Quali componenti hardware e software sono necessari per realizzare la comunicazione fra stazioni SIMATIC S7 e apparecchi di terzi mediante il protocollo RTU MODBUS?
Descrizione Questo articolo mostra quali componenti hardware e software sono necessari per realizzare la comunicazione fra stazioni SIMATIC S7 e apparecchi di terzi mediante il protocollo RTU MODBUS. Le seguenti stazioni SIMATIC S7 possono essere impiegate come Modbus Master (RTU) e Modbus Slave (RTU):
SIMATIC S7-300, ET 200M o S7-400 Il SIMATIC S7-300, ET 200M e S7-400 può essere impiegato come Modbus Master (RTU) o come Modbus Slave (RTU).
Nell'S7-300, ET 200M e S7-400 sono necessari i seguenti componenti hardware e software, per collegare un apparecchio di terzi e realizzare la comunicazione con il protocollo MODBUS RTU:
una CP seriale
CP341 per S7-300 e ET 200M
CP441-2 per S7-400
il driver corrispondente caricabile
La tabella seguente illustra una panoramica dei componenti hardware e software.
Componenti hardware e software
Avvertenza
CP341
I driver caricabili Modbus Master (RTU) e Modbus Slave (RTU) possono essere installati sul CP341 seriale con il seguente numero di ordinazione:
6ES7341-1AH00-0AE0
6ES7341-1AH01-0AE0
6ES7341-1AH02-0AE0
6ES7341-1BH00-0AE0
6ES7341-1BH01-0AE0
6ES7341-1BH02-0AE0
6ES7341-1CH00-0AE0
6ES7341-1CH01-0AE0
6ES7341-1CH02-0AE0
CP441-2
I driver caricabili Modbus Master (RTU) e Modbus Slave (RTU) possono essere installati sul CP441-2 seriale con il seguente numero di ordinazione:
6ES7441-2AA03-0AE0
6ES7441-2AA04-0AE0
Avvertenza Per il CP441-2 è necessario anche il modulo interfaccia corrispondente:
6ES7963-1AA00-0AA0 con interfaccia RS232
6ES7963-2AA00-0AA0 con interfaccia TTY
6ES7963-3AA00-0AA0 con interfaccia RS422/RS485
Driver caricabile Modbus Master (RTU)
Il driver caricabile Modbus Master (RTU) per il CP341 e CP441-2 è disponibile per il download nel seguente articolo con ID: 27774018.
La licenza per il driver caricabile Modbus Master (RTU) è disponibile con i numeri di ordinazione:
6ES7870-1AA01-0YA0: nella dotazione la licenza comprende software, documentazione e dongle hardware
6ES7870-1AA01-0YA1: nella dotazione la licenza comprende solo il dongle hardware
Driver caricabile Modbus Slave (RTU)
Il driver caricabile Modbus Slave (RTU) per il CP341 e CP441-2 è disponibile per il download nel seguente articolo con ID: 27774276.
La licenza per il driver caricabile Modbus Slave (RTU) è disponibile con i numeri di ordinazione:
6ES7870-1AB01-0YA0: nella dotazione la licenza comprende software, documentazione e dongle hardware
6ES7870-1AB01-0YA1: nella dotazione la licenza comprende solo il dongle hardware
Tabella 01
Altre informazioni
Maggiori informazioni per la messa in funzione dei driver caricabili Modbus Master (RTU) e Modbus Slave (RTU) sono disponibili nei seguenti manuali.
Manuale
Articolo con ID
SIMATIC S7-300/S7-400 Loadable Driver for Point-to-Point CPs: MODBUS protocol, RTU format, S7 is master
Nel seguente articolo è riportata una descrizione su come caricare il driver caricabile, per es. Modbus Master (RTU), in un CP341 collegato mediante un ET 200M ad un sistema S7-400 H: 17854293.
SIMATIC S7-1200 SIMATIC S7-1200 è utilizzabile come Modbus Master (RTU) o come Modbus Slave (RTU).
