Descrizione
Il routing normale è il trasferimento dei dati oltre i limiti di rete. Si possono cioè inviare informazioni, attraverso diverse reti, da un mittente ad un ricevente. Per questo occorrono apparecchi particolari che rendano disponibili queste funzionalità.
Il routing del set di dati è un ampliamento del "routing normale" e viene utilizzato esclusivamente da SIMATIC PDM, quando il dispositivo di programmazione non è collegato direttamente alla sottorete PROFIBUS DP a cui è collegato il dispositivo di destinazione, ad es. all'interfaccia PROFINET della CPU.
I dati che vengono inviati nel routing di set di dati, contengono, oltre alla parametrizzazione degli apparecchi da campo (slave) interessati, anche informazioni specifiche sulle apparecchiature, p. es. setpoint, valori limite. La struttura dell'indirizzo di destinazione con il routing di set di dati dipende dal contenuto dei dati, cioè dallo slave a cui sono destinati i dati.
Con il PG è possibile leggere, modificare o inviare nuovamente all'apparecchio da campo tramite routing del set di dati anche un set di parametri già esistenti sull'apparecchio da campo, quando il PG è assegnato ad una sottorete diversa dallo slave di destinazione.
Gli apparecchi da campo stessi non devono supportare il routing di set di dati, poiché essi non inoltrano le informazioni ricevute.
Le seguenti CPU S7-300 e i componenti di periferiche decentrate supportano il routing di set di dati:
CPU
a partire dalla versione
CPU 313C-2 DP
V3.3
CPU 314C-2 DP
V3.3
CPU 314C-2 PN/DP
V3.3
CPU 315-2 DP
V3.0
CPU 315F-2 DP
V3.0
CPU 315-2 PN/DP
V3.1
CPU 315F-2 PN/DP
V3.1
CPU 317-2 DP
V3.3
CPU 317F-2 DP
V3.3
CPU 317-2 PN/DP
V3.1
CPU 317F-2 PN/DP
V3.1
CPU 319-3 PN/DP
V2.7
CPU 319F-3 PN/DP
V2.7
IM154-8 PN/DP CPU
V3.2
IM154-8F PN/DP CPU
V3.2
CPU IM154-8FX PN/DP
V3.2
IM151-8 PN/DP CPU
V2.7
IM151-8F PN/DP CPU
V2.7
Tabella 01
Le CPU S7-400 a partire dalla versione firmware 5.1 supportano il routing di set di dati. Le CPU devono essere configurate a tale scopo in una versione firmware superiore.
CPU
a partire dalla versione
CPU 412-1
V5.1
CPU 412-2 DP
V5.1
CPU 412-2 PN
V6.0
CPU 414-2 DP
V5.1
CPU 414-3 DP
V5.1
CPU 414-3 PN/DP
V5.1
CPU 414F-3 PN/DP
V6.0
CPU 416-2 DP
V5.1
CPU 416-3 DP
V5.1
CPU 416F-3 DP
V5.1
CPU 416-3 PN/DP
V5.1
CPU 416F-3 PN/DP
V5.1
CPU 417-4
V5.1
Tabella 02
I seguenti processori di comunicazione (CP) supportano il routing di set di dati:
CP
Numero di ordinazione
a partire dalla versione
CP443-5 Extended
6GK7443-5DX02
V3.0
CP443-5 Extended
6GK7443-5DX03
V4.0
CP443-5 Extended
6GK7443-5DX04
V6.0
Tabella 03
I seguenti gateway supportano il routing di set di dati:
CPU
Numero di ordinazione
IE/PB Link
6GK1411-5AA00
IE/PB Link
6GK1411-5AB00
IWLAN/PB Link
6GK1417-5AB00
IWLAN/PB Link
6GK1417-5AB01
Tabella 04
Altre informazioni I manuali delle CPU contengono informazioni se supportano la funzione del routing di set di dati. I manuali delle CPU di cui sopra, dei gateway e dei CP sono archiviati negli articoli con ID:
Ulteriori informazioni sul routing di set di dati tramite IE/PB-Link sono riportate nell'articolo con ID 19257092.
Ricerca complementare Comunicazione delle apparecchiature di processo, comunicazione degli apparecchi da campo
Quali unità SIMATIC S7-300/S7-400 supportano il telegramma dell'ora NTP per la sincronizzazione del tempo di sistema e come si attiva questo tipo di sincronizzazione dell'ora?
Introduzione NTP (Network Time Protocol) è un metodo generico per la sincronizzazione di orologi di sistema in reti locali e globali. Il funzionamento del metodo NTP è fondamentalmente diverso dalla maggioranza degli altri protocolli. NTP non sincronizza semplicemente tutti gli orologi tra di loro, bensì crea una gerarchia di server dell'ora NTP e client NTP. Un livello di gerarchia viene denominato "stratum", dove "stratum-1" rappresenta il livello più alto. I server dell'ora di questo livello si sincronizzano su una sorgente dell'ora di riferimento, che può essere p. es. un radio orologio, un ricevitore GPS oppure servizi orologio - modem. I server Stratum-1 One rendono disponibili la loro ora a più client NTP in rete, che vengono denominati "stratum-2".
Con il metodo NTP il CP invia a intervalli regolari richieste dell'ora (in modalità client) al server NTP nella subrete (LAN). Sulla base della risposta del server si rileva l'ora più precisa e più affidabile e viene sincronizzata l'ora della stazione. Il vantaggio di questo metodo è la possibilità di sincronizzare l'ora oltre i limiti della subrete. La precisione dipende dalla qualità del server NTP utilizzato.
Componenti SIMATIC S7-300 con la funzione Sincronizzazione dell'ora tramite il protocollo NTP.
SIMATIC S7-300
Numero di ordinazione
Dal Firmware
CPU314C-2 PN/DP
6ES7314-6EH04-0AB0
V3.3
CPU315-2 PN/DP
6ES7315-2EH13-0AB0
V2.5
CPU315-2 PN/DP
6ES7315-2EH14-0AB0
V3.1
CPU315F-2 PN/DP
6ES7315-2FH13-0AB0
V2.5
CPU315F-2 PN/DP
6ES7315-2FJ14-0AB0
V3.1
CPU317-2 PN/DP
6ES7317-2EK13-0AB0
V2.5
CPU317-2 PN/DP
6ES7317-2EK14-0AB0
V3.1
CPU317F-2 PN/DP
6ES7317-2FK13-0AB0
V2.5
CPU317F-2 PN/DP
6ES7317-2FK14-0AB0
V3.1
CPU319-3 PN/DP
6ES7318-3EL00-0AB0
V2.4
CPU319-3 PN/DP
6ES7318-3EL01-0AB0
V3.2
CPU319F-3 PN/DP
6ES7318-3FL00-0AB0
V2.5
CPU319F-3 PN/DP
6ES7318-3FL01-0AB0
V3.2
CP343-1
6GK7343-1EX20-0XE01)
V1.1
CP343-1
6GK7343-1EX21-0XE0
V1.0
CP343-1
6GK7343-1EX30-0XE0
V2.0
CP 343-1 IT
6GK7343-1GX11-0XE01)
V2.0
CP343-1 IT
6GK7343-1GX20-0XE0
V1.0
CP343-1 Adv
6GK7343-1GX21-0XE0
V1.0
CP343-1 Adv
6GK7343-1GX30-0XE0
V1.0
CP343-1 Lean
6GK7343-1CX00-0XE01)
V1.0
CP343-1 Lean
6GK7343-1CX10-0XE0
V1.0
Tabella 01
1) Tramite il protocollo NTP viene sincronizzata solo l’ora del buffer di diagnostica interno del CP.
CPU ET 200 con la funzione Sincronizzazione dell'ora tramite il protocollo NTP.
CPU ET 200
Numero di ordinazione
Dal Firmware
IM151-8 PN/DP CPU
6ES7151-8AB00-0AB0
V2.7
IM151-8 PN/DP CPU
6ES7151-8AB01-0AB0
V3.2
IM151-8F PN/DP CPU
6ES7151-8FB00-0AB0
V2.7
IM151-8F PN/DP CPU
6ES7151-8FB01-0AB0
V3.2
IM154-8 PN/DP CPU
6ES7154-8AB00-0AB0
V2.5
IM154-8 PN/DP CPU
6ES7154-8AB01-0AB0
V3.2
IM154-8F PN/DP CPU
6ES7154-8FB01-0AB0
V3.2
CPU IM154-8FX PN/DP
6ES7154-8FX01-0AB0
V3.2
Tabella 02
Componenti SIMATIC S7-400 con la funzione Sincronizzazione dell'ora tramite il protocollo NTP.
SIMATIC S7-400
Numero di ordinazione
Dal Firmware
CPU412-2 PN
6ES7412-2EK06-0AB0
V6.0
CPU414-3 PN/DP
6ES7414-3EM05-0AB0
V5.0
CPU414-3 PN/DP
6ES7414-3EM06-0AB0
V6.0
CPU414F-3 PN/DP
6ES7414-3FM06-0AB0
V6.0
CPU416-3 PN/DP
6ES7416-3ER05-0AB0
V5.0
CPU416-3 PN/DP
6ES7416-3ES06-0AB0
V6.0
CPU 416F-3 PN/DP
6ES7 416-3FR05-0AB0
V5.0
CPU 416F-3 PN/DP
6ES7416-3ES06-0AB0
V6.0
CP443-1
6GK7443-1EX11-0XE0
V2.0
CP443-1
6GK7443-1EX20-0XE0
V1.0
CP443-1 Adv
6GK7443-1EX40-0XE0
V1.0
CP443-1 Adv
6GK7443-1EX41-0XE0
V1.0
CP443-1 Adv
6GK7443-1GX20-0XE0
V2.0
CP443-1 IT
6GK7443-1GX11-0XE0
V2.0
Tabella 03
Attivazione dello NTP (network time protocol) per la sincronizzazione dell'ora
La sincronizzazione dell'ora tramite il protocollo NTP si imposta per le CPU nella Configurazione hardware di STEP 7.
Per l'attivazione andare nella finestra di dialogo delle Proprietà del CP Industrial Ethernet. Nella scheda "Sincronizzazione dell'ora", attivare la funzione "Attiva la sincronizzazione dell'ora nel metodo NTP".
Nel campo "Indirizzi server NTP" digitare anche gli indirizzi IP del corrispondente server NTP.
Importante
Il metodo NTP non supporta la commutazione automatica tra ora solare e ora legale. Questo non è previsto nel protocollo.
Come si può calcolare l'ora solare, è descritto nell’articolo con ID: 19324378
Nelle CPU S7-300 e S7-400 con l'utilizzo del metodo NTP per la sincronizzazione dell'ora non si possono impostare i fusi orari.
Nel CP343-1 IT con numero di ordinazione 6GK7343-1GX20-0XE0 e firmware V1.0 nell'impiego della funzione "Imposta l'ora della CPU" per la CPU deve essere scelto l'indirizzo MPI 2. Dal firmware V1.1 l'impostazione dell'ora della CPU è indipendente dall'indirizzo MPI, vedere l'articolo con ID: 21070809.
Esempio per l'inoltro dell'ora con un S7-400 come slave dell'ora Per poter utilizzare il metodo NTP, occorre che nella finestra di dialogo delle Proprietà del CP Industrial Ethernet -> Scheda "Sincronizzazione dell'ora", venga attivata la funzione "Attiva sincronizzazione dell'ora nel metodo NTP". Inoltre tramite il pulsante "Aggiungi" occorre venga indicato almeno un indirizzo IP di un server NTP. Le impostazioni del fuso orario e dell'intervallo di aggiornamento devono essere definite secondo le esigenze di progetto.
Questi server NTP possono essere utilizzati per la sincronizzazione dell'ora. Nel nostro esempio si esegue la sincronizzazione dell'ora tramite il server dell'ora (stratum one) dell'Università di Erlangen Norimberga.
Nella finestra di dialogo delle proprietà della CPU, nella scheda "Diagnostica/Ora" occorre configurare la CPU S7-400 come slave dell'ora.
Figura 02
Esempio per l'inoltro dell'ora con un S7-300 come slave dell'ora Per poter utilizzare il metodo NTP, occorre che nella finestra di dialogo delle Proprietà del CP Industrial Ethernet -> Scheda "Sincronizzazione dell'ora", venga attivata la funzione "Attiva sincronizzazione dell'ora nel metodo NTP". Inoltre tramite il pulsante "Aggiungi" occorre venga indicato almeno un indirizzo IP di un server NTP. Le impostazioni del fuso orario e dell'intervallo di aggiornamento devono essere definite secondo le esigenze di progetto.
Figura 03
Un elenco dei server NTP attivi (stratum-1) si trovano nella seguente pagina Internethttp://support.ntp.org/bin/view/Servers/WebHome. Questi server NTP possono essere utilizzati per la sincronizzazione dell'ora. Nel nostro esempio si esegue la sincronizzazione dell'ora tramite il server NTP (stratum-1) dell'Università di Erlangen Norimberga.
Poiché l'ora della CPU S7-300 viene messa a punto costantemente dal CP Industrial Ethernet, per questo servizio è necessaria una risorsa di connessione sulla CPU S7-300. Tenere conto di questo nella progettazione dell'impianto.
Nella CPU S7-300 è necessaria una sola configurazione della sincronizzazione dell'ora, se si utilizza uno dei seguenti CP Industrial Ethernet:
SIMATIC S7-300
Numero di ordinazione
Firmware
CP343-1
6GK7343-1EX30-0XE0
dalla V2.2
CP343-1 Adv
6GK7343-1GX30-0XE0
dalla V1.0
CP343-1 Lean
6GK7343-1CX10-0XE0
dalla V2.2
Tabella 04
Utilizzando uno dei CP Industrial Ethernet indicati sopra, sono necessarie impostazioni aggiuntive nella finestra di dialogo delle proprietà della CPU. Le impostazioni dipendono dalla configurazione del bus di comunicazione per il bus backplane della CPU:
il bus di comunicazione è realizzato come Partyline, ovvero è collegato fisicamente con l'interfaccia MPI della CPU. Questa struttura è presente nelle CPU "piccole", ovvero dalla CPU312 alla CPU315-2DP compresa e negli apparecchi C7. Nella finestra di dialogo delle proprietà della CPU configurare in questo caso nella scheda "Diagnostica/Ora" per la sincronizzazione con MPI il tipo di sincronizzazione "come slave".
