla propria CPU prima del caricamento dei dati di
sistema/HW Config.
Come è possibile proteggere l'accesso ad un controllore S7 tramite Ethernet?
Descrizione Se il controllore S7-400 supporta un CP Ethernet con funzionalità IP Access List, è possibile evitare un accesso non autorizzato, tramite la LAN (local area network)!
Le seguenti unità supportano la funzionalità IP Access List:
6GK7 343-1GX20-0XE0 - da V1.0 (CP 343-1 IT)
6GK7 343-1GX21-0XE0 - da V1.0 (CP 343-1 Advanced)
6GK7 343-1EX21-0XE0 - da V1.0 (CP 343-1)
6GK7 343-1EX30-0XE0 - da V2.0 (CP 343-1)
6GK7 443-1EX10-0XE0 - da V2.3 (CP 443-1)
6GK7 443-1EX11-0XE0 - da V2.3 (CP 443-1)
6GK7 443-1EX40-0XE0 - da V1.0 (CP 443-1 Advanced)
6GK7 443-1EX41-0XE0 - da V1.0 (CP 443-1 Advanced)
IP Access List
La IP Access List può essere progettata nella finestra di dialogo delle proprietà del relativo CP S7.
Nella progettazione è possibile definire una lista di indirizzi IP, ai quali è consentito l'accesso all'unità. Lì, ad esempio, è possibile registrare tutti i dispositivi di programmazione con diritto di accesso. Con ciò si evita che, inavvertitamente, si esegua un accesso non autorizzato al controllore, da parte di altri PC attraverso la LAN!
Il CP funziona secondo il seguente principio
Per ogni telegramma in arrivo tramite la LAN viene controllato se l'indirizzo IP del mittente è presente nella Access List. Se non lo è, il telegramma viene scartato e al partner non viene data alcuna risposta al telegramma, nè positiva nè negativa. Se l'indirizzo IP è presente nella Access List e quindi è autorizzato all'accesso, il telegramma viene inoltrato ed elaborato!
Particolarità nell'impiego della IP Access List
Se si desidera riconoscere un doppio indirizzo IP nella rete, si deve registrare il proprio indirizzo IP nella Access List !
In caso contrario il PING trasmesso dall'unità partner non riceve risposta, poichè dopo la verifica della Access List, questa viene identificata come non autorizzata. Il doppio indirizzo IP nella rete non viene altrimenti riconosciuto.
Progettazione della IP Access List
Aprire la configurazione hardware della stazione S7-400.
Doppio click sul CP443-1. Si apre la finestra di dialogo delle proprietà.
Selezionare la cartella "IP-Access Protection".
Impostare la spunta su "Activate access protection for IP communication", per attivare la IP Access List.
Registrare ora gli indirizzi IP o le bande di indirizzi IP delle apparecchiature autorizzate all'accesso..
Figura 1
Avvertenza
La IP Access List è attiva solo per la comunicazione TCP / UDP o ISO-on-TCP. Telegrammi tramite protocollo di trasporto ISO e indirizzi MAC non vengono presi in considerazione.
Caricamento della progettazione nell'unità
Nel caricamento dei dati di progettazione ci sono normalmente due possibilità. Caricamento tramite l'interfaccia MPI della CPU ed il caricamento tramite la LAN (protocollo ISO opp. protocollo TCP/IP).
Quì occorre fare attenzione a quanto segue.
Caricamento tramite MPI
Nel caricamento di dati di progettazione tramite MPI non ci sono limitazioni.
Caricamento tramite protocollo ISO
Il CP tramite il quale si deve caricare la progettazione, deve sopportare il protocollo ISO!
Caricamento tramite il protocollo TCP/IP
Se la progettazione con la IP-Accesslist deve essere caricata sull'unità tramite TCP/IP, l'indirizzo IP del PC opp. PG di progettazione deve essere registrato nella IP-Accesslist!
Questo è dovuto un fatto che la IP-Accesslist diventa attiva prima che l'operazione di caricamento delle unità sia conclusa, l'indirizzo IP del PC/PG improvvisamente non ha più il diritto di accesso alla stazione. STEP7 segnala poi una operazione di caricamento con errore e la CPU segnala una progettazione inconsistente.
