Descrizione Già in fase di configurazione dei moduli I/O è possibile, parametrizzare con simboli gli indirizzi I/O. Nella configurazione hardware non si dovrebbe eseguire una modifica successiva dei simboli o dei relativi indirizzi. Ai blocchi di driver di canali già collegati nel programma CFC possono essere assegnati indirizzamenti indesiderati. Per modificare i simboli già creati utilizzare sempre la tabella dei simboli. La tabella dei simboli può essere modificata direttamente o utilizzando la funzione Export/Import con un programma di calcolo delle tabelle.
Di seguito viene descritto a cosa si deve fare attenzione quando si modificano indirizzi simbolici già collegati nel programma CFC.
Istruzioni
In fase di configurazione dell'hardware sono stati configurati i seguenti simboli per ingressi in diversi moduli:
Simbolo
Indirizzo
Modulo
Input 1
IW 512
Analog Input Module AI 8x13Bit, campo indirizzo: 512..527
Input 2
IW 528
Analog Input Module AI 8x13Bit, campo indirizzo: 528..543
Nello schema CFC i due ingressi sono stati già collegati con i relativi blocchi di driver. Il programma AS è stato compilato con l'opzione "Crea driver unità".
Figura 01: Blocchi di driver di canale nello schema CFC
In seguito ad una modifica successiva della connessione ora gli indirizzi dei simboli devono essere adeguati. Una modifica nella configurazione hardware determinerebbe una connessione indesiderata nel programma AS.
Affinché i blocchi di driver siano connessi con i corretti indirizzi hardware, procedere come indicato di seguito.
N.
Procedura
1
Aprire la tabella dei simboli del programma S7 e cercare i simboli degli ingressi.
Figura 02: Simboli degli ingressi dei moduli
2
Sostituire i valori nella colonna dell'indirizzo. Dopo aver modificato il primo valore, il sistema riconosce che sono presenti due indirizzi identici e questo viene contrassegnato come un conflitto. Dopo aver modificato il secondo indirizzo, salvare la tabella dei simboli.
Figura 03: Modifica dell'indirizzamento
Anche nell'editor dei simboli della configurazione hardware ora sono registrati correttamente i simboli.
Figura 04: Simboli modificati dal punto di vista della configurazione hardware
Avvertenza
Solo in caso di modifica degli indirizzi nella tabella dei simboli, il blocco di driver viene collegato al nuovo indirizzo. Vengono spostati anche i collegamenti per il monitoraggio dei moduli (MS, Mode, DataXchg). Se però viene modificato il nome nella colonna "Simbolo", si modifica anche solo il nome simbolico. L'indirizzo e il collegamento ai driver del modulo rimane invariato.
3
Compilare di nuovo il programma AS con l'opzione "Crea driver unità" e aggiornare la vista (F5) nel programma CFC.
Con questa procedura sono stati adeguati l'indirizzo del collegamento del valore di processo e la connessione dei collegamenti (MS, Mode, DataXchg) con i driver del blocco.
Figura 05: Nuova connessione di blocchi di driver di canale
Ambiente di creazione Le immagini in questa FAQ sono state create con SIMATIC PCS 7 V7.1 SP3.
Come viene progettato uno slave Modbus con l'aiuto del blocco PCS 7 "RCV_341" (FB 121)?
Descrizione
Con il blocco "RCV_341" è possibile ricevere dati da un sistema master Modbus.
Esso richiama i blocchi FB 122 e FB 80, così come SFB 35 ed è in grado di emettere segnalazioni tramite Alarm 8P.
Il tipo di dati ricevuti dipende dal singolo Function Code (FC) del telegramma Modbus. Questo definisce quale tipo di dati vengono letti opp. scritti.
Nella tabella seguente sono rappresentati sia i diversi Function Code che il loro significato come anche il loro indirizzamento.
READ Data
WRITE Data
Modbus Data Memory ("DPRAM")
Start Address
FC 01
FC 05
Single Coil (HC)
1 Hex
FC 15
Multiple HC
FC 02
Input Status (IC)
10001 Hex
Reserve (not used)
20001 Hex
FC 04
Input Register (IR)
30001 Hex
FC 03
FC 06
Holding Register (HR)
40001 Hex
FC 16
Multiple HR
Una descrizione più dettagliata dei singoli Function Code si trova nell’articolo con ID: !1220184!.
Requisiti hardware e software
Per collegare un ET200M come slave Modbus a PCS 7 sono necessari i seguenti componenti hardware e software:
Modulo CP 341: 6ES7 341-1xH01-0AE0 (x:= A: RS232; x:= B: TTY; x:= C: RS422 / 485). Questa scheda viene fornita sempre con il CD di installazione per la comunicazione PtP.
Single-License (MODBUS-Slave): 6ES7 870-1AB01-0YA0.
Questa fornitura contiene il CD di installazione per il driver caricabile MODBUS slave, documentazione ed un dongle hardware per il CP 341.
La Single-License (MODBUS-Slave) può essere ordinata anche senza software e documentazione: 6ES7 870-1AB01-0YA1.
Con una esecuzione ridondante dell'ET200M sono necessari due CP 341 e due licenze. In questo caso basta ordinare una volta la licenza con il software e documentazione.
Progettazione
Per la ricezione dei dati nella modalità Modbus Slave tramite il blocco "RCV_341" sono necessari i seguenti passi.
N.
Modo di procedere
1
Nella HW Config collegare un sistema master DP ed inserire tramite drag & drop un ET 200M.
2
Inserire un CP 341 nell'ET 200M.
Figura 01
3
Aprire le proprietà del CP 341 [1] e nella scheda Generale fare clic sul pulsante "Parametro" [2].
Figura 02
4
Impostare il protocollo su "Modbus-Slave" [3].
5
Aprire le impostazioni del protocollo con un doppio clic su "Protocollo" [4]. Parametrizzare le corrispondenti posizioni di memoria e valori limite per i diversi Function Code.
Ad esempio DB 20 per i Function Code 03, 06 e 16.
Figura 03
Quando il master Modbus invia un telegramma, questo viene opportunamente analizzato dallo slave e, sulla base del Function Code nel telegramma, i dati vengono memorizzati nei blocchi di dati e nei merker impostati nel CP 341 (p. es. DB 20 bei FC 03, 06, 16).
6
Caricare una volta il driver nel CP 341 (clic su "Carica driver" Figura 02 [5]).
7
Compilare e caricare la HW Config.
8
Creare ora uno schema CFC sul lato dello slave Modbus.
9
Inserire in questo schema CFC un blocco "RCV_341".
10
Con il parametro "LADDR" impostare l'indirizzo del CP 341 dalla HW Config.
11
Modificare il parametro "MODB_SL" sul valore "1" (in questo modo il valore "R_DATA" non può essere modificato, poiché il blocco ora lavora solo nella modalità Slave).