Nell'S7-1200 è richiesto uno dei seguenti moduli di comunicazione, per collegare un apparecchio di terzi e realizzare la comunicazione con il protocollo MODBUS RTU.
Modulo di comunicazione
Numero di ordinazione
CM 1241 RS422/485
6ES7241-1CH31-0XB0
CM 1241 RS485
6ES7241-1CH30-0XB0
CB 1241 RS485
6ES7241-1CH30-1XB0
CM 1241 RS232
6ES7241-1AH30-0XB0
Tabella 03
Altre informazioni
Maggiori informazioni relative alla comunicazione con il protocollo MODBUS RTU per S7-1200 sono riportate nel manuale nel seguente articolo con ID: 36932465.
Nell'articolo seguente è riportato un esempio di programma per la realizzazione della comunicazione MODBUS RTU per SIMATIC S7-1200: 47756141.
SIMATIC ET 200S SIMATIC ET 200S è utilizzabile come Modbus Master (RTU) o come Modbus Slave (RTU).
Nell'ET 200S è richiesto un modulo seriale di interfaccia ET 200S Modbus/USS, per collegare un apparecchio di terzi e realizzare la comunicazione con il protocollo MODBUS RTU.
Modulo interfaccia seriale
Numero di ordinazione
ET 200S 1SI
6ES7138-4DF10-0AB0
6ES7138-4DF11-0AB0
Tabella 04
Altre informazioni
Ulteriori informazioni relative al modulo interfaccia ET 200S Modbus/USS sono contenute nel manuale nell'articolo con ID: 9260793.
Nell'articolo seguente è riportato un esempio di programma per la realizzazione della comunicazione MODBUS RTU per SIMATIC S7-1200: 47756141.
Avvertenza sulla sicurezza
Attenzione Le funzioni e le soluzioni descritte in questo articolo si limitano prevalentemente alla realizzazione del compito di automazione. Inoltre tenere conto che in fase di collegamento in rete della propria apparecchiatura con altre parti di impianti, con la rete dell'azienda o con Internet occorre adottare adeguate misure protettive nell'ambito dell'Industrial Security. Ulteriori informazioni sull'argomento sono riportate nell'articolo con ID 50203404.
Descrizione In data 1.10.2009 il modulo di interfaccia ET 200M con interfaccia in fibra ottica, n. d'ord. 6ES7153-2BB00-0XB0 è stato dichiarato fuori produzione. L'unità ora è disponibile solo come ricambio. Ulteriori informazioni sull'argomento sono riportate nell'articolo con ID: 27031406.
Procedura Una IM1513-2 FO può essere sostituita solo con un terminale bus e una ET 200M con interfaccia RS485.
Figura 01
Verificare nel caso specifico la migrazione al sistema ET 200S. In caso di migrazione al sistema ET 200S controllare se esiste la possibilità di passare a PROFINET. Poiché non esiste alcuna unità sostitutiva compatibile con la IM153-2 FO si sconsiglia di continuare a progettare nuovi impianti ancora sulla base della IM153-2 FO. Ciò vale in particolare in caso di impiego di moduli Ex e moduli F!
Possibilità di migrazione per i moduli di interfaccia
Esistono tre diverse unità ET200M che si differenziano per le loro funzioni. La IM153-2 HF può gestire più moduli della IM153-2 FO.
Le interfacce ottiche dei moduli OBT e OLM si differenziano per l'esecuzione. OBT e IM153-2 FO sono dotati di connettori femmina Simplex. Gli OLM sono dotati di connettori femmina BFOC. Ulteriori informazioni sulle interfacce ottiche sono riportate nell'articolo con ID: 35146578.
Espansione dell'impianto con OBT La topologia dell'impianto si trasforma da una rete puramente ottica in una rete ottica ed elettrica. Nella rete ottica è possibile integrare ET 200M FO e OBT.
Figura 02
Avvertenza
La IM153-2 HF può gestire più moduli. Se la somma dei moduli di più stazioni ET 200M FO è inferiore o uguale a 12 moduli, questa periferia può essere combinata in una stazione con un IM153-2 HF.
