visualizza l'elenco degli articoli

ES - SIMATIC Manager -- Creazione programma -- CFC - Utilizzo delle biblioteche dei blocchi  
Cosa di deve considerare nella modifica degli indirizzi simbolici dei moduli I/O? 
Come viene progettato uno slave Modbus con l'aiuto del blocco PCS 7 "RCV_341" (FB 121)? 
Perché sul blocco driver "CH_AI" si riceve il segnale "QBAD"? 
Significato dell'ingresso "Sample_T" 
Perché il blocco INT_P emette sull'uscita valori non ammessi? 
Perché il blocco CH_AI con l'opzione "Genera driver unità" non viene collegato automaticamente? 
Come si possono modificare nei blocchi standard le classi di segnalazioni preimpostate? 
È possibile utilizzare blocchi della libreria CFC per le CPU S7-300 anche in un programma per una CPU S7-400? 
Significato dell'ingresso VALUE_QC sul blocco CH_DI 
Perché sul blocco driver CH_AI il valore simulato non viene emesso opp. come si può ciononostante simulare un valore? 
Differenze tra circuiti di regolazione con e senza stabilizzazione  
Modo di operare nella ottimizzazione di regolatore con il PCS 7 PID-Tuner (PCS 7 V5.1)  
Significato dei parametri "GAIN", "TN" e "TV" con CTRL_PID 
Come mai con le unità analogiche di uscita ridondanti da ogni unità si riceve solo la metà della corrente prevista? 
Qual è l'impegno di memoria dei blocchi di libreria SIMATIC PCS 7 V6.0 e dei template nello AS? 
A cosa occorre fare attenzione con rampa di setpoint attivata, affinché nella commutazione da funzionamento manuale / a seguire a funzionamento automatico del "CTRL_PID" non si arrivi a sovraelongazioni del valore istantaneo? 
Come si possono editare ulteriori testi di segnalazione - solo come evento e campo OS - in un blocco in grado di gestire segnalazioni SIMATIC PCS 7 V5.x? 
Come si può, nella creazione del drive per unità, eliminare la segnalazione "Per il blocco CH_AI mancano file necessari. Fare attenzione che occorre installare esattamente la versione della libreria dalla quale questo blocco è stato importato"? 
Comportamento del segnale QBAD sui blocchi CH dopo il ritorno in servizio di una stazione con l'impostazione errata delle proprietà della CPU 
Come si interconnette una FM350-2 in PCS 7? 
Come si può eliminare la segnalazione di errore "Value BITVAL is not defined in file AL_CHN.xml / CH_DI." nel protocollo del generatore di driver? 

Cosa di deve considerare nella modifica degli indirizzi simbolici dei moduli I/O?Vai all'inizio
Numero di ordinazione:

Descrizione
Già in fase di configurazione dei moduli I/O è possibile, parametrizzare con simboli gli indirizzi I/O. Nella configurazione hardware non si dovrebbe eseguire una modifica successiva dei simboli o dei relativi indirizzi. Ai blocchi di driver di canali già collegati nel programma CFC possono essere assegnati indirizzamenti indesiderati. Per modificare i simboli già creati utilizzare sempre la tabella dei simboli. La tabella dei simboli può essere modificata direttamente o utilizzando la funzione Export/Import con un programma di calcolo delle tabelle.

Di seguito viene descritto a cosa si deve fare attenzione quando si modificano indirizzi simbolici già collegati nel programma CFC.

Istruzioni
In fase di configurazione dell'hardware sono stati configurati i seguenti simboli per ingressi in diversi moduli:
 
Simbolo Indirizzo Modulo

Input 1

IW 512

Analog Input Module AI 8x13Bit, campo indirizzo: 512..527

Input 2

IW 528

Analog Input Module AI 8x13Bit, campo indirizzo: 528..543

Nello schema CFC i due ingressi sono stati già collegati con i relativi blocchi di driver. Il programma AS è stato compilato con l'opzione "Crea driver unità".


Figura 01: Blocchi di driver di canale nello schema CFC

In seguito ad una modifica successiva della connessione ora gli indirizzi dei simboli devono essere adeguati. Una modifica nella configurazione hardware determinerebbe una connessione indesiderata nel programma AS.
Affinché i blocchi di driver siano connessi con i corretti indirizzi hardware, procedere come indicato di seguito.
 
N. Procedura
1 Aprire la tabella dei simboli del programma S7 e cercare i simboli degli ingressi.


Figura 02: Simboli degli ingressi dei moduli

2 Sostituire i valori nella colonna dell'indirizzo. Dopo aver modificato il primo valore, il sistema riconosce che sono presenti due indirizzi identici e questo viene contrassegnato come un conflitto. Dopo aver modificato il secondo indirizzo, salvare la tabella dei simboli.


Figura 03: Modifica dell'indirizzamento

Anche nell'editor dei simboli della configurazione hardware ora sono registrati correttamente i simboli.


Figura 04: Simboli modificati dal punto di vista della configurazione hardware

Avvertenza
Solo in caso di modifica degli indirizzi nella tabella dei simboli, il blocco di driver viene collegato al nuovo indirizzo. Vengono spostati anche i collegamenti per il monitoraggio dei moduli (MS, Mode, DataXchg). Se però viene modificato il nome nella colonna "Simbolo", si modifica anche solo il nome simbolico. L'indirizzo e il collegamento ai driver del modulo rimane invariato.

3  Compilare di nuovo il programma AS con l'opzione "Crea driver unità" e aggiornare la vista (F5) nel programma CFC.
Con questa procedura sono stati adeguati l'indirizzo del collegamento del valore di processo e la connessione dei collegamenti (MS, Mode, DataXchg) con i driver del blocco.


Figura 05: Nuova connessione di blocchi di driver di canale

Ambiente di creazione
Le immagini in questa FAQ sono state create con SIMATIC PCS 7 V7.1 SP3.

Come viene progettato uno slave Modbus con l'aiuto del blocco PCS 7 "RCV_341" (FB 121)?Vai all'inizio
Numero di ordinazione:

Descrizione
Con il blocco "RCV_341" è possibile ricevere dati da un sistema master Modbus.
Esso richiama i blocchi FB 122 e FB 80, così come SFB 35 ed è in grado di emettere segnalazioni tramite Alarm 8P.

Il tipo di dati ricevuti dipende dal singolo Function Code (FC) del telegramma Modbus. Questo definisce quale tipo di dati vengono letti opp. scritti.
Nella tabella seguente sono rappresentati sia i diversi Function Code che il loro significato come anche il loro indirizzamento.
 

READ Data

WRITE Data

Modbus Data Memory
("DPRAM")

Start Address

FC 01

FC 05

Single Coil (HC)

1 Hex 

 

FC 15

Multiple HC

FC 02

 

Input Status (IC)

10001 Hex

 

 

Reserve (not used)

20001 Hex

FC 04

 

Input Register (IR)

30001 Hex

FC 03

FC 06

Holding Register (HR)

40001 Hex

 

FC 16

Multiple HR

Una descrizione più dettagliata dei singoli Function Code si trova nell’articolo con ID: !1220184!.

