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WinCC Ridondanza -- Progettazione su tutto l'impianto -- Inizializzazione di sistemi ridondanti 
Allineamento di dati esportati nel caso di ridondanza di WinCC 
Riconoscere la commutazione da un server all'altro 
Quale particolarità ci sono nell'impiego del WinCC Project Duplicator con Downtime Monitor e Process Monitor? 
Come si definisce sul client WinCC, con quale server questo è collegato? 
Come si può analizzare lo stato della ridondanza di una coppia di server ridondanti e come si può renderlo disponibile per sistemi superiori e visualizzarlo? 
Quali possibilità offre il WinCC Project Duplicator, per creare un progetto server ridondante? 
Quali variabili indicano lo stato del server? 
Com'è il prefisso di server di una coppia di server ridondanti? 
Come si può utilizzare la ridondanza con progetti MultiClient? 
Come si attiva/disattiva la ridondanza? 
Perché nella commutazione di ridondanza sul server in stand-by i client si bloccano in avviamento? 
Quali requisiti sono necessari in una rete Windows per far funzionare SIMATIC WinCC? 

Allineamento di dati esportati nel caso di ridondanza di WinCCVai all'inizio
Numero di ordinazione:

DOMANDA:
Nel caso di ridondanza di WinCC vengono allineati anche i dati esportati?

RISPOSTA:
C'è un progetto con due server ridondanti. Un server viene spento, sul secondo vengono esportate segnalazioni tramite Storage. La domanda ora è: che cosa succede se il server disinserito, dopo l'export viene avviato nuovamente? Il pacchetto di ridondanza allinea solo i dati comparsi durante il periodo di fuori servizio. Dopo il ritorno in servizio, questi dati vengono trasferiti nel data base del server precedentemente andato fuori servizio. In caso di allineamento dei database non vengono cancellati dati.

Riconoscere la commutazione da un server all'altroVai all'inizio
Numero di ordinazione:

DOMANDA:
Come può un utente riconoscere che un client è stato commutato sull'altro server?

RISPOSTA:
Questa informazione si trova nelle segnalazioni di guida del processo che vengono fornite dal Wizard AlarmLogging. Sulla base di queste segnalazioni, l'utente viene informato sullo stato dei server.

Quale particolarità ci sono nell'impiego del WinCC Project Duplicator con Downtime Monitor e Process Monitor?Vai all'inizio
Numero di ordinazione:

Modo di procedere standard
Secondo il modo di procedere standard in WinCC si utilizza il WinCC Project duplicator per copiare opp. salvare un progetto WinCC.
Informazioni dettagliate sul WinCC Project duplicator si trovano in:

  • "WinCC Information System > Lavorare con progetti > Duplicazione e archiviazione di progetti"
  • nell'articolo 22821109

Eccezione Opzione PI
Se si utilizza la Opzione PI con Downtime Monitor V1.0 opp. Process Monitor Server V1.0, allora i dati di progetto WinCC non vengono trasferiti correttamente con il Duplicator.
Il progetto di destinazione può non essere avviabile.
Per questo caso si deve rispettare il seguente modo di procedere.

  1. Salvataggio e duplicazione dei dati di progetto WinCC compresi i dati DTM/PCM
  2. Ripristino della completa eseguibilità del progetto sorgente
  3. Predisposizione della eseguibilità completa del progetto di destinazione

1. Salvataggio e duplicazione dei dati di progetto WinCC compresi i dati DTM/PCM
 

N.

Modo di procedere

1

Apertura del progetto sorgente WinCC

  • Aprire il progetto sorgente con WinCC Explorer ed arrestare, se avviata, la WinCC Runtime.

2

Apertura Project Manager

  • Nell'albero di navigazione del WinCC Explorer fare clic su "Opzione PI".
  • Con il tasto destro del mouse aprire il menù contestuale "Administrative Tools".
  • Nel menù contestuale scegliere "Apri tool di gestione progetto"
    Si apre il dialogo Project Manager.

3

Apertura del wizard per l'esportazione dei dati DTM/PCM

  • Nel Project Manager scegliere "Tools > Esporta progetto".


    Figura 01

    Si apre il wizard "Wizard Project Export".

4

Esportazione dei dati DTM/PCM

  • Nel "Wizard Project Export" fare clic su "Avanti".
  • Indicare nome e percorso e fare clic su "Avanti".


    Figura 02
     
  • Fare ancora una volta clic su "Avanti".
  • Scegliere l'export della "Banca dati di configurazione"
    opp. l'export della "Banca dati di configurazione e Online-Databank Set".
    opp. "Banca dati di configurazione e Online- e Offline Databank Set"


    Figura 03
     
  • Fare clic su "Avanti" fino alla conclusione,
    poiché nelle introduzioni successive di norma non è necessaria alcuna ulteriore introduzione
    (in funzione delle impostazioni di DTM opp. PCM)
  • Fare clic su "Finish"
    I datiPI vengono esportati.
  • Confermare con OK.

5

Cancellazione del progetto PI

  • Nel Project Manager cancellare il progetto PI.


    Figura 04

6

Annotazione delle autorizzazioni utente per l'opzione PI

  • Nello User Administrator prendere nota per ogni WinCC User delle autorizzazioni per i livelli 600-605.