Nella compilazione ora i parametri "MODE", "SUBN1_ID" opp. "SUBN2_ID", così come "RACK_NO" e "SLOT_NO" vengono parametrizzati opp. interconnessi automaticamente.
Figura 04
12
Creare ora il DB 20 impostato nelle proprietà del CP 341 nel quale devono essere memorizzati dati ricevuti.
13
Dopo che gli schemi sono stati caricati, è possibile visionare i dati ricevuti p. es. tramite una corrispondente tabella delle variabili.
Figura 05
Perché sul blocco driver "CH_AI" si riceve il segnale "QBAD"?
Descrizione
Sul blocco driver "CH_AI" compare un "QBAD", quando come tipo di misura si imposta "TC-IL" (termocoppia; linearizzazione interna) per la corrispondente unità analogica di ingresso.
Questo tipo di misura viene supportato solo con lo hotfix 2 per PCS 7 V5.0 + SP2. Questo hotfix si può ordinare gratuitamente tramite l'articolo con ID 5934475.
Installare lo hotfix e copiare manualmente nel programma la funzione FC275 dalla libreria dei blocchi. In questo modo il vecchio driver (data di modifica 16.11.1999) viene sostituito con il nuovo (data di modifica 16.10.2000). Con questo nuovo driver il tipo di misura "TC-IL" funziona.
Attenzione: Poiché il driver deve essere copiato manualmente nel progetto, la modifica del driver vale solo per il progetto attuale. Per nuovi progetti o altri progetti si deve copiare nuovamente la funzione FC275 manualmente.
DOMANDA: Come si progetta all'ingresso "Sample_T"?
RISPOSTA:
L'ingresso "Sample_T" si trova tra l'altro sui blocchi DIF_T,
CTRL_PID e PT1_P. Questi blocchi hanno una cosa in comune: essi
riproducono il comportamenti di elementi di trasferimento con
funzionamento continuo nel tempo. Il comportamento del segnale
di ingresso/uscita di questi elementi di trasferimento viene
definito da parametri come TN, TV opp. GAIN.
L'elaborazione in computer digitali avviene però in
modo discreto nel tempo. Questo significa che i calcoli dalla
funzione di trasferimento richiedono un tempo finito oppure che
avvengono a distanze temporali discrete. Questo tempo non è
affatto trascurabile e deve essere preso tassativamente in
considerazione nel calcolo. Per questo serve l'ingresso "Sample_T".
Tramite questo ingresso si comunica al blocco in quale intervallo
di tempo esso viene richiamato.
Richiamare questi blocchi sempre in un OB di interrupt di
schedulazione orologio. Solo in questi il blocco viene elaborato in
un ciclo di durata costante ed il tempo del ciclo di questo OB di
interrupt di schedulazione orologio può essere indicato
direttamente sul parametro di ingresso "Sample_T".
In PCS 7 V4.0x si deve rilevare lo OB di interrupt di
schedulazione orologio che deve essere richiamato e indicare
sull'ingresso "Sample_T" il tempo di ciclo progettato per questo
OB.
Dalla Versione 5 di PCS 7 l'ingresso "Sample_T" viene
parametrizzato automaticamente con il tempo di campionamento
corretto, se questo è stato selezionato nel dialogo
"Compilazione". Il CFC riconosce questo dall'attributo di sistema
"S7_sampletime = 'true' " sul parametro di ingresso
"Sample_T".
Attenzione:
Non utilizzare il parametro "Sample_T" per modificare il
comportamento I/O dell'elemento di trasferimento. Per questo
utilizzare sempre il parametro appositamente previsto.
Perché il blocco INT_P emette sull'uscita valori non ammessi?
Descrizione:
L'ingresso U del blocco INT_P è collegato p. es. con l'uscita di un blocco DIV_R. Se il blocco DIV_R esegue una divisione per 0, allora il blocco INT_P va in anomalia e la sua uscita emette solo valori non validi.
Rimedio
La divisione per 0 non è ammessa. L'utente deve evitare con un circuito esterno che all'ingresso del blocco venga collegato direttamente un valore indefinito. Nel caso di una divisione per 0, sul blocco DIV_R l'uscita ENO viene impostata a 0.
Ricerca Integrare, integrazione
Perché il blocco CH_AI con l'opzione "Genera driver unità" non viene collegato automaticamente?
Descrizione:
Si utilizza una unità di ingresso con comunicazione HART e si posiziona in uno schema CFC un blocco driver di canale (p. es. CH_AI). Il parametro di ingresso "VALUE" del blocco driver di canale nello schema CFC è collegato con il simbolo per il canale di ingresso generato nella HW Config. Nella memorizzazione e compilazione con l'opzione "Genera driver unità" impostata, il blocco driver di canale ciò nonostante non viene collegato automaticamente.
Rimedio
I driver di unità nel tipo di funzionamento "HART" vengono collegati automaticamente solo se nella HW Config sono integrati anche gli apparecchi da campo HART.
Figura 1 Integrazione delle apparecchi da campo HART
Senza apparecchio da campo HART i driver unità vengono collegati solo se il tipo di funzionamento viene spostato su convertitore a due fili o convertitore a quattro fili.
Figura 2 Commutazione del tipo di funzionamento
Ricerca
MODE, driver bloc
Come si possono modificare nei blocchi standard le classi di segnalazioni preimpostate?
Descrizione
In alcune librerie del catalogo delle librerie del pacchetto CFC si fa differenza fra blocchi per CPU S7-300 e S7-400 (p. es. CFC Library: ELEM_300\Blocks for S7-300 e ELEM_400\Blocks for S7-400). L'impiego di blocchi dalla libreria per le CPU S7-300 in un programma con una CPU S7-400 non è possibile. Si riconosce che una libreria è prevista solo per una determinata serie di CPU dal corrispondente codice nel nome della libreria. Libreria senza un esplicito codice di CPU (p. es. ELEMENTA\Blocks) possono essere impiegati indipendentemente dal tipo di CPU.
Ricerca
Compatibilità
Significato dell'ingresso VALUE_QC sul blocco CH_DI
DOMANDA
Quale significato ha l'ingresso VALUE_QC del blocco
CH_DI?
RISPOSTA
Questo ingresso di stato del blocco CH_DI viene
interconnesso automaticamente dal wizard del driver di unità, se la
corrispondente unità è in grado di fornire uno stato di
qualità.
Questo è il caso delle unità a 16 canali NAMUR.
Per ognuno dei 16 il segnale d'ingresso viene
inviato alla CPU uno stato del valore (valore di misura valido/non
valido).
Per ogni unità vengono trasferiti allora
nell'immagine di processo degli ingressi 16 bit di dati e 16 bit di
stato del valore.
