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Istruzioni Nella Guida in linea di WinCC "WinCC Information System > Lavorare con WinCC > Creazione di pagine di processo > Lavorare con oggetti > Lavorare con oggetti combinati > Lavorare con oggetti utente" si trovano informazioni dettagliate sull'argomento Oggetti utente. La tabella seguente contiene ulteriori avvertenze di progettazione.
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N. |
Avvertenza |
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Utilizzare nomi "significativi" per gli oggetti e gli attributi
Con l'impiego di nomi "significativi" per oggetti e attributi di un oggetto utente è possibile una correlazione rapida degli attributi agli oggetti. L'impegno di tempo per la creazione o la successiva modifica di oggetti utente viene quindi ridotta sensibilmente, poiché l'elaboratore può ritenere facilmente in memoria gli oggetti più importanti ed i corrispondenti attributi. Viene così ridotta al minimo la ricerca, dispendiosa di tempo, nel dialogo di configurazione degli oggetti utente.
Si può utilizzare la seguente convenzione di nomi:
- Assegnare a tutti di oggetti di un oggetto utente un nome oggetto significativo. Questo è vantaggioso se come nome oggetto si utilizza il nome dell'elemento di struttura che verrà successivamente utilizzato per la dinamicizzazione. Questo presuppone che la dinamicizzazione avvenga esattamente tramite una variabile.
- Nella definizione delle proprietà di un oggetto utente nel dialogo di configurazione si dovrebbe utilizzare il nome oggetto come nome della proprietà. Se dovessero esserci più proprietà per un oggetto, il nome della proprietà o dell'oggetto utente risulterebbe composto dal nome oggetto e dal nome proprietà.
  Figura 01
  Figura 02
- Come nome di attributo utilizzare il nome della proprietà. Il nome di attributo può essere necessario per la dinamicizzazione tramite script. In questo caso non è necessario guardare nel dialogo di configurazione, ma bensì si può utilizzare direttamente il nome della proprietà.
Avvertenza
Per evitare errori di scrittura, copiare il contenuto del campo "Nome della proprietà" nel campo "Nome attributo" del dialogo di configurazione.
  Figura 03
- Nel dialogo di configurazione assegnare un nome significativo all'oggetto utente. Se l'oggetto utente viene rappresentato da un tipo di struttura, si può utilizzare il nome del tipo di struttura come nome per l'oggetto utente. In questo modo dopo l'inserimento nella pagina di processo è possibile differenziare l'oggetto utente dagli altri.
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Impiego della visualizzazione di stato come mezzo preferenziale per l'animazione di oggetti grafici La visualizzazione di stato offre alcuni vantaggi per l'animazione di oggetti grafici:
- performance ottimale riguardo al tempo di apertura pagina.
- Essa offre un determinato grado di modificabilità centralizzata di oggetti utente nell'intero progetto WinCC. Se vengono eseguite modifiche sul faceplate di riferimento, allora queste modifiche sono attive immediatamente per tutte le istanze inserite.
- Essa offre una semplice possibilità di realizzare la progettazione in modo che già durante la progettazione di un oggetto utente nasca la corrispondente documentazione. È di vantaggio se per ogni oggetto utente da creare viene creata una pagina WinCC separata che descrive tutte le visualizzazioni di stato utilizzate nell'oggetto utente. La figura seguente mostra una pagina WinCC che è servita per la creazione di un oggetto utente.
  Figura 04
La pagina WinCC per la creazione di un oggetto utente contiene per ogni visualizzazione di stato una descrizione completa di tutte le proprietà necessarie (nome, stati progettati con breve descrizione, gli oggetti grafici WinCC che servono per la creazione dei faceplate così come i nomi dei faceplate).
Con questo modo di lavorare è garantito che per una successiva modifica di un oggetto utente è disponibile il sorgente originale. Una piccola modifica di un dettaglio in determinate circostanze può essere molto costosa, se non è possibile trovare l'oggetto grafico originale necessario per la creazione del faceplate (file *.emf).
Quando si apre la pagina WinCC per la creazione di un oggetto utente nella runtime, essa offre una buona Guida in linea. |
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Collegamento diretto di variabili come tipo di dinamicizzazione preferenziale
Se possibile, gli oggetti utente devono essere pianificati in modo che la dinamicizzazione delle proprietà avvenga tramite un collegamento diretto della variabile. Il collegamento diretto della variabile offre i seguenti vantaggi:
- il modo più semplice della dinamicizzazione.