Requisiti hardware e software
Per collegare un ET200M come slave Modbus a PCS 7 sono necessari i seguenti componenti hardware e software:

  • Modulo CP 341: 6ES7 341-1xH01-0AE0 (x:= A: RS232; x:= B: TTY; x:= C: RS422 / 485).
    Questa scheda viene fornita sempre con il CD di installazione per la comunicazione PtP.
  • Single-License (MODBUS-Slave): 6ES7 870-1AB01-0YA0.
    Questa fornitura contiene il CD di installazione per il driver caricabile MODBUS slave, documentazione ed un dongle hardware per il CP 341.
    La Single-License (MODBUS-Slave) può essere ordinata anche senza software e documentazione: 6ES7 870-1AB01-0YA1.

Con una esecuzione ridondante dell'ET200M sono necessari due CP 341 e due licenze. In questo caso basta ordinare una volta la licenza con il software e documentazione.

Progettazione
Per la ricezione dei dati nella modalità Modbus Slave tramite il blocco "RCV_341" sono necessari i seguenti passi.
 

N.

Modo di procedere

1

Nella HW Config collegare un sistema master DP ed inserire tramite drag & drop un ET 200M.

2

Inserire un CP 341 nell'ET 200M.


Figura 01

3

Aprire le proprietà del CP 341 [1] e nella scheda Generale fare clic sul pulsante "Parametro" [2].


Figura 02

4

Impostare il protocollo su "Modbus-Slave" [3].

5

Aprire le impostazioni del protocollo con un doppio clic su "Protocollo" [4]. Parametrizzare le corrispondenti posizioni di memoria e valori limite per i diversi Function Code.
Ad esempio DB 20 per i Function Code 03, 06 e 16.


Figura 03

Quando il master Modbus invia un telegramma, questo viene opportunamente analizzato dallo slave e, sulla base del Function Code nel telegramma, i dati vengono memorizzati nei blocchi di dati e nei merker impostati nel CP 341 (p. es. DB 20 bei FC 03, 06, 16).

6

Caricare una volta il driver nel CP 341 (clic su "Carica driver" Figura 02 [5]).

7

Compilare e caricare la HW Config.

8

Creare ora uno schema CFC sul lato dello slave Modbus.

9

Inserire in questo schema CFC un blocco "RCV_341".

10

Con il parametro "LADDR" impostare l'indirizzo del CP 341 dalla HW Config.

11

Modificare il parametro "MODB_SL" sul valore "1" (in questo modo il valore "R_DATA" non può essere modificato, poiché il blocco ora lavora solo nella modalità Slave).

Nella compilazione ora i parametri "MODE", "SUBN1_ID" opp. "SUBN2_ID", così come "RACK_NO" e "SLOT_NO" vengono parametrizzati opp. interconnessi automaticamente.


Figura 04

12

Creare ora il DB 20 impostato nelle proprietà del CP 341 nel quale devono essere memorizzati dati ricevuti.

13

Dopo che gli schemi sono stati caricati, è possibile visionare i dati ricevuti p. es. tramite una corrispondente tabella delle variabili.


Figura 05

Perché sul blocco driver "CH_AI" si riceve il segnale "QBAD"?Vai all'inizio
Numero di ordinazione:

Descrizione
Sul blocco driver "CH_AI" compare un "QBAD", quando come tipo di misura si imposta "TC-IL" (termocoppia; linearizzazione interna) per la corrispondente unità analogica di ingresso.
Questo tipo di misura viene supportato solo con lo hotfix 2 per PCS 7 V5.0 + SP2. Questo hotfix si può ordinare gratuitamente tramite l'articolo con ID 5934475.

Installare lo hotfix e copiare manualmente nel programma la funzione FC275 dalla libreria dei blocchi. In questo modo il vecchio driver (data di modifica 16.11.1999) viene sostituito con il nuovo (data di modifica 16.10.2000). Con questo nuovo driver il tipo di misura "TC-IL" funziona.

Attenzione:
Poiché il driver deve essere copiato manualmente nel progetto, la modifica del driver vale solo per il progetto attuale. Per nuovi progetti o altri progetti si deve copiare nuovamente la funzione FC275 manualmente.

Ricerca:
Accesso alla periferia, Driver di canale


Significato dell'ingresso "Sample_T"Vai all'inizio
Numero di ordinazione:


DOMANDA:
Come si progetta all'ingresso "Sample_T"?

RISPOSTA:
L'ingresso "Sample_T" si trova tra l'altro sui blocchi DIF_T, CTRL_PID e PT1_P. Questi blocchi hanno una cosa in comune: essi riproducono il comportamenti di elementi di trasferimento con funzionamento continuo nel tempo. Il comportamento del segnale di ingresso/uscita di questi elementi di trasferimento viene definito da parametri come TN, TV opp. GAIN.

L'elaborazione in computer digitali avviene però in modo discreto nel tempo. Questo significa che i calcoli dalla funzione di trasferimento richiedono un tempo finito oppure che avvengono a distanze temporali discrete. Questo tempo non è affatto trascurabile e deve essere preso tassativamente in considerazione nel calcolo. Per questo serve l'ingresso "Sample_T". Tramite questo ingresso si comunica al blocco in quale intervallo di tempo esso viene richiamato.
Richiamare questi blocchi sempre in un OB di interrupt di schedulazione orologio. Solo in questi il blocco viene elaborato in un ciclo di durata costante ed il tempo del ciclo di questo OB di interrupt di schedulazione orologio può essere indicato direttamente sul parametro di ingresso "Sample_T".

In PCS 7 V4.0x si deve rilevare lo OB di interrupt di schedulazione orologio che deve essere richiamato e indicare sull'ingresso "Sample_T" il tempo di ciclo progettato per questo OB.

Dalla Versione 5 di PCS 7 l'ingresso "Sample_T" viene parametrizzato automaticamente con il tempo di campionamento corretto, se questo è stato selezionato nel dialogo "Compilazione". Il CFC riconosce questo dall'attributo di sistema "S7_sampletime = 'true' " sul parametro di ingresso "Sample_T".


Attenzione:
Non utilizzare il parametro "Sample_T" per modificare il comportamento I/O dell'elemento di trasferimento. Per questo utilizzare sempre il parametro appositamente previsto.

Perché il blocco INT_P emette sull'uscita valori non ammessi?Vai all'inizio
Numero di ordinazione:

Descrizione:
L'ingresso U del blocco INT_P è collegato p. es. con l'uscita di un blocco DIV_R. Se il blocco DIV_R esegue una divisione per 0, allora il blocco INT_P va in anomalia e la sua uscita emette solo valori non validi.

Rimedio
La divisione per 0 non è ammessa. L'utente deve evitare con un circuito esterno che all'ingresso del blocco venga collegato direttamente un valore indefinito. Nel caso di una divisione per 0, sul blocco DIV_R l'uscita ENO viene impostata a 0.

Ricerca 
Integrare, integrazione

Perché il blocco CH_AI con l'opzione "Genera driver unità" non viene collegato automaticamente?Vai all'inizio
Numero di ordinazione:

Descrizione:
Si utilizza una unità di ingresso con comunicazione HART e si posiziona in uno schema CFC un blocco driver di canale (p. es. CH_AI). Il parametro di ingresso "VALUE" del blocco driver di canale nello schema CFC è collegato con il simbolo per il canale di ingresso generato nella HW Config. Nella memorizzazione e compilazione con l'opzione "Genera driver unità" impostata, il blocco driver di canale ciò nonostante non viene collegato automaticamente.

Rimedio
I driver di unità nel tipo di funzionamento "HART" vengono collegati automaticamente solo se nella HW Config sono integrati anche gli apparecchi da campo HART.