Espansione dell'impianto con OLM La topologia dell'impianto si trasforma da una rete puramente ottica in una rete ottica ed elettrica. Nella rete ottica sono integrati solo OLM che possono essere configurati con una struttura ad anello.
Figura 03
Avvertenza
La IM153-2 HF può gestire più moduli. Se la somma dei moduli di più stazioni ET 200M FO è inferiore o uguale a 12 moduli, questa periferia può essere combinata in una stazione con un IM153-2 HF.
Importante L'integrazione di ET 200M FO in una rete OLM non è stata testata.
Procedura per la modifica della configurazione hardware Per migrare da una ET 200M FO a una ET 200M con interfaccia RS485 occorre eseguire le seguenti operazioni.
Punto
Azione
1
Togliere il cavo FO dal modulo di interfaccia IM153-2 FO.
2
Installare nel quadro elettrico l'Optical Link Module OLM o l'Optical Bus Terminal OBT.
Se si installa un OLM, rimuovere il connettore maschio Simplex dal cavo FO e collegare il connettore BFOC al cavo FO.
Se si installa un OBT non è necessario sostituire il connettore, poiché l'ET 200M FO e l'OBT hanno le stesse interfacce ottiche.
3
Sostituire il modulo di interfaccia IM153-2 FO con il nuovo modulo di interfaccia.
4
Collegare il nuovo modulo di interfaccia a una linea bus PROFIBUS elettrica dell'OLM o dell'OBT.
5
In una configurazione ridondante modificare la configurazione hardware del modulo di interfaccia ridondante.
Tabella 03
Adattamento della configurazione hardware del progetto STEP 7 Adattare la configurazione hardware del progetto STEP 7 secondo le seguenti istruzioni.
Punto
Azione
1
Nella configurazione hardware aggiungere un nuovo DP Slave al sistema master PROFIBUS DP esistente.
2
Progettare e configurare i moduli integrati nel DP Slave.
3
Cancellare il DP Slave da sostituire.
4
Modificare l'indirizzo PROFIBUS del DP Slave configurato con l'indirizzo PROFIBUS del DP Slave da sostituire.
5
Nella configurazione hardware fare doppio clic sul sistema master PROFIBUS DP per aprire il dialogo delle proprietà del sistema master PROFIBUS DP.
Passare alla scheda "General" e fare clic sul pulsante "Properties". Viene visualizzato il dialogo "Properties - PROFIBUS".
Passare alla scheda "Network Settings" e fare clic sul pulsante "Options". Nel dialogo "Options" passare alla scheda "Cables". Attivare l'opzione "Take into account the following cable configuration" e immettere il numero degli OLM e OBT integrati nel sistema master PROFIBUS DP nonchè le lunghezze dei cavi.
Figura 04
6
Salvare e compilare la configurazione hardware modificata.
7
Caricare la configurazione hardware nel sistema di destinazione.
Tabella 04
Vantaggi della migrazione
Sicurezza per il futuro
Protezione dell'investimento mediante il collegamento di periferia elettrica decentrata
L'IM151-2 HF può gestire più moduli e una maggior area di indirizzamento per ciascun modulo di interfaccia
Risparmio di periferia decentrata
Rapidi tempi di migrazione
Minimi costi di migrazione
Elevata disponibilità di rete grazie a strutture ottiche ridondanti ad anello con OLM
Importante
È interessata solo la variante ottica della ET 200M con numero di ordinazione 6ES7153-2BB00-0XB0. Tutti gli altri moduli di interfaccia della ET 200M possono essere ancora consegnati senza restrizioni. Fino a nuovo ordine non sono previste interruzioni della produzione o eliminazioni di tipi.
Quale identificativo del produttore, ossia OUI (Organizationally Unique Identifier) utilizza SIEMENS AG per gli indirizzi MAC degli apparecchi collegabili in rete?