Figura 04
Il bus di comunicazione non è realizzato come Partyline, ovvero interfaccia MPI e bus di comunicazione sono separati. Questa struttura di bus è presente nelle CPU "grandi", ovvero dalla CPU315-2PN/DP alla CPU319-3PN/DP inclusa. Nella finestra di dialogo delle proprietà della CPU configurare in questo caso nella scheda "Diagnostica/Ora" per la sincronizzazione in AS il tipo di sincronizzazione "come slave".
Figura 05
Diagnostica
Aprire la diagnostica S7 NCM del CP IE per determinare lo stato della sincronizzazione dell'ora.
Si può aprire la diagnostica S7 NCM nel menu START di Windows tramite SIMATIC -> STEP 7 -> NCM S7 -> Diagnostica.
In alternativa è possibile aprire la diagnostica S7 NCM tramite il SIMATIC Manager. Fare clic con il tasto destro del mouse sul CP IE e scegliere il menu "PLC -> Module status". Passare alla finestra di dialogo "Module status" nella scheda "General" e premere il pulsante "Special Diagnostics", per aprire la diagnostica S7 NCM del CP IE.
Le informazioni per la sincronizzazione dell'ora nel metodo SIMATIC o nel metodo NTP si trovano nella scheda "Time-of-Day".
Figura 06
Nell'interpretazione della visualizzazione occorre tenere conto dei seguenti punti.
Visualizzazione del server NTP progettato Nella progettazione si possono indicare fino a quattro server NTP. I corrispondenti server NTP vengono chiamati dal CP il quale analizza i loro telegrammi di risposta. Viene scelto il server NTP con la massima precisione. In questo modo si garantisce che la stazione venga sincronizzata col tempo più preciso.
In questo contesto è importante la colonna Status. In essa sono possibili le seguenti informazioni.
Master NTP / NTP master Il server NTP progettato è accettato da CP per la sincronizzazione dell'ora. Il CP assegna ad un solo server NTP progettato questo stato.
raggiungibile / reachable Il server NTP progettato è raggiungibile nella rete ma non è però utilizzato per la sincronizzazione dell'ora.
raggiungibile (non sincronizzato) / reachable (unsynchronized) Il server NTP progettato è raggiungibile nella rete ma non è però utilizzato per la sincronizzazione dell'ora. Il CP rileva in base al telegramma che il server NTP non è sincronizzato.
non raggiungibile / not reachable Il server NTP è progettato ma non è raggiungibile all'indirizzo IP indicato-
Nessuno dei server NTP progettati viene visualizzato come master NTP Talvolta tutti i server NTP vengono visualizzati come raggiungibili, però nessuno come master NTP.
Questo significa perciò che l'ora del server NTP è stata considerata come imprecisa.
Nel firmware del CP ci sono diverse verifiche che sono definite nel corrispondente RFC (Standard Internet).
Può aver a che fare anche con la sincronizzazione del master NTP. Nel telegramma NTP ci sono diversi time stamp. Se un server NTP non è stato sincronizzato esternamente, questo viene indicato corrispondentemente nei time stamp dei telegrammi. La conseguenza è che l'ora di questi server NTP non viene accettata.
Il fatto che tra i server NTP raggiungibili non ci sia alcun potenziale master NTP viene segnalato all'utente con un ulteriore contatore nella diagnostica. Il contatore "Sovrascrittura dell'intervallo di campionamento" in questo caso viene aumentato di 1 ogni volta che è trascorso l'intervallo di campionamento.
Avvertenza
Tutti i CP che sono più vecchi delle unità citate oppure sono dotati di una versione precedente del firmware, non reagiscono al telegramma di risposta di un server NTP, se questo non utilizza una versione NTP pari p. es. V2.x, V4.x. L'unità deve allora essere aggiornata a una versione firmware attuale. Tutte le nuove unità che supportano la sincronizzazione dell'ora tramite NTP, accettano anche i telegrammi di risposta di altre versioni di server NTP.
Trasmettitore dell'ora SICLOCK TM Il trasmettitore dell'ora SICLOCK è una unità a sé stante che può inviare telegrammi dell'ora nel SIMATIC oppure nel metodo NTP.
SICLOCK TM, numero di ordinazione: 2XV9450-1AR23, Firmware da aprile 2001
Il SICLOCK lavora esclusivamente come master dell'ora che può distribuire i telegrammi dell'ora nel metodo multicast oppure broadcast tramite Industrial Ethernet ISO. Nella modalità NTP è possibile anche il funzionamento attraverso router. L'ora del SICLOCK può essere anche sincronizzata con un tempo centrale da un DCF 77 oppure da un ricevitore GPS.
Ulteriori parametrizzazioni sono indicate nel manuale SICLOCK.
Quale identificativo del produttore, ossia OUI (Organizationally Unique Identifier) utilizza SIEMENS AG per gli indirizzi MAC degli apparecchi collegabili in rete?
Descrizione
I moduli seguenti dispongono di un indirizzo MAC fisso assegnato in fabbrica.
Industrial Ethernet CP S7-300 e S7-400
CPU S7-300 e S7-400 con interfaccia PROFINET integrata
Componenti di rete come SCALANCE X, SCALANCE W, SCALANCE S, accoppiatore PN/PN
Gateway come IE/PB Link, IWLAN/PB Link, IE/AS-Interface Link
Modulo di interfaccia di ET 200M, ET 200pro, ET 200S
ET 200eco PN
I primi 3 byte dell'indirizzo MAC descrivono l'ID del produttore, definito anche OUI (Organizationally Unique Identifier).
Sinora i moduli sopracitati sono stati consegnati con un indirizzo MAC, nel quale i primi 3 byte erano sempre occupati da 08-00-06.
L'ID del produttore negli indirizzi MAC viene gestito dall'IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers). Il link seguente illustra quali ID del produttore, ovvero OUI, descrivono i primi 3 byte di un indirizzo MAC.
La SIEMENS AG utilizza i seguenti ID del produttore, ovvero OUI, per gli indirizzi MAC degli apparecchi collegabili in rete.
08-00-06 (hex)
SIEMENS AG
Siemens IT Solutions and Services, SIS GO QM O
Siemensstraße 2-4
POB 2353 Fürth 90713
GERMANY
00-0E-8C (hex)
Siemens AG A&D ET
Siemensstraße 10
Regensburg 93055
GERMANY
00-1B-1B (hex)
Siemens AG
I IA SC EWK PU1, Östliche Rheinbrückenstraße 50
76181, Karlsruhe Baden Württemberg
GERMANY
Nei casi seguenti si può generare confusione:
Un tecnico di rete inserisce un nuovo modulo, il cui indirizzo MAC assegnato in fabbrica ha come ID del produttore 00-0E-8C o 00-1B-1B. In base ai moduli precedenti è abituato che l'indirizzo MAC assegnato in fabbrica abbia come identificativo del produttore 08-00-06. Di conseguenza cerca un indirizzo MAC 08-00-06-xx-yy-zz, senza però trovarlo.
In caso di sostituzione: un modulo con un indirizzo MAC assegnato in fabbrica 08-00-06-xx-yy-zz è difettoso e viene sostituito da un nuovo modulo. È possibile che l'indirizzo MAC assegnato in fabbrica abbia il nuovo ID del produttore 00-0E-8C o 00-1B-1B.
A cosa occorre fare attenzione nell'impiego del metodo di numerazione delle segnalazioni?
Descrizione
In STEP 7 si fa differenza tra il metodo di segnalazione a bit e il metodo dei numeri di segnalazione.
·Metodo di segnalazione a bit
Con il Metodo di segnalazione a bit in WinCC, ProTool opp. WinCC flexible vengono progettate le segnalazioni per lo HMI. A queste segnalazioni vengono associate variabili. Durante l'esecuzione del processo i valori delle variabili vengono letti ad intervalli regolari dal controllore. In funzione dei valori letti vengono visualizzate sullo HMI le segnalazioni progettate.
·Metodo dei numeri di segnalazione
Con il Metodo dei numeri di segnalazione gli eventi che generano la segnalazioni vengono dotati di testi di segnalazione già durante la stesura del programma in STEP7 e vengono associati a numeri di segnalazione.
I numeri di segnalazione ed i corrispondenti testi di segnalazione durante la generazione vengono depositati nel progetto HMI.
Nel Funzionamento produttivo al comparire di un evento che crea una segnalazione la CPU trasferisce all'apparecchio HMI solo il numero di segnalazione con il time stamp.
L'apparecchio HMI poi visualizza il numero di segnalazione, l'istante in cui è comparso l'evento ed il corrispondente testo di segnalazione (Il testo di segnalazione è già depositato nell'apparecchio HMI).
Nella progettazione si fa differenza fra i 3 seguenti tipi di segnalazione:
Segnalazioni orientate al blocco
Segnalazioni riferite al simbolico
Segnalazioni di diagnostica definite dall’utente
I 3 tipi di segnalazione del Metodo dei numeri di segnalazione vengono descritti nel presente articolo e si fa riferimento a singoli articoli che mostrano come vengono progettate le segnalazioni. L'articolo deve servire come indicatore per il metodo dei numeri di segnalazione.
Segnalazioni orientate al blocco
Le segnalazioni orientate al blocco possono essere progettate sotto STEP 7 per operandi booleani dei campi ingressi (I), uscite e (Q), merker (M), dati (D) e dati locali (L). Esse vengono generate dal programma STEP7 con l'impiego dei blocchi di segnalazione di sistema e in sincronismo con l'esecuzione del programma. La segnalazione riferita al blocco viene trasmessa allo HMI, non appena il programma STEP7 richiama un blocco di segnalazione di sistema. Insieme alle segnalazioni riferite al blocco possono essere visualizzati anche valori accompagnatori dal controllore allo HMI.
Una progettazione di esempio ed una descrizione di come vengono progettate le segnalazioni ALARM_D opp. ALARM_S, si trovano
Ulteriori descrizioni relative alla progettazione di segnalazioni riferite al blocco si trovano nella Guida in linea dello STEP 7 sotto:
"Creazione di segnalazioni orientate al blocco (in tutta la CPU)"
"Creazione di segnalazioni orientate al blocco (in tutto il progetto)"
"Modifica di segnalazioni orientate al blocco (in tutta la CPU)"
"Modifica di segnalazioni orientate al blocco (in tutto il progetto)"
La tabella seguente descrive i blocchi di segnalazione di sistema, che possono essere utilizzati nel programma per la visualizzazione di segnalazioni riferite al blocco. Questi blocchi di segnalazione di sistema si trovano nella "Standard Library" nella directory "System Function Blocks".
Nome
SFB/
SFC
CPU S7
Conferma-bile
Numero dei segnali generanti segnalazioni per blocco
Numero dei valori accompagnatori possibili
Win
CC
WinCC flexible/
ProTool
ALARM_SQ
SFC 17
S7-300/400
si
1
12 (max. lunghezza tutti i valori accompagnatori insieme : 12 byte)
si
si2)
ALARM_S
SFC 18
S7-300/400
no
1
12 (max. lunghezza tutti i valori accompagnatori insieme : 12 byte)
si
si2)
ALARM_SC
SFC 19
S7-300/400
-
-
-
si
si2)
ALARM_DQ
SFC 107
S7-300/4001)
si
1
12 (max. lunghezza tutti i valori accompagnatori insieme : 12 byte)
si
si2)
ALARM_D
SFC 108
S7-300/4001)
no
1
12 (max. lunghezza tutti i valori accompagnatori insieme : 12 byte)
si
si2)
NOTIFY_8P
SFB 31
solo S7-400
no
8
10
si
no
ALARM
SFB 33
solo S7-400
si
1
10
si
no
ALARM_8
SFB 34
solo S7-400
si
8
nessuno
si
no
ALARM_8P
SFB 35
solo S7-400
si
8
10
si
no
NOTIFY
SFB 36
solo S7-400
no
1
10
si
no
Tabella 1
1) Le funzioni di sistema SFC 107 e SFC 108 vengono supportate anche dalle CPU S7-300 a partire dal firmware V2.5.0.
2) La visualizzazione delle segnalazioni è possibile in funzione del tipo di HMI. 3) La Alarm_SC (SFC19) non è una funzione di sistema (SFC) che generi allarmi, essa è utilizzata solo per l'interrogazione dello stato dell'allarme.
I blocchi di segnalazione di sistema citati nella Tabella 1 possono essere impiegati con i seguenti tipi di rete:
Industrial Ethernet
MPI
PROFIBUS
Segnalazioni riferite al simbolico
Le segnalazioni riferite al simbolico possono essere progettate sotto STEP 7 per operandi booleani dei campi di ingresso (I), uscite (Q) e merker (M)). Per le segnalazioni riferite al simbolico possono essere progettati anche valori accompagnatori. Le segnalazioni ed i valori accompagnatori possono essere visualizzati con WinCC.
Le segnalazioni riferite al simbolico possono essere utilizzate sulle CPU S7-400 e vengono generate in modo asincrono rispetto all'andamento del processo. Per questo è impostabile un tempo di sorveglianza (griglia SCAN).
Come si possono progettare le segnalazioni riferite al simbolico sotto STEP 7 è descritto nella Guida in linea dello STEP 7 sotto:
" Creazione di segnalazioni riferite al simbolico (su tutta la CPU)"
" Creazione di segnalazioni riferite al simbolico (in tutto il progetto)"
" Associazione e modifica di segnalazioni riferite al simbolico (su tutta la CPU)"
" Associazione e modifica di segnalazioni riferite al simbolico (in tutto il progetto)"
Segnalazioni di diagnostica definite dall’utente
Tramite lo SFC 52 (WR_USMSG) si possono registrare nel buffer di diagnostica S7 della CPU le segnalazioni definite dall'utente ed informazioni addizionali. Il buffer di diagnostica S7 può essere visualizzato sullo HMI con WinCC e ProTool. La visualizzazione del buffer di diagnostica S7 non è possibile con SFC 52 sotto WinCC flexible. Per WinCC flexible si possono utilizzare altri blocchi. Tenere conto per questo degli articoli 22449810 e 22319131.