Figura 1 Integrazione delle apparecchi da campo HART

Senza apparecchio da campo HART i driver unità vengono collegati solo se il tipo di funzionamento viene spostato su convertitore a due fili o convertitore a quattro fili.



Figura 2 Commutazione del tipo di funzionamento

Ricerca
MODE, driver bloc


Come si possono modificare nei blocchi standard le classi di segnalazioni preimpostate?Vai all'inizio
Numero di ordinazione:

Descrizione:
Procedere nel modo seguente:

  1. Trascinare il blocco corrispondente nello schema CFC.
  2. Passare nel SIMATIC Manager, nella cartella dei blocchi.
  3. Fare clic con il tasto destro del mouse sul blocco e aprire l'opzione "Proprietà speciali oggetto > Segnalazioni".

  1. Eliminare la selezione "disabilitato" dopo la classe di segnalazione che si intende modificare.

  1. Ritornare nello schema CFC ed importare il blocco tramite "Strumenti > Tipi di blocchi".
  2. Allora si può modificare la classe di segnalazione nel CFC.

Ricerca:
Progettazione di segnalazione

È possibile utilizzare blocchi della libreria CFC per le CPU S7-300 anche in un programma per una CPU S7-400?Vai all'inizio
Numero di ordinazione:

Descrizione
In alcune librerie del catalogo delle librerie del pacchetto CFC si fa differenza fra blocchi per CPU S7-300 e S7-400 (p. es. CFC Library: ELEM_300\Blocks for S7-300 e ELEM_400\Blocks for S7-400). L'impiego di blocchi dalla libreria per le CPU S7-300 in un programma con una CPU S7-400 non è possibile. 
Si riconosce che una libreria è prevista solo per una determinata serie di CPU dal corrispondente codice nel nome della libreria. Libreria senza un esplicito codice di CPU (p. es. ELEMENTA\Blocks) possono essere impiegati indipendentemente dal tipo di CPU.

Ricerca
Compatibilità

Significato dell'ingresso VALUE_QC sul blocco CH_DIVai all'inizio
Numero di ordinazione:

DOMANDA
Quale significato ha l'ingresso VALUE_QC del blocco CH_DI?

RISPOSTA
 Questo ingresso di stato del blocco CH_DI viene interconnesso automaticamente dal wizard del driver di unità, se la corrispondente unità è in grado di fornire uno stato di qualità.

Questo è il caso delle unità a 16 canali NAMUR.

  • Per ognuno dei 16 il segnale d'ingresso viene inviato alla CPU uno stato del valore (valore di misura valido/non valido).
  • Per ogni unità vengono trasferiti allora nell'immagine di processo degli ingressi 16 bit di dati e 16 bit di stato del valore.
  • Lo stato del valore dipende da: sorveglianza rottura conduttore, sorveglianza variabilità, allungamento di impulso, diagnostica con il tipo di sensore "Contatto di scambio".

Con l'impiego delle unità NAMUR - vedi anche l'articolo con ID 14930950 - viene interconnesso automaticamente nella connessione del bit di processo (VALUE)

Ricerca
Driver di canale, blocco driver


Perché sul blocco driver CH_AI il valore simulato non viene emesso opp. come si può ciononostante simulare un valore?Vai all'inizio
Numero di ordinazione:

Descrizione:
Da PCS 7 V5, per il nuovo concetto di driver PCS 7, viene utilizzato il blocco "CH_AI" come driver analogico di ingresso.
Questo blocco offre la possibilità di simulare il valore di ingresso.
Per questo c'è un ingresso SIM_ON, con il quale viene attivata la simulazione. Sull'ingresso SIM_V viene introdotto il valore della simulazione oppure esso viene realizzato tramite un circuito.
Quando la simulazione viene attivata con l'impostazione dell'ingresso "SIM_ON" (SIM_ON = TRUE), allora questo valore viene emesso sull'uscita "V".

Problema:
Questo funziona però solo se sull'ingresso "MODE " c'è un valore "MODE" valido. Questo è il caso quando il blocco driver è collegato con la denominazione simbolica di punto di misura (Ingresso "VALUE"), il corrispondente hardware è progettato ed il wizard del driver poi ha collegato il valore "MODE".
Se si inserisce un nuovo blocco CH_AI nello schema CFC, allora la simulazione non è possibile, perché il valore 16#0000 0000 non è un valore valido per "MODE".
Come è chiaro nella figura 1, il valore sull'ingresso "SIM_V" non viene emesso sull'uscita "V" nonostante la simulazione sia attivata.



Questo comportamento è ad esempio molto fastidioso quando si vogliono verificare parti del programma applicativo e la configurazione dell'hardware non è ancora avvenuta.
Ci sono due modi per ovviare al problema:

O si modifica il collegamento dell'uscita "V" del blocco driver ad un altro blocco con il qualesi può rendere disponibile un valore (p. es. OP_A_LIM). Questo però ha lo svantaggio che successivamente si deve provvedere a "rifare il collegamento"! Sussiste infatti il pericolo che in quella occasione venga effettuato qualche errore nei collegamenti oppure che questo venga completamente dimenticato!

Il metodo più semplice è quello di registrare manualmente sull'ingresso "MODE" un valore valido. Un valore valido è per esempio 16#0000 0109. Nella figura si vede un esempio.



Ricerca
Simulazione di valore di misura

Differenze tra circuiti di regolazione con e senza stabilizzazione Vai all'inizio
Numero di ordinazione:

DOMANDA
Quando si parla di un circuito di regolazione con opp. senza stabilizzazione?

RISPOSTA
Questa differenziazione serve per la caratterizzazione di circuiti di regolazione. La conoscenza del comportamento del circuito di regolazione è molto importante per l'impiego del PID Tuner di PCS 7.

Circuiti di regolazione senza stabilizzazione:
Sono circuiti di regolazione con comportamento integrale.

Circuiti di regolazione con stabilizzazione:
Sono circuiti di regolazione che non mostrano un comportamento integrale.
Per verificare il comportamento del circuito regolato, si può dare un gradino (di ingresso) al sistema oppure un impulso (di ingresso).

Gradino:
Con un gradino viene ad esempio spostata la posizione della valvola di adduzione di un serbatoio da APERTA 0% a 15%, valvola che poi rimane in questa posizione.

Impulso:
Anche con un impulso si modifica la posizione della valvola da 0% a 15%, ma questo solo p. es. per un minuto. Poi la valvola viene riportata sulla posizione 0%.

In funzione del sistema e del tipo di attivazione si hanno reazioni diverse. Sulla base delle reazioni del circuito regolato si può rilevare se si tratta di un circuito regolato con o senza stabilizzazione.

Nel seguito viene chiarita la differenza in funzione dell'attivazione del sistema e questo viene chiarito tramite un esempio.

Esempio per una attivazione ad impulso del circuito regolato
Il circuito regolato viene attivato da un impulso. Di conseguenza cambia il valore dell'attuatore [uscita LMN su CTRL_PID]. E in funzione del tipo di circuito regolato viene modificata la posizione di una valvola o il numero di giri di un motore per un determinato tempo.
In funzione del circuito regolato si possono ora impostare reazioni diverse [ingresso PV_IN su CTRL_PID]. 
Se il segnale assume l'andamento delle due curve Caso 1 oppure 2 nella figura seguente, allora si tratta di un sistema con stabilizzazione.
L'andamento delle curve nel Caso 3 e 4 nella figura contraddistingue un circuito regolato senza stabilizzazione.