    Avvertenza
    I livelli 600-605 sono prenotazioni di autorizzazioni per l'opzione PI DTM e PCM, che vengono cancellate nel passo successivo.

7

Disattivazione dell'opzione PI

  • Con il tasto destro del mouse aprire il menù contestuale di "Opzione PI > Tool amministrativo".
  • Scegliere qui il punto di menù "Opzioni".


    Figura 05
     
  • Nelle opzioni scegliere "Disattiva opzione PI".


    Figura 06
     
  • Confermare con OK.

8

Trasferimento della configurazione precedente

  • Chiudere WinCC Explorer ed aprirlo nuovamente, in modo che la disattivazione delle opzioni PI venga trasferita nel progetto.

9

Preparazione del salvataggio del progetto

  • Chiudere nuovamente il WinCC Explorer, affinché il progetto possa essere salvato opp. copiato.

10

Copia/backup del progetto con il Project duplicator

  • Aprire il Project duplicator (sotto "Start > SIMATIC > WinCC > Tools").


    Figura 07
     
  • Scegliere il progetto sorgente ed utilizzare "Salva con nome ...".
  • Indicare percorso e nome di destinazione del progetto di salvataggio.
  • Fare clic su "Save"
    Il progetto viene duplicato senza le opzioni PI e che può ora essere copiato con il file *.PIB su un progetto di destinazione dove puoi verrà ricomposto.

2. Ripristino della completa eseguibilità del progetto sorgente
Nella sezione 2 DTM viene nuovamente incorporato affinché il progetto possa essere nuovamente attivato.
Questo passo è necessario affinché il progetto sul computer sorgente possa nuovamente girare su DTM.
 

N.

Modo di procedere

1

Apertura del progetto WinCC sorgente

  • Apertura del progetto sorgente con WinCC Explorer ed arresto, se avviato, di WinCC Runtime.

2

Attivazione delle opzioni PI

  • Nel menù contestuale (clic destro del mouse su) "Opzione PI > Administrative Tool" scegliere il punto di menù "Opzioni" (vedi la Figura 05 ( 16 KB ) ).
  • In opzioni scegliere "Attiva opzioni PI" (vedi la Figura 06 ( 6 KB ) ).
  • Confermare con OK.

3

Trasferimento della configurazione precedente

  • Arrestare ed avviare WinCC Explorer, affinché l'attivazione venga trasferita nel progetto.

4

Digitare nuovamente manualmente le autorizzazioni utente per le opzioni PI

  • Nello User Administrator impostare nuovamente per tutti gli utenti i livelli di autorizzazione precedentemente annotati per 600-605, che ora vengono nuovamente creati.

5

Apertura del wizard per la reimportazione dei dati DTM/PCM nel progetto sorgente

  • Nel Project Manager scegliere "Tools > Crea nuovo progetto".


    Figura 08

    Si apre il "Wizard per la creazione di progetti".
     
  • In "Utilizzata per la creazione di progetti" fare clic su "Avanti"
  • Scegliere "Importa progetto esistente" e fare clic su "Avanti".


    Figura 09

6

Reimpostazione del file PIB esportato nel progetto sorgente Parte 1

  • Scegliere <Percorso e nome del file PIB esportato> e fare clic su "Avanti".


    Figura 10

7

Reimportazione del file PIB esportato nel progetto sorgente Parte 2

  • Scegliere il tipo di import (p. es. "Banca dati di configurazione"
    opp. "Banca dati di configurazione e Online Databank Set"
    opp. "Banca dati di configurazione e Online- e Offline Databank Set"
    e fare clic su "Avanti".


    Figura 11

8

Reimportazione del file PIB esportato nel progetto sorgente Parte 3

  • Scegliere <SQL Server Instanz> e fare clic su "Avanti".


    Figura 12

9

Reimportazione del file PIB esportato nel progetto sorgente Parte 4

  • Scegliere <Percorso della banca dati di configurazione PI> e fare clic su "Avanti".


    Figura 13

10

Reimportazione del file PIB esportato nel progetto sorgente Parte 5

  • Scegliere <Percorso della banca dati PI online> e fare clic su "Avanti".


    Figura 14

11

Reimportazione del file PIB esportato nel progetto sorgente Parte 6

  • Configurare i dati di contorno della PI Online-Databank, Databank parameter e fare clic su "Avanti".


    Figura 15

12

Reimportazione del file PIB esportato nel progetto sorgente Parte 7

  • Fissare il tipo di progetto e fare clic su "Avanti".


    Figura 16

13

Reimportazione del file PIB esportato nel progetto sorgente Parte 8

  • Definire la posizione di memoria per la Offline Databank e fare clic su "Avanti" .


    Figura 17
     
  • Scegliere "Finish"
    I dati PI vengono importati e creati.

14

Start del progetto sorgente

  • Attivare WinCC Runtime
    Le opzioni PI sono nuovamente e completamente disponibili per il progetto sorgente.

3. Predisposizione della eseguibilità completa del progetto di destinazione
La sezione 3 è adatta alla sezione 2 per il progetto di destinazione.
 

N.

Modo di procedere

1

Apertura del progetto WinCC di destinazione

  • Aprire il progetto di destinazione con WinCC Explorer ed arrestare, se avviato, WinCC Runtime.