Come si possono progettare le segnalazioni definite dall'utente sotto STEP7 è descritto nella Guida in linea dello STEP7 sotto:
"Cancellazione segnalazioni definite dall’utente (su tutta la CPU)"
"Cancellazione segnalazioni definite dall’utente (in tutto il progetto)"
"Creazione di segnalazioni definite dall’utente (su tutta la CPU)"
"Creazione di segnalazioni definite dall’utente (in tutto il progetto)"
Ulteriori informazioni sullo SFC 52 si trovano nella seguente Tabella 2
Nome
SFB/
SFC
CPU S7
conferma- bile
Numero dei segnali generanti segnalazioni per blocco
Numero dei valori accompagnatori possibili
Win
CC
WinCC flexible/
ProTool
WR_USMSG
SFC 52
S7-300/400
-
-
2 informazioni addizionali
si
no/si 1)2)
Tabella 2
1) La visualizzazione del buffer di diagnostica S7 non è disponibile sotto WinCC flexible come sotto ProTool. Tenere conto per questo anche degli articoli 22449810 e 22319131.
2) La possibilità di una visualizzazione delle segnalazioni dipende dal tipo di HMI.
Le quantità strutturali delle CPU S7-300 relativamente al Metodo dei numeri di segnalazione
Con le quantità strutturali non c'è solo da tenere conto del numero massimo delle segnalazioni possibili, bensì anche del numero delle stazioni che possono effettuare il login per le funzioni di segnalazione.
Con S7-300 le connessioni di comunicazione possono essere di suddivise in comunicazione PG, OP, S7-Base e stazioni per le funzioni di segnalazione. Il numero massimo di connessioni di comunicazione e le suddivisioni determinano alla fine quante stazioni di segnalazione possono essere fatte funzionare.
Nella seguente Tabella 3 si trovano le quantità strutturali delle CPU S7-300, con la condizione che venga impiegato il firmware attuale, vedi anche l’articolo con ID: 26290163..
CPU
N. di ordinazione
Max. numero di stazioni che possono effettuare il login
Blocchi ALARM_S attivi contempora-neamente
Max. numero di valori accompagnatori per segnalazione
CPU 312C
6ES7312-5BD01-0AB0
6
20
1...12 (max. lunghezza tutti i valori accompagnatori insieme: 12 byte)
CPU 312C
6ES7312-5BE03-0AB0
6
20
CPU 313C
6ES7313-5BE01-0AB0
8
20
CPU 313C
6ES7313-5BF03-0AB0
8
20
CPU 313C-2DP
6ES7313-6CE01-0AB0
8
20
CPU 313C-2DP
6ES7313-6CF03-0AB0
8
20
CPU 313C-2PtP
6ES7313-6BE01-0AB0
8
20
CPU 313C-2PtP
6ES7313-6BF03-0AB0
8
20
CPU 314C-2DP
6ES7314-6CF02-0AB0
12
40
CPU 314C-2DP
6ES7314-6CG03-0AB0
12
40
CPU 314C-2PtP
6ES7314-6BF02-0AB0
12
40
CPU 314C-2PtP
6ES7314-6BG03-0AB0
12
40
CPU 312
6ES7312-1AD10-0AB0
6
20
1...12 (max. lunghezza tutti i valori accompagnatori insieme: 12 byte)
CPU 312
6ES7312-1AE13-0AB0
6
20
CPU 312
6ES7312-1AE14-0AB0
6
300
CPU 314
6ES7314-1AF11-0AB0
12
40
CPU 314
6ES7314-1AG13-0AB0
12
40
CPU 314
6ES7314-1AG14-0AB0
12
300
CPU315-2DP
6ES7315-2AG10-0AB0
16
40
CPU 315-2DP
6ES7315-2AH14-0AB0
16
300
CPU 315-2 PN/DP
6ES7315-2EG10-0AB0
16
40
CPU 315-2 PN/DP
6ES7315-2EH13-0AB0
16
40
CPU316-2DP
6ES7316-2AG00-0AB0
12
50
CPU317-2DP
6ES7317-2AJ10-0AB0
32
60
CPU 317-2 PN/DP
6ES7317-2EJ10-0AB0
32
60
CPU 317-2 PN/DP
6ES7317-2EK13-0AB0
32
60
CPU318-2DP
6ES7318-2AJ00-0AB0
16
100
CPU319-3 PN/DP
6ES7318-3EL00-0AB0
32
300
CPU315F-2 DP
6ES7315-6FF01-0AB0
16
40
1...12 (max. lunghezza tutti i valori accompagnatori insieme: 12 byte)
CPU315F-2 DP
6ES7315-6FF04-0AB0
16
300
CPU315F-2 PN/DP
6ES7315-2FH10-0AB0
16
40
CPU315F-2 PN/DP
6ES7315-2FH13-0AB0
16
40
CPU317F-2 DP
6ES7317-2AJ10-0AB0
32
60
CPU 317F-2 PN/DP
6ES7317-2FK13-0AB0
32
60
CPU 317F-2DP
6ES7317-6FF00-0AB0
32
60
CPU 317F-2DP
6ES7317-6FF03-0AB0
32
60
CPU 319F-3 PN/DP
6ES7318-3FL00-0AB0
32
300
Tabella 3
Esempio relativo alla Tabella 3 con l'impiego della CPU319-3 PN/DP
Nella CPU319-3 PN/DP possono essere presenti max. 300 segnalazioni (da FW 2.7.2) dai blocchi di ALARM_D- opp. ALARM_S. Si possono però programmare/progettare più segnalazioni.
Le quantità strutturali delle CPU S7-400 relativamente al Metodo dei numeri di segnalazione Nelle seguenti Tabelle 4 e 5 si trovano le quantità strutturali delle CPU S7-400 per il Metodo dei numeri di segnalazione.
CPU
Numero di stazioni che possono effettuare il login
Max. numero
di valori accompagnatori (valori addizionali) per ogni segnalazione con ALARM_S/
ALARM_D
Blocchi ALARM_8
Max. lunghezza dei dati SD_i trasferibili tramite i valori accompagnatori (valori addizionali)
per segnalazione con NOTIFY
NOTIFY_8P,
ALARM e
ALARM_8P per SFB1)
CPU 412-1
8
70
1...12 ( max. lunghezza tutti i valori accompagnatori insieme : 12 byte)
300
432 byte
CPU 412-2
8
70
1...12 ( max. lunghezza tutti i valori accompagnatori insieme : 12 byte)
300
432 byte
CPU 414-2
8
100
1...12 ( max. lunghezza tutti i valori accompagnatori insieme : 12 byte)
600
432 byte
CPU 414-3
8
100
1...12 ( max. lunghezza tutti i valori accompagnatori insieme : 12 byte)
600
432 byte
CPU 416-2
12
200
1...12 ( max. lunghezza tutti i valori accompagnatori insieme : 12 byte)
1800
432 byte
CPU 416-3
12
200
1...12 ( max. lunghezza tutti i valori accompagnatori insieme : 12 byte)
1800
432 byte
CPU 417-4
16
200
1...12 ( max. lunghezza tutti i valori accompagnatori insieme : 12 byte)
10000
432 byte
Tabella 4 Funzioni di segnalazione riferite al blocco con S7-400
1)Chiarimenti
La lunghezza massima dei dati che possono essere trasferiti tramite i valori accompagnatori e dipende da:
se è attivo il segnalare su trigger di conferma,
quanti valori accompagnatori (SD_i) vengono trasferiti,
dalla lunghezza massima dei blocchi di dati della CPU impiegata e
dalla max. lunghezza dei blocchi di dati degli apparecchi di visualizzazione.
I valori citati sono validi
se non è attivo il segnalare su trigger di conferma,
per il trasferimento di un valore accompagnatorio (SD_i) e
se la massima lunghezza dei blocchi di dati nella CPU impiegata e negli apparecchi di visualizzazione è di 480 byte.
Come si può calcolare la lunghezza massima dei dati è descritto nel manuale "Software di sistema per S7-300/400 Funzioni standard e di sistema" nell’articolo con ID 1214574 nel capitolo 23.1.
CPU
Numero di stazioni che possono effettuare il login
Segnalazioni riferite al simbolico (max. numero)
Max. numero di valori accompagnatori (valori addizionali) per segnalazione
CPU 412-x
8
512
1
CPU 414-x
8
512
10
CPU 416-x
12
1024
10
CPU 417-x
12
1024
10
Tabella 5 Funzioni di segnalazione riferite al simbolico con S7-400
Chiarimenti per la Tabella 5
Il numero delle segnalazioni riferite al simbolico possibili dipende inoltre dal tempo di sorveglianza (griglia SCAN) impostato.
Esempio per una descrizione più precisa dei valori massimi citati in Tabella 4 e Tabella 5 con l'impiego della CPU 416-3
Per la CPU 416-3 si possono progettare max. 1024 segnalazioni riferite al simbolico. Tutte queste segnalazioni possono essere presenti contemporaneamente.
Per la CPU 416-3 si possono progettare/programmare max. 1800 blocchi ALARM_8. Tutte queste segnalazioni possono essere presenti contemporaneamente (1800 * 8 segnalazioni = 14400 segnalazioni).
Nella CPU 416-3 possono essere presenti max. 200 segnalazioni dai blocchi ALARM_D- opp. ALARM_S. Si possono però programmare/progettare più segnalazioni.
Avvertenza
Tenere conto che la somma di tutte queste segnalazioni in generale non può essere visualizzata contemporaneamente sullo HMI. Quante segnalazioni possono essere visualizzate contemporaneamente sullo HMI dipende dalle quantità strutturali dello HMI.
Per i blocchi ALARM_8 si utilizzano altre risorse che non per ALARM_S/ALARM_D.
Quali IO-Controller e IO-Devices supportano le funzioni IRT, l'avviamento priorizzato, MRP, PROFIenergy, Shared-Device, I-Device e il funzionamento sincronizzato?
I seguenti PROFINET IO-Controller supportano le funzioni di cui sopra
IO-Controller_PROFINET_functions_en.pdf ( 9 KB )
I seguenti PROFINET IO-Devices supportano le funzioni di cui sopra
IO-Device_PROFINET_functions_en.pdf ( 10 KB )
Avvertenza L'articolo con ID 49311792 presenta una panoramica dei PROFINET IO-Controller e IO-Devices di SIMOTION e SINAMICS, che supportano le funzioni PROFINET di cui sopra.
Comunicazione isocrona real time (IRT) Sistema di trasmissione isocrono per lo scambio ciclico di dati IRT tra dispositivi PROFINET. Per i dati IRT è disponibile una larghezza di banda riservata all'interno del clock di trasmissione. La larghezza di banda riservata garantisce che i dati IRT possano essere trasmessi ad intervalli sincronizzati riservati anche in caso di altro carico elevato sulla rete (ad es. comunicazione TCP/IP o altra comunicazione real time).
Avviamento priorizzato L'avviamento priorizzato definisce la funzione PROFINET per accelerare l'avviamento di IO-Devices in un sistema PROFINET IO con comunicazione RT e IRT.
La funzione riduce il tempo di cui necessitano gli IO-Devices configurati conformemente per raggiungere lo scambio ciclico di dati utili nei seguenti casi:
dopo il ritorno dell'alimentazione elettrica
dopo il ritorno di stazione
dopo l'attivazione di IO-Devices
Protocollo di ridondanza del mezzo trasmissivo (MRP) La media redundacy è una funzione per garantire la disponibilità della rete e dell'impianto. Le linee di trasmissione ridondanti (topologia ad anello) provvedono affinché in caso di guasto di una linea di trasmissione venga messa a disposizione un via di comunicazione alternativa.
PROFIenergy Funzione per il risparmio d'energia nel processo, ad esempio nei tempi di pausa, disinserendo l'alimentazione del trasduttore e di carico del gruppo di potenziale tramite comandi PROFIenergy standardizzati.
Ulteriori informazioni su PROFIenergy sono riportate nei manuali disponibili per il download negli articoli con i seguenti ID:
Shared-Device IO-Device che mette i suoi dati a disposizione di più IO-Controller.
I-Device Con la funzione I-Device un IO-Controller può essere utilizzato anche come IO-Device e quindi creare una propria sottorete PROFINET IO di livello inferiore.
Un I-Device può essere inoltre utilizzato come Shared-Device.
Funzionamento sincronizzato di dati di processo Dati di processo, ciclo di trasmissione tramite PROFINET IO e programma applicativo sono sincronizzati reciprocamente per ottenere la massima deterministica. I dati in ingresso e in uscita della periferia distribuita nell'impianto sono rilevati contemporaneamente ed emessi contemporaneamente. Il ciclo PROFINET IO equidistante forma il relativo clock.
Quali tipi di connessione/protocolli vengono di norma supportati dalle CPU S7-300/400 e dai CP?
Istruzioni In funzione della CPU S7-300/400 utilizzata opp. del CP utilizzato, i PLC possono essere accoppiati a diverse subreti. Per queste subreti possono essere scelti i seguenti tipi di connessione/protocolli.
Subrete
Tipi di connessione/protocolli
MPI
(Multiple Protocol Interface)
Comunicazione S7 (S7-300 solo come server)
Comunicazione GD (Comunicazione dati globali)
Comunicazione di base S7
PROFIBUS
DP - Periferia decentrata
(tramite interfaccia integrata, CP342-5 e CP443-5 Extended) FMS - Fieldbus Message Specification
(tramite CP343-5 e CP443-5 Basic) FDL - Fieldbus Data Link
(solo tramite CP PROFIBUS)
ComunicazioneS7 (S7-300 solo come server1))
RK 512
3964(R)
ASCII
diversi driver stampante 2)
Modbus (Master/Slave) 2)
Data Highway DF1 2) ...
1) S7 300: funzionalità client solo tramite CP342-5 da FW V5.2
2) Questi tipi di connessione non sono di norma progettabili in STEP7 e devono essere installati successivamente.
Nei manuali dei CP Ethernet opp. PROFIBUS si trovano le informazioni su quali servizi di comunicazione sono da questi supportati.
Inoltre nei seguenti articoli si trova una panoramica sui servizi di comunicazione dei CP Ethernet S7 300-400.