Lo stato del valore dipende da: sorveglianza
rottura conduttore, sorveglianza variabilità, allungamento di
impulso, diagnostica con il tipo di sensore "Contatto di
scambio".
Con l'impiego delle unità NAMUR - vedi anche l'articolo con ID
14930950 - viene interconnesso automaticamente nella connessione
del bit di processo (VALUE)
Ricerca Driver di canale, blocco driver
Perché sul blocco driver CH_AI il valore simulato non viene emesso opp. come si può ciononostante simulare un valore?
Descrizione:
Da PCS 7 V5, per il nuovo concetto di driver PCS 7, viene utilizzato il blocco "CH_AI" come driver analogico di ingresso.
Questo blocco offre la possibilità di simulare il valore di ingresso.
Per questo c'è un ingresso SIM_ON, con il quale viene attivata la simulazione. Sull'ingresso SIM_V viene introdotto il valore della simulazione oppure esso viene realizzato tramite un circuito.
Quando la simulazione viene attivata con l'impostazione dell'ingresso "SIM_ON" (SIM_ON = TRUE), allora questo valore viene emesso sull'uscita "V".
Problema:
Questo funziona però solo se sull'ingresso "MODE " c'è un valore "MODE" valido. Questo è il caso quando il blocco driver è collegato con la denominazione simbolica di punto di misura (Ingresso "VALUE"), il corrispondente hardware è progettato ed il wizard del driver poi ha collegato il valore "MODE".
Se si inserisce un nuovo blocco CH_AI nello schema CFC, allora la simulazione non è possibile, perché il valore 16#0000 0000 non è un valore valido per "MODE".
Come è chiaro nella figura 1, il valore sull'ingresso "SIM_V" non viene emesso sull'uscita "V" nonostante la simulazione sia attivata.
Questo comportamento è ad esempio molto fastidioso quando si vogliono verificare parti del programma applicativo e la configurazione dell'hardware non è ancora avvenuta.
Ci sono due modi per ovviare al problema:
O si modifica il collegamento dell'uscita "V" del blocco driver ad un altro blocco con il qualesi può rendere disponibile un valore (p. es. OP_A_LIM). Questo però ha lo svantaggio che successivamente si deve provvedere a "rifare il collegamento"! Sussiste infatti il pericolo che in quella occasione venga effettuato qualche errore nei collegamenti oppure che questo venga completamente dimenticato!
Il metodo più semplice è quello di registrare manualmente sull'ingresso "MODE" un valore valido. Un valore valido è per esempio 16#0000 0109. Nella figura si vede un esempio.
Ricerca Simulazione di valore di misura
Differenze tra circuiti di regolazione con e senza stabilizzazione
DOMANDA
Quando si parla di un circuito di regolazione con opp. senza
stabilizzazione?
RISPOSTA
Questa differenziazione serve per la caratterizzazione di circuiti
di regolazione. La conoscenza del comportamento del circuito di
regolazione è molto importante per l'impiego del PID Tuner
di PCS 7.
Circuiti di regolazione senza stabilizzazione: Sono circuiti di regolazione con comportamento integrale.
Circuiti di regolazione con stabilizzazione:
Sono circuiti di regolazione che non mostrano un comportamento
integrale.
Per verificare il comportamento del circuito regolato, si
può dare un gradino (di ingresso) al sistema oppure un
impulso (di ingresso).
Gradino:
Con un gradino viene ad esempio spostata la posizione della valvola
di adduzione di un serbatoio da APERTA 0% a 15%, valvola che poi
rimane in questa posizione.
Impulso:
Anche con un impulso si modifica la posizione della valvola da 0% a
15%, ma questo solo p. es. per un minuto. Poi la valvola viene
riportata sulla posizione 0%.
In funzione del sistema e del tipo di attivazione si hanno
reazioni diverse. Sulla base delle reazioni del circuito
regolato si può rilevare se si tratta di un circuito
regolato con o senza stabilizzazione.
Nel seguito viene chiarita la differenza in funzione
dell'attivazione del sistema e questo viene chiarito tramite un
esempio.
Esempio per una attivazione ad impulso del circuito
regolato
Il circuito regolato viene attivato da un impulso. Di conseguenza
cambia il valore dell'attuatore [uscita LMN su CTRL_PID]. E in
funzione del tipo di circuito regolato viene modificata la
posizione di una valvola o il numero di giri di un motore per un
determinato tempo.
In funzione del circuito regolato si possono ora impostare reazioni
diverse [ingresso PV_IN su CTRL_PID].
Se il segnale assume l'andamento delle due curve Caso 1 oppure 2
nella figura seguente, allora si tratta di un sistema con
stabilizzazione.
L'andamento delle curve nel Caso 3 e 4 nella figura
contraddistingue un circuito regolato senza
stabilizzazione.
Nella figura si vede la reazione ad una attivazione di tipo ad
impulso del circuito regolato.
a) Nell'esempio è rappresentato un serbatoio che viene
riscaldato tramite uno scambiatore di calore.
L'attuatore è la valvola e la grandezza regolata è la
temperatura.
Se ora viene dato un impulso all'attuatore, la temperatura nel
serbatoio aumenta.
Dopo la chiusura della valvola, la temperatura si abbassa
nuovamente al livello dell'ambiente.
Questo avviene poiché l'energia di riscaldamento viene
ceduta all'ambiente oppure perché, in altre parole, ha luogo
una "stabilizzazione".
Si tratta quindi di un circuito regolato con stabilizzazione.
Nella figura si vede un circuito con stabilizzazione e la
reazione ad una attivazione di tipo ad impulso.
b) In questo esempio è rappresentato un serbatoio con una
valvola di adduzione. Come attuatore c'è la valvola e la
grandezza regolata è il livello del serbatoio.
Se ora la valvola viene aperta, il livello del serbatoio cresce.
Dopo la chiusura della valvola, il livello non diminuisce, ma
rimane bensì costante. Non si ha alcuna "stabilizzazione"
come nel caso precedente.
Si tratta quindi di un circuito regolato senza stabilizzazione.
Nella figura si vede un circuito senza stabilizzazione e la
reazione ad una attivazione di tipo ad impulso.
Esempio per una attivazione a gradino del circuito
regolato.
Il circuito regolato viene attivato da un gradino. A questo scopo
modificare il valore dell'attuatore [uscita LMN su CTRL_PID]. A
seconda del circuito regolato viene p. es. modificata la posizione
della valvola oppure il numero di giri del motore.
In funzione del circuito regolato si possono avere reazioni diverse
[ingresso PV_IN su CTRL_PID].
Se il segnale assume l'andamento delle due curve Caso 1 oppure 2
nella pagina seguente, allora si tratta di un sistema con
stabilizzazione.
L'andamento delle curve nel Caso 3 e 4 nella figura
contraddistingue un sistema senza stabilizzazione.