2

Adattamento del progetto di destinazione al nuovo computer

  • Adattare il nome del computer nel progetto, chiudere il progetto ed aprirlo nuovamente affinché le modifiche vengano applicate.

3

Attivazione delle opzioni PI

  • Nel menù contestuale (clic destro del mouse su) "Opzione PI > Administrative Tool" scegliere il punto di menù "Opzioni" (vedi la Figura 05 ( 16 KB ) ).
  • In opzioni scegliere "Attiva opzioni PI" (vedi la Figura 06 ( 6 KB ) ).
  • Confermare con OK.

4

Trasferimento della precedente configurazione

  • Arrestare ed avviare WinCC Explorer, affinché nel progetto Venga applicata l'attivazione.

5

Nuova digitazione manuale delle autorizzazioni utente per le opzioni PI

  • Nello User Administrator i livelli di autorizzazione annotati precedentemente per 600-605, che ora vengono nuovamente creati.

6

Apertura del wizard per la reimportazione i dati DTM/PCM nel progetto di destinazione

  • Nel Project Manager scegliere "Tools > Crea nuovo progetto"
    (vedi la Figura 08 ( 10 KB ) ).
    Si apre il "Wizard per la creazione di progetti"
  • Nel "Wizard per la creazione di progetti" fare clic su "Avanti"
  • Scegliere "Importa progetto esistente" e fare clic su "Avanti"
    (vedi la Figura 09 ( 9 KB ) ).

7

Reimportazione del file PIB esportato nel progetto destinazione Parte 1

  • Scegliere <Percorso e nome del file PIB esportato> e fare clic su "Avanti"
    (vedi la Figura 10 ( 8 KB ) ).

8

Reimportazione del file PIB esportato nel progetto destinazione Parte 2

  • Scegliere Import Art (p. es. "Banca dati di configurazione" opp. "Banca dati di configurazione e Online Databank Set") e fare clic su "Avanti"
    (vedi la Figura 11 ( 8 KB ) ).

9

Reimportazione del file PIB esportato nel progetto destinazione Parte 3

  • Scegliere <SQL Server Instanz> e fare clic su "Avanti"
    (vedi la Figura 12 ( 8 KB ) ).

10

Reimportazione del file PIB esportato nel progetto destinazione Parte 4

  • Scegliere <Percorso della banca dati di configurazione PI> e fare clic su "Avanti"
    (vedi la Figura 13 ( 8 KB ) ).

11

Reimportazione del file PIB esportato nel progetto destinazione Parte 5

  • Scegliere <Percorso della banca dati PI online> e fare clic su "Avanti"
    (vedi la Figura 14 ( 9 KB ) ).

12

Reimportazione del file PIB esportato nel progetto destinazione Parte 6

  • Configurare i dati di contorno di "PI Online-Databank, Databank Parameter" e fare clic su "Avanti"
    (vedi la Figura 15 ( 10 KB ) ).

13

Reimportazione del file PIB esportato nel progetto destinazione Parte 7

  • Fissare il tipo di progetto

    ATTENZIONE!
    Togliere la spunta da "Attiva ripristino da Stop a Start"
    (= Disattivazione di questa proprietà) e fare clic su "Avanti"
    (vedi la Figura 16 ( 7 KB ) ).

14

Reimportazione del file PIB esportato nel progetto destinazione Parte 8

  • Fissare la posizione di memoria per la Offline Databank e fare clic su "Avanti"
    (vedi la Figura 17 ( 10 KB ) ).
     
  • Scegliere "Finito"
    I dati PI vengono importati e creati

15

Avvio del progetto di destinazione

  • Attivare WinCC Runtime
    Le opzioni PI sono completamente disponibili per il progetto di destinazione ed il progetto è eseguibile.

Come si definisce sul client WinCC, con quale server questo è collegato?Vai all'inizio
Numero di ordinazione:

Consiglio
Per definire questo, si può interrogare la variabile interna "@RM_SERVER_NAME". Nel Tag Manager questa variabile tra l'altro viene creata nel gruppo di variabili "Redundancy", non appena nel progetto WinCC viene scelto "Attiva ridondanza".


Figura 1 Impostazioni per la ridondanza

Utilizzare ad esempio un campo I/O e collegarlo con la variabile "@RM_SERVER_NAME". Nel WinCC Runtime viene poi visualizzato in questo campo di I/O il il Nome server del server attivo.

Ricerca
Commutazione, ridondanza

Come si può analizzare lo stato della ridondanza di una coppia di server ridondanti e come si può renderlo disponibile per sistemi superiori e visualizzarlo?Vai all'inizio
Numero di ordinazione:

Istruzioni
Su ogni server ridondante il server crea variabili interne riferite alla ridondanza. Queste forniscono informazioni sullo stato del sistema ridondante dal punto di vista del singolo server. Questo articolo mostra una possibilità di analizzare lo stato di ridondanza di entrambi i server, reso disponibile per sistemi sovraordinati e con possibilità di essere visualizzato nella WinCC-Runtime. Qui ogni server di una coppia di server ridondanti scrive lo stato del sistema ridondante dal suo punto di vista in un'area di memoria del controllore S7 ad esso riservata. Il controllore analizza le informazioni di ridondanza dei due server, esegue una verifica di plausibilità e predispone il risultato per una ulteriore elaborazione e visualizzazione.