Rimedio
Registrare l'indirizzo IP del PC/PG di progettazione nella IP-Accesslist e caricare nuovamente la progettazione tramite il protocollo ISO opp. MPI.
Avvertenza
Se l'indirizzo IP del PC/PG non deve essere registrato nella IP-Accesslist, la progettazione generalmente deve essere caricata tramite MPI opp. protocollo ISO.
Ricerca Sicurezza, LAN, diritto di accesso, protezione unità, rete.
Descrizione
Si può scegliere tra tre livelli di protezione:
Livello di protezione 1: corrisponde al comportamento preimpostato
Livello di protezione 2: possibilità solo di accesso in lettura
Livello di protezione 3: nessuna possibilità di accesso sia in lettura che in scrittura
Nella Configurazione hardware della stazione S7 si può assegnare una password alla CPU. Richiamare nella HW Config le Proprietà oggetto della CPU. Nel dialogo delle proprietà si raccomanda la scelta del livello di protezione 2 (possibilità del solo accesso in lettura) e l'assegnazione di una password.
Un utilizzatore che non conosca la password, ha quindi solo la possibilità, senza l'introduzione della password, di leggere il programma nella CPU. Egli non ha la possibilità di effettuare modifiche nel programma.
Figura 1: Impostazione della protezione della CPU
Esiste anche la possibilità, per i blocchi STEP 7 creati in proprio, di assegnare una protezione del blocco (Know_How_Protect). Ulteriori informazioni sull'argomento si trovano sotto "La protezione dei blocchi (Know_How_Protect) per DB, FB e FC" nell'articolo con ID: !10025431!.
Password dimenticata
Se si dimentica la password con la CPU protetta da password non si hanno più i diritti di scrittura (e nessun diritto di lettura con il livello 3)..
Diventa quindi necessaria una cancellazione totale della CPU ed un nuovo caricamento del programma nella CPU stessa.
Avvertenza
La password è attiva dopo il caricamento dei file modificati nella CPU S7.
Ricerca
Protezione dei blocchi
Che cosa si può fare se nel Catalogo unità nello STEP7 mancano le nuove unità, p. es. CPU?
Descrizione
Dalla versione V5.2, STEP 7 offre la possibilità di aggiornare il proprio Catalogo unità:
Se il PG/PC, su cui è installato STEP 7, dispone di un accesso diretto a Internet, si possono scaricare i componenti software necessari (Hardware Support Packages) direttamente dalla corrispondente pagina Internet. I singoli passi dell'integrazione nel Catalogo unità della HW Config sono descritti nell'articolo 17581199.
Se il PG/PC, su cui è installato STEP 7, non dispone di un accesso diretto a Internet, nell'articolo 23183356 è disponibile il download "STEP 7_HSP.zip", tramite il quale si può aggiornare il catalogo hardware della propria installazione STEP7. Il download contiene i componenti software (Hardware Support Packages) necessari per le unità può essere trasferito sul PC con l'installazione STEP7 tramite p. es. un memory stick.
I singoli passi dell'integrazione nel catalogo unità della HW Config sono descritti nell'articolo 22374877.
Ricerca
HSP, Hardware Support Packages, Hardware-Updates
A quali condizioni al contorno occorre fare attenzione nell'assegnazione degli indirizzi alle unità di periferia (centrali opp. decentrate) di una CPU S7?
Avvertenze di configurazione
Nella assegnazione degli indirizzi nella HW Config occorre fare attenzione che un campo dati creato (p. es. una doppia parola) non può essere progettato ai limiti dell'immagine di processo (cioè una parte dell'area all'interno e la parte restante di quest'area all'esterno dell'immagine di processo).
Se con una immagine di processo di dimensioni 256 byte (campo di indirizzo 0 ... 255) si progetta una doppia parola d'ingresso sugli indirizzi 254 ... 257, allora la dimensione dell'immagine di processo (impostabile nella proprietà della CPU) deve essere adattata..
Figura 01
Figura 02
La tabella seguente mostra un elenco delle CPU S7 nelle quali è possibile impostare in modo variabile l’immagine di processo.