- La migliore performance.
- Molto semplice da progettare e molto chiaro. Errori di progettazione compaiono molto raramente oppure sono molto rapidi da trovare. (Nel dialogo "Proprietà" dell'oggetto utente si possono vedere direttamente le variabili collegate con il corrispondente trigger, senza dover aprire ulteriori finestre.
- Esso è il requisito per il collegamento automatico di un oggetto utente con la variabile di struttura desiderata.
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Modifica di oggetti utente nella propria pagina di WinCC Prima di passare nella modalità modifica di un oggetto utente "Oggetto utente > Modifica...", si dovrebbe copiarlo in una nuova pagina WinCC (vuota). Il motivo è che il sistema nel caso di uguaglianza del nome dell'oggetto utente con oggetti già presenti nella pagina esegue automaticamente una modifica del nome dell'oggetto utente, per evitare conflitti nei nomi.
Prima di chiudere la modifica di un oggetto utente "Oggetto utente > Termina modifica" ricordarsi di selezionare tutti gli oggetti utente corrispondenti. Oggetti che non sono selezionati vanno perduti per l'oggetto utente senza alcun testo di avvertimento e devono essere successivamente progettati ex novo. Per evitare questa fonte di errore, nell'impiego di una pagina separata si può con il comando di menù "Modifica > Seleziona tutto" selezionare tutti gli oggetti e poi chiudere la modifica dell'oggetto utente. |
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Impiego di funzioni generiche in C per la dinamicizzazione, quando non è possibile il collegamento diretto delle variabili. In alcuni casi la dinamicizzazione con il collegamento diretto delle variabili non è possibile. Questo è il caso p. es. se le variabili disponibili per la dinamicizzazione non hanno il formato adatto oppure devono essere analizzate più variabili. Per la soluzione di un problema di questo tipo si possono utilizzare azioni in C e il Dynamic Dialog. Se nell’azione in C opp. nel Dynamic Dialog si accede direttamente a variabili, ad ogni inserimento di un oggetto utente nella pagina di processo, è necessario adattare l'azione in C opp. il Dynamic Dialog alla corrispondente variabile. Occorre anche fare attenzione alla corretta impostazione del trigger. Una frequente causa di errore è il fatto che nell'inserimento di un tale oggetto utente, si dimentica di adattare il trigger nello script in C opp. Dynamic Dialog.
L'articolo con ID 14278452 mostra, come si può, con l'aiuto della funzioni standard "GetLinkedVariable()", creare una funzione in C valida in generale per l'oggetto utente. Dopo l'inserimento di un oggetto utente, non è più necessario un successivo adattamento dell'azione in C.
Avvertenza È vantaggioso creare la funzione in C sotto "Global Script > Funzioni di progetto" e richiamare questa funzione nell'oggetto utente. Questo presuppone che la funzione in C sia valida in generale. Il vantaggio più significativo si trova nella modificabilità centralizzata di oggetti utente già inseriti. |
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Dinamicizzazione del testo tooltip dell'oggetto utente Normalmente il testo tooltip appartiene alle funzioni standard per programmi Windows. Perciò questa funzione dovrebbe essere già progettata e verificata prima dell'impiego dell'oggetto utente nella pagina di processo (stesura di istanza). |
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Mostrare/nascondere le informazioni relative al punto di misura sull'oggetto utente durante la runtime di WinCC Una utile funzione di un oggetto utente è la visualizzazione del nome delle variabili per tutti gli oggetti inseriti nella pagina di processo. Quando l'operatore p. es. preme un tasto speciale del set di tasti nella piedinatura, devono essere visualizzati i nomi delle variabili e, con una successiva pressione di questo tasto, i nomi delle variabili possono essere nuovamente nascosti. L’articolo con ID 23132312 mostra come si può realizzare questa funzione.
Avvertenza
Se si creano le hardcopy del monitor delle proprie pagine di processo con i nomi delle variabili visualizzati, si entra in possesso di una documentazione univoca di quali punti di misura sono inseriti, in quale pagina di processo e in quale posizione. |
Ricerca
User defined Object, UDO
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