Nella figura si vede la reazione ad una attivazione di tipo ad impulso del circuito regolato.



a) Nell'esempio è rappresentato un serbatoio che viene riscaldato tramite uno scambiatore di calore.
L'attuatore è la valvola e la grandezza regolata è la temperatura.
Se ora viene dato un impulso all'attuatore, la temperatura nel serbatoio aumenta.
Dopo la chiusura della valvola, la temperatura si abbassa nuovamente al livello dell'ambiente.
Questo avviene poiché l'energia di riscaldamento viene ceduta all'ambiente oppure perché, in altre parole, ha luogo una "stabilizzazione".
Si tratta quindi di un circuito regolato con stabilizzazione.

Nella figura si vede un circuito con stabilizzazione e la reazione ad una attivazione di tipo ad impulso.



b) In questo esempio è rappresentato un serbatoio con una valvola di adduzione. Come attuatore c'è la valvola e la grandezza regolata è il livello del serbatoio.
Se ora la valvola viene aperta, il livello del serbatoio cresce. Dopo la chiusura della valvola, il livello non diminuisce, ma rimane bensì costante. Non si ha alcuna "stabilizzazione" come nel caso precedente.
Si tratta quindi di un circuito regolato senza stabilizzazione.
Nella figura si vede un circuito senza stabilizzazione e la reazione ad una attivazione di tipo ad impulso.



Esempio per una attivazione a gradino del circuito regolato.

Il circuito regolato viene attivato da un gradino. A questo scopo modificare il valore dell'attuatore [uscita LMN su CTRL_PID]. A seconda del circuito regolato viene p. es. modificata la posizione della valvola oppure il numero di giri del motore.
In funzione del circuito regolato si possono avere reazioni diverse [ingresso PV_IN su CTRL_PID].
Se il segnale assume l'andamento delle due curve Caso 1 oppure 2 nella pagina seguente, allora si tratta di un sistema con stabilizzazione.
L'andamento delle curve nel Caso 3 e 4 nella figura contraddistingue un sistema senza stabilizzazione.

Nella figura si vede una reazione ad una attivazione di tipo a gradino.



a) Nell'esempio è rappresentato un serbatoio che viene riscaldato da uno scambiatore di calore.
L'attuatore è la valvola e la grandezza regolata è la temperatura.
Se si fornisce ora un gradino all'attuatore, la temperatura nel serbatoio cresce.
Dopo un determinato tempo di transizione, nel contenitore si ha un nuovo livello di temperatura.
Questo dipende dalla perdita di calore verso l'ambiente, ha quindi luogo una "stabilizzazione".
Si tratta quindi di un circuito regolato con stabilizzazione.
Nella figura si vede un circuito con stabilizzazione e la reazione ad una attivazione a gradino.



b) In questo esempio è rappresentato un serbatoio con una valvola di adduzione. La valvola funziona da attuatore e la grandezza regolata è il livello del serbatoio.
Se la valvola viene aperta, il livello nel serbatoio cresce. Il livello continua a crescere costantemente con il fluido che fluisce, fino ai limiti fisici del sistema (in questo caso il livello massimo). Non ha quindi luogo alcuna stabilizzazione come nell'esempio precedente.
Si tratta quindi di un circuito regolato senza stabilizzazione.
In figura si vede un circuito senza stabilizzazione e la reazione ad una attivazione a gradino.



Ricerca

Comportamento integrale, autotuner PID, ottimizzazione e parametrizzazione del circuito di regolazione

Modo di operare nella ottimizzazione di regolatore con il PCS 7 PID-Tuner (PCS 7 V5.1) Vai all'inizio
Numero di ordinazione:

DOMANDA
Come si progetta e a cosa occorre fare attenzione per ottimizzare i circuiti di regolazione con il PCS 7 PID-Tuner (PCS 7 V5.1)?

RISPOSTA
Da PCS 7 Versione 5.1 è possibile la ottimizzazione di regolatore con la nuova funzione "PCS 7 PID - Tuner". Questo tool identifica i parametri del circuito regolato. Tramite questi parametri vengono poi rilevati i valori di impostazione per il regolatore PID che, se richiesto, possono essere impostati immediatamente.

Si tratta di un tool di messa in servizio. Esso viene avviato dallo ES. Per l'utilizzo è necessaria una licenza addizionale. Per il regolatore a passi è inoltre possibile la misura del tempo di posizionamento del motore.

Requisiti

  1. Sullo ES è installato il software PCS 7 PID - Tuner. Il tool può essere installato tramite il normale setup di PCS 7 oppure essere installato successivamente.
  2. Sullo ES è presente la necessaria autorizzazione.
  3. Lo schema CFC è stato compilato e caricato nell'AS.
  4. Si devono utilizzare i blocchi di regolazione di PCS 7 Versione 5.1.
  5. Dall'ES all'AS c'è una connessione online (p. es. MPI, PROFIBUS opp. Ethernet).
  6. Il processo consente uno spostamento a gradino del valore regolante (nella ottimizzazione in funzionamento AUTO).
  7. Il processo si trova nelle vicinanze del futuro punto di lavoro, in modo che il regolatore viene ottimizzato per il campo corretto.
  8. Si dispone di conoscenze di base del circuito regolato ed in particolare se si tratta di un circuito regolato con opp. senza compensazione.

Avvertenze
Fare attenzione che nella ottimizzazione si accede al processo dell'impianto. Prendere in esame le conseguenze che possono derivarne.
Sorvegliare costantemente con un registratore l'ottimizzazione del processo. Non dimenticare anche di prendere accordi opportuni con il personale di servizio!
Tenere conto delle avvertenze sull'accesso al processo che compaiano sulla superficie operativa ad ogni passo dell'ottimizzazione!

Procedimento
Il regolatore deve essere posto nel tipo di funzionamento "Ottimizzazione". Questo avviene o tramite il faceplate del regolatore...





... opp. nel CFC online tramite l'ingresso di blocco OPTI_EN := ENABLE.



Il tool viene avviato in CFC, selezionando il blocco regolatore e poi si sceglie tramite il menù "Modifica > Ottimizzazione regolatore". Lo schema CFC deve essere nella modalità ONLINE!



Prima che l'ottimizzazione del regolatore venga avviata, adattare le impostazioni per il registratore. Per questo premere il tasto "STOP" e poi adattare i campi di visualizzazione tramite il tasto "Impostazioni".
Poi avviare l'ottimizzazione tramite il tasto "Avvia ottimizzazione regolatore".
Nello svolgimento successivo dell'ottimizzazione sono possibili i seguenti andamenti:
in funzione del circuito regolato (con opp. senza compensazione) è possibile una ottimizzazione nello stato di funzionamento MANUALE e / opp. AUTO del regolatore.
Nel funzionamento MANUALE all'uscita regolante viene inviata una variazione a gradino.
Nel funzionamento AUTO il setpoint del regolatore viene modificato a gradino. Questo presuppone che il regolatore abbia almeno quel parametri di regolazione che non portano a oscillazioni del processo, ma bensì consentono una regolazione (anche se non buona).
Avvertenza
I parametri di regolazione di default sono p. es. GAIN = 1 / TN= 10 e TV =0. Il significato dei parametri GAIN, TN e TV è chiarito nella FAQ 5800170.

Attenzione
Circuiti regolati senza compensazione (= circuito regolato con comportamento integrale) possono essere utilizzati solo nella modalità AUTO.



Esecuzione dell'ottimizzazione

La scelta del tipo di circuito regolato avviene nel Passo 1. Dopo la scelta premere il tasto "Avanti".