S7-300 CPU
N. di ordinazione
Limitazioni
IM154-8 CPU
6ES7 154-8AB00-0AB0
dalla versione firmware 2.5
CPU 315-2 PN/DP
6ES7 315-2EH13-0AB0
dalla versione firmware 2.5
CPU 317-2
6ES7 317-2AJ10-0AB0
dalla versione firmware 2.5
CPU 317-2 PN/DP
6ES7 317-2EK13-0AB0
dalla versione firmware 2.3
CPU 317-2 PN/DP
6ES7 317-2EJ10-0AB0
dalla versione firmware 2.3
CPU 318-2 DP
6ES7 318-2AJ00-0AB0
-
CPU 319-3 PN/DP
6ES7318-3EL00-0AB0
-
S7-400 CPU
N. di ordinazione
Limitazioni
CPU 4xx..
6ES7 41..
dalla versione firmware 1.1
CPU 416-2
6ES7 416-2XK00-0AB0
possibile solo la selezione tra 512 e 1024 byte
6ES7 416-2XK01-0AB0
6ES7 416-2XL00-0AB0
6ES7 416-2XL01-0AB0
Avvertenza
Da STEP 7 V5.3 questo viene verificato nella progettazione degli indirizzi di I/O ed eventualmente viene generata una segnalazione di errore.
Segnalazione di errore "L'indirizzo di citato non è valido"
Se il campo di indirizzamento di un unità viene impostato in modo che gli indirizzi in parte siano all'interno e in parte all'esterno dell'immagine di processo, allora l'indirizzamento viene respinto con la seguente segnalazione:
Figura 03
Rimedio
Correggere in questo caso l'indirizzo dell'unità oppure l'area dell'immagine di processo in modo che l'area di indirizzamento sia o completamente all'interno o completamente all'esterno dell'immagine di processo.
Segnalazione di errore (13:4919)
Se al contrario viene dapprima progettato un indirizzo valido dell'unità di I/O e successivamente viene modificata la dimensione dell'immagine di processo della CPU, allora con "Salva e compila" della configurazione viene segnalato che i dati di sistema non possono essere creati; con un clic su "Dettagli..." compaiono i seguenti chiarimenti.
Figura 04
Rimedio
Con un clic su "Vai a…" scegliere l'unità e correggere l'indirizzo in modo che l'area di indirizzo si trovi o completamente all'interno o completamente all'esterno dell'immagine di processo oppure correggere la dimensione dell'immagine di processo.
Ricerca
Segnalazione 13:4919, OB1-PA, TPA, PAE, PAA
Quali slave DP possono essere aggiunti e rimossi tramite CiR (Configuration in RUN) ad un sistema master PROFIBUS DP e quali modifiche della configurazione sono consentite?
Avvertenza di configurazione
La funzione CiR (Configuration in RUN) consente modifiche e ampliamenti di impianto durante l'esercizio. Le modifiche di impianto durante l'esercizio con CiR si riferiscono ad apparecchi della periferia decentrata.
Per eseguire una modifica all'impianto durante l'esercizio con CiR occorre impiegare una delle seguenti unità come master PROFIBUS DP:
interfaccia MPI/DP integrata e/o interfaccia DP integrata di una CPU S7-400
collegamento esterno master DP CP443-5 EXT da V5.0
Interface Module IF 964-DP
Tramite la funzione CiR è possibile aggiungere slave DP compatti, ad es. slave di terzi, e gli slave DP modulari ET 200M, ET 200iSP e ET 200S a un sistema master PROFIBUS DP esistente o rimuoverli dal sistema master PROFIBUS DP.
Modifiche di configurazione ammesse per slave DP compatti Uno slave DP compatto può essere aggiunto a o rimosso da un sistema master PROFIBUS DP solo come stazione completa.
Modifiche di configurazione ammesse per slave DP modulari ET 200M Lo slave DP modulare ET 200M può essere aggiunto a o rimosso da un sistema master PROFIBUS DP come stazione completa. Inoltre con la funzione CiR nello slave DP modulare ET 200M è possibile aggiungere, rimuovere o riparametrizzare singole unità.