Nei manuali delle CPU S7 300/400 è descritto nel capitolo "Dati tecnici", quali servizi di comunicazione possono essere utilizzati dai controllori tramite le interfacce integrate.
Avvertenza sulla Comunicazione S7
La Comunicazione S7 con S7-300 viene offerta tramite i blocchi funzionali FB14/15 "GET/PUT, FB12/13 "BSEND/BRCV" opp. FB8/9 "USEND/URCV". Essa funziona tramite:
l'interfaccia PN integrata con il blocco funzionale della Standard Library -> Communication Blocks.
CP con i blocchi funzionali dalla SIMATIC_NET_CP Library.
Con S7-400 lo scambio dati avviene con la Comunicazione S7 tramite i blocchi funzionali di sistema SFB14/15 "GET/PUT, SFB12/13 "BSEND/BRCV" opp. SFB8/9 "USEND/URCV". Questi si trovano nella Standard Library -> System Function Block
Avvertenza sulla comunicazione tramite l'interfaccia PN integrata della CPU
Lo scambio dati tramite i protocolli TCP, ISO-on-TCP e UDP avviene tramite la comunicazione IE aperta. La progettazione della connessione e dello scambio dati avviene tramite i seguenti blocchi di comunicazione
UDT 65 "TCON_PAR" con la struttura dati per la parametrizzazione della connessione
UDT 66 "TCON_ADR" con la struttura dati dei parametri di indirizzamento del partner remoto (UDP)
FB 65 "TCON" per la stesura della connessione
FB 66 "TDISCON" per l'abbattimento della connessione
FB 63 "TSEND" per l'invio di dati tramite TCP e ISO-on-TCP
FB 64 "TRCV" per la ricezione di dati tramite TCP e ISO-on-TCP
FB 67 "TUSEND" per l'invio di dati tramite UDP
FB 68 "TURCV" per la ricezione di dati tramite UDP
Ulteriori informazioni sulla programmazione ed utilizzo dei singoli tipi di connessione si trovano nei seguenti manuali.
Manuale
nell’articolo con ID
Software di sistema per S7-300/400
Funzioni standard e di sistema
1214574
Comunicazione base S7
Comunicazione S7
Comunicazione aperta tramite Industrial Ethernet
PROFINET I/O (SFC 14/15 "DPRD_DAT/DPWR_DAT")
CP S7 per PROFIBUS
Progettazione e messa in servizio
1158693
Comunicazione SEND/RECEIVE tramite connessione FDL
DP
FMS
CP S7 per Industrial Ethernet
Progettazione e messa in servizio
8777865
Comunicazione SEND/RECEIVE tramite connessione di trasporto
ISO-on-TCP, TCP, UDP opp. ISO
PROFINET I/O (FC 9/10 "PNIO_SEND/PNIO_RECV")
Tecnologia dell'informazione con
SIMATIC S7 con CP 343–1 IT / CP 343–1 IT GX20 e CP 443–1 IT
Descrizione Gli IO-Device, che supportano la funzione "Sostituzione di apparecchio senza supporto di scambio", possono essere sostituiti senza che debba essere inserito un supporto di scambio (p. es. Micro Memory Card) con il nome dell'apparecchio memorizzato.
L'IO-Device sostituito riceve il nome di apparecchio non più dal supporto di scambio, bensì dallo IO-Controller.
A tale scopo anche gli IO-Controller e gli apparecchi PROFINET vicini all'IO-Device sostituito devono supportare la funzione "Sostituzione di apparecchio senza supporto di scambio".
L'IO-Controller utilizza per l'assegnazione del nome apparecchio la topologia progettata in STEP 7 e le relazioni di vicinanza rilevate dagli IO-Device.
I seguenti IO-Controller supportano la funzione "Sostituzione di apparecchio senza supporto di scambio":
Avvertenze di configurazione Con la diagnostica PROFINET estesa sono possibili funzioni come la diagnostica e la parametrizzazione delle interfacce Ethernet integrate (p. es. diagnostica Fiber-Optic e progettazione della topologia). Le unità PDEV, che supportano la diagnostica PROFINET estesa, vengono progettate in STEP 7 nella Configurazione hardware. Esse sono disponibili nel Catalogo ardua e contengono ulteriori porte e moduli di interfaccia come sub-slot nello Slot 0.
Esempio ET200S con e senza diagnostica PROFINET estesa
Figura 01
I seguenti controller supportano la diagnostica PN estesa.
Unità
FW
Listino N.
CPs PC
CP1616
da V2.0
6GK1 161-6AA00
CP1604
da V2.0
6GK1 160-4AA00
SIMATIC NET PC-Software
SOFTNET PROFINET IO
da V7.1
(Edition 2008)
6GK1704-1HW71-3AA0
Embedded e PC-based Automation
WinAC RTX 2008
da V4.4
6ES7 671-0RC06-0YA0
S7-mEC, EC31-RTX
da V4.4
6ES7 677-1DD00-0BB0
CPU S7-400
CPU 414-3 PN/DP
-
6ES7 414-3EM05-0AB0
CPU 416-3 PN/DP
-
6ES7 416-3ER05-0AB0
CPU 416F-3 PN/DP
-
6ES7 416-3FR05-0AB0
CPU S7-300
CPU 315-2 PN/DP
da V2.5
-
CPU 315F-2PN/DP
da V2.5
-
CPU 317-2 PN/DP
da V2.5
-
CPU 317F-2PN/DP
da V2.5
-
CPU 319-3 PN/DP
da V2.5
6ES7318-3EL00-0AB0
CPU 319F-3 PN/DP
da V2.5
6ES7318-3FL00-0AB0
CPs Industrial Ethernet
CP343-1 Standard
da V2.0
6GK7343-1EX30-0XE0
CP343-1 Advanced
da V1.0
6GK7343-1GX30-0XE0
CP443-1 Standard
da V1.0
6GK7443-1EX20-0XE0
CP443-1 Advanced
da V2.0
6GK7443-1GX20-0XE0
ET 200S
IM151-8 PN/DP CPU
da V2.7
6ES7 151-8AB00-0AB0
IM151-8F PN/DP CPU
da V2.7
6ES7 151-8FB00-0AB0
ET 200pro
IM154-8 CPU
da V2.5
6ES7 154-8AB00-0AB0
I seguenti device possono utilizzare la diagnostica PN estesa.
I PROFINET IO-Device, che supportano la diagnostica PROFINET estesa, possono essere fatti funzionare solo su I/O controller PROFINET, che anch'essi supportino la diagnostica PROFINET estesa.
Per alcuni dei PROFINET IO-Device sopra elencati c'è un file GSDML di migrazione per far funzionare il PROFINET IO-Device su un I/O controller PROFINET che non supporta ancora la diagnostica PROFINET estesa.
Esempio PN/PN-Coupler
Figura 02
Avvertenza
Nelle seguenti applicazioni si trova una descrizione dettagliata, compreso l'esempio di programma, delle possibilità di diagnostica in un sistema PROFINET-IO.
"Metodo di diagnostica per i componenti di rete PROFINET (PROFINET IO, SNMP, WBM)" nell’articolo con ID: 21566216
"PROFINET IO – Elaborazione della diagnostica nel programma applicativo" nell’articolo con ID: 24000238
Descrizione
Prima che una CPU S7-300 dopo l'inserzione cominci l'elaborazione del programma applicativo, viene elaborato un programma di avviamento. Nel programma di avviamento, tramite una opportuna programmazione dello OB di avviamento, si possono definire determinate impostazioni per il programma ciclico.
Tutte le CPU S7-300 eseguono sempre un nuovo avviamento (avviamento a caldo).
(Solo la CPU 318-2 può eseguire un avviamento freddo, vedi ID: 34053758)
Nello stato di funzionamento "AVVIAMENTO":
viene elaborato il programma nell'OB 100 di avviamento per un nuovo avviamento (avviamento a caldo)
non è possibile alcuna elaborazione di programma a tempo opp. comandata su interrupt
i temporizzatori vengono aggiornati
il contatore delle ore di esercizio lavora
le uscite digitali sulle unità di periferia sono bloccate, possono però essere impostate tramite accesso diretto.
Nuovo avviamento (avviamento a caldo)
Durante il nuovo avviamento (avviamento a caldo) l'elaborazione del programma ricomincia dall'inizio del programma con una "posizione di base" dei dati di sistema e delle aree operanti utente.
L'immagine di processo ed i merker non rimanenti, i temporizzatori e contatori vengono resettati. I merker, i temporizzatori ed i contatori rimanenti mantengono il loro ultimo valore valido. Tutti i blocchi dati che sono stati parametrizzati con la proprietà "Non Retain", vengono resettati sui loro valori di caricamento. Gli altri blocchi dati mantengono il loro ultimo valore valido.
L'elaborazione del programma viene ripresa dall'inizio (OB di avviamento opp. OB 1).
Sequenza operativa per il nuovo avviamento (avviamento a caldo):
Un nuovo avviamentomanuale (avviamento a caldo) può essere generato:
tramite l'interruttore dei tipi di servizio
tramite il comando di menù del PG opp. tramite funzioni di comunicazione (se l'interruttore dei tipi di servizio sta su RUN opp. RUN-P)
Un nuovo avviamentoautomatico (avviamento a caldo) può essere generato con RETE ON, se:
la CPU con RETE OFF non era in STOP
l'interruttore dei tipi di servizio sta su RUN opp. RUN-P
no è parametrizzato alcun riavviamento automatico dopo RETE ON
la CPU nel nuovo avviamento (avviamento a caldo) è stata interrotta da una mancanza rete (indipendentemente dalla parametrizzazione del tipo di avviamento).
Quali unità SIMATIC S7 supportano la funzione "Scambio dati diretto" (traffico trasversale)?
Avvertenze di configurazione La tabella seguente offre una panoramica su quali unità SIMATIC S7 supportano la funzione "Scambio dati diretto" (traffico trasversale) come I-Slave opp. DP-Master nei campi di ricezione e trasmissione.
Unità
I-Slave
DP-Master
CPU S7-300
x
x
CPU S7-400
x1)
x1)
CPU dell’ET200
BM147-1 CPU
x
x
BM147-2 CPU
x
x
CPU IM151-7
x
x
CPU IM151-7 FO
x
x
F-CPU IM151-7
x
x
CPU IM154-8
x
x
CP PROFIBUS
CP342-5
-
-
CP443-5 EXT
-
x
Unità IM S7-400
IM 467
-
x
IM 467 FO
-
x
WinAC RTX 2005 da SP2
-
x
x1) La funzione "Scambio dati diretto" viene supportata in trasmissione da V3.0 e in ricezione da V1.1.
Avvertenza
Nell’impiego di moduli Interface il supporto della funzione "Scambio dati diretto" (traffico trasversale) dipende dalla CPU utilizzata e non dal modulo Interface stesso.
Quali articoli trattano dei dati consistenti in relazione alla periferia decentrata?
Dati consistenti, panoramica ed applicazioni nella periferia decentrata. Nella seguente descrizione si trova un riepilogo relativo al trattamento dei dati consistenti sotto STEP 7.
Descrizione
Nella comunicazione di base S7 si trattano connessioni di comunicazione non progettate, tramite le quali vengono trasferiti dati sul bus MPI opp. PROFIBUS. Le connessioni di comunicazione utilizzate sono dinamiche, cioè vengono stese dall'applicazione e poi nuovamente liberate.
La comunicazione di base S7 deve essere inquadrata nello strato 7 "Application layer" del modello di riferimento ISO-OSI
Figura 01: Modello di riferimento ISO-OSI
Servizi della comunicazione di base S7
Servizi
Descrizione
I_PUT / I_GET
Questo servizio unidirezionale consente di leggere opp. di scrivere i dati di uno slave I collegato al proprio sistema master PROFIBUS DP.
X_PUT / X_GET
Questo servizio unidirezionale consente di leggere opp. di scrivere i dati di una unità che è collegata allo stesso bus MPI.
X_SEND / X_RCV
Questo servizio bidirezionale consente di leggere opp. di scrivere i dati di una unità che è collegata allo stesso bus MPI.
Proprietà dei servizi La quantità di dati da trasmettere è limitata a max. 76 byte.
Servizi / Proprietà
I_PUT / I_GET
X_PUT / X_GET
X_SEND / X_RCV
max. lunghezza di dati utili
84 byte / 94 byte
76 byte
76 byte
Principio di comunicazione
client / server
client / server
client / client
Risorse di connessione1)
0-12 (S7-300)
16-64 (S7-400)
- vedi la specifiche della CPU
0-12 (S7-300)
16-64 (S7-400)
- vedi la specifiche della CPU
0-12 (S7-300)
16-64 (S7-400)
- vedi la specifiche della CPU
Campi indirizzi possibili
E, A, M, D
E, A, M, D
E, A, M, D
Blocchi
SFC 72 "I_GET" / SFC 73 "I_GET"
SFC 67 "X_GET" / SFC 68 "X_PUT"
SFC 65 "X_SEND" / SFC 66 "X_RCV"
1) Le risorse di connessione che devono essere riservate per la comunicazione di base S7, vengono impostate nella Configurazione hardware STEP7 nel dialogo della proprietà della CPU progettata -> Registro "Comunicazione".
Vantaggi della comunicazione di base S7 con il servizio
Non si deve progetto progettare alcuna connessione di comunicazione.
I dati possono essere trasferiti in modo dinamico e variabile.
I dati vengono trasmessi opp. ricevuti in modo consistente.
Le risorse di connessione possono essere pilotate dal programma S7 nella CPU.
Sono possibili i principi di comunicazione client / server e client / client.
Svantaggi della comunicazione di base S7 con il servizio
La comunicazione di base S7 è utilizzabile solo in strutture SIMATIC S7 omogenee.
Si possono trasferire solo quantità limitate di dati.
Avvertenze
Informazioni generali sulla comunicazione tramite SIMATIC S7 si trovano nell’articolo con ID: 20982954.
Informazioni sugli SFC per la comunicazione di base S7 si trovano nel manuale "Software di sistema per S7-300/400 Funzioni standard e di sistema" nell’articolo con ID: 1214574.
Quali proprietà, vantaggi e particolarità offre la comunicazione di dati globali?
