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Istruzioni Questo valore dipende dal tempo di conversione, dal tipo di misura (misura di corrente, tensione oppure resistenza) e dal numero dei canali attivi.
Il tempo di conversione globale rilevato (tempo di conversione di base + ulteriori tempi di conversione) per un canale deve essere moltiplicato per il numero dei canali attivi. Si ottiene così il tempo del ciclo di una unità. Un segnale deve essere presente almeno per questo tempo per far sì che esso venga riconosciuto sicuramente come interrupt di processo.
Quanto siano grandi i tempi di conversione di base delle diverse unità ed i tempi di conversione addizionali di cui tenere eventualmente conto si può rilevare dai seguenti manuali:
| Unità |
Manuale |
Articolo con ID |
| ET200M |
SIMATIC Sistema di automazione
S7-300, Caratteristiche delle unità modulari |
8859629 |
| ET200S |
SIMATIC Sistema di periferia decentrata
ET 200S |
1144348 |
| ET 200iSP |
SIMATIC Distributed I/O 200iSP |
28930789 |
| ET 200pro |
SIMATIC Distributed I/O device ET 200pro |
21210852 |
| ET 200eco PN |
SIMATIC Distributed I/O ET 200eco PN |
29999018 |
Se inoltre è stato progettato un livellamento dei segnali di ingresso, occorre tener conto anche dello stadio di livellamento parametrizzato. Gli stadi di livellamento (debole, medio, forte) valgono un multiplo del tempo di ciclo e sono diversi nelle diverse unità.
Lo stadio di livellamento attenua la salita di un segnale d'ingresso. L'indicazione in cicli fornisce una indicazione in quanti in cicli un segnale di ingresso viene riconosciuto con il 63% del suo valore massimo.
Avvertenza
Quanto grande sia il numero di cicli per stadio di livellamento per una unità è rilevabile nei manuali sopra citati.
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