Modifiche di configurazione ammesse per lo slave DP modulare ET 200iSP
Con la funzione CiR lo slave DP modulare ET 200iSP può essere aggiunto a o rimosso da un sistema master PROFIBUS DP come stazione completa. Inoltre con la funzione CiR è possibile riparametrizzare singoli moduli dello slave DP modulare ET 200iSP. Con la funzione CiR i moduli di riserva possono essere sostituiti con i futuri moduli elettronici di ER 200isp.
Modifiche di configurazione ammesse per lo slave DP modulare ET 200S
Con la funzione CiR lo slave DP modulare ET 200S può essere aggiunto a o rimosso da un sistema master PROFIBUS DP solo come stazione completa.
L'aggiunta di singole unità con la funzione CiR in slave DP modulari ET 200S già esistenti non è al momento supportata. Se occorrono ulteriori unità con lo slave DP modulare ET 200S già esistente, rimuovere dapprima l'intera stazione con la funzione CiR. Quindi aggiungere al sistema master PROFIBUS DP lo slave DP modulare ET 200S con le unità supplementari necessarie come stazione completa utilizzando la funzione CiR.
La gestione delle opzioni offre un'ulteriore possibilità di predisporre l'ET 200S a future espansioni (opzioni). Gestione delle opzioni significa ad esempio montare, collegare e configurare l'espansione massima dell'ET 200S progettata. La gestione delle opzioni può essere utilizzata con o senza moduli di RISERVA.
Ulteriori informazioni sulla funzione di gestione delle opzioni in ET 200S si trovano nell’articolo con ID: 22564754.
Altre informazioni Per ulteriori informazioni sulla funzione CIR, consultare il manuale "SIMATIC STEP7 V5.5 Modifica dell'impianto in funzionamento mediante CIR", all'articolo con ID: 45531308.
Informazioni sull'uso della funzione "Configuration in Run" (CiR) nel sistema IO PROFINET sono riportate nell'articolo con ID: 49245734.
Dove si possono trovare i file GSD per le CPU S7-400?
Descrizione Quando si vuole collegare uno slave PROFIBUS DP, p. es. una CPU, ad un master di terzi, servono i file GSD. Nell'impiego di un master S7 si può effettuare la configurazione direttamente tramite la HW Config.
I file GSD per i prodotti Siemens si possono ottenere direttamente in Internet, se le informazioni non sono presenti nel Catalogo unità della HW Config:
Tramite l’articolo 113652 si raggiungono i file GSDPROFIBUS: SIMATIC.
La lingua è codificata nel nome del file, p. es. "xxxx.gse" sta per englisch. Fare attenzione a come i numeri di ordinazione delle CPU, p. es. con la CPU 412-2, sono associati ai tipi di stazione.
Se si vogliono incorporare gli apparecchi DP nel Catalogo unità della HW Config, i file GSD devono essere memorizzati su un supporto dati sul quale si ha l'accesso allo STEP7. I singoli passi dell'integrazione sono descritti nell'articolo con ID 2383630.
Come si esegue un avviamento a freddo con le CPU SIMATIC S7-400 dalla versione 4.0?
Istruzioni Con le nuove CPU SIMATIC S7 a partire dalla versione 4.0 (Ultima cifra nel blocco intermedio del N. di listino N. ≥ 4) non è più possibile un avviamento a freddo tramite l'interruttore dei tipi di funzionamento dell'unità. Continua però ad essere possibile l'avviamento a freddo tramite il software STEP7 p. es. sul PG nel SIMATIC Manager (PLC / Diagnostica / Impostazione / Stato di funzionamento...). Ulteriori informazioni sull'avviamento a freddo si trovano nei paragrafi "1.4 Interruttore dello stato di funzionamento" e "4.2 Panoramica dei tipi di avviamento delle CPU S7-400" nel manuale di riferimento "SIMATIC Sistema di automazione S7-400 Dati delle CPU" (nell’articolo con ID 14016796).
Perchè dopo la messa in servizio del programma STEP 7 si deve commutare il modo operativo della CPU da funzionamento di test a funzionamento di processo?