Descrizione
I moduli seguenti dispongono di un indirizzo MAC fisso assegnato in fabbrica.
Industrial Ethernet CP S7-300 e S7-400
CPU S7-300 e S7-400 con interfaccia PROFINET integrata
Componenti di rete come SCALANCE X, SCALANCE W, SCALANCE S, accoppiatore PN/PN
Gateway come IE/PB Link, IWLAN/PB Link, IE/AS-Interface Link
Modulo di interfaccia di ET 200M, ET 200pro, ET 200S
ET 200eco PN
I primi 3 byte dell'indirizzo MAC descrivono l'ID del produttore, definito anche OUI (Organizationally Unique Identifier).
Sinora i moduli sopracitati sono stati consegnati con un indirizzo MAC, nel quale i primi 3 byte erano sempre occupati da 08-00-06.
L'ID del produttore negli indirizzi MAC viene gestito dall'IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers). Il link seguente illustra quali ID del produttore, ovvero OUI, descrivono i primi 3 byte di un indirizzo MAC.
La SIEMENS AG utilizza i seguenti ID del produttore, ovvero OUI, per gli indirizzi MAC degli apparecchi collegabili in rete.
08-00-06 (hex)
SIEMENS AG
Siemens IT Solutions and Services, SIS GO QM O
Siemensstraße 2-4
POB 2353 Fürth 90713
GERMANY
00-0E-8C (hex)
Siemens AG A&D ET
Siemensstraße 10
Regensburg 93055
GERMANY
00-1B-1B (hex)
Siemens AG
I IA SC EWK PU1, Östliche Rheinbrückenstraße 50
76181, Karlsruhe Baden Württemberg
GERMANY
Nei casi seguenti si può generare confusione:
Un tecnico di rete inserisce un nuovo modulo, il cui indirizzo MAC assegnato in fabbrica ha come ID del produttore 00-0E-8C o 00-1B-1B. In base ai moduli precedenti è abituato che l'indirizzo MAC assegnato in fabbrica abbia come identificativo del produttore 08-00-06. Di conseguenza cerca un indirizzo MAC 08-00-06-xx-yy-zz, senza però trovarlo.
In caso di sostituzione: un modulo con un indirizzo MAC assegnato in fabbrica 08-00-06-xx-yy-zz è difettoso e viene sostituito da un nuovo modulo. È possibile che l'indirizzo MAC assegnato in fabbrica abbia il nuovo ID del produttore 00-0E-8C o 00-1B-1B.
Quali IO-Controller e IO-Devices supportano le funzioni IRT, l'avviamento priorizzato, MRP, PROFIenergy, Shared-Device, I-Device e il funzionamento sincronizzato?
I seguenti PROFINET IO-Controller supportano le funzioni di cui sopra
IO-Controller_PROFINET_functions_en.pdf ( 9 KB )
I seguenti PROFINET IO-Devices supportano le funzioni di cui sopra
IO-Device_PROFINET_functions_en.pdf ( 10 KB )
Avvertenza L'articolo con ID 49311792 presenta una panoramica dei PROFINET IO-Controller e IO-Devices di SIMOTION e SINAMICS, che supportano le funzioni PROFINET di cui sopra.
Comunicazione isocrona real time (IRT) Sistema di trasmissione isocrono per lo scambio ciclico di dati IRT tra dispositivi PROFINET. Per i dati IRT è disponibile una larghezza di banda riservata all'interno del clock di trasmissione. La larghezza di banda riservata garantisce che i dati IRT possano essere trasmessi ad intervalli sincronizzati riservati anche in caso di altro carico elevato sulla rete (ad es. comunicazione TCP/IP o altra comunicazione real time).
Avviamento priorizzato L'avviamento priorizzato definisce la funzione PROFINET per accelerare l'avviamento di IO-Devices in un sistema PROFINET IO con comunicazione RT e IRT.