Descrizione La comunicazione di dati globali consente lo scambio dati ciclico tra le CPU SIMATIC S7 tramite le interfacce MPI. Lo scambio dei dati avviene ciclicamente durante l'aggiornamento dell'immagine di processo degli ingressi e delle uscite.
Nelle CPU S7-400 accanto al trasferimento ciclico è possibile anche un trasferimento dati comandato su evento tramite blocchi funzionali preconfezionati. Qui nel programma S7 vengono richiamati blocchi funzionali per l'invio opp. la ricezione dei dati.
I dati da trasferire vengono definiti in modo statico nel programma e possono essere trasferiti in modo consistente in diversi circuiti di dati globali, cioè a gruppi definiti di partner che scambiano dati globali tra loro. I dati possono essere anche trasferiti solo a unità che sono state progettate nello stesso progetto STEP7 o che utilizzano lo stesso bus di comunicazione (bus K) sul bus di apparecchio opp. bus MPI.
La comunicazione di dati globali opp. MPI può essere inquadrata nel seguente modo nel modello di riferimento ISO-OSI.
Figura 01: Modello di riferimento ISO-OSI
Servizi della comunicazione di dati globali
Servizi
Descrizione
Trasferimento dati ciclico
Il trasferimento dati comprende tutti i circuiti di dati globali. Il trasferimento dei dati avviene al momento dell'aggiornamento dell'immagine di processo.
GD_SND / GD_RCV
L'S7-400 può trasmettere e ricevere i pacchetti di dati globali tramite il trasferimento dati comandato su evento con l'impiego dei blocchi funzionali GD_SND opp. GD_RCV. Sul blocco funzionale viene indicato il numero del circuito di dati globali e del pacchetto di dati globali.
Proprietà dei servizi La quantità di dati da trasmettere è limitata a max. 22 byte (S7-300 CPU) opp. max. 54 byte (S7-400 CPU).
Servizi / Proprietà
S7-300
S7-400
max. lunghezza dei dati
22 byte
54 byte
max. numero dei pacchetti GD da trasmettere
4 / 8
in funzione della CPU S7-300
8 / 16
in funzione della CPU S7-400
max. numero dei pacchetti GD da ricevere
4 / 8
in funzione della CPU S7-300
16 /32
in funzione della CPU S7-400
max. numero dei circuiti GD possibili
4 / 8
in funzione della CPU S7-300
8 / 16
in funzione della CPU S7-400
Blocchi
-
SFC 60 "GD_SEND" / SFC 61 "GD_REC"
Vantaggi della comunicazione di dati globali
Semplice progettazione della comunicazione
Il trasferimento dati avviene in modo consistente.
Svantaggi della comunicazione di dati globali
La comunicazione di dati globali è impiegabile solo in strutture SIMATIC S7 omogenee.
Il trasferimento dati avviene in modo statico.
Si possono trasferire solo quantità limitate di dati.
La comunicazione di dati globali avviene senza conferma.
Avvertenze
La comunicazione con i dati globali non è disponibile nell'S7-400H.
Informazioni generali sulla comunicazione tramite SIMATIC S7 si trovano nell’articolo con ID: 20982954.
Informazioni sugli SFC per la comunicazione di base S7 si trovano nel manuale "Software di sistema per S7-300/400 Funzioni standard e di sistema" nell’articolo con ID: 1214574.
Quali relazioni ci sono tra subnet mask e indirizzi IP con riferimento al subnetting e al supernetting (classless inter domain routing CIDR)?
Avvertenze di configurazione Con CIDR viene a mancare l’associazione fissa di un indirizzo IP ad una classe di reti e l'eventuale suddivisione (subnetting) in ulteriori reti oppure la raccolta (supernetting) di più reti di una classe. Esiste solo una maschera di rete, che distribuisce gli indirizzi IP nella parte di rete e nella parte host.
La funzione CIDR (classless inter domain routing) contiene quindi subnetting e supernetting.
Nella lista seguente si trovano informazioni su quali CP Industrial Ethernet supportano le funzioni Subnetting e Supernetting:
6GK7343-1EX21-0XE0 da FW V1.2
6GK7343-1EX30-0XE0
6GK7343-1GX21-0XE0 da FW V1.1
6GK7343-1GX30-0XE0
6GK7343-1CX10-0XE0
6GK7343-1FX00-0XE0
6FL4343-1CX10-0XE0
6GK7 443-1EX20-0XE0
6GK7443-1EX40-0XE0 da FW V2.4
6GK7443-1EX41-0XE0
6GK7443-1GX20-0XE0
Le seguenti CPU con interfaccia PROFINET integrata supportano le funzioni Subnetting e Supernetting:
IM151-8(F) PN/DP CPU
IM154-8(F) CPU
CPU 314C-2PN/DP
CPU 315(F)-2PN/DP da FW V2.3
CPU 317(F)-2PN/DP da FW V2.3
CPU 319(F)-3PN/DP
CPU 412-2 PN
CPU 414(F)-3PN/DP
CPU 416(F)-3PN/DP
S7-1200 CPU da FW V1.0
Le seguenti unità PC Industrial Ethernet supportano le funzioni Subnetting e Supernetting:
CP1616 da V2.0
CP1604 da V2.0
Per le restanti unità PC Industrial Ethernet come IE Generale, CP1613 (A2), CP1623, CP1612 e CP1512 è possibile solo la progettazione della funzione "Subnetting". Per queste unità non è possibile la progettazione della funzione "Supernetting" in STEP 7 / NCM PC. Questo viene impedito da STEP 7 / NCM PC con una segnalazione di errore (vedi la Figura 05).
Con queste unità che supportano il protocollo TCP/IP è possibile impostare nella Configurazione hardware di STEP7 sia l'indirizzo IP sia anche la corrispondente subnet mask. L'indirizzo IP e la subnet mask vengono quindi registrati nella finestra delle proprietà dell'interfaccia Ethernet del CP o della CPU. Dopo l'inserimento del CP Industrial Ethernet oppure della CPU con interfaccia PN integrata nella Configurazione hardware, all'utente vengono proposte nella finestra delle proprietà dell'interfaccia Ethernet del CP le seguenti impostazioni di default (vedi la Figura 01).
Indirizzo IP: 192.168.0.1
Subnet mask: 255.255.255.0
Figura 01: Finestra delle proprietà dell'interfaccia Ethernet di un CP
Per modificare le impostazioni di default di indirizzo IP e subnet mask, servono informazioni sulla relazione tra classe degli indirizzi IP e subnet mask. Nel seguito viene chiarita la relazione tra classi di indirizzi IP e subnet mask.
Relazione tra classe dell'indirizzo IP e subnet mask Di principio si distinguono cinque classi di indirizzi IP. Sono le Classi A ... E. Ogni classe è dotata di una propria subnet mask. La relazione è rappresentata nella tabella seguente.
Classe
Bit di classe
Area indirizzi di rete IP
Subnet mask
Componente di rete
Componente di computer
A
0xxxxxxx
0.x.x.x - 127.x.x.x
255.0.0.0
1 byte
3 byte
B
10xxxxxx
128.0.x.x - 191.255.x.x
255.255.0.0
2 byte
2 byte
C
110xxxxx
192.0.0.x - 223.255.255.x
255.255.255.0
3 byte
1 byte
D & E
111xxxxx
224.0.0.0-255.255.255.255
---
Indirizzi multicasting
La rete di classe A Gli indirizzi IP della classe A cominciano con la sequenza di bit 0-..., cioè l'area indirizzi IP è compresa tra 0.x.x.x e 127.x.x.x.
La subnet mask contrassegna l'area che contiene l'informazione di indirizzo per il contrassegno della sottorete. Nelle reti della classe A, il primo byte, cioè i primi 8 bit, dell'indirizzo IP corrisponde all'indirizzo della sottorete. Di conseguenza le reti di classe A vengono definite tramite la seguente subnet mask: 255.0.0.0 = 1111 1111 0000 0000 0000 0000 0000 0000. Gli ultimi 3 byte (24 bit) dell'indirizzo IP identificano un nodo in questa sottorete.
Il numero totale di reti di classe A può essere calcolato nel modo seguente:
28-1-2 = 27-2 = 126 reti (perché l'indirizzo IP comincia sempre con la sequenza di bit 0-..., 0.0.0.0 e 127.0.0.0 non sono consentiti)
Il numero di computer in una rete di classe A può essere calcolato nel modo seguente:
224-2 = 16 777 214 computer (x.0.0.0 -> Indirizzo di rete e x.255.255.255 -> Indirizzo di broadcast non sono consentiti)
Figura 02: Rete di classe A
La rete di classe B Gli indirizzi IP della classe B cominciano con la sequenza di bit 1-0... e l'area indirizzi è compresa tra 128.0.x.x e 191.255.x.x. Nelle reti di classe B i primi 2 byte, cioè i primi 16 bit corrispondono all'indirizzo IP della sottorete. Di conseguenza le reti di classe B vengono definite tramite la seguente subnet mask: 255.255.0.0 = 1111 1111 1111 1111 0000 0000 0000 0000. Gli ultimi due byte (16 bit) identificano un nodo in questa sottorete.
Il numero totale di reti di classe B può essere calcolato nel modo seguente:
216-2 = 214 = 16384 reti (poiché l’indirizzo IP comincia sempre con la sequenza di bit 1-0...)
Il numero di computer in una rete di classe B può essere calcolato nel modo seguente:
216-2 = 65534 computer (x.x.0.0 -> Indirizzo di rete e x.x.255.255 -> Indirizzo di broadcast non sono consentiti)
Figura 03: Rete di classe B
La rete di classe C Gli indirizzi IP della classe C cominciano con la sequenza di bit 1-1-0... e l'area indirizzi è compresa tra 192.0.0.x e 223.255.255.x. Nelle reti di classe C i primi tre byte, cioè i primi 24 bit corrispondono all'indirizzo IP della sottorete. Di conseguenza le reti di classe C vengono definite tramite la seguente subnet mask: 255.255.255.0 = 1111 1111 1111 1111 1111 1111 0000 0000. L'ultimo byte (8 bit) identifica un nodo in questa sottorete.
Il numero totale di reti di classe C può essere calcolato nel modo seguente:
224-3 = 221 = 2 097 152 reti (poiché l’indirizzo IP comincia sempre con la sequenza di bit 1-1-0... )
Il numero di computer in una rete di classe C può essere calcolato nel modo seguente:
28-2 = 254 computer (x.x.x.0 -> Indirizzo di rete e x.x.x.255 -> Indirizzo di broadcast non sono consentiti)
Figura 04: Rete di classe C
La sottorete di classe D La sottorete di classe D comprende indirizzi speciali che vengono utilizzati per l'indirizzamento multicast.
Questa suddivisione di indirizzi IP nel componente di rete e nel componente computer porta alle seguenti conclusioni:
una rete di classe A è più grande di una rete di classe C, poiché per l'indirizzamento del computer è disponibile un'area indirizzi molto più grande.
Ci sono molto meno reti di classe A rispetto a reti classe C, poiché l'area di indirizzamento delle sottoreti è molto più piccola.
Indirizzi riservati
L'indirizzo di rete di classe A 127.x.x.x è riservato per la funzione Loopback di tutti i computer, ovvero:
tutti gli indirizzi IP che nel primo byte hanno il valore 127, possono essere utilizzati solo per test interni dei computer.
I valori 255 sono riservati come indirizzi broadcast. Qui ad esempio l'indirizzo 140.80.255.255 rappresenta l'indirizzo broadcast in tutti i computer nella rete di classe B 140.80.0.0.
Le seguenti aree sono riservate per reti private. Tutti gli indirizzi IP in queste aree non sono sottoposti a routing in Internet. 10.0.0.0 - 10.255.255.255
172.16.0.0 - 172.31.255.255
192.168.0.0 - 192.168.255.255
Finora è stata presentata la relazione tra classe dell'indirizzo IP e subnet mask. Inoltre con la cosiddetta operazione "Subnetting" è possibile eseguire un ampliamento della subnet mask.
Subnetting Il subnetting può ad esempio essere impiegato in una rete di classe A. Esso consente la suddivisione dei computer di questa rete di classe A in unità logiche ulteriori (sottoreti). Come esempio viene presa in considerazione la rete di classe A 86.x.x.x. La subnet mask di questa rete di classe A è 255.0.0.0 (1111 1111 0000 0000 0000 0000 0000 0000). L'area di indirizzamento può essere ulteriormente suddivisa in sottoreti logiche, ampliando la subnet mask di 1 bit. La subnet mask è quindi 255.128.0.0 (1111 1111 1000 0000 0000 0000 0000 0000).
Per l'indirizzamento questo significa quanto segue.
Direttamente, cioè senza router, possono comunicare tra loro solo gli indirizzi da 86.0.0.1 a 86.127.255.254 poiché questi computer hanno lo stesso valore (in questo caso "0") nel primo bit dopo la subnet mask.
Direttamente, cioè senza router, possono comunicare tra loro solo gli indirizzi da 86.128.0.1 a 86.255.255.254 poiché questi computer hanno lo stesso valore (in questo caso "1") nel primo bit dopo la subnet mask.
L'area di indirizzamento dei computer in questa rete di classe A è stata suddivisa in due sottoreti.
Risultato Con un ampliamento della subnet mask si può suddividere l'area di indirizzamento del computer in ulteriori unità logiche (sottoreti). Nell'esempio l'area di indirizzamento è stata suddivisa in due sottoreti. Con l'aggiunta di ulteriori bit, il numero delle sottoreti possibili può essere moltiplicato rapidamente. Una subnet mask può essere ampliata a piacimento.
Supernetting Con Supernetting si intende la raccolta di più reti, talvolta con lo stesso componente di rete, in un unico routing. La tecnica alla base di questo è l'opposto del subnetting ed è principalmente un metodo per l'indirizzamento di un gran numero di host nell'ambito di una rete IP. Nel Supernetting viene ingrandita la componente host di una classe di rete. In questo modo viene ridotto il componente di rete di questa classe.
Come esempio viene presa in considerazione la rete di classe C 192.168.178.0. La subnet mask di questa rete di classe C è 255.255.255.0 (1111 1111 1111 1111 1111 1111 0000 0000). La componente host viene ore ampliata di 2 bit. La subnet mask diventa allora 255.255.252.0 (1111 1111 1111 1111 1111 1100 0000 0000).