Nella figura si vede una reazione ad una attivazione di tipo a
gradino.
a) Nell'esempio è rappresentato un serbatoio che viene
riscaldato da uno scambiatore di calore.
L'attuatore è la valvola e la grandezza regolata è la
temperatura.
Se si fornisce ora un gradino all'attuatore, la temperatura nel
serbatoio cresce.
Dopo un determinato tempo di transizione, nel contenitore si ha un
nuovo livello di temperatura.
Questo dipende dalla perdita di calore verso l'ambiente, ha quindi
luogo una "stabilizzazione".
Si tratta quindi di un circuito regolato con stabilizzazione.
Nella figura si vede un circuito con stabilizzazione e la reazione
ad una attivazione a gradino.
b) In questo esempio è rappresentato un serbatoio con una
valvola di adduzione. La valvola funziona da attuatore e la
grandezza regolata è il livello del serbatoio.
Se la valvola viene aperta, il livello nel serbatoio cresce. Il
livello continua a crescere costantemente con il fluido che
fluisce, fino ai limiti fisici del sistema (in questo caso il
livello massimo). Non ha quindi luogo alcuna stabilizzazione come
nell'esempio precedente.
Si tratta quindi di un circuito regolato senza stabilizzazione.
In figura si vede un circuito senza stabilizzazione e la reazione
ad una attivazione a gradino.
Ricerca
Comportamento integrale, autotuner PID, ottimizzazione e
parametrizzazione del circuito di regolazione
Modo di operare nella ottimizzazione di regolatore con il PCS 7 PID-Tuner (PCS 7 V5.1)
DOMANDA
Come si progetta e a cosa occorre fare attenzione per ottimizzare i
circuiti di regolazione con il PCS 7 PID-Tuner (PCS 7 V5.1)?
RISPOSTA
Da PCS 7 Versione 5.1 è possibile la ottimizzazione di
regolatore con la nuova funzione "PCS 7 PID - Tuner". Questo tool
identifica i parametri del circuito regolato. Tramite questi
parametri vengono poi rilevati i valori di impostazione per il
regolatore PID che, se richiesto, possono essere impostati
immediatamente.
Si tratta di un tool di messa in servizio. Esso viene avviato
dallo ES. Per l'utilizzo è necessaria una licenza
addizionale. Per il regolatore a passi è inoltre possibile
la misura del tempo di posizionamento del motore.
Requisiti
Sullo ES è installato il software PCS
7 PID - Tuner. Il tool può essere installato tramite il
normale setup di PCS 7 oppure essere installato
successivamente.
Sullo ES è presente la necessaria
autorizzazione.
Lo schema CFC è stato compilato e
caricato nell'AS.
Si devono utilizzare i blocchi di regolazione
di PCS 7 Versione 5.1.
Dall'ES all'AS c'è una connessione
online (p. es. MPI, PROFIBUS opp. Ethernet).
Il processo consente uno spostamento a
gradino del valore regolante (nella ottimizzazione in funzionamento
AUTO).
Il processo si trova nelle vicinanze del
futuro punto di lavoro, in modo che il regolatore viene ottimizzato
per il campo corretto.
Si dispone di conoscenze di base del circuito
regolato ed in particolare se si tratta di un circuito regolato con
opp. senza compensazione.
Avvertenze
Fare attenzione che nella ottimizzazione si accede al processo
dell'impianto. Prendere in esame le conseguenze che possono
derivarne.
Sorvegliare costantemente con un registratore l'ottimizzazione del
processo. Non dimenticare anche di prendere accordi opportuni con
il personale di servizio!
Tenere conto delle avvertenze sull'accesso al processo che
compaiano sulla superficie operativa ad ogni passo
dell'ottimizzazione!
Procedimento
Il regolatore deve essere posto nel tipo di funzionamento
"Ottimizzazione". Questo avviene o tramite il faceplate del
regolatore...
... opp. nel CFC online tramite l'ingresso di blocco OPTI_EN :=
ENABLE.
Il tool viene avviato in CFC, selezionando il blocco regolatore e
poi si sceglie tramite il menù "Modifica > Ottimizzazione
regolatore". Lo schema CFC deve essere nella modalità
ONLINE!
Prima che l'ottimizzazione del regolatore venga avviata, adattare
le impostazioni per il registratore. Per questo premere il tasto
"STOP" e poi adattare i campi di visualizzazione tramite il tasto
"Impostazioni".
Poi avviare l'ottimizzazione tramite il tasto "Avvia ottimizzazione
regolatore".
Nello svolgimento successivo dell'ottimizzazione sono possibili i
seguenti andamenti:
in funzione del circuito regolato (con opp. senza compensazione)
è possibile una ottimizzazione nello stato di funzionamento
MANUALE e / opp. AUTO del regolatore.
Nel funzionamento MANUALE all'uscita regolante viene inviata una
variazione a gradino.
Nel funzionamento AUTO il setpoint del regolatore viene modificato
a gradino. Questo presuppone che il regolatore abbia almeno quel
parametri di regolazione che non portano a oscillazioni del
processo, ma bensì consentono una regolazione (anche se non
buona). Avvertenza
I parametri di regolazione di default sono p. es. GAIN = 1 / TN= 10
e TV =0. Il significato dei parametri GAIN, TN e TV è
chiarito nella FAQ 5800170.
Attenzione
Circuiti regolati senza compensazione (= circuito regolato con
comportamento integrale) possono essere utilizzati solo nella
modalità AUTO.
Esecuzione dell'ottimizzazione
La scelta del tipo di circuito regolato avviene nel Passo 1.
Dopo la scelta premere il tasto "Avanti".
La scelta del tipo di funzionamento avviene nel Passo 2. Si
deve inoltre indicare ancora un valore di inizio. Nella
modalità AUTO è il valore di avvio del
setpoint dal quale deve iniziare l'ottimizzazione.
Nella modalità MANUALE è il valore di avvio del
valore regolante dal quale deve iniziare l'ottimizzazione.
Nel Passo 3 viene generato un gradino. Come prima cosa
digitare nel campo il nuovo valore regolante opp. il nuovo
setpoint. Nel tipo di funzionamento MANUALE viene assegnato un
nuovo valore regolante opp. nel tipo di funzionamento AUTO viene
assegnato un nuovo setpoint. L'altezza del gradino dovrebbe
trovarsi nel campo 5... 10%.
Quando l'assestamento è terminato (viene osservato sul
registratore), generare un gradino premendo il tasto "Avanti".
Il tempo per la rilevazione del valore di misura nel Passo
4 può durare, in funzione del circuito di regolazione,
anche alcuni minuti. In questo tempo è possibile e si deve
sorvegliare il processo tramite il registratore, per escludere
situazioni pericolose per l'impianto.