Vantaggi

  • Predisposizione dello stato attuale del sistema di ridondanza per sistemi sovraordinati
    Lo stato attuale della coppia di server WinCC ridondanti in questo modo viene reso disponibile per sistemi sovraordinati.
  • Visualizzazione dello stato di ridondanza di entrambi i server sul client WinCC
    Ad un determinato istante un client è sempre collegato solo con uno dei due server ridondanti. Esso può quindi visualizzare solo le variabili di ridondanza di uno dei due server. Questo articolo offre la possibilità di visualizzare in una pagina di processo lo stato di ridondanza di entrambi i server.
  • Ulteriore controllo di plausibilità nel controllore (sistema di automazione AS)
    Il blocco AS di questo articolo esegue una verifica di plausibilità. Se compare un errore, che non viene riconosciuto dalla ridondanza WinCC, viene generata una segnalazione. Possibili cause di errore possono essere:
    - la ridondanza dopo la progettazione e l'allineamento è erroneamente non attivata.
    - Il sistema di ridondanza ha uno stato non consentito - p. es. se entrambi i server WinCC sono master, poiché non sussiste alcun accoppiamento tra i due server ridondanti.

Requisito
La seguente guida presuppone che il progetto WinCC sia integrato nel SIMATIC Manager e vengano utilizzati gli editor SCL e CFC. Le variabili e le segnalazioni WinCC vengono create nell'ambito dello AS-OS-Engineering.
 

N.

Modo di procedere

1

Creazione di un blocco funzionale S7 per la sorveglianza della ridondanza
Creare un blocco funzionale S7 che analizzi le informazioni di ridondanza della coppia di server ridondanti.

Il seguente documento di testo mostra il sorgente SCL di un blocco funzionale S7 che può servire come modello di blocco. Si può inserire il codice nell'editor SCL ed adattarlo alle proprie esigenze concrete.

ISREDU.txt ( 10 KB )

Avvertenze per la creazione del blocco

  • Prima della compilazione del programma S7 si dovrebbe scegliere l'opzione "Aggiorna tempo di campionamento".
  • Dopo aver assegnato il nome simbolico del blocco nella tabella dei simbolici, si può compilare il blocco. Dopo un'operazione di compilazione terminata con successo viene creato il corrispondente blocco funzionale (FB) nella cartella dei blocchi del programma S7.

Funzionamento del blocco

  • Comportamento di avviamento definito
    All'avviamento del programma S7, importanti ingressi/uscite, inclusi i timer di sorveglianza vengono resettati.
  • Sorveglianza watchdog dei due server
    Il blocco analizza ciclicamente un bit di watchdog per ognuno dei due server. Ciascuno dei bit di watchdog deve essere impostato tramite WinCC e viene resettato dal blocco di sorveglianza. Se dopo che un tempo di sorveglianza parametrizzabile è trascorso il bit di watchdog non viene nuovamente impostato, viene impostato un bit di errore sull'uscita del blocco.
  • Verifica di plausibilità dello stato di ridondanza
    Il blocco esegue una verifica dello stato di ridondanza di entrambi i server. Viene impostato un bit di errore sull'uscita del blocco non appena la coppia di server ridondanti non ha lo stato "MASTER" e "STANDBY" ed è trascorso un tempo di ritardo parametrizzabile.
  • Comportamento di segnalazione
    Questo errore viene segnalato come allarme a WinCC tramite lo ALARM_8P-Block.
  • Informazione master/standby su uscite speciali del blocco
    In corrispondenza allo stato attuale della ridondanza, il nome del computer così come il valore della variabile "@RedundantServerState" vengono scritti sulla uscita corrispondente per master opp. standby.

Valori possibili dei collegamenti di blocco "SV1_QiState" e "SV2_QiState"(uscite)

  • "0" (stato non definito, valore di start da WinCC)
  • "1" (il server è master)
  • "2" (il server è standby)
  • "3" (il server è fault)
  • "4" (il server è standalone, nessun funzionamento ridondante)
  • "9" (anomalia della connessione verso il server)

Gli stati "0" ... "4" corrispondono agli stati delle variabili di sistema "@RedundantServerState". Solo lo stato "9" è una ampliamento speciale di questo blocco.

2

Richiamo del blocco funzionale S7 per la sorveglianza di ridondanza nel programma S7
Posizionare il blocco funzionale per la sorveglianza della ridondanza in uno schema CFC. Compilare e caricare il programma S7. La figura seguente mostra il blocco di sorveglianza ridondanza inserito, nella modalità di test.


Figura 01

Avvertenza
Per poter scegliere il blocco di sorveglianza della ridondanza nel catalogo e posizionarlo nello schema CFC, occorre creare il tipo di blocco per questo blocco con "Strumenti > Tipi di blocco". Aggiornare il tipo di blocco se vengono eseguite modifiche sull'interfaccia opp. sugli attributi.

3

Compilazione OS
Compilare e caricare la WinCC-Station.

4

Creazione di script in C ciclico nella WinCC-Station
Creare nella WinCC-Station una azione ciclica che scrive le informazioni di ridondanza sugli ingressi corrispondenti del blocco di sorveglianza della ridondanza nell'S7.