La scelta del tipo di funzionamento avviene nel Passo 2. Si deve inoltre indicare ancora un valore di inizio. Nella modalità AUTO è il valore di avvio del setpoint dal quale deve iniziare l'ottimizzazione.



Nella modalità MANUALE è il valore di avvio del valore regolante dal quale deve iniziare l'ottimizzazione.



Nel Passo 3 viene generato un gradino. Come prima cosa digitare nel campo il nuovo valore regolante opp. il nuovo setpoint. Nel tipo di funzionamento MANUALE viene assegnato un nuovo valore regolante opp. nel tipo di funzionamento AUTO viene assegnato un nuovo setpoint. L'altezza del gradino dovrebbe trovarsi nel campo 5... 10%.



Quando l'assestamento è terminato (viene osservato sul registratore), generare un gradino premendo il tasto "Avanti".

Il tempo per la rilevazione del valore di misura nel Passo 4 può durare, in funzione del circuito di regolazione, anche alcuni minuti. In questo tempo è possibile e si deve sorvegliare il processo tramite il registratore, per escludere situazioni pericolose per l'impianto.
Solo dopo un determinato tempo viene attivato il tasto "Interrompe rilevamento del valore di misura". Tramite il tasto è possibile, se necessario, interrompere o accorciare l'operazione.



Dopo la conclusione automatica delle rilevamento del valore di misura opp. dopo che il tasto "Interrompi rilevamento del valore di misura" è stato premuto, viene presentato il dialogo per la disattivazione della simulazione del processo (Passo 5). In funzione della scelta non succede nulla opp. viene nuovamente attivato il vecchio setpoint opp. il vecchio valore regolante. Anche questo è un nuovo accesso al processo reale.



Nel Passo 6 si deve indicare il comportamento desiderato del regolatore. Si fa differenza fra comportamento pilota ottimale opp. comportamento ottimale su disturbo.



Nel Passo 7 si sceglie l'algoritmo di regolazione desiderato. Inoltre vengono visualizzati i valori caratteristici rilevati per il circuito di regolazione.
Particolarmente importante è il tempo di campionamento massimo del processo. Dopo l'ottimizzazione occorre verificare se il tempo di campionamento del blocco è più piccolo opp. uguale al massimo tempo di campionamento.



Nel Passo 8 premendo il tasto "Nuovo" si possono caricare nell'AS e nel CFC i parametri rilevati. Il processo dovrebbe essere nello stato di assestato, per evitare sollecitazioni non necessarie.
Se i parametri rilevati non devono essere utilizzati, allora, premendo il tasto "Vecchi", si possono caricare nuovamente nell'AS e nel CFC i vecchi parametri. Con il tasto "Fine" si conclude l'operazione. Alla conclusione dell'ottimizzazione, l'ingresso di blocco OPTI_EN viene impostato nuovamente su "disable".



Se si vuole ripetere l'ottimizzazione, allora occorre impostare questo parametro su "enable".

Attenzione
Dopo l'ottimizzazione il regolatore viene riportato nel tipo di funzionamento precedente!
Esempio
Il regolatore prima dell'ottimizzazione stava su MANUALE. L'ottimizzazione è stata eseguita nel tipo di funzionamento AUTO. Il regolatore viene poi riportato senza ulteriori avvertimenti nello stato di funzionamento MANUALE.

Ricerca
Tecnica di regolazione


Significato dei parametri "GAIN", "TN" e "TV" con CTRL_PIDVai all'inizio
Numero di ordinazione:


DOMANDA:
Quali significato hanno i parametri "GAIN", "TN" e "TV" con il blocco CTRL_PID?

RISPOSTA:
Con il blocco "CTRL_PID" si può progettare un regolatore standard PID. E il comportamento dinamico del regolatore viene definito dai seguenti 3 componenti:

Abbreviazione di regolazione

Denominazione

Parametro di  I/O su  CTRL_PID

Unità

P

Parte proporzionale

GAIN

senza dimensioni

I

Parte integrale

TN

secondi

D

Parte derivativa

TV

secondi

La grandezza di ingresso del regolatore è lo scarto di regolazione che deriva dalla differenza tra setpoint e valore istantaneo. La grandezza in uscita del regolatore è il valore regolante. Il blocco CTRL_PID possiede per queste grandezze i seguenti ingressi e uscite.

Abbreviazione di regolazione

Denominazione

Parametro di  I/O su  CTRL_PID

W

Setpoint

SP

X

Valore istantaneo

PV

E

Scarto di regolazione

ER

Y

Grandezza regolante

LMN

Tramite i parametri "GAIN", "TN" e "TV" si definisce l'influenza delle tre componenti sul comportamento dinamico dalla regolazione.

  • Tramite la parte proporzionale viene definita l'amplificazione del regolatore. Nello scostamento viene moltiplicato con "GAIN" e rappresenta la parte proporzionale della grandezza regolante.
    Effetto: tanto maggiore è nello scostamento di regolazione, tanto più grande è la reazione del regolatore sull'attuatore.
  • La parte integrale serve per eliminare lo scostamento residuo della regolazione.
    Effetto: lo scostamento della regolazione viene integrato nel tempo (diventa quindi sempre più grande) e sommato alla grandezza regolante. In questo modo si evita che permanga una differenza fra il valore setpoint e il valore istantaneo.
  • Per aumentare la velocità della regolazione, si utilizza la parte differenziale. La velocità della variazione dello scostamento della regolazione viene collegato all'attuatore.
    Effetto: se non scostamento della regolazione cambia velocemente, anche il segnale regolante cambia velocemente. In questo modo si raggiungono tempi di regolazione più brevi.

Ulteriori informazioni pratiche sull'argomento Tecnica della regolazione si trovano nel libro "Regolare con SIMATIC"  edito da Publicis MCD Verlag. ISBN 3-89578-147-9 (Versione inglese in preparazione).

Come mai con le unità analogiche di uscita ridondanti da ogni unità si riceve solo la metà della corrente prevista?Vai all'inizio
Numero di ordinazione:

Descrizione
Si tratta qui di una parte del concetto per l'interrogazione della periferia ridondante. Questa agisce in modo che, in caso di fuori servizio di una unità analogica di uscita, il colpo di corrente per l'unità ancora integra sia limitato. Le unità analogiche di uscita devono essere cablate secondo gli esempi di collegamento del manuale "Sistema di automazione S7-400H, sistemi ad alta disponibilità "- nell'articolo con ID: 1186523.

Si possono utilizzare come ridondanti solo unità analogiche di uscita con uscite in corrente. Le unità analogiche di uscita vengono collegate in parallelo e forniscono insieme la piena corrente di uscita per l'attuatore da collegare.

Se entrambe le unità analogiche sono impiegate nel compito di automazione, le due unità forniscono ciascuna la metà della corrente che deve essere emessa in quel momento. Se si arriva ad un fuori servizio di una unità, questo viene riconosciuto e l'unità ancora presente fornisce il valore completo - il colpo di corrente sull'unità analogica vale quindi in caso di guasto max. 50% della corrente complessiva.
Se si arriva ad un fuori servizio di una unità analogica ridondante, il valore di uscita cade brevemente sulla metà e, dopo la reazione del programma, viene elevato nuovamente al valore corretto.

Le unità analogiche ridondanti forniscono una corrente minima di ca. 120 µA per unità (complessivamente ca. 240 µA), affinché, tenendo conto della tolleranza, venga emesso sempre un valore positivo. Anche un valore sostitutivo progettato di 0 mA fornisce sempre i valori minimi.