Descrizione Differenze trafunzionamento di test e di processo (estratto dall'help online di STEP 7):
In funzionamento di processo le funzioni di test come stato del programma oppure controlla/forza variabili sono limitate in modo tale che non venga superato il prolungamento ammesso per il tempo di ciclo impostato. Non si può eseguire il test con punti di arresto e l'elaborazione del programma a passi.
Nel funzionamento di test si possono utilizzare - via PG/PC - senza alcuna limitazione tutte le funzioni di test che provocano anche consistenti prolungamenti del tempo di cilco. Se la CPU si trova in funzionamento di test si deve far sì che la CPU o il processo possano "tollerare" consistenti prolungamenti del tempo di ciclo. In questo modo si possono verificare prolungamenti del tempo di ciclo della CPU poichè lo stato delle istruzioni è p. es. determinato ad ogni ciclo nel programma eseguito.
Nelle CPU SIMATIC S7-400 è impostato di serie il funzionamento di processo (stato all'inserimento della CPU).
Commutazione dal funzionamento di test a quello di processo:
Nelle CPU SIMATIC S7-400 il modo operativo è impostabile nell'editor KOP/AWL/FUP (vedere l'articolo con ID: 21336333). Memorizzare quindi il blocco e caricarlo nella CPU.
Avvertenza Assicurarsi che, una volta eseguito con successo il test, i punti di arresto siano nuovamente cancellati perché altrimenti non sarà possibile caricare nel sistema di automazione i blocchi interessati.
Come è possibile utilizzare o aggiornare le immagini di processo parziali durante un OB di interrupt?
Istruzioni
I blocchi organizzativi formano l'interfaccia tra sistema operativo e programma applicativo. Sono richiamati dal sistema operativo basandosi su allarmi o eventi.
Durante l'accesso ad un'immagine di processo, la CPU ha a disposizione un'immagine coerente dei segnali di processo per la durata dell'OB attribuito all'immagine di processo. Se si accede agli ingressi e uscite tramite un'immagine di processo mentre viene richiamato un errore o un OB di interrupt, sono disponibili sempre i valori presenti per l'immagine di processo del relativo OB.
La tabella seguente illustra la procedura per attribuire un'immagine di processo parziale ad un OB.
N.
Procedura
1
Aprire la configurazione hardware nel progetto STEP 7 e fare doppio clic sul modulo per il quale si desidera creare un'immagine di processo parziale.
2
Nell'elenco a discesa della scheda "Indirizzi" selezionare l'immagine di processo parziale "IPP1".
Figura 01
3
Chiudere la finestra di dialogo con OK. È ora possibile assegnare un OB all'immagine di processo parziale.
4
Aprire le proprietà oggetto della CPU e assegnare nella scheda "Allarmi" a un blocco organizzativo (ad es. OB40) l'immagine di processo parziale. Richiamando questo OB, IPP1 viene aggiornata automaticamente.
Figura 02
Ogni IPP può comprendere più indirizzi di ingresso e uscita o assegnazioni di moduli, ma un'IPP può essere assegnata solo una volta ad un OB. Gli indirizzi di ingresso e uscita assegnati ad un'immagine di processo parziale non fanno più parte dell'immagine di processo OB1 degli ingressi e delle uscite. Tutti gli indirizzi di ingressi e uscite possono essere assegnati una sola volta per l'immagine di processo OB1 e per tutte le immagini di processo parziali.
In alternativa, per aggiornare le immagini di processo è possibile utilizzare SFC 26 "UPDAT_PI" o SFC 27 "UPDAT_PO" in qualsiasi punto del programma. L'IPP non deve tuttavia essere aggiornata dal sistema.
Avvertenza
Un'IPP non viene aggiornata automaticamente. L'aggiornamento è eseguito solo quando viene richiamato SFC o quando viene avviato o terminato il relativo OB. Se nel nostro esempio viene richiesto il blocco OB 40, i relativi ingressi sono letti in questo istante. Durante l'elaborazione dell'OB 40, per gli ingressi vengono utilizzati questi valori correnti.