Solo dopo un determinato tempo viene attivato il tasto "Interrompe
rilevamento del valore di misura". Tramite il tasto è
possibile, se necessario, interrompere o accorciare
l'operazione.
Dopo la conclusione automatica delle rilevamento del valore di
misura opp. dopo che il tasto "Interrompi rilevamento del valore di
misura" è stato premuto, viene presentato il dialogo per la
disattivazione della simulazione del processo (Passo 5). In
funzione della scelta non succede nulla opp. viene nuovamente
attivato il vecchio setpoint opp. il vecchio valore regolante.
Anche questo è un nuovo accesso al processo reale.
Nel Passo 6 si deve indicare il comportamento desiderato del
regolatore. Si fa differenza fra comportamento pilota ottimale opp.
comportamento ottimale su disturbo.
Nel Passo 7 si sceglie l'algoritmo di regolazione
desiderato. Inoltre vengono visualizzati i valori caratteristici
rilevati per il circuito di regolazione.
Particolarmente importante è il tempo di campionamento
massimo del processo. Dopo l'ottimizzazione occorre verificare se
il tempo di campionamento del blocco è più piccolo
opp. uguale al massimo tempo di campionamento.
Nel Passo 8 premendo il tasto "Nuovo" si possono caricare
nell'AS e nel CFC i parametri rilevati. Il processo dovrebbe essere
nello stato di assestato, per evitare sollecitazioni non
necessarie.
Se i parametri rilevati non devono essere utilizzati, allora,
premendo il tasto "Vecchi", si possono caricare nuovamente nell'AS
e nel CFC i vecchi parametri. Con il tasto "Fine" si conclude
l'operazione. Alla conclusione dell'ottimizzazione, l'ingresso di
blocco OPTI_EN viene impostato nuovamente su "disable".
Se si vuole ripetere l'ottimizzazione, allora occorre impostare
questo parametro su "enable".
Attenzione
Dopo l'ottimizzazione il regolatore viene riportato nel tipo di
funzionamento precedente!
Esempio
Il regolatore prima dell'ottimizzazione stava su MANUALE.
L'ottimizzazione è stata eseguita nel tipo di funzionamento
AUTO. Il regolatore viene poi riportato senza ulteriori
avvertimenti nello stato di funzionamento MANUALE.
Ricerca
Tecnica di regolazione
Significato dei parametri "GAIN", "TN" e "TV" con CTRL_PID
DOMANDA: Quali significato hanno i parametri "GAIN", "TN" e "TV" con il
blocco CTRL_PID?
RISPOSTA:
Con il blocco "CTRL_PID" si può progettare un regolatore
standard PID. E il comportamento dinamico del regolatore viene
definito dai seguenti 3 componenti:
Abbreviazione di regolazione
Denominazione
Parametro di I/O su CTRL_PID
Unità
P
Parte proporzionale
GAIN
senza dimensioni
I
Parte integrale
TN
secondi
D
Parte derivativa
TV
secondi
La grandezza di ingresso del regolatore è lo scarto di
regolazione che deriva dalla differenza tra setpoint e valore
istantaneo. La grandezza in uscita del regolatore è il
valore regolante. Il blocco CTRL_PID possiede per queste grandezze
i seguenti ingressi e uscite.
Abbreviazione di regolazione
Denominazione
Parametro di I/O su CTRL_PID
W
Setpoint
SP
X
Valore istantaneo
PV
E
Scarto di regolazione
ER
Y
Grandezza regolante
LMN
Tramite i parametri "GAIN", "TN" e "TV" si definisce l'influenza
delle tre componenti sul comportamento dinamico dalla
regolazione.
Tramite la parte proporzionale viene definita l'amplificazione
del regolatore. Nello scostamento viene moltiplicato con "GAIN" e
rappresenta la parte proporzionale della grandezza regolante.
Effetto: tanto maggiore è nello scostamento di regolazione,
tanto più grande è la reazione del regolatore
sull'attuatore.
La parte integrale serve per eliminare lo scostamento residuo
della regolazione.
Effetto: lo scostamento della regolazione viene integrato nel tempo
(diventa quindi sempre più grande) e sommato alla grandezza
regolante. In questo modo si evita che permanga una differenza fra
il valore setpoint e il valore istantaneo.
Per aumentare la velocità della regolazione, si utilizza
la parte differenziale. La velocità della variazione dello
scostamento della regolazione viene collegato all'attuatore.
Effetto: se non scostamento della regolazione cambia velocemente,
anche il segnale regolante cambia velocemente. In questo modo si
raggiungono tempi di regolazione più brevi.
Ulteriori informazioni pratiche sull'argomento Tecnica della
regolazione si trovano nel libro "Regolare con SIMATIC" edito
da Publicis MCD Verlag. ISBN 3-89578-147-9 (Versione inglese in
preparazione).
Come mai con le unità analogiche di uscita ridondanti da ogni unità si riceve solo la metà della corrente prevista?
Descrizione
Si tratta qui di una parte del concetto per l'interrogazione della periferia ridondante. Questa agisce in modo che, in caso di fuori servizio di una unità analogica di uscita, il colpo di corrente per l'unità ancora integra sia limitato. Le unità analogiche di uscita devono essere cablate secondo gli esempi di collegamento del manuale "Sistema di automazione S7-400H, sistemi ad alta disponibilità "- nell'articolo con ID: 1186523.
Si possono utilizzare come ridondanti solo unità analogiche di uscita con uscite in corrente. Le unità analogiche di uscita vengono collegate in parallelo e forniscono insieme la piena corrente di uscita per l'attuatore da collegare.
Se entrambe le unità analogiche sono impiegate nel compito di automazione, le due unità forniscono ciascuna la metà della corrente che deve essere emessa in quel momento. Se si arriva ad un fuori servizio di una unità, questo viene riconosciuto e l'unità ancora presente fornisce il valore completo - il colpo di corrente sull'unità analogica vale quindi in caso di guasto max. 50% della corrente complessiva.
Se si arriva ad un fuori servizio di una unità analogica ridondante, il valore di uscita cade brevemente sulla metà e, dopo la reazione del programma, viene elevato nuovamente al valore corretto.
Le unità analogiche ridondanti forniscono una corrente minima di ca. 120 µA per unità (complessivamente ca. 240 µA), affinché, tenendo conto della tolleranza, venga emesso sempre un valore positivo. Anche un valore sostitutivo progettato di 0 mA fornisce sempre i valori minimi.
Per la progettazione di unità analogiche di uscita ridondanti si impiegano i blocchi della libreria "Redundant IO".
Ulteriori informazioni si trovano nella Guida in linea di PCS 7 sotto "Start > Simatic > Documentazione > PCS 7 - Manuale delle funzioni Sistemi di guida del processo ad alta disponibilità" e la Guida in linea dei blocchi.