La funzione riduce il tempo di cui necessitano gli IO-Devices configurati conformemente per raggiungere lo scambio ciclico di dati utili nei seguenti casi:
dopo il ritorno dell'alimentazione elettrica
dopo il ritorno di stazione
dopo l'attivazione di IO-Devices
Protocollo di ridondanza del mezzo trasmissivo (MRP) La media redundacy è una funzione per garantire la disponibilità della rete e dell'impianto. Le linee di trasmissione ridondanti (topologia ad anello) provvedono affinché in caso di guasto di una linea di trasmissione venga messa a disposizione un via di comunicazione alternativa.
PROFIenergy Funzione per il risparmio d'energia nel processo, ad esempio nei tempi di pausa, disinserendo l'alimentazione del trasduttore e di carico del gruppo di potenziale tramite comandi PROFIenergy standardizzati.
Ulteriori informazioni su PROFIenergy sono riportate nei manuali disponibili per il download negli articoli con i seguenti ID:
Shared-Device IO-Device che mette i suoi dati a disposizione di più IO-Controller.
I-Device Con la funzione I-Device un IO-Controller può essere utilizzato anche come IO-Device e quindi creare una propria sottorete PROFINET IO di livello inferiore.
Un I-Device può essere inoltre utilizzato come Shared-Device.
Funzionamento sincronizzato di dati di processo Dati di processo, ciclo di trasmissione tramite PROFINET IO e programma applicativo sono sincronizzati reciprocamente per ottenere la massima deterministica. I dati in ingresso e in uscita della periferia distribuita nell'impianto sono rilevati contemporaneamente ed emessi contemporaneamente. Il ciclo PROFINET IO equidistante forma il relativo clock.
Quali nodi PROFINET supportano la messa in servizio automatica oppure la funzione Sostituzione di apparecchio senza supporto di scambio?
Descrizione Gli IO-Device, che supportano la funzione "Sostituzione di apparecchio senza supporto di scambio", possono essere sostituiti senza che debba essere inserito un supporto di scambio (p. es. Micro Memory Card) con il nome dell'apparecchio memorizzato.
L'IO-Device sostituito riceve il nome di apparecchio non più dal supporto di scambio, bensì dallo IO-Controller.
A tale scopo anche gli IO-Controller e gli apparecchi PROFINET vicini all'IO-Device sostituito devono supportare la funzione "Sostituzione di apparecchio senza supporto di scambio".
L'IO-Controller utilizza per l'assegnazione del nome apparecchio la topologia progettata in STEP 7 e le relazioni di vicinanza rilevate dagli IO-Device.
I seguenti IO-Controller supportano la funzione "Sostituzione di apparecchio senza supporto di scambio":
Avvertenze di configurazione Con la diagnostica PROFINET estesa sono possibili funzioni come la diagnostica e la parametrizzazione delle interfacce Ethernet integrate (p. es. diagnostica Fiber-Optic e progettazione della topologia). Le unità PDEV, che supportano la diagnostica PROFINET estesa, vengono progettate in STEP 7 nella Configurazione hardware. Esse sono disponibili nel Catalogo ardua e contengono ulteriori porte e moduli di interfaccia come sub-slot nello Slot 0.
Esempio ET200S con e senza diagnostica PROFINET estesa
Figura 01
I seguenti controller supportano la diagnostica PN estesa.
Unità
FW
Listino N.