Le immagini di processo parziali degli OB per allarme in sincronismo di clock non sono aggiornate per sistema, sebbene siano accoppiate ad un OB (OB61 - OB 64).
Per ulteriori informazioni sulle immagini di processo parziali, consultare la Guida in linea di STEP 7 in
Immagine di processo degli ingressi e delle uscite
Progettazione di tempi di reazione di processo brevi e della stessa durata nel PROFIBUS-DP
Lettura e scrittura decentrata di dati coerenti
Il comportamento descritto è valido per S7-400 e per alcuni moduli CPU S7-300 (ad es. CPU317 e CPU319 FW3.2 e successivi). Il numero di immagini di processo parziali a disposizione dipende dalla CPU utilizzata!
DOMANDA
Perché con la parametrizzazione della lista parziale SZL 0E91 con
la funzione di sistema SFC51 si riceve solo l'informazione di stato
di max. 27 unità progettate?
RISPOSTA
La lista parziale SZL 0E91 con la funzione di sistema SFC51 vale
solo per S7-400.
Con la parametrizzazione della lista parziale SZL 0E91 con la
funzione di sistema SFC51 si riceve l'informazione di stato delle
unità di tutte le unità progettate - indipendentemente dal
fatto che esse siano o no innestate in questo rack.
Però ad ogni unità progettata devono essere riservate 8 parole
opp. 16 byte - indipendentemente dal fatto che esse siano o no
innestate nel rack. La tabella in basso descrive la configurazione
per il record di dati della lista parziale SZL 0E91.
Nome
Lunghezza
Significato
adr1
1 parola
Con configurazione centrale:
numero di telaio dell'indirizzo fisico
Con configurazione decentrata con PROFIBUS DP:
DP Master system ID, numero di stazione
Con configurazione decentrata con PROFINET
IO:
le ultime due posizioni del PROFINET IO System ID, numero
stazione
adr2
1 parola
Con configurazione centrale e decentrata con
PROFIBUS DP:
numero di posto connettore e numero di posto connettore di
submodulo
Con configurazione decentrata con PROFINET
IO:
numero di posto connettore
logadr
1 parola
Primo indirizzo di I/O logico correlato
(indirizzo di base)
solltyp
1 parola
PROFINET IO: tipo setpoint, oppure
riservato
isttyp
1 parola
PROFINET IO: tipo attuale, oppure
riservato
alarm
1 parola
riservato
eastat
1 parola
Stato I/O
ber_bgbr
1 parola
Codice di campo / larghezza
unità
Tabelle 1 Configurazione di un record i dati
della lista parziale con con lo SZL-ID:= W#16#xy91
La limitazione generale per lo SFC51 si trova nel campo di ca.
440 byte. Con una progettazione di 27 unità si ottiene però una
grandezza complessiva di 27 * 16 byte = 432 byte. È così possibile
l'informazione dello stato di max. 27 unità. Non possono essere
visualizzati altre unità.
Ulteriori informazioni sulla configurazione del record di dati
delle liste parziali SZL si trovano anche nella Guida in linea di
STEP7 sotto "SZL-ID W#16#xy91 - Informazione di stato delle
unità".
Ricerca
SZL-ID, SFC51 "RDSYSST" (read system status)
A cosa occorre fare attenzione con la funzione "Force di ingressi" con S7-400?
Descrizione
Con la funzione "Force" è possibile preassegnare valori fissi a singole variabili nel programma applicativo, valori che non possono essere modificati dal programma applicativo stesso.
Questo è d'aiuto p. es. durante la messa in servizio se determinati ingressi o uscite non sono ancora collegati. Tramite "Force" si possono assegnare valori fissi per determinati ingressi e scriverli tramite "L PEW x".
L'indirizzo dell'ingresso da sottoporre a Force deve essere correlato ad una unità, p. es. AI, che deve essere progettata nella HW Config. Se si utilizza "Force" su un indirizzo x di una unità che non è presente nella HW Config, il comando "L PEW x" restituisce il valore "0".
Avvertenza
Ulteriori informazioni su Force si trovano p. es. nella Guida in linea dello STEP7 sotto la voce "Introduzione al Force di variabili ".