Il seguente documento di test mostra il codice sorgente di uno script in C, che può servire come modello. Si può inserire il codice in C nel Global Script Editor. Si deve adattare il codice alle proprie esigenze concrete e poi compilarlo.

Avvertenza
Modificare la costante "WINCC_SERVER1_NAME" (erste #define-istruzione dello script in C) in modo che essa contenga il nome di computer di uno dei due server. Lo script confronta nella runtime il nome di computer attuale con quello della costante. In funzione di questo lo script scrive le informazioni di ridondanza sui corrispondenti collegamenti di blocco del blocco di sorveglianza S7 (collegamenti di blocco"*.SV1_" opp. "*.SV2_").

WinCC_RedundancyCheck.txt ( 3 KB )

La figura seguente mostra il richiamo della funzione nella azione ciclica.


Figura 02

5

Visualizzazione delle informazioni di ridondanza
Creare una pagina di WinCC che visualizzi le informazioni del blocco di sorveglianza della ridondanza.

Avvertenza
Segnalazioni del blocco di sorveglianza della ridondanza possono essere visualizzate anche in questa pagina con l'aiuto del WinCC Alarm Control con l'impiego di un filtro opportuno.


Figura 03

6

Compilazione Standby-OS
Compilare e caricare la Standby-WinCC-Station.

7

Esecuzione di test funzionale
Effettuare il test della funzionalità desiderata per la runtime.

Quali possibilità offre il WinCC Project Duplicator, per creare un progetto server ridondante?Vai all'inizio
Numero di ordinazione:

Guida alla configurazione
Il WinCC Project Duplicator offre la possibilità di copiare un progetto WinCC oppure di duplicarlo come progetto server ridondante.

Attenzione!
Nell'impiego delle opzioni PI "Downtime Monitor" opp. "Process Monitor" tenere conto dell'articolo: 29034551.

a) Copiare il progetto WinCC con "Salva con nome ..."
Con il pulsante "Salva con nome..." del WinCC Project Duplicator vengono solo copiati nella directory di destinazione i dati di configurazione del progetto sorgente WinCC "1:1". I dati runtime del progetto sorgente non vengono copiati. Nel progetto copiato viene creata una nuova banca dati runtime vuota, se non esiste ancora una banca dati runtime. Se nella directory di destinazione c'è già una banca dati runtime, p. es. perché il progetto WinCC esiste già sul server ridondante, la banca dati runtime esistente non viene sostituita da una banca dati runtime vuota. Durante l'operazione di copia il progetto sorgente WinCC non deve essere aperto attivo né nella runtime e neppure nel WinCC Explorer. Per la directory di destinazione vale quanto segue:

  • sono richiesti i "diritti di accesso in scrittura".
  • Deve esserci sufficiente spazio di memoria libero.

Avvertenza

  • È consigliabile cancellare tutti i "vecchi" dati di progetto esistenti nella directory di destinazione. In questo modo si evita che i file di progetto durante l'operazione di copia siano eventualmente aperti. Questi potrebbero non essere sovrascritti da parte del WinCC Project Duplicator.
  • Con le nuove versioni di Windows il "diritto di accesso in scrittura" nella abilitazione di accesso a drive di rete non sono più l'impostazione standard. Occorre infatti assegnare manualmente la abilitazione alla "Scrittura".


    Figura 01

Se è necessario impiegare il pulsante "Salva con nome" del WinCC Project Duplicator, per creare un progetto server ridondante, dopo l'operazione di copia sono necessari i seguenti adattamenti nel progetto WinCC del server partner ridondante.
 

N.

Modo di procedere

1

Apertura del progetto WinCC in WinCC Explorer
Aprire con WinCC Explorer il progetto WinCC copiato.

Avvertenza
Poiché immediatamente dopo la copia del progetto, il nome computer locale ed il nome del server nella lista computer di WinCC non coincidono, si riceve la segnalazione di errore: "Il server configurato non è disponibile. Si vuole aprire il progetto con il computer locale come server?". Confermare il dialogo con il pulsante "Avvia server localmente".

2

Adattamento del nome computer
Adattare il nome computer nella lista computer. Utilizzare per questo il menù "Proprietà computer".


Figura 02

Affinché la modifica del nome del computer diventi attiva, il progetto WinCC deve essere chiuso e nuovamente aperto. Chiudere perciò il progetto con "File > Chiudi" ed aprirlo con "File > Ultimo file >".

3

Adattamento delle impostazioni di ridondanza
Eseguire i necessari adattamenti per quel che riguarda la ridondanza. Aprire per questo l'editor "Redundancy".


Figura 03

  • Digitare nel campo di input "Server partner ridondante" il nome del server partner. (Dopo la copia del progetto qui di norma c'è il nome computer locale).
  • Disattivare la casella delle opzioni "Master standard ", perché in nessun caso possono esistere due "Master standard".

Abbandonare il dialogo "Redundancy" con il pulsante "OK".