Il tempo fino al riconoscimento del fuori servizio vale max. un ciclo OB (ciclo di inserimento del modulo/immagine di processo parziale). L'OB per l'inserimento del modulo deve essere scelto lato progettazione in modo che in caso di fuori servizio di un modulo gli attuatori collegati non reagiscano.
Se nella creazione è stata scelta una immagine di processo parziale troppo lenta e nella elaborazione si è oltre il tempo di reazione degli attuatori, occorre modificare la progettazione dell'unità di uscita portandola in una immagine di processo più veloce.
Inoltre è necessario che i blocchi che comandano l'uscita ridondante vengano inseriti in un gruppo di esecuzione più veloce.
Per il funzionamento delle unità analogiche sono necessari i driver di canale CH_AO e i driver unità che vengono creati ed inseriti durante la compilazione, se è scelta l'opzione "Crea/aggiorna driver unità". Vengono quindi inseriti e interconnessi i necessari blocchi MODxx in uno schema "@". Il driver unità non dovrebbe essere spostato manualmente dall'utente nella sequenza di esecuzione.
I driver di canale vengono inseriti nel CFC direttamente dall'utente.
Se il driver di canale è stato spostato dall'utente, alla successiva compilazione del CFC si dovrebbe scegliere l'opzione "Crea/aggiorna driver unità", in modo che questo wizard se necessario modifichi la posizione di inserimento del driver dell'unità
Avvertenza
Fare attenzione che i blocchi driver di canale non vengano spostati manualmente nella sequenza di esecuzione, poiché questo può portare a un funzionamento non sincrono tra il blocco di uscita ridondante CH_AO / e a una alterazione del segnale di uscita.
Ricerca
Sicuro dall'errore, ridondanza
Qual è l'impegno di memoria dei blocchi di libreria SIMATIC PCS 7 V6.0 e dei template nello AS?
Descrizione
Nelle tabelle seguenti si trova l'impegno di memoria dei blocchi standard SIMATIC PCS 7 V6.0 e dei template.
Blocco funzionale
Memoria di CODICE specifica istanza
occupazione
in byte
Memoria
DATI
specifica istanza
occupazione
in byte
Memoria per CODICE
FB
occupazione
in byte
ADD4_P
FC256
64
0
132
ADD8_P
FC257
96
0
212
AVER_P
FB34
40
54
376
COUNT_P
FB36
40
54
348
CTRL_PID
FB61
40
604
6728
CTRL_S
FB76
40
644
9024
DEADT_P
FB37
40
126
712
DIF_P
FB38
40
72
510
DIG_MON
FB62
40
482
1686
DOSE
FB63
40
592
4496
ELAP_CNT
FB64
40
334
1094
FMCS_PID
FB114
40
772
6660
FMT_PID
FB77
40
856
6494
INT_P
FB40
40
84
876
INTERLOK
FB75
20
78
1162
LIMITS_P
FB41
20
58
224
MEANT_P
FB42
20
154
1314
MEAS_MON
FB65
40
376
1494
MESSAGE
FB43
40
278
692
MOT_REV
FB67
40
382
3784
MOT_SPED
FB68
40
382
4564
MOTOR
FB66
40
364
2142
MSG_NACK
FB78
40
274
740
MUL_R4
FC262
64
0
132
MUL_R8
FC263
96
0
212
OB1_TIME
FB69
40
70
1830
OP_A
FB45
20
56
164
OP_A_LIM
FB46
20
68
366
OP_A_RJC
FB47
20
68
396
OP_D
FB48
20
44
294
OP_D3
FB49
20
46
1144
OP_TRIG
FB50
20
44
174
POLYG_P
FC271
180
0
1186
PT1_P
FB51
20
66
346
R_TO_DW
FC282
40
0
272
RAMP_P
FB52
40
64
532
REC_BO
FB208
20
128
2364
REC_R
FB210
20
476
1340
SEND_BO
FB207
20
110
1676
SEND_R
FB209
20
478
3894
RATIO_P
FB70
40
134
892
SPLITR_P
FC272
174
0
654
SWIT_CNT
FB71
40
316
996
VAL_MOT
FB74
40
382
3790
VALVE
FB73
40
366
2736
Tabella 1 Blocchi funzionali SIMATIC PCS 7
Blocco funzionale
Memoria per CODICE
FB
occupazione
in byte
Memoria per CODICE specifico istanza
occupazione
in byte
Memoria DATI
FB
occupazione
in byte
Memoria DATI specifica istanza
occupazione
in byte
CH_AI
FC 275
4492
530
0
0
CH_AO
FC 276
1344
764
0
0
CH_DI
FC 277
314
270
0
0
CH_DO
FC 278
286
396
0
0
CH_U_AI
FC 283
4736
714
0
0
CH_U_AO
FC 284
1436
912
0
0
CH_U_DI
FC 285
532
414
0
0
CH_U_DO
FC 286
434
604
0
0
IM_DRV
FB 90
10735
969
0
4290
MOD_1
FB 91
4846
448
0
326
MOD_2
FB 92
5396
448
0
422
MOD_D1
FB 93
10354
522
0
666
MOD_D2
FB 94
9266
522
0
1070
MOD_3
FB 95
4862
442
0
428
MOD_MS
FB 96
7126
522
0
720
MOD_HA
FB 97
3804
414
0
328
MOD_CP
FB 98
6458
516
0
320
MOD_PAL0
FB 99
4570
522
0
384
MOD_PAX0
FB 112
4476
522
0
448
DREP
FB 113
13984
1494
0
782
DREP_L
FB 125
20506
1424
498
812
RCV_341
FB 121
9020
130
0
870
SND_341
FB 120
3924
130
0
284
P_RCV_RK
FB 122
2990
20
0
96
P_SND_RK
FB 123
2736
20
0
100
MODB_341
FB 80
8186
20
0
630
OB_DIAG
FB 124
4658
903
0
80
OB_DIAG1
FB 118
7866
1048
0
308
DPAY_V0
FB 108
16609
1657
0
1680
DPAY_V1
FB 115
11193
1731
0
498
PADP_L00
FB 109
17896
1474
498
562
PADP_L01
FB 110
18842
1474
498
878
PADP_L02
FB 111
20078
1474
498
1252
PADP_L10
FB 116
18600
1740
498
526
PA_AI
FB 101
1726
20
0
228
PA_AO
FB 103
2672
40
0
270
PA_DI
FB 104
1466
20
0
198
PA_DO
FB 105
2446
40
0
220
PA_TOT
FB 102
1826
20
0
232
PO_UPDAT
FC 279
404
52
0
0
RACK
FB 107
8449
855
0
234
SUBNET
FB 106
4940
720
0
210
OB_BEGIN
OB_END
FB 100 FC 280
22196
-
4632
-
Tabella 2 Blocchi di comunicazione e di diagnostica SIMATIC PCS 7
Nome schema CFC (template)
Memoria di CODICE
FB
occupazione
in byte
Memoria di CODICE
specifica istanza
occupazione
in byte
Memoria
DATI
specifica istanza
occupazione
in byte
Anamon
6107
633
376
Cascade
13020
2922
1344
Digmon
2126
370
482
Dose
10252
1188
676
DoseLiq
11510
1476
680
MotRev
4500
1588
386
MotSpeed
5280
1588
386
Motor
2858
826
364
MotorI
3993
899
446
PidCtrl
13022
2082
674
Ratio
13558
6490
2006
SetPoint
1840
798
68
SplitRng
13671
2467
674
Valve
3452
1144
370
Valve_1FB
3452
874
366
ValveI
4581
1219
448
ValveM
4506
1588
386
Tabella 3 Template SIMATIC PCS 7
A cosa occorre fare attenzione con rampa di setpoint attivata, affinché nella commutazione da funzionamento manuale / a seguire a funzionamento automatico del "CTRL_PID" non si arrivi a sovraelongazioni del valore istantaneo?