Per la progettazione di unità analogiche di uscita ridondanti si impiegano i blocchi della libreria "Redundant IO".
Ulteriori informazioni si trovano nella Guida in linea di PCS 7 sotto "Start > Simatic > Documentazione > PCS 7 - Manuale delle funzioni Sistemi di guida del processo ad alta disponibilità" e la Guida in linea dei blocchi.

Il tempo fino al riconoscimento del fuori servizio vale max. un ciclo OB (ciclo di inserimento del modulo/immagine di processo parziale). L'OB per l'inserimento del modulo deve essere scelto lato progettazione in modo che in caso di fuori servizio di un modulo gli attuatori collegati non reagiscano.

Se nella creazione è stata scelta una immagine di processo parziale troppo lenta e nella elaborazione si è oltre il tempo di reazione degli attuatori, occorre modificare la progettazione dell'unità di uscita portandola in una immagine di processo più veloce.
Inoltre è necessario che i blocchi che comandano l'uscita ridondante vengano inseriti in un gruppo di esecuzione più veloce.

Per il funzionamento delle unità analogiche sono necessari i driver di canale CH_AO e i driver unità che vengono creati ed inseriti durante la compilazione, se è scelta l'opzione "Crea/aggiorna driver unità". Vengono quindi inseriti e interconnessi i necessari blocchi MODxx in uno schema "@". Il driver unità non dovrebbe essere spostato manualmente dall'utente nella sequenza di esecuzione.
I driver di canale vengono inseriti nel CFC direttamente dall'utente.
Se il driver di canale è stato spostato dall'utente, alla successiva compilazione del CFC si dovrebbe scegliere l'opzione "Crea/aggiorna driver unità", in modo che questo wizard se necessario modifichi la posizione di inserimento del driver dell'unità

Avvertenza
Fare attenzione che i blocchi driver di canale non vengano spostati manualmente nella sequenza di esecuzione, poiché questo può portare a un funzionamento non sincrono tra il blocco di uscita ridondante CH_AO / e a una alterazione del segnale di uscita.

Ricerca
Sicuro dall'errore, ridondanza



Qual è l'impegno di memoria dei blocchi di libreria SIMATIC PCS 7 V6.0 e dei template nello AS?Vai all'inizio
Numero di ordinazione:

Descrizione
Nelle tabelle seguenti si trova l'impegno di memoria dei blocchi standard SIMATIC PCS 7 V6.0 e dei template.
 

Blocco funzionale

Memoria di CODICE specifica istanza

occupazione
in byte

Memoria
DATI
specifica istanza

occupazione
in byte

Memoria per CODICE
FB

occupazione
in byte

ADD4_P

FC256

64

0

132

ADD8_P

FC257

96

0

212

AVER_P

FB34

40

54

376

COUNT_P

FB36

40

54

348

CTRL_PID

FB61

40

604

6728

CTRL_S

FB76

40

644

9024

DEADT_P

FB37

40

126

712

DIF_P

FB38

40

72

510

DIG_MON

FB62

40

482

1686

DOSE

FB63

40

592

4496

ELAP_CNT

FB64

40

334

1094

FMCS_PID

FB114

40

772

6660

FMT_PID

FB77

40

856

6494

INT_P

FB40

40

84

876

INTERLOK

FB75

20

78

1162

LIMITS_P

FB41

20

58

224

MEANT_P

FB42

20

154

1314

MEAS_MON

FB65

40

376

1494

MESSAGE

FB43

40

278

692

MOT_REV

FB67

40

382

3784

MOT_SPED

FB68

40

382

4564

MOTOR

FB66

40

364

2142

MSG_NACK

FB78

40

274

740

MUL_R4

FC262

64

0

132

MUL_R8

FC263

96

0

212

OB1_TIME

FB69

40

70

1830

OP_A

FB45

20

56

164

OP_A_LIM

FB46

20

68

366

OP_A_RJC

FB47

20

68

396

OP_D

FB48

20

44

294

OP_D3

FB49

20

46

1144

OP_TRIG

FB50

20

44

174

POLYG_P

FC271

180

0

1186

PT1_P

FB51

20

66

346

R_TO_DW

FC282

40

0

272

RAMP_P

FB52

40

64

532

REC_BO

FB208

20

128

2364

REC_R

FB210

20

476

1340

SEND_BO

FB207

20

110

1676

SEND_R

FB209

20

478

3894

RATIO_P

FB70

40

134

892

SPLITR_P

FC272

174

0

654

SWIT_CNT

FB71

40

316

996

VAL_MOT

FB74

40

382

3790

VALVE

FB73

40

366

2736

Tabella 1 Blocchi funzionali SIMATIC PCS 7
 

Blocco funzionale

Memoria per CODICE
FB


occupazione
in byte

Memoria per CODICE specifico istanza

occupazione
in byte

Memoria DATI
FB


occupazione
in byte

Memoria DATI specifica istanza

occupazione
in byte

CH_AI

FC 275

4492

530

0

0

CH_AO

FC 276

1344

764

0

0

CH_DI

FC 277

314

270

0

0

CH_DO

FC 278

286

396

0

0

CH_U_AI

FC 283

4736

714

0

0

CH_U_AO

FC 284

1436

912

0

0

CH_U_DI

FC 285

532

414

0

0

CH_U_DO

FC 286

434

604

0

0

IM_DRV

FB 90

10735

969

0

4290

MOD_1

FB 91

4846

448

0

326

MOD_2

FB 92

5396

448

0

422

MOD_D1

FB 93

10354

522

0

666

MOD_D2

FB 94

9266

522

0

1070

MOD_3

FB 95

4862

442

0

428

MOD_MS

FB 96

7126

522

0

720

MOD_HA

FB 97

3804

414

0

328

MOD_CP

FB 98

6458

516

0

320

MOD_PAL0

FB 99

4570

522

0

384

MOD_PAX0

FB 112

4476

522

0

448

DREP

FB 113

13984

1494

0

782

DREP_L

FB 125

20506

1424

498

812

RCV_341

FB 121

9020

130

0

870

SND_341

FB 120

3924

130

0

284

P_RCV_RK

FB 122

2990

20

0

96

P_SND_RK

FB 123

2736

20

0

100

MODB_341

FB 80

8186

20

0

630

OB_DIAG

FB 124

4658

903

0

80

OB_DIAG1

FB 118

7866

1048

0

308

DPAY_V0

FB 108

16609

1657

0

1680

DPAY_V1

FB 115

11193

1731

0

498

PADP_L00

FB 109

17896

1474

498

562

PADP_L01

FB 110

18842

1474

498

878

PADP_L02

FB 111

20078

1474

498

1252

PADP_L10

FB 116

18600

1740

498

526

PA_AI

FB 101

1726

20

0

228

PA_AO

FB 103

2672

40

0

270

PA_DI

FB 104

1466

20

0

198

PA_DO

FB 105

2446

40

0

220

PA_TOT

FB 102

1826

20

0

232

PO_UPDAT

FC 279

404

52

0

0

RACK

FB 107

8449

855

0

234

SUBNET

FB 106

4940

720

0

210

OB_BEGIN
OB_END

FB 100 FC 280

22196

-

4632

-

Tabella 2 Blocchi di comunicazione e di diagnostica SIMATIC PCS 7
 

Nome schema CFC (template)

Memoria di CODICE
FB

occupazione
in byte

Memoria di CODICE
specifica istanza

occupazione
in byte

Memoria
DATI
specifica istanza

occupazione
in byte

Anamon

6107

633

376

Cascade

13020

2922

1344

Digmon

2126

370

482

Dose

10252

1188

676

DoseLiq

11510

1476

680

MotRev

4500

1588

386

MotSpeed

5280

1588

386

Motor

2858

826

364

MotorI

3993

899

446

PidCtrl

13022

2082

674

Ratio

13558

6490

2006

SetPoint

1840

798

68

SplitRng

13671

2467

674

Valve

3452

1144

370

Valve_1FB

3452

874

366

ValveI

4581

1219

448

ValveM

4506

1588

386

Tabella 3 Template SIMATIC PCS 7

A cosa occorre fare attenzione con rampa di setpoint attivata, affinché nella commutazione da funzionamento manuale / a seguire a funzionamento automatico del "CTRL_PID" non si arrivi a sovraelongazioni del valore istantaneo?Vai all'inizio
Numero di ordinazione:

Descrizione
È necessario tener conto di quanto segue.