4

Attivazione runtime
Ora è possibile attivare la runtime di WinCC sul computer server WinCC ridondante.

b) Duplicazione del progetto WinCC con "Duplica"
Con il pulsante "Duplica" del WinCC Project Duplicator si possono copiare in una directory di destinazione dati di configurazione e di runtime del progetto sorgente WinCC. Il progetto WinCC copiato viene automaticamente adattato per quel che si riferisce a nome computer e impostazioni di ridondanza.

In funzione dello stato del progetto sorgente vengono copiati o solo i dati di configurazione oppure dati di configurazione e dati runtime.

  • Progetto chiuso
    Vengono trasferiti i dati di configurazione e di runtime.
  • Progetto aperto e disattivato
    Vengono trasferiti solo i dati di configurazione..
  • Progetto in runtime
    Vengono trasferiti solo i dati di configurazione..
  • Progetto aperto e attivato
    Vengono trasferiti solo i dati di configurazione..

Per la directory di destinazione valgono gli stessi requisiti come nella copia del progetto con il pulsante "Salva con nome".

Ulteriori avvertenze

  • Ulteriori informazioni si ottengono nella Guida in linea di WinCC "WinCC Information System > Lavorare con WinCC > Lavorare con progetti > Duplicazione e archiviazione di progetti" e "WinCC Information System > Configurazioni > Sistemi ridondanti > Lavorare con la Redundancy > WinCC Redundancy Project Duplicator" .
  • Se il progetto WinCC è integrato nel SIMATIC Manager, si dovrebbe utilizzare al posto del Project Duplicator la funzione "PLC > Carica" del SIMATIC Manager.

Quali variabili indicano lo stato del server?Vai all'inizio
Numero di ordinazione:

Avvertenze di configurazione
La variabile @RedundantServerState indica lo stato di ridondanza del server: si tratta di una variabile di sistema interna di WinCC. Essa si trova tra le variabili interne del Tag Manager.

La variabile @RedundantServerState può assumere i seguenti valori:

  • valore 1: questo server è il master.
  • valore 2: questo server è lo stand-by.
  • valore 3: questo server è in fault.
  • valore 4: questo server è standalone.

L'opzione Redundancy porta anche proprie variabili di sistema. Queste vengono create automaticamente al momento dell'attivazione della ridondanza.

Ricerca
Ridondanza


Com'è il prefisso di server di una coppia di server ridondanti?Vai all'inizio
Numero di ordinazione:

Istruzioni
Una coppia di server ridondanti dal punto di vista del multiclient è solo un server e viene trattata anche come un server.

C'è un solo server package per la coppia di server ridondanti e quindi anche un solo prefisso di server. Il multiclient poi recupera le variabili rilevanti dal server fisico con il quale esso è collegato, cioè il master, se non è progettato alcun server preferenziale.


Come si può utilizzare la ridondanza con progetti MultiClient?Vai all'inizio
Numero di ordinazione:
>

Istruzioni
Con progetti Multi-Client si possono utilizzare server ridondanti.

Requisito
La progettazione del progetto di ridondanza deve essere conclusa, prima di creare il "package" per il Multi-Client.

Dopo la progettazione creare il package e poi caricarlo nel Multi-Client. In caso di caduta del server, il Multi-Client (come tutti gli altri client) preleva i dati dal server ridondante.

Ricerca
Configurazione multi-user

Come si attiva/disattiva la ridondanza?Vai all'inizio
Numero di ordinazione:

Istruzioni
Eseguire i seguenti passi su entrambi i computer della coppia di server ridondanti. Poi su entrambi i server avviare nuovamente la runtime affinché le impostazioni diventino attive.

1. Attivare la ridondanza

N.

Modo di procedere

1

Nel Control Center impostare nell’editor di WinCC "Redundancy" la spunta "Attiva Redundancy".


Figura 01

Confermare le impostazioni scelte con il pulsante "OK"

2

Valido solo per WinCC V5.x
Nelle proprietà di avviamento sotto "Task ulteriori" viene registrato automaticamente "CCRedCodi.exe".


Figura 02

2. Disattivare la ridondanza

N.

Modo di procedere

1

Togliere la spunta "Attiva Redundancy".
Confermare le impostazioni scelte con il pulsante "OK"

2

Valido solo per WinCC V5.x
"CCRedCodi.exe" deve essere eliminato manualmente dalla lista di avviamento.

3

Si devono poi cancellare in Explorer tutti i file *.CS, *.RT e *.txt nel percorso di progetto - Redundancy


Figura 03

 

Perché nella commutazione di ridondanza sul server in stand-by i client si bloccano in avviamento?Vai all'inizio
Numero di ordinazione:

Descrizione
Un motivo può essere che la definizione del nome su uno dei computer interessati non è corretta. Per questo verificare i file "HOSTS" e "LMHOSTS" nel percorso di sistema (DRIVE):\WINNT\system32\drivers\etc di ognuno dei computer. Assicurarsi che tutti i computer collegati alla rete locale siano registrati correttamente in questi file con indirizzi IP e nome di computer (anche il computer locale stesso). Digitare gli indirizzi IP ed i nomi di computer separati da almeno due spazi opp. da un TABULATORE.
Controllare se nelle proprietà dello "Indirizzo WINS" del protocollo TCP/IP è attivata l'interrogazione locale di LMHOSTS. Se non è così, attivarla.