L'indirizzo IP più basso da assegnare nella rete è
192.168.176.1 (1111 1111.1111 1111. 1011 0000. 0000 0001)
L'indirizzo IP più alto da assegnare nella rete è
192.168.179.254 (1111 1111.1111 1111. 1011 0011. 1111 1110)
Gli indirizzi 192.168.176.1 ... 192.168.179.254 possono comunicare direttamente tra loro, cioè senza router.
Requisito L'utilizzo di "Supernetting" presuppone che i moduli nella rete supportino la funzione "classless inter domain routing" (CIDR).
Avvertenza Se l'unità progettata in STEP7 non supporta la funzione Subnetting oppure Supernetting, l'impiego di queste funzioni viene impedito con una segnalazione di errore in STEP7 (vedi la Figura 05 "Segnalazione di errore STEP 7").
L'introduzione di subnet mask nella forma (255.5.0.0 = 1111 1111 0000 0101 0000 0000 0000 0000) viene impedita da STEP 7. Non sono stati utilizzati i 2 bit successivi per un indirizzamento di sottorete, bensì altri due qualsiasi. Poiché questo metodo è molto difficile da gestire ed inoltre provoca molti altri errori di impiego, ne viene fortemente sconsigliato l'utilizzo. La progettazione di una tale subnet mask nella finestra delle proprietà dell'interfaccia Ethernet del CP oppure della CPU viene impedita da STEP7 con l'emissione della seguente segnalazione di errore.
Figura 05: Segnalazione di errore STEP 7
La subnet mask deve avere sempre un numero progressivo di "1" senza interruzione da parte di uno "0". Nella Guida in linea di STEP 7 si fa riferimento a questo nel seguente modo.
Figura 06: Guida in linea di STEP 7
Quali requisiti devono essere soddisfatti e quali unità possono essere impiegate per poter utilizzare la funzione di routing S7?
Avvertenze di configurazione Da STEP 7 V5 + SP3 + HF3 con il PC/PG è possibile raggiungere online stazioni S7 oltre i limiti della subrete, per p. es. caricare programmi applicativi oppure una configurazione hardware e per eseguire funzioni di test e di diagnostica. Si può collegare un PG/PC in qualsiasi punto della rete e creare una connessione online con tutte le stazioni, che possono essere raggiunte tramite gateway.
Gateway
Il passaggio da una subrete verso una o più subreti è costituito da una stazione SIMATIC che è dotata delle interfacce per le subreti interessate.
Requisiti
Sul PG/PC è installato almeno STEP 7 V5.0 SP3 HF3 per la configurazione ed l'utilizzo della funzione S7-Routing.
Nel PG/PC è installata una interfaccia (CP PC Industrial Ethernet opp. PROFIBUS) per ottenere una connessione con il gateway. Si possono utilizzare i CP PC PROFIBUS 55xx e 56xx. Come interfaccia Industrial Ethernet è impiegabile nel PG/PC ogni scheda di rete Ethernet che supporti NDIS (p. es. 3COM, CP1613)
Le unità di comunicazione coinvolte della stazione devono essere in grado di gestire il routing.
La configurazione della rete non va oltre i limiti di progetto.
Sia le unità che anche il PG devono essere caricate con l'informazione di progettazione, che contiene tutta la "conoscenza" attuale sulla configurazione complessiva di rete del progetto. Motivazione tecnica
Tutte le unità interessate al gateway devono ricevere informazioni sull'argomento "quali subreti e tramite quali percorsi possono essere raggiunte (= Informazioni di routing)".
Avvertenza
Le tabelle seguenti sono state aggiornate con le unità del Catalogo HW dello STEP 7 V5.3+SP1. Questo significa che le vecchie unità con la funzionalità di gestire il routing sono in effetti elencate nelle tabelle, ma non necessariamente contenute nel Catalogo HW delle versioni STEP7 attuali.
Unità CPU SIMATIC S7 in grado di gestire il routing S7
CPU
N. di ordinazione
CPU 313C-2 DP
6ES7 313-6CE00-0AB0
CPU 313C-2 DP
6ES7 313-6CE01-0AB0
CPU 313C-2 DP
6ES7 313-6CF03-0AB0
CPU 314C-2 DP
6ES7 314-6CF00-0AB0
CPU 314C-2 DP
6ES7 314-6CF01-0AB0
CPU 314C-2 DP
6ES7 314-6CF02-0AB0
CPU 314C-2 DP
6ES7 314-6CG03-0AB0
CPU 315-2 DP
6ES7 315-2AF03-0AB0
CPU 315-2 DP
6ES7 315-2AF83-0AB0
CPU 315-2 DP
6ES7 315-2AG10-0AB0
CPU 315-2 DP
6ES7 315-2AH14-0AB0
CPU 315-2 PN/DP
6ES7 315-2EG10-0AB0
CPU 315-2 PN/DP
6ES7 315-2EH13-0AB0
CPU 315-2 PN/DP
6ES7 315-2EH14-0AB0
CPU 315F-2 DP
6ES7 315-6FF00-0AB0
CPU 315F-2 DP
6ES7 315-6FF01-0AB0
CPU 315F-2 DP
6ES7 315-6FF04-0AB0
CPU 315F-2 PN/DP
6ES7 315-2FH10-0AB0
CPU 315F-2 PN/DP
6ES7 315-2FH13-0AB0
CPU 315F-2 PN/DP
6ES7 315-2FJ14-0AB0
CPU 316-2DP
6ES7 316-2AG00-0AB0
CPU 317-2
6ES7 317-2AJ10-0AB0
CPU 317-2 PN/DP
6ES7 317-2EJ10-0AB0
CPU 317-2 PN/DP
6ES7 317-2EK13-0AB0
CPU 317-2 PN/DP
6ES7 315-2EK14-0AB0
CPU 317F-2
6ES7 317-6FF00-0AB0
CPU 317F-2
6ES7 317-6FF03-0AB0
CPU 317F-2 PN/DP
6ES7 317-2FJ10-0AB0
CPU 317F-2 PN/DP
6ES7 317-2FK13-0AB0
CPU 317F-2 PN/DP
6ES7 317-2FK14-0AB0
CPU 318-2DP
6ES7 318-2AJ00-0AB0
CPU 319-3 PN/DP
6ES7 318-3EC00-0AB0
CPU 319F-3 PN/DP
6ES7 318-3FL00-0AB0
CPU 388-4 V5.0 (M7)
6ES7 388-4BN00-0AC0
CPU 315-2T
6ES7 315-6TG10-0AB0
CPU 317-2T
6ES7 317-6TJ10-0AB0
CPU 412-1
6ES7 412-1XF03-0AB0
CPU 412-1
6ES7 412-1XF04-0AB0
CPU 412-1
6ES7 412-1XJ05-0AB0
CPU 412-2 DP
6ES7 412-2XG00-0AB0
CPU 412-2 DP
6ES7 412-2XG04-0AB0
CPU 412-2 DP
6ES7 412-2XJ05-0AB0
CPU 414-2 DP
6ES7 414-2XG03-0AB0
CPU 414-2 DP
6ES7 414-2XG04-0AB0
CPU 414-2 DP
6ES7 414-2XK05-0AB0
CPU 414-3 DP
6ES7 414-3XJ00-0AB0
CPU 414-3 DP
6ES7 414-3XJ04-0AB0
CPU 414-3 DP
6ES7 414-3XM05-0AB0
CPU 414-3 PN/DP
6ES7 414-3EM05-0AB0
CPU 416-2 DP
6ES7 416-2XK02-0AB0
CPU 416-2 DP
6ES7 416-2XK04-0AB0
CPU 416-2 DP
6ES7 416-2XN05-0AB0
CPU 416-3 DP
6ES7 416-3XL00-0AB0
CPU 416-3 DP
6ES7 416-3XL04-0AB0
CPU 416-3 DP
6ES7 416-3XR05-0AB0
CPU 416-3 PN/DP
6ES7 416-3ER05-0AB0
CPU 416F-2
6ES7 416-2FK02-0AB0
CPU 416F-2
6ES7 416-2FK04-0AB0
CPU 416F-2
6ES7 416-2FN05-0AB0
CPU 416F-3 PN/DP
6ES7 416-3FR05-0AB0
CPU 417-4
6ES7 417-4XL00-0AB0
CPU 417-4
6ES7 417-4XL04-0AB0
CPU 417-4
6ES7 417-4XT05-0AB0
CPU 486-3 V5.0
6ES7 486-3AA00-0AB0
CPU 488-3 V5.0
6ES7 488-3AA00-0AB0
CPU 412-3H
6ES7 412-3HJ14-0AB0
CPU 414-4H
6ES7 414-4HJ00-0AB0
CPU 414-4H
6ES7 414-4HJ04-0AB0
CPU 414-4H
6ES7 414-4HM14-0AB0
CPU 417-4H
6ES7 417-4HL00-0AB0
CPU 417-4H
6ES7 417-4HL01-0AB0
CPU 417-4H
6ES7 417-4HL04-0AB0
CPU 417-4H
6ES7 417-4HT14-0AB0
C7-626 P/DP
6ES7 626-2DG03-0AE3
C7-626 P/DP
6ES7 626-2DG04-0AE3
C7-633 DP
6ES7 633-2BF01-0AE3
C7-633 DP
6ES7 633-2BF02-0AE3
C7-634 DP
6ES7 634-2BF01-0AE3
C7-634 DP
6ES7 634-2BF02-0AE3
C7-635 OP
6ES7 635-2EC00-0AE3
C7-635 OP
6ES7 635-2EC01-0AE3
C7-635 OP
6ES7 635-2EC02-0AE3
C7-635 TB
6ES7 635-2EB00-0AE3
C7-635 TB
6ES7 635-2EB01-0AE3
C7-635 TB
6ES7 635-2EB02-0AE3
C7-636 Key
6ES7 636-2EC00-0AE3
C7-636 Touch
6ES7 636-2EB00-0AE3
IM151-7 CPU
6ES7151-7AA10-0AB0
IM151-7 CPU
6ES7151-7AA11-0AB0
IM151-7 CPU
6ES7151-7AA13-0AB0
IM151-7 CPU
6ES7151-7AA20-0AB0
IM151-7F CPU
6ES7151-7FA00-0AB0
IM151-7F CPU
6ES7151-7FA01-0AB0
IM151-7F CPU
6ES7151-7FA20-0AB0
IM151-8 PN/DP CPU
6ES7151-8AB00-0AB0
IM151-8 PN/DP CPU
6ES7151-8AB01-0AB0
IM151-8F PN/DP CPU
6ES7151-8FB00-0AB0
IM151-8F PN/DP CPU
6ES7151-8FB01-0AB0
IM154-8 CPU
6ES7154-8AB00-0AB0
IM154-8 CPU
6ES7154-8AB01-0AB0
IM154-8F CPU
6ES7154-8FB01-0AB0
Unità SIMATIC S7 CP che supportano il routing S7
CP
Dalla versione FW
Versione prodotto
N. di ordinazione
342-5
V3.00
2
6GK7 342-5DA01-0XE0
342-5
V4.00
-
6GK7 342-5DA02-0XE0
342-5 FO
V4.00
-
6GK7 342-5DF00-0XE0
343-5
V3.00
6
6GK7 343-5FA00-0XE0
343-5
V4.0
-
6GK7 343-5FA01-0XE0
343-1
V4.0
6
6GK7 343-1EX00-0XE0
343-1
V5.0
-
6GK7 343-1EX00-0XE0
343-1
V1.0
-
6GK7 343-1EX10-0XE0
343-1
V2.0
-
6GK7 343-1EX11-0XE0
343-1
V1.0
-
6GK7 343-1EX20-0XE0
343-1
V1.0
-
6GK7 343-1EX21-0XE0
343-1
V2.0
-
6GK7 343-1EX30-0XE0
343-1 ISO
V4.0
6
6GK7 343-1BA00-0XE0
343-1 ISO
V5.0
-
6GK7 343-1BA00-0XE0
343-1 IT
V1.0
-
6GK7 343-1GX00-0XE0
343-1 IT
V2.0
-
6GK7 343-1GX11-0XE0
343-1 IT
V1.0
-
6GK7 343-1GX20-0XE0
343-1 Adv
V1.0
-
6GK7 343-1GX21-0XE0
CP343-1 Adv
V1.0
-
6GK7 343-1GX30-0XE0
343-1 Lean
V1.0
-
6GK7 343-1CX00-0XE0
343-1 Lean
V1.0
-
6GK7 343-1CX10-0XE0
343-1 PN
-
-
6GK7 343-1HX00-0XE0
443-5 Basic
V3.0
1
6GK7 443-5FX01-0XE0
443-5 Basic
V4.0
-
6GK7 443-5FX02-0XE0
443-5 Extended
V2.0
-
6GK7 443-5DX02-0XE0
443-5 Extended
V4.0
-
6GK7 443-5DX03-0XE0
443-5 Extended
V6.0
-
6GK7 443-5DX04-0XE0
443-1
V1.0
-
6GK7 443-1EX01-0XE0
443-1
V1.0
-
6GK7 443-1EX02-0XE0
443-1
V1.0
-
6GK7 443-1EX10-0XE0
443-1
V1.1
-
6GK7 443-1EX11-0XE0
443-1 Adv
V1.0
-
6GK7 443-1EX40-0XE0
443-1 Adv
V1.0
-
6GK7 443-1EX41-0XE0
CP443-1 Adv
V2.0
-
6GK7 443-1GX20-0XE0
443-1 ISO
V1.0
1
6GK7 443-1BX01-0XE0
443-1 IT
V1.0
-
6GK7 443-1GX10-0XE0
443-1 IT
V1.0
-
6GK7 443-1GX11-0XE0
Unità FM SIMATIC S7 che supportano il routing S7
FM
Versione
N. di ordinazione
356-4 V5.0
V5.0
6ES7 356-4BM00-0AE0
356-4 V5.0
V5.0
6ES7 356-4BN00-0AE0
456-2
V5.0
6ES7 456-2AA00-0AB0
Gateway SIMATIC S7 che supportano il routing S7
Link
Dalla versione
N. di ordinazione
IE/PB Link
V1.2
6GK1 411-5AA00
IE/PB Link PNIO
V1.0
6GK1 411-5AB00
IWLAN/PB Link PNIO
V1.1
6GK1 417-5AB00
IWLAN/PB Link PNIO
V1.1
6GK1 417-5AB01
Unità IM SIMATIC S7 che supportano il routing S7
IM
Dalla versione
N. di ordinazione
467
V2.0
6ES7 467-5GJ02-0AB0
467-FO
V2.0
6ES7 467-5FJ00-0AB0
SIMATIC WinAC RTX, WinAC e WinAC MP Slot supportano la funzione Routing S7 a partire dalle seguenti versioni
Descrizione Nel documento allegato si trova una descrizione dei diversi concetti di memoria. Per ottenere una panoramica migliore, nel documento i diversi concetti di memoria sono descritti in diverse tabelle. Nell'ultimo capitolo del documento sono stati raccolti in liste i diversi controllori SIMATIC S7-300 e gli apparecchi C7 con il corrispondente concetto di memoria.