  • Il setpoint deve essere impostato sul valore istantaneo attuale, affinché il regolatore cominci sul punto di lavoro corretto e non causi alcun gradino della grandezza regolante.

Per questo sono necessarie le seguenti impostazioni:

  • SP_TRK_ON = 1
    // solo con PCS7 V6 e successivi
  • SP_TRK_ON = NOT QMAN_AUT
    // solo con PCS7 V5 e precedenti
  • SPBUMPON = 1;
  • SPRAMPOF = 0;
  • SPURLM e SPDRLM
    // a seconda della velocità
    // di variazione desiderata del setpoint;
  • I parametri "LIOP_INT_SEL", "SPEXON_L" e "SPEXTSEL_OP" devono essere scelti in modo che non sia impostato alcun funzionamento di setpoint esterno:
    QSPEXTON = 0.

Come si possono editare ulteriori testi di segnalazione - solo come evento e campo OS - in un blocco in grado di gestire segnalazioni SIMATIC PCS 7 V5.x?Vai all'inizio
Numero di ordinazione:

Descrizione:
I blocchi in grado di gestire segnalazioni in SIMATIC PCS 7 V5.x contengono il blocco Alarm_8P (SFB35).. Qui per ciascuno degli 8 allarmi sono progettabili 10 testi di segnalazione. Poiché i blocchi PCS7 sono dotati dell'attributo "S7_alarm_ui", tramite il blocco sono editabili solo l'evento (Text3) ed il campo OS (Text2). Mentre Text1 (provenienza) e Text4 e Text5 sono riservati. Text6 ... Text10 possono essere però progettatati liberamente. Per editare Text6 ... Text10, procedere come segue.

  1. Passare nella visualizzazione "Vista tecnologica".

    Figura 1 Vista tecnologica ( 30 KB )
  2. Scegliere la cartella tecnologica nella quale si trova lo schema CFC con il blocco da editare.

    Figura 2 Editazione schema CFC ( 25 KB )
  3. Tramite "tasto destro del mouse > Schemi > Elabora segnalazioni" aprire l'editor per i testi di segnalazione.

    Figura 3 Elaborare segnalazioni ( 61 KB )

Sotto la cartella tecnologica vengono ora visualizzate le segnalazioni di tutti i i blocchi in grado di gestire segnalazioni compresi negli schemi CFC. Qui è possibile una editazione di Text6 ... Text10.

Avvertenza
Ulteriori informazioni relative alla attribuzione dei testi di segnalazione tra ES e OS (WinCC) si trovano nell'articolo con ID 680629 .

Ricerca
Progettazione di segnalazioni

Come si può, nella creazione del drive per unità, eliminare la segnalazione "Per il blocco CH_AI mancano file necessari. Fare attenzione che occorre installare esattamente la versione della libreria dalla quale questo blocco è stato importato"?Vai all'inizio
Numero di ordinazione:

Istruzioni
La seguente segnalazione di errore nella creazione del drive per unità indica che si utilizzano blocchi derivanti da una versione della libreria diversa da quella attualmente integrata: "Per il blocco CH_AI mancano file necessari. Fare attenzione che occorre installare esattamente la versione della libreria dalla quale questo blocco è stato importato".

Rimedio
Tenere conto delle avvertenze dettagliate relative alle installazione di librerie nel manuale "PCS 7 - Aggiornamento software senza l'utilizzo di nuove funzioni" nel capitolo 3.5 - nell’articolo con ID: 21407325. Se si effettua l'installazione secondo queste avvertenze, l'errore citato in alto non dovrebbe più comparire.

Comportamento del segnale QBAD sui blocchi CH dopo il ritorno in servizio di una stazione con l'impostazione errata delle proprietà della CPUVai all'inizio
Numero di ordinazione:

DOMANDA
Perché dopo il fuori servizio ed il ritorno in servizio di uno slave PROFIBUS DP (p. es. ET 200M) il driver CH_AI segnala sempre anomalia sullo slave (QBAD=1)?

RISPOSTA
Una possibile causa per questo può essere che le proprietà della CPU sono state impostate in modo errato. Verificare perciò nella HW Config, nelle "Proprietà della CPU > Scheda Ciclo/Merker di clock > Parametro "OB85 - Richiamo con errore di accesso alla periferia", se è impostato "Solo errori in arrivo e in partenza", opp. oppure, se necessario, modificarlo.
Solo così è garantito che l'errore di accesso alla periferia (parametro di uscita QPERAF) viene analizzato correttamente. Inoltre con questa impostazione si risparmia tempo di ciclo, poiché esso, in determinate circostanze, può crescere a causa di ripetuti richiami dello OB 85.

Questa impostazione è prescritta tassativamente nel caso di utilizzo del concetto di driver SIMATIC PCS 7! Informazioni sull'argomento si trovano nel manuale di progettazione, capitolo 4.1.2 "Particolarità dei blocchi organizzativi" - nell'articolo con ID 1216666. Tenere conto anche dell'articolo con ID 10331925 e dell'articolo con ID 6479471.

Nota
Con SIMATIC PCS 7 Versione 6.0, per tutti i progetti PCS 7 questa è una preimpostazione standard nella HW Config.



Come si interconnette una FM350-2 in PCS 7?Vai all'inizio
Numero di ordinazione:

Istruzioni
L’unità FM350-2 Counter si progetta così in PCS 7.

Modifiche da PCS 7 V7.x

Progettazione tramite gli FC dalla FM350 Library - è possibile analizzare tutti gli 8 canali
Con questo metodo si progetta un insieme di blocchi per inserire i corrispondenti FC dalla FM350 Library. Ulteriori avvertenze si trovano nel manuale "Unità contatori FM 350-2 Configurazione e parametrizzazione", che è disponibile nell’articolo con ID 1105178.

Progettazione in collegamento con il blocco driver CH_CNT (FB127) della PCS 7 Library V6.x - consente l’accesso solo a 4 canali
I blocchi, che vengono forniti con l'unità, non sono necessari per PCS 7, poiché questo necessita solo dei blocchi che sono già presenti a partire dalla PCS 7 Library V6.x (da PCS 7 V6.0 SP3).