Raccomandazione
Se si utilizza la definizione locale del nome tramite "HOSTS" e "LMHOSTS", si raccomanda di creare nella rete locale su un computer i file "LMHOSTS" e "HOSTS" con tutti i computer presenti nella rete e di copiare poi i file sugli altri computer. Assicurarsi qui che la definizione dei nomi sia identica su tutti i computer e che gli indirizzi IP e i nomi di computer siano separati da almeno due spazi opp. tramite un TABULATORE. 

Avvertenza
Se si utilizzano i servizi "DNS" opp. "WINS", non è più necessaria una definizione locale dei nomi tramite "LMHOSTS". 
Eliminare anche i protocolli di rete non necessari. Assicurarsi che su tutti i computer siano installati gli stessi protocolli di rete con sequenza identica (protocolli DCOM).

Ulteriori informazioni sull'argomento "Definizione del nome" si trovano nell'articolo con ID 868014 e nella Guida in linea di Windows.

Ricerca
Definizione del nome, indirizzo IP, rete, HOSTS, LMHOSTS, DNS, WINS
 


Quali requisiti sono necessari in una rete Windows per far funzionare SIMATIC WinCC?Vai all'inizio
Numero di ordinazione:

Descrizione
Nella configurazione dell'ambiente Windows è necessario soddisfare diversi requisiti al fine di consentire il funzionamento di stazioni multiple di WinCC. Se le impostazioni necessarie a tale scopo non sono corrette, non è possibile garantire che WinCC funzioni in modalità a stazioni multiple o senza errori.

Procedura
Eseguire le impostazioni dei seguenti punti sui propri computer al fine di soddisfare i requisiti di funzionamento di stazioni multiple.

1. Indirizzamento IP (TCP/IP)
L'indirizzamento IP rappresenta la base di una rete logica funzionante. Assicurarsi che i computer da collegare in rete si trovino in una rete fisica e in una rete logica.

Per soddisfare tale condizione, è necessario riflettere su come si intende strutturare la propria rete già al momento dell'assegnazione degli indirizzi IP. Non è possibile che due computer di diverse reti logiche o sottoreti comunichino tra loro se non si utilizza un router.

L'indirizzo di rete e la maschera di sottoretef definiscono l'associazione di un computer ad una rete logica.

Avvertenza
Indirizzo di rete: in questo caso non si intende l'indirizzo IP del computer, ma l'indirizzo della rete, ossia soltanto una parte della stringa di caratteri.
Si distinguono tre classi di indirizzi di rete:
 
Classe Reti disponibili Host disponibili Campo Esempio di indirizzo di rete nel campo Maschera di sottorete standard
A 126 16777214 1-126 5.0.0.0 255.0.0.0
B 16384 65534 128-191 129.10.0.0 255.255.0.0
C 2097151 254 192-223 198.10.20.0 255.255.255.0
Tabella 1: indirizzi di rete con TCP/IP

Avvertenza su maschere di sottorete e indirizzi IP
Ulteriori informazioni sull'argomento sono riportate nell'articolo con ID: 2073614.

Attenzione
Il campo di 127.X.Y.Z è riservato per test di loop back e comunicazione di interprocesso e non è un indirizzo di rete ammesso.

Esempio di un indirizzo di rete: 142.16.x.y | Rete | Host |

In tale esempio è rappresentato un indirizzo di classe B. Questo si rileva dal campo di indirizzi che va per la classe B da 128 a 191. Le prime due tetradi corrispondono in tal caso all'indirizzo di rete IP.

In caso di indirizzi di rete IP differenti (ad es. 142.16.x.y e 142.11.x.y) è necessario eseguire ulteriori preparazioni per la modalità Client-Server, in quanto in presenza di indirizzi di rete differenti è necessario un router (gateway).
Quando si usano i router, occorre attenersi strettamente alle indicazioni del WinCC Information System riportate nel percorso seguente.
WinCC Installation / Release Notes > WinCC Release Notes > Informazioni sul servizio > Tecnologia di rete e UPS

Avvertenza
È possibile testare il corretto indirizzamento dei computer con il comando ping.

A tale scopo aprire la richiesta di immissione (Start > Esegui > cmd) ed eseguire il comando "ping + indirizzo IP" (ad es. ping 128.0.0.1) per ogni altro computer.
Nel caso non si riceva alcuna risposta, è necessario verificare la completa configurazione e parametrizzazione della rete.

2. Risoluzione del nome
Se nella rete non si utilizza alcun servizio DHCP in combinazione con DNS, che esegue questo compito in automatico, è necessario configurare il file "lmhosts" per la risoluzione del nome. Anche se si utilizza un server DNS e WINS, la risoluzione del nome viene eseguita dal sistema.

Il file "lmhosts" si trova in Windows nel seguente percorso.
<Drive>\Windows\system32\drivers\etc\
Aprire il file con l'editor di testo e inserire tutti i computer raggiungibili in rete secondo l'esempio nel file. Cancellare i commenti sopra le voci e salvare quindi le modifiche nel file.

Apportare queste modifiche in tutti i computer.

Avvertenza
Per ottimizzareulteriormente la risoluzione del nome in rete, scrivere dopo ogni voce (di default al massimo 100 voci) la parola chiave "#PRE". Le voci contrassegnate da questa parola chiave vengono salvate nella cache già all'avvio del sistema. Alla risoluzione dell'indirizzo IP viene quindi prima letta la cache e poi il file "lmhosts", nel caso non possano essere risolti tutti i nomi dei computer.