CPs PC
CP1616
da V2.0
6GK1 161-6AA00
CP1604
da V2.0
6GK1 160-4AA00
SIMATIC NET PC-Software
SOFTNET PROFINET IO
da V7.1
(Edition 2008)
6GK1704-1HW71-3AA0
Embedded e PC-based Automation
WinAC RTX 2008
da V4.4
6ES7 671-0RC06-0YA0
S7-mEC, EC31-RTX
da V4.4
6ES7 677-1DD00-0BB0
CPU S7-400
CPU 414-3 PN/DP
-
6ES7 414-3EM05-0AB0
CPU 416-3 PN/DP
-
6ES7 416-3ER05-0AB0
CPU 416F-3 PN/DP
-
6ES7 416-3FR05-0AB0
CPU S7-300
CPU 315-2 PN/DP
da V2.5
-
CPU 315F-2PN/DP
da V2.5
-
CPU 317-2 PN/DP
da V2.5
-
CPU 317F-2PN/DP
da V2.5
-
CPU 319-3 PN/DP
da V2.5
6ES7318-3EL00-0AB0
CPU 319F-3 PN/DP
da V2.5
6ES7318-3FL00-0AB0
CPs Industrial Ethernet
CP343-1 Standard
da V2.0
6GK7343-1EX30-0XE0
CP343-1 Advanced
da V1.0
6GK7343-1GX30-0XE0
CP443-1 Standard
da V1.0
6GK7443-1EX20-0XE0
CP443-1 Advanced
da V2.0
6GK7443-1GX20-0XE0
ET 200S
IM151-8 PN/DP CPU
da V2.7
6ES7 151-8AB00-0AB0
IM151-8F PN/DP CPU
da V2.7
6ES7 151-8FB00-0AB0
ET 200pro
IM154-8 CPU
da V2.5
6ES7 154-8AB00-0AB0
I seguenti device possono utilizzare la diagnostica PN estesa.
I PROFINET IO-Device, che supportano la diagnostica PROFINET estesa, possono essere fatti funzionare solo su I/O controller PROFINET, che anch'essi supportino la diagnostica PROFINET estesa.
Per alcuni dei PROFINET IO-Device sopra elencati c'è un file GSDML di migrazione per far funzionare il PROFINET IO-Device su un I/O controller PROFINET che non supporta ancora la diagnostica PROFINET estesa.
Esempio PN/PN-Coupler
Figura 02
Avvertenza
Nelle seguenti applicazioni si trova una descrizione dettagliata, compreso l'esempio di programma, delle possibilità di diagnostica in un sistema PROFINET-IO.
"Metodo di diagnostica per i componenti di rete PROFINET (PROFINET IO, SNMP, WBM)" nell’articolo con ID: 21566216
"PROFINET IO – Elaborazione della diagnostica nel programma applicativo" nell’articolo con ID: 24000238
Quale precisione si può raggiungere con l’assegnazione di time stamp su tutto l'impianto opp. su tutto un segmento?
Descrizione Se due segnali su stazioni diverse di un impianto cambiano contemporaneamente, allora i time stamp della variazione di segnale devono presentare una differenza massima pari alla grandezza della classe di precisione.
Il time stamp con 1 ms di precisione vale solo tra (e in) quelle stazioni ET 200M, che sono collegate alla stessa interfaccia DP del master PROFIBUS DP, cioè le stazioni ET 200M sono collegate ad uno stesso sistema master DP. Il time stamp con precisione 1 ms vale di conseguenza per tutto il ramo.
Il time stamp non vale tra stazioni ET 200M che siano collegate a sistemi master DP diversi. Questo vale anche se le stazioni ET 200S sono collegate tra master DP diversi in un sistema S7-400H.
Nella Figura 01 è rappresentata la precisione raggiungibile sull'esempio di un impianto con componenti SIMATIC (CPU41x, CPU-H4, CP443-1, CP443-5, ET 200M).
Figura 01: Classi di precisione del time stamp
Avvertenza
Per l'impostazione del time stamp ad alta precisione tenere conto di tutte le altre note relative ai componenti necessari, alla parametrizzazione di time stamp e sincronizzazione dell'ora contenute nelle manuale del Sistema di periferia decentrata ET 200M. Questo è disponibile come download nell’articolo con ID: 1142798.
DOMANDA:
È possibile impiegare datori NAMUR su slave ET200?
RISPOSTA:
Per l’ET200M esistono unità per campi con pericolo di esplosione, che sono adatte per datori NAMUR. A tutti gli altri slave ET200 non possono essere collegati datori NAMUR (Stand 4/89).
DOMANDA:
Perché le unità analogiche di ingresso in un ET200-M dopo l'avviamento del bus forniscono per alcuni millisecondi il valore 7FFFH ?
