Istruzioni
Il seguente esempio mostra come si riceve e si analizza un allarme con l'SFB 54 "RALRM", allarme che è stato inviato da un apparecchio di periferia decentrata. Esso contiene i punti più importanti per la parametrizzazione dell'unità, la programmazione e l'analisi dei dati ricevuti.
Nell'esempio è stata utilizzata come master DPV1 una CPU S7 315-2DP (Listino N. 6ES7 315-2AG10-0AB0), che gestisce un ET200M con IM 153-2 HighFeature (Listino N. 6ES7 153-2BA00-0XB0) come interfaccia PROFIBUS decentrata. Sulla unità di I/O analogici (AI 2x12 bit) viene interrotta la tensione di alimentazione così che dallo slave DP viene inviato un allarme al master DP.
Per poter ricevere un allarme con l'SFB 54 "RALRM", i componenti coinvolti devono supportare la norma DPV1. Questo significa che sia il master che anche lo slave utilizzato devono supportare tassativamente la norma DPV1 e quindi lo Alarm handling.
Dopo aver creato la HW Config, occorre abilitare lo Alarm handling. Affinché un ET200M possa generare un allarme di diagnostica, questo dev'essere abilitato nei parametri del modulo. Di default gli allarmi di diagnostica sono disattivati.
  Figura 01
Richiamare poi direttamente l'SFB 54 nel corrispondente OB di allarme. Nell'esempio esso viene richiamato direttamente nell'OB degli allarmi di diagnostica OB (OB 82). Se l'SFB 54 viene richiamato in più OB di allarme, allora è necessario richiamarlo con diversi DB di istanza, per garantire una esecuzione senza errore del blocco.
  Figura 02
Il contenuto per il parametro F_ID sull'SFB 54 si trova nella HW Config (vedi Figura T1-03). Qui serve l'indirizzo di periferia dell'unità dalla quale si devono ricevere gli allarmi. Fare attenzione che il valore decimale della HW Config deve essere convertito in formato esadecimale per l'SFB 54. Se si utilizza, così come nell'esempio, la modalità 1, il parametro F_ID è irrilevante.
  Figura 03
Dopo che nel progetto è stato generato un allarme di diagnostica, l'SFB 54 riempie i due campi dati indicati da un lato con le informazioni di gestione (DB1) e dall'altro con tutte le informazioni di allarme ricevute (DB2 - vedi Figura 04).
  Figura 04
Le informazioni di diagnostica possono essere analizzate nel modo seguente.
- I primi 3 byte Standard Alarm Information vengono analizzati con la Guida in linea dell'SFB 54.
- Le informazioni addizionali di allarme (a partire dal byte 4) possono essere analizzate con l'aiuto del manuale del singolo sistema decentrato. In esso si trova, nel capitolo Diagnostica, una sezione sull'argomento Allarmi.
Avvertenza
Se si utilizza l'SFB 54 su uno slave DPV0, nelle informazioni di allarme si ottiene il contenuto completo del telegramma di diagnostica dallo slave. Questo è descritto in un modo ancora più preciso nella Guida in linea dello STEP 7 (voce di ricerca "SFB 54").
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DP_Diagnose_SFB54.zip ( 262 KB )
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