Figura 01: il file "lmhosts" dopo la configurazione

Avvertenza
Nelle reti di grandi dimensioni è necessario configurare parallelamente al file "lmhosts" anche il file "hosts" della stessa directory per accelerare la risoluzione del nome.

Una descrizione dettagliata del file "lmhosts" è disponibile nelle seguenti pagine Internet di Microsoft.
Tedesco: http://support.microsoft.com/kb/102725/de
Inglese: http://support.microsoft.com/kb/102725/en

Se le modifiche sono state apportate con successo, è possibile ripetere la verifica con il comando ping.
Aprire la richiesta di immissione (Start > Esegui > cmd) ed eseguire il comando "ping + nome computer" (ad es. ping WINCCPC01) per tutti i computer, che sono stati impostati nell'operazione precedente nel file "lmhosts".
Se si riceve risposta e il nome del computer è stato risolto nel relativo indirizzo IP, il file è configurato correttamente e la risoluzione del nome in rete funziona.

Avvertenza

Tutte le stazioni SIMATIC WinCC devono essere collegate nello stesso gruppo di lavoro o nello stesso dominio.

3. Sistema operativo
Nell'articolo con ID 21927773 è specificata la versione di SIMATIC WinCC e il relativo sistema operativo richiesto. (In esso sono specificati anche gli ambienti Client/Server WinCC possibili.)

Assegnazione dei diritti
I diritti utente necessari per determinate azioni sono specificate nel WinCC Information System al link seguente.
WinCC Installation / Release Notes > Note per l'installazione > Requisiti per l'installazione > Diritti di accesso nel sistema operativo

Avvertenza
Se si installa un update (ex hotfix) o un Service Pack per WinCC, è sempre necessario leggere le Release Notes di tale ampliamento. In certe circostanze i diritti utente richiesti cambiano.

4. Terminal bus
Il terminal bus deve essere configurato nella SIMATIC Shell per la scheda di rete corretta. In caso di impiego di diverse schede di rete sussiste il pericolo che non venga qui selezionata la scheda di rete tramite la quale deve essere eseguita la comunicazione di WinCC.
Avvertenze per la configurazione del terminal bus sono riportate nell'articolo con ID 25437381.

Un altro indicatore per una rete funzionale (possibile raggiungimento degli altri computer) è quando nella SIMATIC Shell possono vedersi in rete i progetti di altri computer.

5. Sequenza delle schede di rete
La sequenza delle schede di rete definisce la sequenza in cui i servizi di rete accedono ad esse. È necessario assicurare che la scheda di rete/il collegamento (selezionato come terminal bus) si trovi al primo posto.

L'impostazione si seleziona nel percorso seguente: "Pannello di controllo > Connessioni di rete > Avanzate > Impostazioni avanzate... > Schede e binding".

Se si impiega Windows 7 o Windows Server 2008, è necessario eseguire prima le impostazioni nella finestra dell'Explorer per accedere a tale impostazione.
Passare quindi in Windows Explorer. Visualizzare la barra dei menu tramite "Organizza > Layout". Questa barra dei menu può essere temporaneamente visualizzata anche premendo il tasto "Alt".


Figura 02: visualizzazione della barra di menu in Windows 7 e Microsoft Server 2008

Quindi tramite il Pannello di controllo, selezionare "Reti e Centro condivisione". Nell'area sinistra della finestra è presente il pulsante "Modifica impostazione scheda". Dopo aver premuto il pulsante, procedere come descritto sopra a partire da "Avanzate".

6. Firewall
Per motivi di sicurezza sui computer di un impianto viene spesso installato un firewall. Per il funzionamento con WinCC è abilitato soltanto il firewall di Windows. Se lo si disattiva, è necessario eseguire infine una volta il SIMATIC Security Control e "Impostazioni". Non sono approvati in linea generale nemmeno i filtri delle porte.

Altre informazioni
In WinCC Information System sono riportate ulteriori informazioni sui sistemi distribuiti al seguente link:
Configurations > Distributed Systems

Se si sta utilizzando la versione WinCC V5 o meno recente, tenere presente anche le avvertenze del documento riportato sotto. In esso sono disponibili anche avvertenze su WINS, DNS e IPX.

WinCC_PCS7_lmhost_e.pdf ( 258 KB )

Attenzione
Le funzioni e le soluzioni descritte in questo articolo si limitano prevalentemente alla realizzazione del compito di automazione. Occorre inoltre considerare che, in fase di collegamento in rete della propria apparecchiatura con altre parti dell'impianto, con la rete aziendale o con Internet, è necessario adottare adeguate misure di protezione nell'ambito dell'Industrial Security. Ulteriori informazioni sull'argomento sono riportate in FAQ nell'articolo con ID 50203404.

Ricerca
Configurazione di rete, requisiti di sistema, HOSTS, LMHOSTS, LMHOST, DNS, WINS, indirizzo IP, subnet, sottorete, subnet mask, maschera di sottorete, 70775 , 31385098, Client, Server

 Articolo con ID:22059357   Data:2013-01-15 
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