RISPOSTA:
Le unità analogiche di ingresso (AI) dalla versione 4 necessitano per la prima conversione più tempo delle versioni precedenti. Fino alla completa inizializzazione delle unità analogiche si riceve il valore 7FFFH. Questo fatto viene visualizzato nella diagnostica S7. Una diagnostica S7 è valida se il contenuto del decimo byte è "01H". Nel byte 15 della diagnostica S7 il bit 2 "Stato di funzionamento STOP" è impostato.
DOMANDA:
Che cosa succede quando con l'ET200 M si guasta una unità?
RISPOSTA:
Tutto lo slave si blocca. La diagnostica slave fornisce una configurazione errata poiché non c'è più coincidenza tra configurazione prevista e quella reale.
Come si fanno funzionare le unità HART SIMATIC DP dello ET 200M su un sistema di terzi?
Descrizione
Su un sistema di terzipossono essere fatte funzionare le seguenti unità HART SIMATIC DP a 8 canali dello ET 200M:
6ES7331-7TF01-0AB0: SM331 Unità analogica di ingresso
6ES7332-8TF01-0AB0: SM332 Unità analogica di uscita
Ulteriori informazioni si trovano nel manuale "Unità analogiche HART", Capitolo 3.2.2 "Progettazione di unità analogiche HART con file GSD". Il manuale è disponibile per il download nell’articolo con ID 22063748.
Avvertenza
Il master DP del sistema di terzi deve sopportare DPV1, per poter far funzionare le unità HART SIMATIC DP sul sistema di terzi.
A cosa serve la micro memory card (MMC) nell'ET200M?
Descrizione La micro memory card ha diversi compiti. Si distingue però tra il modulo di interfaccia (IM 153-4) per PROFINET IO ed il modulo di interfaccia (IM 153-2) per PROFIBUS DP.
MMC come supporto di memoria per la IM 153-4 per PROFINET IO
Memorizzare il nome apparecchio dello IO-Device sulla Micro Memory Card.
Per l'assegnazione del nome apparecchio sul modulo di interfaccia è necessaria una connessione online tramite PROFINET dal PG allo IO-Device.
Si possono salvare i dati per l'aggiornamento firmware sulla micro memory card.
Un aggiornamento della IM 153-4 PN è possibile a partire dal N. di ordinazione 6ES7153-4AA00-0XB0. Per questo serve STEP 7 da V5.4 SP 2. L'aggiornamento è possibile anche tramite PROFINET IO.
MMC come supporto di memoria per la IM 153-2 per PROFIBUS DP
La MMC è prevista solo per l'aggiornamento del firmware. Essa non è necessaria durante l'esercizio della IM153-2.
Un aggiornamento della IM153-2 tramite MMC è possibile a partire dal Listino N.: 6ES7 153-2Bx00-0XB0. Per questa operazione occorre almeno lo STEP 7 V5.2. L’aggiornamento è possibile anche tramite PROFIBUS.
Avvertenza
Ulteriori informazioni sull'aggiornamento si trovano nel capitolo 7.9 "Aggiornamento della IM153-x" del manuale "SIMATIC Apparecchio di periferia decentrata ET200M". Questo manuale è disponibile nell'articolo con ID: 1142798.
Ricerca MMC
Assegnazione di time stamp a variazioni di segnale di processo con la IM153-2BA00
DOMANDA
Quali possibilità offre la nuova funzione per l'assegnazione di
time stamp con la IM153-2BA00 e quali sono i requisiti
necessari?
RISPOSTA
Per prima cosa continuano a valere tutte le indicazioni generali
per la assegnazione di time stamp a segnali digitali di processo,
vedi il manuale "PCS7", 10 ms Assegnazione di time stamp -
nell'articolo con ID 15229448
Inoltre, a partire dall'unità IM153-2 (Listino N. 6ES7
153-2Bx00-0XB0), ci sono ulteriori possibilità:
tempo di sincronizzazione/tempo di
sorveglianza impostabile del telegramma dell'ora.