Descrizione
È necessario tener conto di quanto segue.
Il setpoint deve essere impostato sul valore istantaneo attuale, affinché il regolatore cominci sul punto di lavoro corretto e non causi alcun gradino della grandezza regolante.
Per questo sono necessarie le seguenti impostazioni:
SP_TRK_ON = 1
// solo con PCS7 V6 e successivi
SP_TRK_ON = NOT QMAN_AUT
// solo con PCS7 V5 e precedenti
SPBUMPON = 1;
SPRAMPOF = 0;
SPURLM e SPDRLM
// a seconda della velocità
// di variazione desiderata del setpoint;
I parametri "LIOP_INT_SEL", "SPEXON_L" e "SPEXTSEL_OP" devono essere scelti in modo che non sia impostato alcun funzionamento di setpoint esterno:
QSPEXTON = 0.
Come si possono editare ulteriori testi di segnalazione - solo come evento e campo OS - in un blocco in grado di gestire segnalazioni SIMATIC PCS 7 V5.x?
Descrizione:
I blocchi in grado di gestire segnalazioni in SIMATIC PCS 7 V5.x contengono il blocco Alarm_8P (SFB35).. Qui per ciascuno degli 8 allarmi sono progettabili 10 testi di segnalazione. Poiché i blocchi PCS7 sono dotati dell'attributo "S7_alarm_ui", tramite il blocco sono editabili solo l'evento (Text3) ed il campo OS (Text2). Mentre Text1 (provenienza) e Text4 e Text5 sono riservati. Text6 ... Text10 possono essere però progettatati liberamente. Per editare Text6 ... Text10, procedere come segue.
Passare nella visualizzazione "Vista tecnologica".
Sotto la cartella tecnologica vengono ora visualizzate le segnalazioni di tutti i i blocchi in grado di gestire segnalazioni compresi negli schemi CFC. Qui è possibile una editazione di Text6 ... Text10.
Avvertenza
Ulteriori informazioni relative alla attribuzione dei testi di segnalazione tra ES e OS (WinCC) si trovano nell'articolo con ID 680629 .
Ricerca
Progettazione di segnalazioni
Come si può, nella creazione del drive per unità, eliminare la segnalazione "Per il blocco CH_AI mancano file necessari. Fare attenzione che occorre installare esattamente la versione della libreria dalla quale questo blocco è stato importato"?
Istruzioni
La seguente segnalazione di errore nella creazione del drive per unità indica che si utilizzano blocchi derivanti da una versione della libreria diversa da quella attualmente integrata: "Per il blocco CH_AI mancano file necessari. Fare attenzione che occorre installare esattamente la versione della libreria dalla quale questo blocco è stato importato".
Rimedio
Tenere conto delle avvertenze dettagliate relative alle installazione di librerie nel manuale "PCS 7 - Aggiornamento software senza l'utilizzo di nuove funzioni" nel capitolo 3.5 - nell’articolo con ID: 21407325. Se si effettua l'installazione secondo queste avvertenze, l'errore citato in alto non dovrebbe più comparire.
Comportamento del segnale QBAD sui blocchi CH dopo il ritorno in servizio di una stazione con l'impostazione errata delle proprietà della CPU
DOMANDA
Perché dopo il fuori servizio ed il ritorno in servizio di uno
slave PROFIBUS DP (p. es. ET 200M) il driver CH_AI segnala sempre
anomalia sullo slave (QBAD=1)?
RISPOSTA
Una possibile causa per questo può essere che le proprietà della
CPU sono state impostate in modo errato. Verificare perciò nella HW
Config, nelle "Proprietà della CPU > Scheda Ciclo/Merker di
clock > Parametro "OB85 - Richiamo con errore di accesso alla
periferia", se è impostato "Solo errori in arrivo e in partenza",
opp. oppure, se necessario, modificarlo.
Solo così è garantito che l'errore di accesso alla periferia
(parametro di uscita QPERAF) viene analizzato correttamente.
Inoltre con questa impostazione si risparmia tempo di ciclo, poiché
esso, in determinate circostanze, può crescere a causa di ripetuti
richiami dello OB 85.
Questa impostazione è prescritta tassativamente nel caso di
utilizzo del concetto di driver SIMATIC PCS 7! Informazioni
sull'argomento si trovano nel manuale di progettazione, capitolo
4.1.2 "Particolarità dei blocchi organizzativi" - nell'articolo con
ID 1216666. Tenere conto anche dell'articolo con ID 10331925 e
dell'articolo con ID 6479471.
Nota
Con SIMATIC PCS 7 Versione 6.0, per tutti i progetti PCS 7 questa è
una preimpostazione standard nella HW Config.
Progettazione tramite gli FC dalla FM350 Library - è possibile analizzare tutti gli 8 canali
Con questo metodo si progetta un insieme di blocchi per inserire i corrispondenti FC dalla FM350 Library. Ulteriori avvertenze si trovano nel manuale "Unità contatori FM 350-2 Configurazione e parametrizzazione", che è disponibile nell’articolo con ID 1105178.
Progettazione in collegamento con il blocco driver CH_CNT (FB127) della PCS 7 Library V6.x - consente l’accesso solo a 4 canali I blocchi, che vengono forniti con l'unità, non sono necessari per PCS 7, poiché questo necessita solo dei blocchi che sono già presenti a partire dalla PCS 7 Library V6.x (da PCS 7 V6.0 SP3).