Il documento comprende i seguenti capitoli
Panoramica delle aree di memoria e del concetto di memoria
1.1 Aree di memoria
1.2 Concetto di memoria
1.2.1 La memoria del caricamento
1.2.2 La memoria di lavoro
1.2.3 La memoria di sistema
1.3 Rilevamento delle caratteristiche della memoria di una CPU
CPU SIMATIC S7-300 e apparecchi C7 senza vano per la memoria
2.1 Rappresentazione grafica del concetto di memoria
2.2 La memoria del caricamento
2.3 La memoria di lavoro
2.4 Impiego della batteria tampone
CPU SIMATIC S7-300 e apparecchi C7 con vano per una MC
3.1 Rappresentazione grafica del concetto di memoria
3.2 La memoria del caricamento
3.3 La memoria di lavoro
3.4 Impiego della batteria tampone
CPU SIMATIC S7-300 e apparecchi C7 con vano per una MMC
4.1 Rappresentazione grafica del concetto di memoria
4.2 La memoria del caricamento
4.3 La memoria di lavoro
4.4 Impiego della batteria tampone
Concetto di memoria delle CPU SIMATIC S7-300 e degli apparecchi C7 in dettaglio
5.1 Concetto di memoria delle singole CPU SIMATIC S7-300
5.2 Concetto di memoria dei singoli apparecchi C7
Importante Il concetto di memoria delle CPU SIMATIC CPU 318-2DP corrisponde al concetto di memoria delle CPU SIMATIC S7-400 (vedi l’articolo con ID: 7302549).
Informazioni sulle CPU SIMATIC S7-300 con/senza memory card (MC):
I dati delle singole CPU si trovano nel manuale "Sistema di automazione S7-300 Dati delle CPU, CPU 312 IFM ... CPU 318-2 DP", Cap. 1.4 nell’articolo con ID: 8860591
Avvertenze sui diversi tipi di memory card e sulle loro caratteristiche si trovano nel manuale "Sistema di automazione S7-300 Dati delle CPU, CPU 312 IFM ... CPU 318-2 DP", Cap. 1.1 nell’articolo con ID: 8860591
Informazioni sulle CPU SIMATIC S7-300 con micro memory card (MMC):
I dati delle singole CPU si trovano nel manuale "S7-300 CPU 31xC e CPU 31x, Dati tecnici", Cap. 6 e 7 nell’articolo con ID: 12996906
Avvertenze sui diversi tipi di Micro memory card e sulle loro caratteristiche si trovano nel manuale "S7-300 CPU 31xC e CPU 31x, Dati tecnici", Cap. 4.1, 6.1 e 7.1 nell’articolo con ID: 12996906
Avvertenze per la cancellazione della CPU si trovano nel manuale "S7-300 CPU 31xC e CPU 31x, Dati tecnici", Cap. 4.2 nell’articolo con ID: 12996906
Informazioni indipendenti dal tipo di scheda di memoria (MC opp. MMC)
Avvertenze sull’argomento "Come è possibile salvare il programma dalla memoria di caricamento", si trovano nell’articolo con ID: 299133
Avvertenze sull’argomento "Quali sono gli effetti della funzione STEP7 "Copia RAM in ROM"", si trovano nell’articolo con ID: 15389520
Ricerca
Scelta CPU, schede di memoria
Comportamento a rimanenza delle CPU S7-300 31x e dei PLC visualizzati C7-6xx con MMC
Descrizione Il comportamento a rimanenza delle singole variabili ha per lo sviluppatore una funzione importante già durante la stesura del programma. Il programmatore ha nel proprio programma per lo più variabili il cui contenuto deve essere mantenuto anche in caso di RETE OFF (a rimanenza) ed altre variabili che devono essere resettate su un valore definito (non a rimanenza). Nel SIMATIC STEP 7 il programmatore può configurare perciò campi operandi a rimanenza per dati, merker; timer S7, contatori S7, che poi utilizza per le variabili a rimanenza. In questo articolo viene descritto il comportamento a rimanenza dei campi operandi con le CPU SIMATIC S7-300 e gli apparecchi C7con micro memory card (MMC). Il comportamento a rimanenza dei campi operandi viene descritto per il cambio di stato RETE OFF/ON, Stato di funzionamento STOP/RUN e per Cancellazione totale.
Il comportamento a rimanenza dei campi operandi dipende:
dalla CPU
dalla parametrizzazione nella HW Config
dalla configurazione ("Non-Retain" attivato/disattivato) dei singoli blocchi dati (l'impostazione non è attiva in tutte le CPU).
La rimanenza nei blocchi dati
Stato di funzionamento STOP/RUN opp. RETE OFF/ON
Tutti i blocchi nella memoria di caricamento (MMC) restano mantenuti.
Con le CPU S7-300 e con gli apparecchi C7 che non supportano la proprietà di blocco "Non-Retain", di norma i DB sono sempre a rimanenza.
Con le CPU che supportano la proprietà di blocco "Non-Retain", si può impostare il comportamento a rimanenza del singolo DB.
Requisito per questo è una impostazione in STEP 7 da V5.2 +SP1 tramite:
attivazione opp. disattivazione della proprietà "Non-Retain" nella proprietà di blocco del DB (vedi Tabella 01)
Creazione di un DB con SFC 82 "CREA-DBL". Nella creazione di un DB tramite SFC 82 negli attributi del DB, nel bit 2 si definisce se il DB deve essere oppure no a rimanenza.
Se la proprietà “Non-Retain” del blocco dati non è attivata, il blocco dati è a rimanenza.
Se la proprietà “Non-Retain” del blocco dati è attivata, il blocco dati non è a rimanenza.
Avvertenza
Con determinate CPU si può utilizzare solo una parte della memoria di lavoro per i DB a rimanenza! Se la memoria di lavoro per i blocchi dati a rimanenza è già piena, allora:
SFC 82 "CREA-DBL" non crea più alcun DB, ma bensì
tramite RET_VAL viene ritornato il codice di errore W#16#80B2 (memoria di lavoro insufficiente).
Quanta memoria di lavoro può essere utilizzata nella propria CPU per i blocchi dati a rimanenza si trova nel manuale "S7-300 CPU 31xC e CPU 31x, Dati tecnici" nell’articolo con ID 12996906nei capitoli 6 e 7.
Se con RETE ON non è innestata alcuna MMC, la CPU esegue automaticamente una Cancellazione totale. Questa operazione è indipendente dallo stato di funzionamento della CPU impostato precedentemente.
Cancellazione totale (MRES)
Tutti i blocchi nella memoria di caricamento (MMC) vengono mantenuti.
I dati vengono resettati sui valori attuali dalla memoria di caricamento. Questi sono gli ultimi valori attuali che sono stati caricati dal PG nella CPU o scritti nella memoria di caricamento tramite SFC84 opp. la funzione STEP7 "Copia RAM in ROM...".
Avvertenza
Se è necessario salvare i dati attuali, questi devono essere memorizzati sulla MMC (memoria di caricamento). Per questo si può utilizzare lo SFC84 opp. la funzione STEP 7 "Copia RAM in ROM...". La frequenza degli accessi in scrittura sulla memoria di caricamento non dovrebbe essere troppo alta, poiché una MMC consente solo 100.000 accessi in scrittura.
Come si configura il comportamento a rimanenza di blocchi dati (solo con CPU che supportano la proprietà "Non-Retain")
Nella preimpostazione delle CPU S7-300 ed degli apparecchi C7 tutti i blocchi dati sono a rimanenza. Con CPU che supportano la proprietà "Non-Retain", la rimanenza può essere impostata su non rimanente per ogni singolo blocco dati. Come si imposta il comportamento a rimanenza di un blocco dati è descritto nella tabella seguente.
N.
Modo di procedere
1
Selezionare il blocco dati per il quale si vuole modificare la proprietà "Non-Retain". Scegliere nella lista di intestazione "Proprietà > Proprietà oggetto..." oppure premere i tasti [Alt] + [Return] . Si apre la finestra "Proprietà ..." del blocco dati.
Figura 01
2
Nella finestra "Proprietà..." che si è aperta scegliere il registro "Generale-Parte 2".
Figura 02
3
Con l'attivazione dell'opzione "Non-Retain" il blocco dati diventa non a rimanenza.
Figura 03
Tabella 01
Attenzione
Il campo di selezione per "Non-Retain" può essere selezionato anche se la CPU non supporta la proprietà di blocco dati "Non-Retain" e in questo caso non ha alcun effetto. Se la propria CPU supporta la proprietà di blocco dati "Non-Retain", è indicato nel manuale "S7-300 CPU 31xC e CPU 31x, Dati tecnici " nell’articolo con ID 12996906nei capitoli 6 e 7, così come nell'informazione di prodotto A5E00830173-01 nello stesso manuale.
Rimanenza con merker, timer S7 e contatori S7
I campi operandi a rimanenza dei merker, timer S7 e contatori S7 possono essere configurati nella "HW Config" come descritto nella Tabella 01.
Stato di funzionamento STOP/RUN opp. RETE OFF/ON
I campi operandi dei merker, timer S7 e contatori S7 mantengono i propri valori se essi sono stati definiti come a rimanenza. In caso contrario essi perdono i propri valori e vengono inizializzati con "0".
Cancellazione totale (MRES)
I campi operandi dei merker, timer S7 e contatori S7 vengono cancellati con la Cancellazione totale, sia che essi siano stati definiti a rimanenza opp. non a rimanenza.
Se con RETE ON non è innestata alcuna MMC, allora la CPU esegue automaticamente la Cancellazione totale. Questa operazione è indipendente dallo stato di funzionamento della CPU impostato precedentemente.
Come si configurano i campi operandi a rimanenza per merker, timer S7 e contatori S7 in STEP 7
Nella tabella seguente è descritto il modo di procedere per la configurazione dei campi a rimanenza in una CPU S7-300.
N.
Modo di procedere
1
Aprire la Configurazione hardware dalla propria stazione S7-300.
Figura 04
2
Fare doppio clic sull'icona della CPU. Si apre la finestra "Proprietà - CPU 31x ...". Scegliere il registro "Rimanenza".
Figura 05
3
All'interno del registro "Rimanenza" si possono configurare nell'area "Rimanenza" i campi operandi a rimanenza per
merker,
timer S7 e
contatori S7
Figura 06
4
Dopo avere configurato le aree a rimanenza desiderate, si può uscire dalla proprietà di CPU tramite "OK" opp. eseguire ancora modifiche in un altro registro.
Tabella 02
Cancellazione totale
La seguente tabella raccoglie brevemente tutte le operazioni che avvengono durante la Cancellazione totale.
Cancellazione totale con le CPU S7-300 e gli apparecchi C7 con MMC
Nella memoria vengono cancellati i seguenti elementi:
tutti i merker
tutti i timer S7
tutti i contatori S7
Vengonomantenuti i seguenti elementi:
il contenuto del buffer di diagnostica
il contenuto della MMC (programma applicativo, ...)
l'ora
lo stato ed il valore del contatore delle ore di esercizio
Comportamenti e azioni senza MMC
Se con RETE ON non è innestata una MMC, allora la CPU esegue automaticamente la Cancellazione totale. Questa operazione è indipendente dallo stato di funzionamento della CPU precedentemente impostato.
Senza MMC i parametri di interfaccia MPI originali vengono mantenuti.
Non è possibile un funzionamento della CPU senzaMMC. Si può però leggere il buffer di diagnostica.
Azionidopo la Cancellazione totale con MMC innestata
Se è innestata una MMC, dopo la Cancellazione totale la CPU copia nella memoria di lavoro il programma applicativo ed i parametri di sistema memorizzati sulla MMC. Con i blocchi dati vengono caricati nuovamente i valori attuali dai blocchi dati sulla MMC.
Se in questi blocchi dati sulla MMC non si trovano valori attuali, allora vengono caricati i valori iniziali dalla memoria di caricamento.
Con MMC innestata, la CPU verifica in avviamento se i dati la contenuti sono validi per se. In caso affermativo, il programma e la progettazione di interfaccia vengono caricati ed ha attivati.
Importante
Se dopo la Cancellazione totale si vuole comunicare dal proprio PG/PC con la CPU (senza MMC opp. con i dati per essa non validi), c'è solo la possibilità di realizzare questa comunicazione tramite l'interfaccia MPI opp. MPI/DP opp. PROFINET (dopo aver denominato i nodi).
Tabella 03
Tamponamento dell'ora
Per tutte le CPU* SIMATIC S7-300 ed apparecchi C7 con Micro Memory Card (MMC) vale:
Con RETE OFF normalmente l'ora viene tamponata per 6 settimane a 40 °C di temperatura ambiente.
Dopo che è trascorso il tempo di tamponamento, al nuovo avviamento l'orologio riprende con l'ora in cui ha avuto luogo il RETE OFF.
Il contatore delle ore di esercizio è a rimanenza, però deve essere riavviato ad ogni nuovo avviamento.
*Questo non vale per CPU 312 e CPU 312C. Queste dopo il nuovo avviamento riprendono con l'ora in cui è avvenuta RETE OFF.
Stato del contatore delle ore di esercizio dopo la cancellazione totale
DOMANDA
Dopo la cancellazione totale della CPU, il contatore delle ore di
esercizio viene resettato?