Precisione: in 3 ms tra gli slave / 10 ms
oltre i componenti nell'impianto - vale anche nel caso di impiego
di periferia non esclusivamente digitale.
Garanzia delle esigenze di precisione con un
tempo di sincronizzazione del telegramma dell'ora sul bus DP pari a
10 sec. (opp. inferiore).
Piena utilizzabilità di altre nuove funzioni
senza perdita della precisione (p. es. funzionamento in sincronismo
di clock).
Comportamento standard adatto alla norma per
l'assegnazione di time stamp (p. es. in avviamento e come reazione
ad un guasto).
Per il punto 1: avvertenze per l'impostazione del tempo
di sincronizzazione sullo slave DP
Impostare il tempo nella misura richiesta su
tutto il sistema, cioè, se si suppone di dover assegnare un time
stamp con una precisione di 3 ms all'interno di una stazione opp.
10 ms oltre la stazione, scegliere 10 sec.. Se è sufficiente una
precisione superiore a 10 ms, scegliere la grandezza successiva: 1
min. Motivo
Una sincronizzazione dell'ora ciclica di tutti i componenti nella
stazione (CP Ethernet, CPU, master DP, slave DP, ...) richiede
performance che si possono risparmiare.
Impostare in ogni caso un intervallo di
sincronizzazione dell'ora sullo slave che sia maggiore o uguale
all'intervallo di sincronizzazione reale! Motivo
La IM153-2BA00 sorveglia l'arrivo dei telegrammi dell'ora con un
reticolo temporale triplo del tempo di sincronizzazione. Cioè se
dopo che questo tempo di sorveglianza è trascorso non è più
comparso un telegramma di sincronizzazione, la IM emettere una
segnalazione di errore "Mancanza di telegramma, IN ARRIVO". Se
ricompare un telegramma dell'ora, la IM General ha segnalazione
"Mancanza di telegramma, IN PARTENZA". Quindi se è stato
parametrizzato un tempo di sincronizzazione troppo piccolo, le due
segnalazione avevano in sequenza continua.
Figura 1 HW Config - Maschera di parametrizzazione IM153-2BA00
Per il punto 2: avvertenze per il comportamento secondo
norma e le differenze ad esso allegate rispetto al comportamento
precedente.
La funzione "Assegnazione di time stamp" si
avvia dopo una progettazione regolare anche se fino a quel momento
non era arrivato alcun telegramma dell'ora.
L'orologio interno alla IM al momento
dell'inizializzazione è impostato su 1.1.1984; 0:00. Eventuali
informazioni dotate di time stamp prima dell'arrivo del
primo telegramma dell'ora vengono quindi di dotate di un tempo
superiore al tempo dell'inizializzazione. Un telegramma dell'ora
che arriva successivamente imposta l'orologio sull'ora attuale. Di
conseguenza si arriva alla segnalazione "Differenza dell'ora tra
l'orologio interno e tempo di sincronizzazione".
Poi ogni sincronizzazione in arrivo viene
riconosciuta come valida anche se un precedente master dell'ora
riconosce una mancanza della propria sincronizzazione ed
esegue una sincronizzazione sostitutiva per i propri slave. Questo
in determinate circostanze porta a slave che lavorano non più in
modo sincrono su diversi master opp. CPU. Il componente che
riconosce la mancanza deve generare anche una segnalazione di
errore, la IM non invia più segnalazioni di errore.
Motivo
Si evita un'ondata di segnalazioni dai componenti sottordinati che
rilevano tutti lo stesso problema.
Avvertenze
Tenere conto anche di altre voci
sull'argomento "SIMATIC NET Funzioni dell'ora del CP1613" -
nell'articolo con ID 1683661 e "Assegnazione di time stamp
ET200M/IM153-2" - nell'articolo con ID 15014885.
La "IM 153-2 High Feature" è fornibile da
subito - nell'articolo con ID 14326542.
Quali manuali relativi a ET 200M sono disponibili per il download nel Product Support A&D?