Modifiche delle possibilità di progettazione del blocco CH_CNT (FB127): da V7.x con 8 canali possibili
Per utilizzare i quattro canali addizionali (4-7), con i blocchi CH_CNT per questi canali porre gli ingressi USE_CNT opp. USE_MSRV (Figura 04) del blocco su TRUE. Con questi 4 canali occorre fare attenzione che questi vengono letti ciclicamente dall'unità come record di dati. Il motivo per la lettura ciclica è che questi valori di conteggio e di misura non si trovano nell'immagine di processo della FM350-2 Counter. Per motivi di performance questi due ingressi dovrebbero essere posti su TRUE, solo se è necessaria questa funzionalità.
Anche con i 4 canali della FM350-2 i counters che si trovano nell'immagine di processo (canali 0-3) possono utilizzare l'opzione della lettura ciclica per i singoli canali impostando gli ingressi USE_CNT opp. USE_MSRV. I occorre però fare attenzione che questo va a carico delle performance.
Avvertenza Prima di eseguire i passi seguenti, istallare il software FM 350-2 Counter.
N.
Modo di procedere
1
Nella HW Config inserire una unità contatori FM350-2 e selezionarla (Figura 01). Fare un doppio clic sull'unità FM (Figura 01), per aprire la finestra di parametrizzazione per FM350-2 Counter.
Figura 01: Configurazione hardware
2
Nella finestra di parametrizzazione per la FM350-2 Counter eseguire il comando di menù "Modifica > Specifica canali ", per impostare i canali (Figura 02).
Figura 02: Parametrizzazione dell'unità di conteggio
3
In questa finestra definire le impostazioni dei canali.
Figura 03: Specifica dei canali
Avvertenza
Nella parametrizzazione occorre tenere conto del tipo dati scelto per i valori di conteggio letti (User_type1 e User_type2).
In questo esempio lo User_Type 1 è parametrizzato con WORD e User_Type 2 con DWORD.
Progettazione del blocco CH_CNT (FB127) in CFC.
N.
Modo di procedere
1
Inserire nello schema CFC il blocco CH_CNT (FB127).
Figura 04: Blocco CFC dell'unità contatori
2
Nella tabella dei simbolici creare i simbolici per gli indirizzi di start dell'unità FM 350-2.
Figura 05: Impostazioni nella tabella dei simbolici
Fare però attenzione a quanto segue.
In funzione della scelta del tipo di dati nella parametrizzazione della FM 350-2 con la HW Config per User_Type1 opp. User_Type2, si deve scegliere EW per WORD opp. ED per DWORD.
L'indirizzo per UserType1 deve cominciare dall'indirizzo di base dell'unità + 8 byte (p. es. indirizzo base = 512; ED520 opp. EW520).
In quest'esempio l'indirizzo di start dell'unità è 512.
Il primo canale è stato impostato con WORD, per cui nella tabella dei simboli si deve registrare EW520.
L'indirizzo per UserType2 deve cominciare dall'indirizzo base dell'unità + 12 byte (p. es. indirizzo base = 512; ED524 opp. EW524).
Nel nostro esempio registrare ED 524 nella tabella dei simboli.
Con il tipo dati WORD si possono assegnare ancora i simbolici per gli indirizzi "Indirizzo base" + 10 e "Indirizzo base" + 14. Con organizzazione a canali, valore di misura e valore di conteggio devono essere uno vicino all'altro nell'immagine di processo. La sequenza può essere: valore di conteggio opp. valore di misura e viceversa. Però per un canale si può definire solo un simbolico dell'indirizzo di inizio del valore di conteggio e del valore di misura.
3
Adesso collegare il parametro di ingresso LATCH con il canale corrispondente.
Figura 06: Collegamento manuale del blocco CFC
4
Avviare la compilazione degli schemi CFC
Figura 07: Compilazione degli schemi con l'opzione "Creazione di driver unità"
5
Blocco dopo la compilazione CFC
Figura 08: Blocco interconnesso e parametrizzato in CFC
Avvertenza
Nella compilazione con l'impiego della funzione "Crea driver unità" viene eseguito automaticamente quanto segue.
Parametrizzazione del blocco
Collegamento degli ingressi LADDR e CHANNEL
Collegamento dell'ingresso MODE con l'uscita OMODEx del blocco FM_CNT
Collegamento della struttura FM_DATA con la struttura con lo stesso nome del blocco FM_CNT
Esempio per l'indirizzamento dei canali del blocco CH_CNT (FB127)
Se per la rappresentazione dei valori si utilizza il formato dati "WORD", allora i valori dei canali 0-3 si trovano nell'immagine di processo. I valori dei canali 4-7 non si trovano nell'immagine di processo e devono essere letti tramite "Leggi record di dati".
L'indirizzamento dei canali che si trovano nell'immagine di processo avviene come descritto nella Guida in linea. In questo esempio viene utilizzato l'indirizzo di base 512.
Canali nell'immagine di processo
Canale 0: Indirizzo di base + 8 byte = EW 520
Canale 1: Indirizzo di base + 10 byte = EW 522
Canale 2: Indirizzo di base + 12 byte = EW 524
Canale 3: Indirizzo di base + 14 byte = EW 526
Con il formato dati DWORD solo 2 canali sono disponibili nell'immagine di processo.
Canali all'esterno dell'immagine di processo (questi vengono letti tramite "Leggi record di dati")
Canale 4: Indirizzo di base + 4 byte = EW 516
Canale 5: Indirizzo di base + 5 byte = EW 517
Canale 6: Indirizzo di base + 6 byte = EW 518
Canale 7: Indirizzo di base + 7 byte = EW 519
Per l'indirizzamento di questi canali (4-7) vale: Indirizzo di base dell'unità + il numero di canale.
Avvertenza Ulteriori informazioni sulla parametrizzazione dell'unità del blocco si trovano nella Guide linea del blocco "CH_CNT" (FB127).
Come si può eliminare la segnalazione di errore "Value BITVAL is not defined in file AL_CHN.xml / CH_DI." nel protocollo del generatore di driver?
Motivo Questa segnalazione di errore può essere causata da un collegamento non ammesso di un driver di ingresso.
Esempio
Nel progetto si utilizza un blocco CH_DI che, tramite il wizard di import/export (IEA), è stato importato nel progetto. In questa operazione è stata scelta l'opzione che il simbolo venga inserito nella tabella dei simbolici.
Figura 01
Se dopo l'import nella tabella dei simboli, questo simbolo erroneamente viene collegato ad 1 bit di ingresso, il parametro di ingresso VALUE del blocco CH_DI risulta collegato ad una parola di ingresso. Questo nella generazione della struttura del driver porta alla segnalazione di errore citata.
Rimedio
Correggere il collegamento simbolico del driver di ingresso (blocco CH_DI) in CFC.
Avvertenza
Una verifica della plausibilità ha luogo sia in IEA, che anche in CFC.
Ricerca
Generatore di driver, collegamenti simbolici