RISPOSTA
Con l'S7-300 e PLC visualizzati si fa differenza tra CPU con
orologio hardware incorporato ("orologio real time" incorporato) e
le CPU dotate di un orologio software. Con le CPU dotate di un
orologio software non tamponato, l'ultimo valore del contatore
delle ore di esercizio, dopo la cancellazione totale della CPU,
viene cancellato. Con le CPU dotate di orologio hardware tamponato,
l'ultimo valore del contatore delle ore di esercizio, dopo la
cancellazione totale della CPU, viene mantenuto.
Nella Tabella 1 sono elencate le CPU dotate di un orologio
software. Tutte le altre CPU S7-300 e PLC C7 hanno un orologio
hardware. Le CPU S7-400 hanno tutte orologi hardware.
CPU
N. di ordinazione
Il contatore delle ore di esercizio viene
cancellato/mantenuto
CPU 312-IFM
6ES7 312-5AC0x-0AB0
non ha un contatore delle ore di esercizio
CPU 313
6ES7 313-1AD0x-0AB0
viene cancellato
CPU312
6ES7 312-1AD10-0AB0
viene cancellato
CPU312C
6ES7 312-5BD0x-0AB0
viene cancellato
C7-621
6ES7 621-1AD0x-0AE3
viene cancellato
C7-621 ASi
6ES7 621-6BD0x-0AE3
viene cancellato
Tabella 1 CPU S7-300 e PLC visualizzati con orologio
software
Perché il comportamento a rimanenza delle CPU S7-300 ed apparecchi C7 senza MMC (Micro memory card) influenza i contenuti delle variabili?
Descrizione Il comportamento a rimanenza delle singole variabili ha per lo sviluppatore una funzione importante già durante la stesura del programma. Il programmatore ha nel proprio programma per lo più variabili il cui contenuto deve permanere anche in caso di RETE OFF (a rimanenza) ed altre variabili che devono essere resettate su un valore definito (non a rimanenza). Nel SIMATIC STEP 7 il programmatore può configurare perciò campi operandi a rimanenza per dati, merker; timer S7, contatori S7, che poi utilizza per le variabili a rimanenza. In questo articolo viene descritto il comportamento a rimanenza der campi operandi con le CPU SIMATIC S7-300 e gli apparecchi C7senza micro memory card (MMC). Il comportamento a rimanenza dei campi operandi viene descritto per il cambio di stato RETE OFF/ON, Stato di funzionamento STOP/RUN e per Cancellazione totale.
Questo articolo non fa riferimento al comportamento a rimanenza della CPU S7-318. Il comportamento a rimanenza della CPU S7 318-2 viene descritto nell’articolo con ID 23596519.
Il comportamento a rimanenza dei campi operandi nelle CPU senza MMC dipende da:
CPU
impiego di batterie, batterie ricaricabili, memory card e micro memory card
parametrizzazione nella HW Config
Nota Non tutte le CPU e gli apparecchi C7 possono essere equipaggiati con batteria opp. batteria ricaricabile opp. con memory card / micro memory card.
Blocchi di programma e blocchi dati con rete OFF/ON
Senza batteria tampone:
se i blocchi di programma ed i blocchi dati nella memoria di lavoro non vengono tamponati con una batteria, allora questi vanno perduti in caso di RETE OFF/ON. I valori nei campi operandi rimanenti - così come configurato nella Configurazione hardware (vedi Tabella 02) - sono però mantenuti. Dopo RETE OFF/ON i blocchi dati ed i blocchi di programma della memory card FLASH (se innestata) opp. dalla memoria di caricamento FLASH (se presente) vengono caricati nella memoria del lavoro, dove per i blocchi dati dichiarati a rimanenza i valori vengono trasferiti dalla memoria a rimanenza.
In caso di blocchi dati non a rimanenza, i valori attuali vengono caricati nuovamente dalla memoria di caricamento. Se in questi i blocchi dati nella memoria di caricamento non ci sono dati attuali, allora dalla memoria di caricamento vengono caricati i valori iniziali.
In caso di RETE OFF/ON blocchi dati e blocchi di programma posti nella memoria RAM interna vanno perduti.
Con batteria tampone:
nell'impiego di una batteria, i blocchi di programma e tutti i blocchi dati vengono tamponati nella memoria di lavoro. In caso di RETE OFF/ON essi vengono mantenuti.
Nell'impiego di una batteria tampone tutti i blocchi dati sono a rimanenza.
Con batteria ricaricabile:
nell'impiego di batteria ricaricabile viene tamponata solo l'ora.
I valori nei campi operandi a rimanenza vengono però mantenuti - come configurato nella Configurazione hardware (vedi Tabella 02).
Dati, merker, timer S7 e contatori S7 con RETE OFF/ON
Per RETE OFF/ON valgono per i merker, timer S7 e contatori S7 i seguenti punti.
Se nella HW Config è stato parametrizzato un campo a rimanenza per merker, timer S7, contatori S7 (vedi Tabella 02), allora i valori vengono mantenuti nei relativi campi operandi.
Se nella HW Config è stato parametrizzato un campo a rimanenza per blocchi dati (vedi Tabella 02), allora con RETE OFF i dati salvati vengono nuovamente caricati nei corrispondenti campi dati.
Blocchi di programma e blocchi dati con stato di funzionamento STOP/RUN
Per blocchi di programma e blocchi dati con stato di funzionamento STOP/RUN sono validi i seguenti punti.
I blocchi di programma e i blocchi dati vengono mantenuti nella memoria di lavoro e non vengono nuovamente caricati dalla memoria di caricamento.
Non sussiste alcuna variazione dei contenuti dei blocchi dati. Tutti i blocchi dati sono rimanenti
Merker, timer S7 e contatori S7 con lo stato di funzionamento STOP/RUN
Nella HW Config tutti i merker, timer S7 e contatori S7 registrati nel campo a rimanenza (Figura 03) nello stato di funzionamento STOP/RUN vengono mantenuti. Tutti gli altri merker, timer S7 e contatori S7 vengono resettati.
Dati, merker, timer S7 e contatori S7 con la Cancellazione totale
Nella Cancellazione totale tutti i merker, timer S7 e contatori S7 vengono resettati. Nei blocchi dati i valori attuali vengono caricati nuovamente dalla memoria di caricamento (FLASH memory card opp. FLASH interna). Se in questi blocchi dati nella memoria di caricamento non ci sono valori attuali, allora vengono caricati i valori iniziali dalla memoria di caricamento.
Informazioni sui contatori delle ore di esercizio si trovano nell’articolo con ID: 2804630.
Importante
Se dopo la Cancellazione totale del proprio PG/PC si vuole comunicare con la CPU, c'è solo la possibilità di ripristinare nuovamente questa comunicazione tramite l'interfaccia MPI opp. MPI/DP.
Confronto di Cancellazione totale e "RETE OFF/ON senza batteria tampone e senza memory card" con le CPU S7-300 e gli apparecchi C7 senza MMC
Con "RETE OFF/ON senza batteria tampone e senza memory card" i campi a rimanenza non vengono influenzati. Se in questo caso il programma viene caricato nuovamente, poi esso lavora con i vecchi valori dal campo a rimanenza. Di norma questi sono p. es. i primi 8 contatori. Questo può portare a situazioni di impianto pericolose, se non si tiene conto di questa caratteristica. Gli effetti di Cancellazione totale e "RETE OFF/ON senza batteria tampone e senza memory card" vengono confrontati nella Tabella 01.
Raccomandazione
Dopo un "RETE OFF/ON senza batteria tamponee senza memory card" eseguire sempre una Cancellazione totale.
Cancellazione totale
"RETE OFF/ON senza batteria tampone e senza memory card"
modificata
· la configurazione hardware viene cancellata,
· il programma viene cancellato
· i campi a rimanenza vengono cancellati
· la configurazione hardware viene cancellata,
· il programma viene cancellato
non modificata
· il buffer di diagnostica
· il livello di protezione impostato
· i parametri dell’interfaccia MPI (indirizzo MPI,...
i campi a rimanenza non vengono cancellati
il buffer di diagnostica
· il livello di protezione impostato
· i parametri dell’interfaccia MPI (indirizzo MPI,...
Tabella 01
Come si configurano campi operandi rimanenti in STEP 7.
Nella Tabella 02 seguente è descritto il modo di procedere per la configurazione di campi a rimanenza in una CPU S7-300 senza MMC.
N.
Modo di procedere
1
Aprire la Configurazione hardware della propria stazione S7-300. Fare doppio clic sull'icona della propria CPU --> Si apre la finestra "Proprietà - CPU 31x ...".
Figura 01
2
Scegliere il registro "Rimanenza".
Figura 02
3
All'interno del registro "Rimanenza" nel campo "Rimanenza" è possibile configurare i campi operandi a rimanenza per
merker,
timer S7 e
contatori S7
Nel campo "Campi" si possono configurare anche i campi dati a rimanenza.
Figura 03
Attenzione
Fare attenzione che i blocchi dati definiti a rimanenza siano presenti nella CPU e non siano troppo corti.
I blocchi dati non devono avere neppure la proprietà "Unlinked". In caso contrario i blocchi dati vengono solo caricati nella memoria di caricamento.
4
Dopo aver definito i campi che si desidera siano a rimanenza, si può uscire dalle Proprietà della CPU tramite "OK" opp. eseguire ulteriori modifiche negli altri registri.
Tabella 02
Attenzione Fare attenzione che nel frattempo apparecchi C7 senza MMC sono stati tolti dalla produzione. Con tutti gli apparecchi C7 attuali (C7-613, C7-635 e C7-636) si deve utilizzare una MMC.
Indirizzamento dei dati locali con S7-300 / S7 400
DOMANDA:
Come vengono depositate le variabili nei dati locali temporanei?
RISPOSTA:
L'indirizzamento dello stack L comincia sempre con l'Indirizzo
"0 Per ogni blocco vengono riservati byte nello stack L, in un
numero che corrisponde esattamente al numero di dati statici o
locali che esso possiede.
Quando un blocco viene concluso, allora il suo campo viene nuovamente
reso disponibile.
Il puntatore indica sempre il primo byte del blocco attualmente
aperto.
Un esempio:
Livello di esecuzione
L-Stack in byte
Pointer
Richiamo OB1 (con 20 dati locali statici [fissi] e 10 ulteriori)
30
0
Richiamo FC1 (con 30 dati locali)
30 byte (OB1) +30 byte (FC1)
60
30
Richiamo FC10 (con 20 dati locali)
60 byte (OB1 + FC1) +20 byte FC10
80
60
Richiamo FC11 (con 20 dati locali)
60 byte (OB1 + FC1) +20 byte FC11
80
60
Richiamo FC12 (con 30 dati locali)
60 byte (OB1 + FC1) +30 byte FC12
90
60
Richiamo FC2 (con 50 dati locali)
30 byte (OB1) +50 byte (FC2)
80
30
Richiamo FC20 (con 10 dati locali)
80 byte (OB1 + FC2) +10 byte FC20
90
80
Richiamo FC21 (con 10 dati locali)
80 byte (OB1 + FC2) +10 byte FC21
90
80
Richiamo FC22 (con 20 dati locali)
80 byte (OB1 + FC2) +20 byte FC22
100
80
Richiamo FC221 (con 10 dati locali)
100 byte (OB1 + FC2 + FC22) + 10 byte FC221
110
80
Lo stack L viene utilizzato dalla CPU per elaborazioni interne.
L'editor AWL stesso utilizza anche dati locali come p.e. per il
trasferimento di parametri in caso di richiamo di un blocco. Non modificare il contenuto dello stack L!
Avvertenza: per ogni livello di elaborazione di programma (livello di
esecuzione) sono previsti 256 byte per ogni classe di priorità.
- per S7-300 fissi
- per S7-400 standard, impostabili sotto "Caratteristiche
CPU " Configurazione hardware.
S7 300 - il contatore delle ore di esercizio non fornisce alcun valore
DOMANDA
Perché nell'impiego del contatore interno delle ore di esercizio di
una CPU della serie S7-300 non viene restituito alcun valore?
RISPOSTA
Se per le CPU 312IFM ... 316-2 DP nella
parametrizzazione delle funzioni di sistema SFC2, SFC3 e SFC4 tiene
trasferito un contatore delle ore di esercizio con un codice più
grande di "B#16#0", allora si arriva ad un errore e la
funzione desiderata non è disponibile. Sull'uscita "RETVAL" del
blocco in questo caso viene emesso il codice "8080h". Avvertenza
In queste CPU è presente un solo contatore. Si può quindi
utilizzare solo il codice "B#16#0".
La funzione di sistema SFC2 "SET_RTM"
non può essere richiamata in un blocco ciclico (OB1, OB35), ma
bensì solo nel nuovo avviamento (OB100). Si può anche avviare il
blocco con un trigger esterno. In caso contrario il blocco
continuerebbe a resettare il contatore e quindi non si avrebbe
alcun conteggio.
Motivo
Il contatore delle ore di esercizio conta, come somma delle ore di
funzionamento, il tempo di inserzione di un apparecchio elettrico
collegato opp. la durata di funzionamento della CPU.
Nello stato di funzionamento "STOP" della CPU, il contatore delle
ore di esercizio viene arrestato e il suo valore rimane anche dopo
una cancellazione totale. Dopo un nuovo avviamento (avviamento a
caldo), il contatore delle ore di esercizio deve essere nuovamente
avviato dal programma applicativo. Nel riavviamento esso riprende
il conteggio automaticamente, se prima era stato avviato. Con la
funzione di sistema SFC2 "SET_RTM" si può impostare il contatore
delle ore di esercizio su un valore iniziale. Con la funzione di
sistema SFC3 "CTRL_RTM" si può avviare opp. arrestare il contatore
delle ore di esercizio. Con la funzione di sistema SFC4 "READ_RTM"
si può leggere il numero attuale delle ore di esercizio e lo stato
del contatore ("fermo" o "conteggio in corso").
Avvertenza
La CPU S7-318 e tutte le CPU S7-400 hanno 8 contatori delle ore
di esercizio. La numerazione comincia con 0.
Ricerca
Durata del funzionamento, rilevamento del tempo, timer