Modifiche delle possibilità di progettazione del blocco CH_CNT (FB127): da V7.x con 8 canali possibili
Per utilizzare i quattro canali addizionali (4-7), con i blocchi CH_CNT per questi canali porre gli ingressi USE_CNT opp. USE_MSRV (Figura 04) del blocco su TRUE. Con questi 4 canali occorre fare attenzione che questi vengono letti ciclicamente dall'unità come record di dati. Il motivo per la lettura ciclica è che questi valori di conteggio e di misura non si trovano nell'immagine di processo della FM350-2 Counter. Per motivi di performance questi due ingressi dovrebbero essere posti su TRUE, solo se è necessaria questa funzionalità.
Anche con i 4 canali della FM350-2 i counters che si trovano nell'immagine di processo (canali 0-3) possono utilizzare l'opzione della lettura ciclica per i singoli canali impostando gli ingressi USE_CNT opp. USE_MSRV. I occorre però fare attenzione che questo va a carico delle performance.

Avvertenza
Prima di eseguire i passi seguenti, istallare il software FM 350-2 Counter.
 

N.

Modo di procedere

1

Nella HW Config inserire una unità contatori FM350-2 e selezionarla (Figura 01).
Fare un doppio clic sull'unità FM (Figura 01), per aprire la finestra di parametrizzazione per FM350-2 Counter.


Figura 01: Configurazione hardware

2

Nella finestra di parametrizzazione per la FM350-2 Counter eseguire il comando di menù "Modifica > Specifica canali ", per impostare i canali (Figura 02).


Figura 02: Parametrizzazione dell'unità di conteggio

3

In questa finestra definire le impostazioni dei canali.


Figura 03: Specifica dei canali

Avvertenza
Nella parametrizzazione occorre tenere conto del tipo dati scelto per i valori di conteggio letti (User_type1 e User_type2).
In questo esempio lo User_Type 1 è parametrizzato con WORD e User_Type 2 con DWORD.

Progettazione del blocco CH_CNT (FB127) in CFC.
 

N.

Modo di procedere

1

Inserire nello schema CFC il blocco CH_CNT (FB127).


Figura 04: Blocco CFC dell'unità contatori

2

Nella tabella dei simbolici creare i simbolici per gli indirizzi di start dell'unità FM 350-2.


Figura 05: Impostazioni nella tabella dei simbolici

Fare però attenzione a quanto segue.

  • In funzione della scelta del tipo di dati nella parametrizzazione della FM 350-2 con la HW Config per User_Type1 opp. User_Type2, si deve scegliere EW per WORD opp. ED per DWORD.
    L'indirizzo per UserType1 deve cominciare dall'indirizzo di base dell'unità + 8 byte (p. es. indirizzo base = 512; ED520 opp. EW520).
  • In quest'esempio l'indirizzo di start dell'unità è 512.
    Il primo canale è stato impostato con WORD, per cui nella tabella dei simboli si deve registrare EW520.
  • L'indirizzo per UserType2 deve cominciare dall'indirizzo base dell'unità + 12 byte (p. es. indirizzo base = 512; ED524 opp. EW524).
    Nel nostro esempio registrare ED 524 nella tabella dei simboli.

Con il tipo dati WORD si possono assegnare ancora i simbolici per gli indirizzi "Indirizzo base" + 10 e "Indirizzo base" + 14. Con organizzazione a canali, valore di misura e valore di conteggio devono essere uno vicino all'altro nell'immagine di processo. La sequenza può essere: valore di conteggio opp. valore di misura e viceversa. Però per un canale si può definire solo un simbolico dell'indirizzo di inizio del valore di conteggio e del valore di misura.

3

Adesso collegare il parametro di ingresso LATCH con il canale corrispondente.


Figura 06: Collegamento manuale del blocco CFC

4

Avviare la compilazione degli schemi CFC


Figura 07: Compilazione degli schemi con l'opzione "Creazione di driver unità"

5

Blocco dopo la compilazione CFC


Figura 08: Blocco interconnesso e parametrizzato in CFC

Avvertenza
Nella compilazione con l'impiego della funzione "Crea driver unità" viene eseguito automaticamente quanto segue.

  • Parametrizzazione del blocco
  • Collegamento degli ingressi LADDR e CHANNEL
  • Collegamento dell'ingresso MODE con l'uscita OMODEx del blocco FM_CNT
  • Collegamento della struttura FM_DATA con la struttura con lo stesso nome del blocco FM_CNT

Esempio per l'indirizzamento dei canali del blocco CH_CNT (FB127)

Se per la rappresentazione dei valori si utilizza il formato dati "WORD", allora i valori dei canali 0-3 si trovano nell'immagine di processo. I valori dei canali 4-7 non si trovano nell'immagine di processo e devono essere letti tramite "Leggi record di dati".

L'indirizzamento dei canali che si trovano nell'immagine di processo avviene come descritto nella Guida in linea. In questo esempio viene utilizzato l'indirizzo di base 512.

Canali nell'immagine di processo

Canale 0: Indirizzo di base + 8 byte = EW 520
Canale 1: Indirizzo di base + 10 byte = EW 522
Canale 2: Indirizzo di base + 12 byte = EW 524
Canale 3: Indirizzo di base + 14 byte = EW 526

Con il formato dati DWORD solo 2 canali sono disponibili nell'immagine di processo.

Canali all'esterno dell'immagine di processo (questi vengono letti tramite "Leggi record di dati")
Canale 4: Indirizzo di base + 4 byte = EW 516
Canale 5: Indirizzo di base + 5 byte = EW 517
Canale 6: Indirizzo di base + 6 byte = EW 518
Canale 7: Indirizzo di base + 7 byte = EW 519

Per l'indirizzamento di questi canali (4-7) vale: Indirizzo di base dell'unità + il numero di canale.

Avvertenza
Ulteriori informazioni sulla parametrizzazione dell'unità del blocco si trovano nella Guide linea del blocco "CH_CNT" (FB127).

Come si può eliminare la segnalazione di errore "Value BITVAL is not defined in file AL_CHN.xml / CH_DI." nel protocollo del generatore di driver?Vai all'inizio
Numero di ordinazione:

Motivo
Questa segnalazione di errore può essere causata da un collegamento non ammesso di un driver di ingresso.

Esempio
Nel progetto si utilizza un blocco CH_DI che, tramite il wizard di import/export (IEA), è stato importato nel progetto. In questa operazione è stata scelta l'opzione che il simbolo venga inserito nella tabella dei simbolici.


Figura 01

Se dopo l'import nella tabella dei simboli, questo simbolo erroneamente viene collegato ad 1 bit di ingresso, il parametro di ingresso VALUE del blocco CH_DI risulta collegato ad una parola di ingresso. Questo nella generazione della struttura del driver porta alla segnalazione di errore citata.

Rimedio
Correggere il collegamento simbolico del driver di ingresso (blocco CH_DI) in CFC.

Avvertenza
Una verifica della plausibilità ha luogo sia in IEA, che anche in CFC.

Ricerca
Generatore di driver, collegamenti simbolici

 Articolo con ID:21753594   Data:2012-03-02 
Questo articoloè stato utilenon è stato utile                                 






























related links
SIMATIC Engineering Tools S7-Tech ...
Utilizzo del Microbox 420-T
Informazioni e istruzioni brevi p ...
Si possono utilizzare in PCS 7 V5 ...
SINAMICS/SIMOTION Descrizione del ...
mySupport
My Documentation Manager 
Newsletter 
CAx-Download-Manager 
Support Request
Vai all'articolo
Stampa
Creazione PDF 
Invia l'articolo
QuickLinks
Strumento di compatibilità 
Aiuto
Aiuto on-line
Guided Tour